21/07/2026
Curiosità 😉
Questione di "Status"? 😁
Dal "Tribune de Genève" del 13 marzo 1969 un frammento storico straordinario rivela perfettamente il carattere fumantino, orgoglioso e pragmatico di Ferruccio Lamborghini che si rivolse alla stampa per esprimere il suo disappunto per lo spazio del tutto inadeguato assegnatogli al Salone dell'Auto di Ginevra, dichiarando anche con fermezza che, in futuro, se non fosse a lui garantito lo stesso trattamento riservato agli altri marchi concorrenti, non avrebbe più esposto le sue auto.
Questa sfuriata di Ferruccio a Ginevra fece eco a un sentimento ben diffuso tra i piccoli costruttori italiani, artigiani del lusso produttori delle auto più belle e veloci del mondo che, "sacrificati" nei saloni internazionali, compresero come Ferruccio Lamborghini non fosse solo un geniale costruttore di trattori e supercar ma anche un uomo che difendeva la reputazione del proprio marchio con le unghie e con i denti, arrivando a fare "scandalo" sulla stampa estera pur di non farsi mettere i piedi in testa.
La tribune de Genève, 13 marzo 1969
Video del 25.02.1970
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