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COMUNICATO STAMPAGiornalismo e cura della comunicazione: da Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi premi a Goracci, Giulietti...
08/01/2026

COMUNICATO STAMPA
Giornalismo e cura della comunicazione: da Cava de’ Tirreni e Costa d’Amalfi premi a Goracci, Giulietti e Siani
L’edizione 2026 di “ComunICare” premia anche le eccellenze del territorio nel ventennale della fondazione dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”
Un passaggio tra storie coraggiose, voci libere e memorie che continuano a interrogare il presente. Ma anche un riconoscimento a chi comunica con passione, consapevolezza e senso di responsabilità. È questo il cuore del Premio “ComunICare”, promosso dall’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, che torna con una nuova edizione venerdì 16 gennaio alle ore 18.00, nel Salone delle Adunanze del Comune di Cava de’ Tirreni.
L’edizione 2026 assume un valore particolarmente significativo perché coincide con il ventennale della fondazione dell’Associazione, un traguardo che racconta vent’anni di impegno civile, culturale e giornalistico al servizio del territorio e dei valori fondamentali dell’informazione libera e responsabile. Un percorso costruito nel tempo, fatto di attenzione alle fragilità, difesa dei diritti, memoria delle vittime e sostegno a un giornalismo che non rinuncia al proprio ruolo critico.
Il Premio “ComunICare” non nasce come riconoscimento strettamente giornalistico, ma come spazio di valorizzazione delle eccellenze nell’informazione, nella comunicazione e nella diffusione culturale, quando queste vengono esercitate con “cura”, rigore e stile giornalistico. Nel corso degli anni il Premio ha affrontato temi di forte impatto sociale, dall’antisemitismo al caso Regeni, fino alle grandi pagine di denuncia del Sud, coinvolgendo voci autorevoli del panorama nazionale. Tra i premiati delle passate edizioni figurano nomi di spicco come il giornalista sportivo Federico Buffa, Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta e simbolo della libertà di stampa, Padre Enzo Fortunato, Pino Aprile e Antonella Napoli.
Protagonisti dell’edizione 2026 saranno tre figure che incarnano, ciascuna a proprio modo, il senso più profondo del Premio. Lucia Goracci, inviata di Rai News 24, verrà premiata per il suo lavoro sul campo nei principali scenari di crisi internazionale. Con uno stile sobrio e rigoroso, Goracci ha raccontato conflitti, tensioni geopolitiche e drammi umanitari, offrendo al pubblico una testimonianza diretta e umana della guerra e delle sue conseguenze sulle popolazioni civili. Il suo è un giornalismo di presenza, che unisce competenza, empatia e capacità di spiegare la complessità.
Accanto a lei, Beppe Giulietti, giornalista, sindacalista e storico difensore della libertà di stampa, da anni impegnato con l’Associazione Articolo 21. La sua attività rappresenta un punto di riferimento nel panorama dell’informazione italiana per la tutela dei diritti dei giornalisti, la difesa della Costituzione e il contrasto a ogni forma di censura, intimidazione e bavaglio mediatico. Un impegno che coniuga battaglie civili e riflessione culturale sul ruolo del giornalismo nella democrazia.
Il terzo riconoscimento nazionale andrà a Paolo Siani, della Fondazione Giancarlo Siani, per il suo instancabile lavoro di promozione della legalità e della memoria. Attraverso il ricordo del fratello Giancarlo, giovane cronista de Il Mattino ucciso dalla camorra nel 1985, Paolo Siani ha trasformato una tragedia personale in un impegno pubblico, portando nelle scuole, nei territori e nelle istituzioni un messaggio di responsabilità, coraggio e verità, affinché il sacrificio di Giancarlo continui a parlare alle nuove generazioni.
Come da tradizione, il Premio “ComunICare” dedicherà ampio spazio anche alle eccellenze del territorio di Cava de’ Tirreni e della Costiera Amalfitana, valorizzando professionalità e personalità che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a custodire e rafforzare la memoria collettiva, la cultura e la comunicazione locale. Saranno premiati monsignor Orazio Soricelli, Arcivescovo della diocesi di Amalfi-Cava, Salvatore Amato, direttore dell’Archivio di Stato di Salerno, Gerardo Ardito, direttore editoriale di Cava Notizie, Renata Fusco, cantante e attrice, Roberta Rianna, direttrice responsabile del magazine L’Agenzia di Viaggi Magazine, e Nunzio Siani, giornalista e conduttore televisivo.
La serata, condotta dalla giornalista Francesca Faratro, vedrà gli interventi di saluto del sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, di Padre Enzo Fortunato, direttore editoriale della rivista Piazza San Pietro, e Francesco Romanelli, presidente dell’Assogiornalisti.
Nel corso dell’evento serata inoltre conferito il titolo di socio onorario a Enrico Passaro, già responsabile del Cerimoniale di Palazzo Chigi, per il suo contributo alla diffusione delle buone pratiche istituzionali e della comunicazione pubblica.
A sottolineare il senso profondo dell’iniziativa è il presidente Romanelli: «Questa iniziativa vuole essere un modo per ricordare che il giornalismo, quando è esercitato con responsabilità e coraggio, diventa un servizio alla comunità e un presidio di memoria. Ogni edizione di questo premio rinnova un impegno che non è soltanto professionale, ma profondamente civile».

