Proletaria

Proletaria Blog del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia

30/09/2022

IL GARAGNONE: DA CARTOLINA A TEATRO DI GUERRA

Chi non conosce la Rocca del Garagnone? Chi non ne ha sentito parlare negli ultimi anni?

Ecco, se l'avete visitata potete dimenticarvela per una settimana. L'area che circonda il Garagnone e il poligono di Torre di Nebbia sarà nei fatti inaccessibile perché lunedì, martedì e venerdì - dalle 10:00 alle 21:00 - il paesaggio da cartolina lascerà posto a mortai, granate, mitragliatrici, bombe a mano e armi da fuoco di diverso tipo. Insomma, gli strumenti adatti per proteggere la biodiversità e il paesaggio e promuovere il turismo sostenibile.

Negli ultimi anni la Rocca del Garagnone è diventata una delle attrazioni turistiche più note del Parco Nazionale dell'Alta Murgia (PNAM), eppure continua a trovarsi sotto lo scacco delle esercitazioni militari. L'esercitazione della prossima settimana non rappresenta un avvenimento isolato ma rientra nell'ambito di esercitazioni che si ripetono a cadenza quasi mensile all'interno di un'area naturale protetta.

Il nostro Parco è l'unico, tra i 24 parchi nazionali istituiti in Italia, ad ospitare al suo interno delle servitù militari che occupano un terzo dell'area complessiva del PNAM. Dovrebbe essere evidente l'impossibilità di far coesistere le ragioni e le finalità di un Parco Nazionale con la presenza di militari, mezzi blindati e armi delle più svariate tipologie. Eppure, questo ossimoro passa spesso inosservato, preferendo lasciare spazio alle veline che esaltano le operazioni di pulizia da parte dei militari (e ci mancherebbe!) o trincerandosi dietro gli indennizzi versati dal Ministero della Difesa ai proprietari - pubblici e privati - dei suoli sui quali si svolgono le esercitazioni militari.

Facciamo un appello all'Amministrazione Comunale e alle forze di maggioranza per fare in modo che il Comune di Ruvo di Puglia possa essere capofila, tra i comuni che compongono l'Ente Parco, nell'intervenire presso la Regione Puglia e il Ministero della Difesa per fermare questo scempio che da decenni devasta il territorio murgiano e stravolge la natura del Parco Nazionale. Chiediamo, in poche parole, che si mantenga l'impegno espresso a chiare lettere nel programma della coalizione di centrosinistra che prevede la contrarietà alla presenza delle servitù militari e ad ogni altro abuso del territorio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.

In questi tempi, dove si affaccia sempre di più il rischio di un conflitto globale, è necessario fare in modo che l'Alta Murgia diventi davvero "un'arca di pace e non un arco di guerra".

11/03/2022

🏳️‍🌈 RUVO IN MARCIA PER LA PACE
Domani mattina, raduno in piazza Matteotti alle ore 10:00

Su richiesta del Consiglio Comunale che ha votato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dalla conferenza dei capigruppo, sabato mattina marceremo per la pace attraverso le strade della città.

È un fatto simbolico, ma sentito.
È un modo per schierarci, per non restare indifferenti davanti al dolore degli altri.
È la nostra voce che si unisce al coro sterminato di chi, da ogni parte del mondo chiede il ritorno della pace, il silenzio delle armi, la fine della aggressione della Russia all’Ucraina.
Per questo esponiamo anche la bandiera della pace sulla facciata del Municipio in via Amendola.

Sarebbe bello se, come hanno chiesto tutti i consiglieri comunali, sui balconi e sulle finestre della città fossero esposti simboli e messaggi di pace.

Ci aspettiamo di essere in tante e tanti sabato mattina a stringerci attorno alle prime persone che sono arrivate qui da un paese straziato dalla guerra.

Appuntamento sabato 12 marzo alle 10 in piazza Matteotti.

13/02/2022

BOLLETTE LUCE E GAS ALLE STELLE, SIAMO STUFI!
IL GOVERNO INTERVENGA

In questo fine settimana, a Ruvo come in tutta Italia, il nostro Partito si è mobilitato contro gli aumenti delle bollette e il carovita che colpiscono in modo durissimo i ceti popolari e le lavoratrici e i lavoratori già stremati da salari e pensioni tra i più bassi d’Europa.

Vogliamo dire basta a una rapina sistematica che oggi si avvale di un’inflazione al 4,8% e che scarica su chi lavora gli effetti nefasti delle liberalizzazione e della speculazione sui prezzi.

