13/01/2026
📞L’EQUIPAGGIAMENTO
Siamo nel 1996.
Non hai il cellulare.
O se ce l’hai, è un Motorola-mattone senza credito,
perché anche lo squillo costa 200 lire.
L’unica via di comunicazione è lui:
☎️ il Telefono Fisso.
Quello grigio SIP (o il Sirio bianco Telecom).
Posizionato strategicamente nel punto peggiore della casa:
👉 il corridoio.
Zero privacy.
Se telefoni, ti ascoltano tua madre, tuo padre, tua nonna e il gatto.
🕟 Ore 16:30 – La Strategia
(Il calcolo delle probabilità)
Ti piace Francesca della 3ª C.
Vuoi chiederle se “ci sta”.
Devi chiamare a casa sua.
Parte il calcolo NASA:
⏰ 14:00 → troppo presto, stanno mangiando.
Chiami ora e il padre ti uccide.
⏰ 18:00 → troppo tardi.
C’è Holly e Benji o danza.
⏰ 16:30 → L’ORA X.
Ti avvicini al telefono.
Battito: 180 bpm.
Tua madre passa l’aspirapolvere a un metro.
— «Mamma, puoi spegnere? Devo fare una telefonata importante.»
— «A chi? Alla fidanzata?»
— «NO! Per i compiti di latino!»
(menzogna storica)
🔢 La Composizione del Numero
Il numero è sulla Smemoranda.
Digiti.
📞 Biiip… Biiip…
Se sbagli un numero, devi riattaccare
sperando di non aver chiamato i pompieri.
Squilla.
Tuuu… Tuuu…
Ti prego rispondi tu. Ti prego rispondi tu.
😱 L’INCUBO: “PRONTO”
Click.
Qualcuno risponde.
Non è Francesca.
È LUI.
Il Padre.
Il Maresciallo.
(anche se fa l’impiegato, al telefono è un generale prussiano)
— «PRONTO?!»
Tu ti paralizzi.
La voce a 16 anni esce come Topolino con l’asma:
— «Ehm… salve… buonasera… scusi il disturbo…
c’è… c’è Francesca?»
🕵️ L’Interrogatorio
Il Padre non passa Francesca.
Il Padre indaga.
— «Chi la cerca?»
Panico.
— «Sono… Marco.»
— «Marco chi? Quello della moto?»
(tono minaccioso)
— «No! Marco di scuola! Compagno di banco!
Devo chiederle… la versione di Cicerone!»
Silenzio.
Il Padre valuta se sei una minaccia per l’onore familiare.
— «Aspetta.»
📢 L’URLO NEL CORRIDOIO
SBAM.
La cornetta viene lanciata sul mobile.
Poi l’urlo, con potenza sismica:
— «FRANCESCAAAAA!
C’È UNO AL TELEFONO!
DICE CHE È MARCO!
MUOVITI CHE STO ASPETTANDO UNA CHIAMATA DI LAVORO!»
💬 La Conversazione
(Il filo corto)
— «Pronto?»
— «Ciao Fra… sono io.»
— «Ciao…»
Imbarazzo totale.
Il filo del telefono è a molla.
Provi ad allontanarti per avere privacy.
📏 Massima estensione: 1 metro e mezzo.
Sei piegato in una posizione yoga illegale,
con la cornetta schiacciata all’orecchio,
mentre tua madre passa col mocio Vileda.
— «Allora… che fai?»
— «Niente… tu?»
— «Niente…»
Dialoghi profondissimi.
Vuoi dire “Ti amo”,
ma c’è tuo padre a due metri.
Usi il Codice Morse degli Adolescenti:
— «Senti… per quella cosa di sabato?»
(Vuoi metterti con me)
— «Boh… non so… devo vedere…»
(Sì, ma me la tiro)
— «Ah. Vabbè. Fammi sapere.»
💸 La Tragedia della Bolletta
Passano 14 minuti.
Tuo padre appare.
Guarda l’orologio.
Ti guarda.
✂️ Fa il gesto delle forbici.
Traduzione:
“Taglia o ti diseredo.”
— «Fra, devo andare. Mio papà rompe.»
— «Ok. Ciao.»
— «Ciao.»
— «Metti giù tu.»
— «No, tu.»
— «No, tu.»
— «METTETE GIÙ TUTTI E DUE!»
(urla tuo padre)
Click.
📞 PIANO B: LA CABINA TELEFONICA
Scheda Telecom da 5.000 lire.
Quella con l’angolo da strappare.
Entri.
Puzza di p**ì e fumo stantio.
Chiami.
Ma guardi il display:
5.000…
4.800…
4.600…
Le dici cose dolci
con un occhio fisso sul credito
che crolla come la Borsa del ’29.
— «Francesca, sei la cosa più bella che…»
📵 Driin. Credito esaurito.
TU-TU-TU.
🏁 EPILOGO
Oggi mandi un vocale di 10 minuti su WhatsApp.
Vedi se l’ha letto.
Vedi se sta scrivendo.
È facile.
È gratis.
Ma vuoi mettere l’adrenalina di affrontare IL PADRE?
Vuoi mettere quei 5 minuti rubati
nel corridoio col filo tirato al massimo?
Quello non era solo amore.
💥 Quello era SPORT ESTREMO.