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STADIO SPIRITO, PARTITA A PORTE CHIUSE DOPO UN INVESTIMENTO ANNUNCIATO DI CIRCA UN MILIONE DI EURO: PERCHÉ?Sabato 26 set...
28/09/2026

STADIO SPIRITO, PARTITA A PORTE CHIUSE DOPO UN INVESTIMENTO ANNUNCIATO DI CIRCA UN MILIONE DI EURO: PERCHÉ?

Sabato 26 settembre il Sant’Egidio Calcio ha perso 0–4 contro la Sangennarese. La partita allo stadio Antonio Spirito si è giocata senza pubblico.

L’impianto era stato inaugurato il 16 luglio, dopo lavori che hanno interessato anche spogliatoi e tribune. L’investimento annunciato era di circa un milione di euro, tra fondi Sport e Periferie e un mutuo comunale.

Perché, due mesi dopo l’inaugurazione, si è giocato a porte chiuse? C’è un problema tecnico della struttura o un’altra ragione? Al momento non abbiamo individuato un comunicato della Lega né un’ordinanza prefettizia che lo spieghi.

Chiediamo al Comune e alla società un chiarimento, anche per sapere se il pubblico potrà assistere alle prossime partite.

E dopo il frigofero è la volta dei secchi di vernice Pare che il deposito segue lo stesso tempo del frigorifero due sett...
26/09/2026

E dopo il frigofero
è la volta dei secchi di vernice
Pare che il deposito segue
lo stesso tempo del frigorifero
due settimane circa..

Zona Cimitero

Sarà la stessa mano?

Di chi è ?Ora si trova in in via Catello Troiano  Per contattare chi se ne sta prendendo cura in questo momento  3474302...
26/09/2026

Di chi è ?

Ora si trova in in via Catello Troiano

Per contattare chi se ne sta prendendo cura in questo momento 3474302950

𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐈. 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐈𝐍𝐎𝐑𝐈. LE INFO PER PARTECIPARE ALLA PROCEDURA DI ISCRIZONE PER 50 POSTI DI...
25/09/2026

𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋𝐈. 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐈𝐍𝐎𝐑𝐈. LE INFO PER PARTECIPARE ALLA PROCEDURA DI ISCRIZONE PER 50 POSTI DISPONIBILI.

➡L'Azienda Speciale Consortile "Comunità Sensibile" comunica che sono aperti i termini per partecipare alla procedura d'iscrizione ai 50 posti disponibili presso il Centro Polifunzionale per Minori di Sant’Egidio del Monte Albino.

Si tratta di un servizio pomeridiano pensato per offrire un ambiente stimolante e sicuro ai ragazzi dai 6 ai 14 anni residenti nei comuni dell'Ambito S01_2 (Sant’Egidio del Monte Albino, Angri, Corbara e Scafati).
Tra le attività previste rientrano il supporto scolastico, momenti di ascolto e orientamento, oltre a iniziative sportive, ricreative e culturali a sostegno dei giovani e delle loro famiglie.

Per ricevere maggiori informazioni e per la presentazione delle istanze è possibile rivolgersi direttamente agli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino.

Per consultare l'avviso e scaricare la modulistica necessaria:👉

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Cordoglio per la scomparsa del professor Gerardo De Marco Il direttore e le redazioni di AgroToday e Sant’Egidio News si...
24/09/2026

Cordoglio per la scomparsa del professor Gerardo De Marco

Il direttore e le redazioni di AgroToday e Sant’Egidio News si stringono con profonda commozione alla famiglia per la scomparsa del professor De Marco.

Figura autorevole e voce critica, libera e sempre attenta alle vicende del territorio, lascia un vuoto profondo nella comunità di Sant’Egidio del Monte Albino.

Alla famiglia e ai suoi cari giungano le nostre più sentite condoglianze.

Pagani, rifiuti e acque con detergenti abbandonati in un terreno di via San Michele ArcangeloLa segnalazione riguarda l’...
23/09/2026

Pagani, rifiuti e acque con detergenti abbandonati in un terreno di via San Michele Arcangelo

La segnalazione riguarda l’area dell’ex zona contesa di Sant'Egidio. Chiesti controlli e interventi per individuare i responsabili

PAGANI – Materiale plastico e acque contenenti detergenti sarebbero abbandonati ripetutamente in un terreno situato in via San Michele Arcangelo, già via Sant’Antonio di Sant’Egidio del Monte Albino, nell’area storicamente conosciuta come “ex zona contesa”.