Vogliono farci credere che gli aumenti delle bollette derivano dalla transizione ecologica, in realtà siamo di fronte al fallimento della liberalizzazione e della privatizzazione del settore energetico.

Serve che il governo intervenga bloccando gli aumenti come in Francia e in Spagna:

- tagliando i profitti delle grandi aziende che distribuiscono e vendono il gas e l'energia elettrica;
- colpendo la speculazione finanziaria sui prezzi di gas ed elettricità;
- eliminando oneri di sistema obsoleti, accise, addizionali regionali e IVA, ovvero tutte quelle tasse pagate in prevalenza dai ceti popolari.

Questo fine settimana ha offerto anche l'occasione per far sentire la nostra voce contro il ripristino della legge Fornero sulle pensioni, avanzando le nostre proposte per:

- la pensione a 60 anni o con quaranta di contributi;
- per le donne, pensione a 55 anni o 35 di contributi;
- non più pensioni sotto i mille euro;
- adeguamento integrale delle pensioni all’inflazione.

Lorenzo Parelli, è morto ieri a 18 anni in un'azienda in provincia di Udine, doveva essere tra i banchi di scuola ma inv...
23/01/2022

Lorenzo Parelli, è morto ieri a 18 anni in un'azienda in provincia di Udine, doveva essere tra i banchi di scuola ma invece era il suo ultimo giorno di alternanza scuola-lavoro. Non è il primo incidente grave durante l'alternanza scuola-lavoro nel nostro paese. Non è accettabile che un ragazzo venga mandato in un contesto così pericoloso. La realtà è che l'alternanza non corrisponde per nulla a quanto sostengono le norme che l'hanno introdotta....

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del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia Questa mattina abbiamo diffuso centinaia di copie del ventino...
21/12/2021

del Partito della Rifondazione Comunista di Ruvo di Puglia Questa mattina abbiamo diffuso centinaia di copie del ventinovesimo numero della versione cartacea di Proletaria, il nostro periodico giunto al nono anno. All'interno spazio agli argomenti più rilevanti della politica cittadina, passando per l'attualità nazionale con lo sciopero generale e il carovita. Buona lettura!

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08/12/2021

LETTERA APERTA ALLA CITTÀ
Il suicidio non è un tabù, parliamone!

Abbiamo atteso una settimana prima di prendere parola pubblicamente. Ci sembra che stia regnando un silenzio enorme su una vicenda tanto drammatica quanto capace di parlare ad ognuno di noi. Per questo vogliamo lasciarvi alla lettura di queste righe che abbiamo prodotto, invitando qualsiasi soggetto di buona volontà a costruire un percorso di riflessione comune su questi temi.

Buona lettura.

"Una settimana fa la nostra comunità è stata scossa da un evento tragico e tremendo. Una settimana dopo, quel fatto sembra già distante, oltrepassato dalle incombenze quotidiane di settimane che sanno ormai di festa.

Un suicidio avvenuto tra le mura scolastiche. Non è un episodio a sé stante. Il 9 novembre a Barletta si è verificato un tentativo simile, sempre all'interno di una scuola. Il 10 ottobre a Bologna un giovane universitario si è tolto la vita dopo aver annunciato una seduta di laurea inesistente.

Sono casi analoghi, diversi tra loro nell’intensità del dolore intimo e privato che ha condotto al gesto, ma collegati nella disperazione di un fallimento al di là del quale non si vedono alternative.

Come collettivo politico pensiamo che questa dimensione privata sia da tutelare e rispettare, ma allo stesso tempo non possiamo ritenerci estranei davanti a questi episodi che sono fatti sociali.

Qualcuno ha sostenuto che bisogna impegnarsi affinché tragedie come queste non si verifichino mai più. Pensiamo sia un approccio errato, perché invece sono episodi che potranno ripetersi, rappresentando l'espressione più drammatica di quanto la nostra società neghi cittadinanza alle fragilità e difficoltà individuali.

Pensiamo che la nostra comunità sia chiamata a riflettere pubblicamente su quanto accaduto, non ponendo al centro dell'attenzione il profilo personale della vittima ma i contesti sociali in cui maturano questi atti.

È opportuno che la nostra comunità si interroghi quando atti estremi come quelli menzionati sono compiuti in tenera età? È opportuno interrogarsi quando questi atti maturano e addirittura si manifestano all'interno di contesti educativi? È opportuno che la nostra comunità rifletta sui modelli educativi e culturali che permeano la nostra società? È opportuno che la nostra comunità prenda atto dell’insostenibilità della retorica del merito, dell’eccellenza, di una competizione che punta tutto sui primati e sull’individualismo mentre lascia indietro tanti, troppi ragazzi? È giusto che la nostra comunità si interroghi sul futuro che spetta alle giovani generazioni cresciute negli anni della pandemia? Una pandemia che non è solo crisi economica, ma anche impoverimento sociale e relazionale. È opportuno che la nostra comunità provi a fare esperienza di quanto accaduto e mettere in campo politiche che possano arginare questi fenomeni?