Il Concerto dell’Epifania, tenutosi lo scorso 4 gennaio nel suggestivo Santuario di San Mauro la Bruca, continua a far v...
06/01/2026

Il Concerto dell’Epifania, tenutosi lo scorso 4 gennaio nel suggestivo Santuario di San Mauro la Bruca, continua a far vibrare corde di emozione ben oltre le mura del luogo sacro. Dopo la splendida partecipazione dal vivo, l’evento sta raccogliendo un entusiasmo crescente anche online: le visualizzazioni hanno già raggiunto quota 167, segno di un interesse che non accenna a diminuire.

Un grazie sincero all’Amministrazione comunale per il sostegno concreto, al Santuario Eucaristico per l’accoglienza generosa, al VokalEnsemble, eccellenza cilentana guidata dal maestro Nello De Vita, al tecnico Aniello De Cocinis, che ha curato la ripresa e la pubblicazione sul suo canale YouTube e a padre Antonio, rettore del Santuario Eucaristico, che ha impreziosito la serata eseguendo con la ciaramella “Tu scendi dalle stelle”, accompagnato all’organo dal maestro De Vita.
Ha partecipato alla serata anche l’ex rettore don Marco Polito, che ha portato i suoi saluti ai presenti all'evento.

Epifania in musica: un viaggio tra luce, memoria e armonia.Nel cuore del Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca, il...
05/01/2026

Epifania in musica: un viaggio tra luce, memoria e armonia.

Nel cuore del Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca, il Concerto dell’Epifania ha risuonato come un abbraccio di luce e bellezza, accogliendo un pubblico partecipe e commosso in una serata che ha saputo fondere spiritualità, tradizione e arte musicale.

Il gruppo cilentano VokalEnsemble, guidato dal maestro Nello De Vita, ha offerto un itinerario sonoro che ha attraversato secoli e culture: dai richiami gregoriani di Veni, Veni Emmanuel e Adeste Fideles, alla dolcezza pastorale di Couperin e Krieger, fino alle suggestioni moderne di Born is the Light of the World e Pellegrini di Speranza, inno del Giubileo 2025. Ogni brano, scelto con cura, ha contribuito a tessere un racconto di speranza e contemplazione.

Protagonista discreto ma essenziale, l’organo antico del Santuario, restaurato con amore e competenza negli ultimi anni, ha donato profondità e solennità all’intera esecuzione. Le sue voci, ora nuovamente vive, hanno dialogato con il coro e con il pubblico, restituendo alla comunità uno strumento non solo musicale, ma identitario.

Un ringraziamento sincero al Comune di San Mauro la Bruca per il sostegno all’iniziativa, e al Santuario Eucaristico per l’accoglienza generosa e la cornice sacra che ha reso possibile questo momento di grazia condivisa.

Domani, alle ore 19.30, nel Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca , il Concerto dell’Epifania proporrà un itinerar...
03/01/2026

Domani, alle ore 19.30, nel Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca , il Concerto dell’Epifania proporrà un itinerario sonoro che dal gregoriano arriva a Praetorius, Händel, Couperin e Perosi. A interpretare questo percorso musicale sarà il VokalEnsemble, prestigiosa formazione cilentana diretta dal M° Nello De Vita, docente del Conservatorio "Francesco Cilea"di Reggio Calabria; al centro dell’evento l’organo settecentesco restaurato, custode di una memoria che continua a risplendere. L’iniziativa è resa possibile grazie al patrocinio del Comune e del Santuario Eucaristico.