Secondo quanto segnalato, alcuni residenti della strada utilizzerebbero il fondo privato per gettare soprattutto rifiuti di plastica e per riversare acque provenienti dalla pulizia delle proprie abitazioni. Comportamenti che, qualora accertati, non possono essere considerati semplici gesti di inciviltà, ma possono assumere una precisa rilevanza ambientale e penale.

Il Codice dell’Ambiente vieta infatti l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel suolo. La disciplina recentemente inasprita prevede, per l’abbandono di rifiuti non pericolosi, un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro, salvo che il fatto costituisca un reato più grave. Ulteriori conseguenze sono previste quando la condotta determina un concreto pericolo per la salute delle persone, per le acque, il suolo, il sottosuolo o l’ecosistema.

Anche il versamento di acque contenenti detergenti richiede un’immediata verifica, sia per accertarne la provenienza e la frequenza sia per valutarne gli eventuali effetti sul terreno. Una proprietà privata non può essere trasformata in un punto di scarico o in un luogo di deposito abusivo.

Si chiede pertanto al Comune di Pagani, alla Polizia municipale e agli uffici competenti in materia ambientale di effettuare un sopralluogo, verificare la situazione, individuare gli eventuali responsabili e adottare le misure necessarie per impedire il ripetersi degli episodi.

La tutela dell’ambiente e della salute deve rappresentare una priorità, soprattutto in un territorio nel quale è particolarmente forte la preoccupazione dei cittadini per la qualità del suolo e per le conseguenze dell’inquinamento. Un tema portato più volte all’attenzione pubblica anche dall’onorevole Francesco Emilio Borrelli, impegnato nella denuncia e nel contrasto dei reati ambientali.

Abbandonare rifiuti in un terreno non significa soltanto danneggiare una proprietà privata: significa compromettere un bene comune e mettere a rischio l’intera comunità.

Sant’Egidio, dopo l’alterco in Comune arrivano le scuse della Polisportiva SCAL’associazione che ha in affidamento la st...
22/09/2026

Sant’Egidio, dopo l’alterco in Comune arrivano le scuse della Polisportiva SCA

L’associazione che ha in affidamento la struttura polivalente di via Leopardi riconosce l’errore commesso da due suoi rappresentanti. Restano da chiarire le conseguenze amministrative dell’episodio

A distanza di diversi giorni dall’alterco avvenuto negli uffici del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, la Polisportiva SCA interviene pubblicamente e presenta le proprie scuse.

L’associazione, affidataria della struttura polivalente di via Leopardi, esprime «profondo rammarico» per l’episodio che ha coinvolto due suoi rappresentanti e riconosce che la reazione tenuta nei confronti del sindaco e degli altri esponenti dell’amministrazione presenti in Municipio è stata «un errore» che non può trovare giustificazione.

La Polisportiva porge quindi le scuse a nome dei responsabili e dell’intera associazione, ribadendo il proprio rispetto per le istituzioni cittadine, per i regolamenti comunali e per i valori dello sport.

Il comunicato costituisce un’assunzione pubblica di responsabilità e contribuisce a riportare il confronto sul piano istituzionale. Non chiude, però, tutti gli aspetti della vicenda.

L’episodio si è verificato nel contesto del confronto sull’utilizzo e sugli orari della struttura sportiva di via Leopardi. Proprio perché la Polisportiva gestisce un bene comunale, occorre distinguere le scuse per i comportamenti personali dalle eventuali conseguenze sul rapporto di affidamento.

Resta da sapere se il Comune abbia formalizzato contestazioni, richiesto chiarimenti o avviato verifiche sul rispetto delle condizioni di gestione. Dovrà inoltre essere chiarito se l’associazione abbia adottato provvedimenti interni nei confronti dei due rappresentanti coinvolti e se questi continueranno a intrattenere rapporti istituzionali con l’ente.

La vicenda ripropone anche la necessità di regole chiare sugli orari, sull’accesso agli impianti e sulla convivenza tra le diverse realtà sportive del territorio. Le strutture comunali devono essere gestite nell’interesse della collettività, garantendo imparzialità, trasparenza e rispetto degli accordi sottoscritti.

