16/02/2022
Ne parleremo nel prossimo numero... nel frattempo ci chiediamo: Cosa ne pensano le persone che abitano nel quartiere?
In molti mi hanno chiesto cosa ne penso di questo progetto e oramai non si può più far finta di nulla per cui ho deciso di affidare a questa pagina un primo ragionamento.
Premetto che non ho visto il progetto nel suo complesso, ne ho potuto constatare il dettaglio degli oneri di urbanizzazione di cui si parla. Pertanto ringrazio l'azienda che ha voluto divulgare il rendering e i giornali che ne hanno dato notizia.
Volendo però entrare nel merito del progetto e dell'operazione scansiamo qualche dubbio. Non si tratta di una grande struttura di vendita ma di un supermercato leggermente più grande di quelli già presenti in via Della Repubblica e corso Cavallotti. In linea con quello presente in zona La Vesca.
Rispetto all'opera proposta il rischio d'impresa, ed il rischio di buttare i soldi è comunque in capo al proponente e il pubblico non sta vendendo nulla. Si tratta di un terreno privato al quale l'amministrazione fa delle concessioni in cambio di oneri utili alla collettività.
Pertanto il fatto che altri supermercati siano falliti in zona e soprattutto il fatto che non esista la possibilità di arrivarci agevolmente dal centro per via del mancato svincolo per chi arriva dal centro è una condizione che il proponente, credo consapevolmente,
accetta a suo rischio. Un'altra condizione particolare è il fatto che non ci siano nelle vicinanze altre attività commerciali. Questa condizione incide sulla concentrazione
d'acquisto, il fatto che si vada nello stesso momento in più negozi diversi sfruttando per esempio lo stesso parcheggio. Potrebbe rimanere un isola o forse trovare sinergia con la vicina p***a di benzina a patto che si trovi una soluzione per la sicurezza dei
pedoni trattandosi di fatto di una zona di accelerazione già stata teatro di incidenti anche mortali.
Sugli oneri di urbanizzazione, almeno su quelli citati, mi viene da pensare che si voglia fare qualcosa di "ben visibile" piuttosto che "molto utile". Mi spiego meglio.
Il marciapiede per il tratto di strada che va dall'incrocio alle abitazioni è utilissimo ed è una di quelle opere che da 15 anni (quelli da cui mi occupo di cosa succede in zona)
viene sistematicamente segnalata ed inserita con crescenti rassicurazioni in ogni programma elettorale. Sull'utilità non ci sono dubbi ma sul valore economico attribuitogli mi sento di esprimere perplessità. In più se anche per fare un'opera oggettivamente semplice come possono essere 30 metri di marciapiede, dobbiamo ricorrere a concessioni di varianti e oneri di urbanizzazione mi viene da esprimere
preoccupazione rispetto alle sorti complessive della zona e della destinazione delle risorse ordinariamente destinate ad opere analoghe.
Sulla creazione di posti auto bianchi poi, purtroppo bisognerebbe capire a quali ci si riferisce perchè, se fossero quelli sul tetto della struttura, non servirebbero ad altri che ai gestori del negozio. Se fossero invece a bordo strada sarebbero sicuramente
utili. Non si capirebbe comunque la rilevanza dell'utilità pubblica trattandosi di standard utili in primis al negozio. Sarebbe forse "molto utile" invece chiedere di sistemare le zone immediatamente di fronte tra le case e il deposito comunale o la trasformazione del deposito stesso, lasciando che il negozio disponga di quella
pertinenza in altro modo. A quel punto sarebbe il privato a valutare se è per lui
più utile un parcheggio o un parco giochi mentre l'utilità pubblica sarebbe utilizzata in un area diversamente lasciata al degrado.
Che giudizio dare quindi ad un piccolo supermercato che si inserisce tra le villette, i cui abitanti un tempo bocciarono la costruzione di una palazzina? Abbasserà il livello complessivo della zona creando del traffico fine a se stesso perchè non coinvolto nel tessuto economico e sociale del quartiere. Non ritengo che possa intaccare se non
minimamente i fatturati degli altri supermercati ma eventualmente potrà colpire
le piccole botteghe, quelle poche che ancora resistono ma nel complesso non
prevedo grandi danni. Come predetto un grande rischio lo prenderà il gestore del supermarket.
Il rischio per la collettività? Perdere l'occasione di guardare dall'alto tutta quella zona e darle un futuro serio e socialmente adatto ad una densità abitativa di quel genere. Probabilmente, accontentarsi di una bellissima opera molto visibile invece che diverse utili ma non altrettanto visibili. Le mamme che oggi spingono i passeggini in mezzo alla strada si accontenterebbero di un passaggio sicuro anche se non lastricato di lusernia.
La mancanza di condivisione su questo progetto così come su altri grandi e piccoli è innegabile ma non penso che sia da attribuire ad un'espressa mancanza di volontà da parte della giunta quanto soprattutto ad una mancanza di cultura del processo decisionale condiviso tipico di un modo di agire diffuso in gran parte della classe politica locale e non solo.
Spero di saperne di più nelle prossime settimane per farne una condivisione più precisa su Il Quartiere nel frattempo sarebbe bello sapere, cosa ne pensate voi?
https://www.riviera24.it/2022/02/nuovo-supermercato-a-san-martino-ecco-come-sara-743643/