22/09/2026
Sant’Egidio, cosa erediterà la prossima amministrazione
Avanzo libero di 342 mila euro, 4,44 milioni di mutui, contenzioso elevato e opere ancora da chiudere. Il mercato ortofrutticolo PNRR resta il dossier più urgente
di Agostino Ingenito
La prossima amministrazione di Sant’Egidio del Monte Albino potrà contare su un avanzo effettivamente libero di circa 342 mila euro. Non sui 15,46 milioni indicati come risultato complessivo di amministrazione nel rendiconto 2025.
Di quella somma, infatti, circa 14,32 milioni sono accantonati e altri 789 mila euro risultano vincolati. La disponibilità libera rappresenta quindi poco più del 2 per cento dell’avanzo nominale.
Il Comune chiude il 2025 con una cassa positiva di circa 3,45 milioni di euro e senza ricorso ad anticipazioni di tesoreria. La cassa, però, non coincide con il denaro liberamente spendibile: comprende somme vincolate e risorse destinate a obbligazioni già assunte.
Il bilancio che passerà alla futura amministrazione non presenta una condizione di dissesto, ma offre un margine limitato per finanziare nuove iniziative.
Mutui, crediti e contenzioso
Il debito finanziario residuo ammonta a circa 4,44 milioni di euro. Nel 2025 il Comune ha impegnato complessivamente circa 400 mila euro tra restituzione delle quote capitale e pagamento degli interessi.
Il debito per mutui si è ridotto rispetto ai 4,92 milioni del 2021 e al valore di 5,09 milioni registrato nel 2023. Resta comunque una voce stabile che continuerà a incidere sui bilanci dei prossimi anni.
A pesare maggiormente è la capacità di riscossione. I residui attivi complessivi, cioè le somme che il Comune deve ancora incassare, hanno raggiunto i 16,72 milioni di euro. I soli residui tributari ammontano a circa 11,65 milioni.
Il Fondo crediti di dubbia esigibilità è salito a 8,93 milioni di euro. Non è un debito, ma una quota di entrate che, proprio perché difficilmente riscuotibile, non può essere utilizzata per finanziare la spesa.
Anche il Fondo contenzioso e passività pregresse è cresciuto: dai 2,21 milioni del 2021 ai circa 4,33 milioni del 2025. L’incremento segnala una consistente esposizione collegata a cause, sentenze e possibili obbligazioni.
Sul versante dei pagamenti, il debito verso i fornitori è invece diminuito da circa 3,49 milioni nel 2024 a 1,88 milioni nel 2025.
La transazione con il Consorzio di bonifica
Tra le passività da gestire rientra la vertenza con il Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno.
Nel giugno 2026 la Giunta comunale ha approvato una transazione e il Comune ha successivamente liquidato la prima rata. Per le annualità comprese nell’accordo non si tratta più soltanto di un rischio giudiziario, ma di un’obbligazione riconosciuta e inserita in un percorso di pagamento.
Le rate della transazione si aggiungono agli altri impegni finanziari e al contenzioso già coperto attraverso gli accantonamenti. Nel giugno 2026 il Consiglio comunale ha inoltre riconosciuto diversi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze tributarie.
Il rischio del mercato ortofrutticolo
Il dossier più urgente resta il mercato ortofrutticolo, progetto del valore complessivo di circa 9,78 milioni di euro, finanziato per oltre 9,62 milioni con risorse PNRR.
Il termine ministeriale di completamento era stato prorogato al 30 giugno 2026. L’aggiudicazione efficace è intervenuta il 6 maggio, l’anticipazione è stata liquidata il 18 maggio, mentre il Collegio consultivo tecnico è stato costituito il 30 giugno. Il progetto esecutivo in variante è stato poi approvato il 23 luglio 2026.
La cronologia degli atti colloca quindi la variante oltre il termine indicato per il completamento. Il rendiconto 2025 contiene, inoltre, un Fondo rischi opere pubbliche PNRR di 700 mila euro.
La nuova amministrazione dovrà gestire il completamento dell’intervento, la rendicontazione delle spese e il mantenimento della copertura finanziaria, evitando che eventuali costi non riconosciuti ricadano sul bilancio comunale.
Le altre opere ancora aperte
Tra gli interventi che passeranno alla prossima amministrazione rientra la Casa comunale, interessata nel 2026 da un ulteriore stato di avanzamento, da una variante di assestamento e dall’acquisto di nuove forniture.
Risulta ancora in corso anche l’asilo nido di via Raffaele Falcone, arrivato al terzo stato di avanzamento nell’agosto 2026. La conversione del Centro di quartiere in asilo era invece al primo stato di avanzamento.
Sono stati amministrativamente conclusi il centro comunale per la raccolta differenziata di Orta Loreto e diversi interventi di digitalizzazione. Sono entrati in esercizio anche i collettori fognari realizzati da GORI, mentre è stato inaugurato l’impianto polifunzionale di via Leopardi.
Gli effetti del nuovo confine con Pagani
La sentenza del Consiglio di Stato del 2023 ha ridefinito il confine con Pagani, determinando il trasferimento di una parte del territorio, della popolazione e della relativa base imponibile.
Gli accertamenti delle entrate tributarie comunali sono passati da circa 6,79 milioni nel 2023 a 6,41 milioni nel 2025. La riduzione non può essere attribuita esclusivamente alla modifica del confine, ma costituisce un ulteriore elemento da considerare nella futura programmazione.
La variazione territoriale incide su IMU, TARI, addizionale IRPEF, attività produttive, oneri urbanistici e trasferimenti collegati alla popolazione. Richiede inoltre l’adeguamento delle banche dati tributarie e degli strumenti urbanistici comunali.
Il bilancio effettivo dell’eredità amministrativa
La prossima amministrazione erediterà dunque:
- 342 mila euro di avanzo libero;
- 3,45 milioni di cassa complessiva;
- 4,44 milioni di debito finanziario;
- 8,93 milioni accantonati per crediti di dubbia esigibilità;
- 4,33 milioni accantonati per contenzioso e passività;
- una transazione in corso con il Consorzio di bonifica;
- un fondo rischi PNRR di 700 mila euro;
- il mercato ortofrutticolo e altre opere da completare e rendicontare;
- una base tributaria ridotta dopo la modifica del confine con Pagani.
Il Comune conserva un equilibrio formale e una cassa positiva, ma la parte realmente disponibile del risultato di amministrazione è contenuta. Il primo bilancio della nuova amministrazione dovrà quindi concentrarsi sul completamento delle opere, sulla gestione del contenzioso e sul recupero delle entrate, prima di assumere nuovi impegni finanziari.