Le scuse della Polisportiva rappresentano dunque un passaggio importante. Spetta ora all’amministrazione comunale chiarire se il caso possa considerarsi concluso o se siano necessari ulteriori atti a tutela dell’ente e della corretta gestione della struttura di via Leopardi.

Sant’Egidio, cosa erediterà la prossima amministrazioneAvanzo libero di 342 mila euro, 4,44 milioni di mutui, contenzios...
22/09/2026

Sant’Egidio, cosa erediterà la prossima amministrazione

Avanzo libero di 342 mila euro, 4,44 milioni di mutui, contenzioso elevato e opere ancora da chiudere. Il mercato ortofrutticolo PNRR resta il dossier più urgente

di Agostino Ingenito

La prossima amministrazione di Sant’Egidio del Monte Albino potrà contare su un avanzo effettivamente libero di circa 342 mila euro. Non sui 15,46 milioni indicati come risultato complessivo di amministrazione nel rendiconto 2025.

Di quella somma, infatti, circa 14,32 milioni sono accantonati e altri 789 mila euro risultano vincolati. La disponibilità libera rappresenta quindi poco più del 2 per cento dell’avanzo nominale.

Il Comune chiude il 2025 con una cassa positiva di circa 3,45 milioni di euro e senza ricorso ad anticipazioni di tesoreria. La cassa, però, non coincide con il denaro liberamente spendibile: comprende somme vincolate e risorse destinate a obbligazioni già assunte.

Il bilancio che passerà alla futura amministrazione non presenta una condizione di dissesto, ma offre un margine limitato per finanziare nuove iniziative.

Mutui, crediti e contenzioso

Il debito finanziario residuo ammonta a circa 4,44 milioni di euro. Nel 2025 il Comune ha impegnato complessivamente circa 400 mila euro tra restituzione delle quote capitale e pagamento degli interessi.

Il debito per mutui si è ridotto rispetto ai 4,92 milioni del 2021 e al valore di 5,09 milioni registrato nel 2023. Resta comunque una voce stabile che continuerà a incidere sui bilanci dei prossimi anni.

A pesare maggiormente è la capacità di riscossione. I residui attivi complessivi, cioè le somme che il Comune deve ancora incassare, hanno raggiunto i 16,72 milioni di euro. I soli residui tributari ammontano a circa 11,65 milioni.

Il Fondo crediti di dubbia esigibilità è salito a 8,93 milioni di euro. Non è un debito, ma una quota di entrate che, proprio perché difficilmente riscuotibile, non può essere utilizzata per finanziare la spesa.

Anche il Fondo contenzioso e passività pregresse è cresciuto: dai 2,21 milioni del 2021 ai circa 4,33 milioni del 2025. L’incremento segnala una consistente esposizione collegata a cause, sentenze e possibili obbligazioni.

Sul versante dei pagamenti, il debito verso i fornitori è invece diminuito da circa 3,49 milioni nel 2024 a 1,88 milioni nel 2025.

La transazione con il Consorzio di bonifica

Tra le passività da gestire rientra la vertenza con il Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno.

Nel giugno 2026 la Giunta comunale ha approvato una transazione e il Comune ha successivamente liquidato la prima rata. Per le annualità comprese nell’accordo non si tratta più soltanto di un rischio giudiziario, ma di un’obbligazione riconosciuta e inserita in un percorso di pagamento.

Le rate della transazione si aggiungono agli altri impegni finanziari e al contenzioso già coperto attraverso gli accantonamenti. Nel giugno 2026 il Consiglio comunale ha inoltre riconosciuto diversi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze tributarie.

Il rischio del mercato ortofrutticolo

Il dossier più urgente resta il mercato ortofrutticolo, progetto del valore complessivo di circa 9,78 milioni di euro, finanziato per oltre 9,62 milioni con risorse PNRR.

Il termine ministeriale di completamento era stato prorogato al 30 giugno 2026. L’aggiudicazione efficace è intervenuta il 6 maggio, l’anticipazione è stata liquidata il 18 maggio, mentre il Collegio consultivo tecnico è stato costituito il 30 giugno. Il progetto esecutivo in variante è stato poi approvato il 23 luglio 2026.

