16/01/2026
SANITA’ CAMPANA, CERRATO: “I PRONTO SOCCORSO VANNO SALVATI CON UNA VERA RIFORMA TERRITORIALE”
La sanità campana, e in particolare la questione dei pronto soccorso, non può più essere rimandata. A richiamare l’attenzione è Antonello Cerrato, consigliere comunale di Montoro e consigliere provinciale di Avellino, intervenuto sullo stato del sistema sanitario regionale e sulle criticità che quotidianamente gravano sui reparti di emergenza.
Secondo Cerrato, il rilancio della medicina territoriale è il primo strumento per decongestionare i pronto soccorso, ma non può rappresentare l’unica risposta. “Serve investire sulla formazione continua degli infermieri, rivedere le regole di ingaggio del personale sanitario e affrontare con serietà le nuove sfide che emergono ogni giorno nei reparti”, sottolinea.
Entrando nel merito della realtà irpina, Cerrato richiama il caso del pronto soccorso di Avellino e la mancata attivazione di un punto di primo soccorso presso l’ospedale Landolfi di Solofra. “L’apertura del primo soccorso con un presidio di unità coronarica a Solofra -spiega- permetterebbe di alleggerire un bacino di utenza di circa 40 mila persone”. Una proposta già formalizzata, che continua però a non trovare risposte concrete.
Da qui l’idea di una svolta organizzativa: una task force territoriale composta da migliori competenze disponibili e una cabina di regia capace di monitorare quotidianamente l’operato dei direttori sanitari e generali. “Devono scendere nei reparti, vedere cosa non funziona, non restare chiusi negli uffici”, ribadisce.
Ampio spazio, infine, alle case di comunità, definite da Cerrato “il perno della rivoluzione sanitaria”, ma troppo spesso solo inaugurate sulla carta. “Se fossero davvero operative, con medici di base, infermieri, diagnostica di primo livello e assistenza domiciliare, eviterebbero a migliaia di cittadini di rivolgersi impropriamente ai pronto soccorso”.