"L’organo è certamente il più grande, il più ardito di tutti gli strumenti creati dal genio. È un' intera orchestra da c...
02/01/2026

"L’organo è certamente il più grande, il più ardito di tutti gli strumenti creati dal genio. È un' intera orchestra da cui un’abile mano tutto può domandare, tutto ottenere".
(Honoré de Balzac)

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Concerto dell'Epifania il 4 gennaio al Santuario Eucaristico di San Mauro la Bruca alle ore 19,30 con il gruppo cilentano VokalEnsemble diretto dal maestro Nello De Vita.

Storie prenatalizie.  I “cioppari” del CilentoCosì titolò un mio pezzo il giornale per il quale scrivevo, alcuni anni fa...
24/12/2025

Storie prenatalizie.

I “cioppari” del Cilento

Così titolò un mio pezzo il giornale per il quale scrivevo, alcuni anni fa.
Per i più giovani – e per i cilentani “acquisti” – i cioppari sono grossi ceppi abbandonati nei campi dai contadini che, un tempo, per la loro mole e il loro peso, difficilmente potevano essere trasportati nelle legnaie.

Ebbene, questi “energumeni” di venivano letteralmente tirati con cavi d’acciaio e catene dai giovani del paese. Erano serate di festa, anzi nottate intere. I ceppi venivano poi ammassati in un punto del paese per preparare la focara, un fuoco mastodontico che si accendeva nella notte di Natale.

Nelle terse notti natalizie ero solito affacciarmi alla ringhiera della nostra piazza e osservare, in lontananza, piccoli punti di luce: erano le focare dei paesi vicini. Poi mi spostavo a San Costantino per assistere allo stesso spettacolo.

Com’era bello il Natale nel mio paese!

Vale anche per me!----------Ha scritto Leonardo Sciascia a proposito della tenerezza per il luogo natio: “Ho l’impressio...
23/12/2025

Vale anche per me!
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Ha scritto Leonardo Sciascia a proposito della tenerezza per il luogo natio: “Ho l’impressione che la mia nascita sia alquanto posteriore alla mia residenza qui. Risiedevo già qui e poi vi sono nato”. Non può essere diversamente. Questa arcana magia vale anche per me. Se mi riempio il palmo della mano di questa terra, entrando nel vigneto mentre il contadino zappa, la sento palpitare calda come avesse sangue e anima.
(Davide Lajolo, scrittore e politico)

«Se chi ama il proprio territorio non si impegna per custodirlo, quel territorio rischia di scomparire. Dobbiamo tornare...
22/12/2025

«Se chi ama il proprio territorio non si impegna per custodirlo, quel territorio rischia di scomparire. Dobbiamo tornare a raccontare come nasce una melanzana, una farina, e tutto ciò che dà senso alla nostra identità.»

A parlare è un giovane rientrato nel suo paese d’origine, un borgo calabrese di appena 290 abitanti. Qui ha fondato una start‑up che, contro ogni previsione, sta conquistando mercato e attenzione.

«Per qualche anno ci siamo smarriti. Ora dobbiamo riprendere il cammino. Bisogna tornare al territorio.»

Un invito che suona come un monito, ma anche come una promessa: la rinascita passa dalla riscoperta delle radici.

A proposito del Cammino di San Nilo, a pag. 64 del volume di Antonio Capano e Pasquale Fernando Giuliani Mazzei, "San Ni...
21/12/2025

A proposito del Cammino di San Nilo, a pag. 64 del volume di Antonio Capano e Pasquale Fernando Giuliani Mazzei, "San Nilo e il suo viaggio dal Mercurion al cenobio di San Nazario lungo le antiche vie (940 d.C.) – angiografia e storia nell’analisi di un percorso", vengono ricostruite scientificamente le tappe compiute dal Santo di Rossano Calabro per raggiungere il monastero di San Nazario. Il percorso individuato attraversa :San Costantino di Rivello, Sapri, Vibonati, Ispani, San Cristoforo (quadrivio tra la via da Ispani a Policastro e quella da Capitello/Castellara a Santa Marina), Policastro, Bosco, San Giovanni a Piro, Camerota, Licusati, Centola, San Mauro la Bruca e infine San Nazario.