La cronologia degli atti colloca quindi la variante oltre il termine indicato per il completamento. Il rendiconto 2025 contiene, inoltre, un Fondo rischi opere pubbliche PNRR di 700 mila euro.

La nuova amministrazione dovrà gestire il completamento dell’intervento, la rendicontazione delle spese e il mantenimento della copertura finanziaria, evitando che eventuali costi non riconosciuti ricadano sul bilancio comunale.

Le altre opere ancora aperte

Tra gli interventi che passeranno alla prossima amministrazione rientra la Casa comunale, interessata nel 2026 da un ulteriore stato di avanzamento, da una variante di assestamento e dall’acquisto di nuove forniture.

Risulta ancora in corso anche l’asilo nido di via Raffaele Falcone, arrivato al terzo stato di avanzamento nell’agosto 2026. La conversione del Centro di quartiere in asilo era invece al primo stato di avanzamento.

Sono stati amministrativamente conclusi il centro comunale per la raccolta differenziata di Orta Loreto e diversi interventi di digitalizzazione. Sono entrati in esercizio anche i collettori fognari realizzati da GORI, mentre è stato inaugurato l’impianto polifunzionale di via Leopardi.

Gli effetti del nuovo confine con Pagani

La sentenza del Consiglio di Stato del 2023 ha ridefinito il confine con Pagani, determinando il trasferimento di una parte del territorio, della popolazione e della relativa base imponibile.

Gli accertamenti delle entrate tributarie comunali sono passati da circa 6,79 milioni nel 2023 a 6,41 milioni nel 2025. La riduzione non può essere attribuita esclusivamente alla modifica del confine, ma costituisce un ulteriore elemento da considerare nella futura programmazione.

La variazione territoriale incide su IMU, TARI, addizionale IRPEF, attività produttive, oneri urbanistici e trasferimenti collegati alla popolazione. Richiede inoltre l’adeguamento delle banche dati tributarie e degli strumenti urbanistici comunali.

Il bilancio effettivo dell’eredità amministrativa

La prossima amministrazione erediterà dunque:

- 342 mila euro di avanzo libero;
- 3,45 milioni di cassa complessiva;
- 4,44 milioni di debito finanziario;
- 8,93 milioni accantonati per crediti di dubbia esigibilità;
- 4,33 milioni accantonati per contenzioso e passività;
- una transazione in corso con il Consorzio di bonifica;
- un fondo rischi PNRR di 700 mila euro;
- il mercato ortofrutticolo e altre opere da completare e rendicontare;
- una base tributaria ridotta dopo la modifica del confine con Pagani.

Il Comune conserva un equilibrio formale e una cassa positiva, ma la parte realmente disponibile del risultato di amministrazione è contenuta. Il primo bilancio della nuova amministrazione dovrà quindi concentrarsi sul completamento delle opere, sulla gestione del contenzioso e sul recupero delle entrate, prima di assumere nuovi impegni finanziari.

Sant’Egidio verso il 2027: Attianese resta, La Mura prepara il bis e la maggioranza entra nella lunga vigilia elettorale...
21/09/2026

Sant’Egidio verso il 2027: Attianese resta, La Mura prepara il bis e la maggioranza entra nella lunga vigilia elettorale?

Cinque anni fa l’attuale sindaco annunciò che non si sarebbe candidato, salvo poi vincere le elezioni. Oggi una crisi rimasta sospesa tra dichiarazioni social, dimissioni mai formalizzate e malumori interni apre nuovi interrogativi sul futuro dell’amministrazione

A Sant’Egidio del Monte Albino la campagna elettorale per le amministrative del 2027 sembra essere già cominciata. Non ci sono ancora candidature ufficiali né coalizioni definite, ma le tensioni delle ultime settimane hanno trasformato ogni riunione di maggioranza, ogni dichiarazione e persino ogni immagine pubblicata sui social in un possibile segnale elettorale.

Per comprendere ciò che potrebbe accadere bisogna ripartire da un articolo pubblicato alla vigilia della precedente competizione amministrativa. Antonio La Mura annunciava allora, con parole apparentemente definitive, che non si sarebbe candidato alla carica di sindaco. Una decisione definita “difficile e sofferta”, motivata anche dagli impegni professionali e accompagnata dalla promessa di lavorare per individuare un altro candidato capace di tenere unita la maggioranza.