Noi pensiamo che tutto questo non sia solo opportuno, ma necessario. Crediamo sia doveroso in una società che ancora stigmatizza le fragilità, nascondendo la polvere sotto il tappeto.

Il suicidio non è un tabù, ma un fenomeno sociale del quale abbiamo bisogno di discutere. Noi siamo a disposizione per costruire un percorso di discussione comune."

LETTERA APERTA ALLA CITTÀ Il suicidio non è un tabù, parliamone! Abbiamo atteso una settimana prima di prendere parola p...
08/12/2021

LETTERA APERTA ALLA CITTÀ Il suicidio non è un tabù, parliamone! Abbiamo atteso una settimana prima di prendere parola pubblicamente. Ci sembra che stia regnando un silenzio enorme su una vicenda tanto drammatica quanto capace di parlare ad ognuno di noi. Per questo vogliamo lasciarvi alla lettura di queste righe che abbiamo prodotto, invitando qualsiasi soggetto di buona volontà a costruire un percorso di riflessione comune su questi temi....

Share: Facebook Twitter LETTERA APERTA ALLA CITTÀ Il suicidio non è un tabù, parliamone! Abbiamo atteso una settimana prima di prendere parola pubblicamente. Ci sembra che stia regnando un silenzio enorme su una vicenda tanto drammatica quanto capace di parlare ad ognuno di noi. Per questo voglia...

22/09/2021
La nostra lista! 🚩https://www.facebook.com/rifondazioneruvo/posts/3099429790341929
17/09/2021

La nostra lista! 🚩

https://www.facebook.com/rifondazioneruvo/posts/3099429790341929

🚩 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮!

Quindici nomi, espressioni diverse delle tante identità della nostra e della nostra comunità politica.

👉 Quindici volti che continuerete a vedere nelle strade, a lavoro, sui mezzi pubblici, nelle attività culturali anche dopo il voto. Perché il nostro impegno politico viene da lontano e continua ogni giorno. Siamo una comunità politica attiva ed operosa e come tante api vorremmo prestare il nostro alveare di idee alla città!

Naturalmente con Pasquale Chieco sindaco!

-----𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔-----

Pierdomenico Di Terlizzi, infermiere, 22/03/1996
Ale Caputi detto GUACO, bracciante, 28/07/1999
Vincenzo Colaprice, dottorando UNIBA, 06/09/1994
Francesca De Astis detta FRA, studentessa e lavoratrice, 18/03/2000
Federica De Palo studentessa, 23/08/1999
Luca De Astis detto LUCA, studente e lavoratore, 21/05/2002
Felice Di Modugno, lavoratore agricolo, 26/07/1966
Martina Peace Farinola, musicista, 21/04/1998
Gianna Leone detta GIANNA, Operatrice Socio-Sanitaria, 17/04/1977
Anna Mastromatteo, studentessa, 22/09/1999
Marina Leone detta MARINA, psicologa, 08/01/1993
Antonio Minafra, pensionato, 04/03/1956
Dario Paparella, laureato in scienze infermieristiche, 29/03/1996
Carmen Maria Roselli Monardo, docente e mediatrice interculturale, 29/06/1978
Mariavaleria Stragapede, studentessa e lavoratrice, 27/04/1993

Rifondazione Comunista è presente a Ruvo dal 1991. Siamo il partito più antico a Ruvo, ma allo stesso tempo il partito c...
16/09/2021

Rifondazione Comunista è presente a Ruvo dal 1991. Siamo il partito più antico a Ruvo, ma allo stesso tempo il partito con l’età media più giovane. Siamo studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori. Viviamo i grandi problemi del mondo del lavoro di oggi: precarietà, disoccupazione, emigrazione. In questi anni, abbiamo affiancato molte lotte: quella dei lavoratori del Mercatone UNO…...

Share: Facebook Twitter Rifondazione Comunista è presente a Ruvo dal 1991. Siamo il partito più antico a Ruvo, ma allo stesso tempo il partito con l’età media più giovane. Siamo studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori. Viviamo i grandi problemi del mondo del lavoro di oggi: precariet....

Indirizzo

Via Cattedrale 56-60
Ruvo Di Puglia
70037

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