Di particolare interesse, nello stesso testo, è anche la documentazione cartografica e fotografica riportata da pag. 97 a pag. 111, che contribuisce a delineare un itinerario coerente e “logico”.

La mia non vuole essere una riflessione di carattere “provincialistico”, ma un invito a restituire senso alla storia, che non dovrebbe essere alterata o semplificata. Allo stesso tempo, è opportuno riconoscere la naturale “centralità” di San Nazario, frazione di San Mauro la Bruca, dove San Nilo sostò per quaranta giorni prima di fare ritorno al Mercurion.

Ho avuto modo di  vedere casualmente, il cosiddetto “Cammino di San Nilo”.  Nulla da eccepire sul montaggio o sull’entus...
19/12/2025

Ho avuto modo di vedere casualmente, il cosiddetto “Cammino di San Nilo”.
Nulla da eccepire sul montaggio o sull’entusiasmo dei giovani protagonisti; ciò che lascia perplessi è però la ricostruzione del percorso, che viene presentato come “Cammino di San Nilo” pur includendo comuni e località che il Santo di Rossano Calabro non ha mai attraversato. Non è un’opinione personale: basta consultare il volume di Antonio Capano e Pasquale Fernando Giuliani Mazzei, San Nilo ed il suo viaggio dal Mercurion al cenobio di San Nazario lungo le antiche vie (940 d.C.), e il testo di Germano Giovannelli, San Nilo di Rossano, fondatore di Grottaferrata.

Aggiungere tappe che – per dirla con Antonio Di Pietro – “non ci azzeccano nulla” è un’operazione fuorviante. È come sostenere che, per andare a Roma partendo dal Cilento, si debba prima raggiungere Reggio Calabria per poi risalire verso la capitale: un percorso illogico, quando è evidente che dal Cilento si va a Napoli e da lì si prosegue per Roma.

Spero che il senso della mia osservazione sia chiaro.

Ancora più discutibile è lo spazio riservato nel reportage a San Nazario: meno di un minuto e mezzo, per di più impiegato per affermare diverse imprecisioni. Eppure, nella biografia di San Nilo, Germano Giovannelli dedica ben sei pagine alla permanenza del Santo a San Nazario, a testimonianza dell’importanza storica e spirituale di quel luogo.

Absit iniuria verbis.

La magia dell’Epifania si prepara a rivivere attraverso la musica.  Il 4 gennaio 2026, alle ore 19:00 a San Mauro la Bru...
18/12/2025

La magia dell’Epifania si prepara a rivivere attraverso la musica.

Il 4 gennaio 2026, alle ore 19:00 a San Mauro la Bruca si svolgerà il Concerto dell’Epifania, patrocinato dal comune e dal Santuario Eucaristico,un appuntamento che unisce fede tradizione, arte e comunità.

Protagonista assoluto della serata sarà l’organo antico del ’700, autentico custode di storia e spiritualità, che tornerà a risuonare nella cornice del Santuario Eucaristico, per quest’anno chiesa giubilare. Le sue sonorità, potenti e delicate, dialogheranno con le voci del prestigioso gruppo cilentano “VokalEnsemble”, creando un intreccio di emozioni capace di toccare l’anima.

Sarà un’occasione per riscoprire il fascino di uno strumento storico e lasciarsi avvolgere dalla bellezza della musica, in una serata che vuole essere soprattutto incontro, cultura e condivisione.

Basta odio. Impariamo ad amare". (Liliana Segre)  Io e il collega Emiliano Amato  abbiamo firmato a Roma, presso la Fede...
11/12/2025

Basta odio. Impariamo ad amare". (Liliana Segre)
Io e il collega Emiliano Amato abbiamo firmato a Roma, presso la Federazione Italiana della Stampa, la Carta di Assisi.

È trascorso molto tempo da quel momento, ma i valori che animano i componenti dell’Associazione Giornalisti Cava-Costa d’Amalfi “Lucio Barone”, ispirati a questo prezioso documento, restano vivi e immutati.

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Indirizzo

Via Roma 1
San Mauro La Bruca

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