La storia prese poi una direzione diversa. La Mura si candidò e nel 2021 venne eletto sindaco con 3.300 voti, pari al 59,97 per cento, superando Roberto Marrazzo, fermatosi a 2.203 consensi.

Quel precedente suggerisce oggi una prima cautela: nella politica sant’egidiana gli annunci non sempre anticipano le decisioni definitive. La recente copertina social del sindaco, con la fascia tricolore e il richiamo a “Un atto d’amore”, appare infatti molto più simile all’avvio di una nuova narrazione elettorale che al commiato di un amministratore giunto alla conclusione del mandato.

Il caso Attianese e le dimissioni rimaste sui social

Il principale elemento di instabilità riguarda Giulia Attianese. Dopo il duro scontro maturato intorno alla gestione degli spazi sportivi comunali, l’assessora aveva annunciato di rimettere le deleghe nelle mani del sindaco. La maggioranza, riunitasi per affrontare il caso, avrebbe poi chiesto una decisione netta e la sua estromissione dalla Giunta.

Eppure la situazione sembrerebbe essersi nuovamente capovolta. Se, come emerge dalle verifiche finora disponibili, le dimissioni non sono mai state formalmente protocollate e non è stato pubblicato un provvedimento definitivo di revoca, Attianese potrebbe non essere mai realmente uscita dalla Giunta.

Più che un ritorno, dunque, sarebbe una permanenza dopo una crisi soltanto annunciata.

È però proprio questa soluzione a rischiare di produrre nuove conseguenze politiche. Se alcuni esponenti della maggioranza avevano posto la revoca delle deleghe come condizione per continuare il percorso amministrativo, l’eventuale conferma dell’assessora rappresenterebbe una sconfessione della linea sostenuta durante le riunioni interne.

La domanda, a quel punto, non sarebbe soltanto se Attianese resterà in Giunta, ma come reagiranno i consiglieri e gli assessori che ne avevano chiesto l’allontanamento.

La Giunta può sfaldarsi?

Il rischio politico esiste ed è medio-alto. Con l’avvicinarsi delle elezioni, gli interessi individuali, le aspirazioni e i possibili riposizionamenti diventano più forti della disciplina di gruppo. Una tregua potrebbe consentire all’amministrazione di arrivare alla scadenza naturale, ma difficilmente cancellerebbe le fratture emerse.

Diverso è il rischio di una caduta anticipata. L’uscita di uno o più assessori non determinerebbe automaticamente la fine dell’amministrazione. Per provocare lo scioglimento del Consiglio occorrerebbero passaggi ben più rilevanti: le dimissioni del sindaco, una mozione di sfiducia approvata dalla maggioranza assoluta oppure le dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri.

Il vero banco di prova sarà quindi il Consiglio comunale. Bilanci, variazioni, debiti fuori bilancio e provvedimenti urbanistici permetteranno di capire se La Mura dispone ancora di una maggioranza politica effettiva o soltanto di una fragile tregua numerica.

Chi prepara la corsa del 2027?

La partita per il futuro appare molto più aperta rispetto al 2021. La Mura resta naturalmente il primo possibile candidato, soprattutto se la sua comunicazione pubblica continuerà ad assumere un’impostazione elettorale.

Nella maggioranza non mancano, però, personalità dotate di un proprio consenso. Giulia Attianese ottenne 690 preferenze nel 2021; Gianluigi Marrazzo, già indicato come possibile candidato nell’articolo della precedente vigilia elettorale, ne raccolse 715; Francesco De Angelis arrivò a 720. Anche Mariano Persico rappresenta un profilo che potrebbe acquisire maggiore spazio nella costruzione dei nuovi equilibri.

Sul fronte alternativo restano le esperienze e le ambizioni di Mario Cascone, Francesco Marrazzo e degli altri protagonisti della lista che nel 2021 sostenne Roberto Marrazzo. Molto dipenderà dalla capacità delle opposizioni di superare divisioni personali e familiari e costruire una proposta riconoscibile.

Non è escluso, inoltre, che la crisi della maggioranza produca una nuova aggregazione trasversale, con pezzi dell’attuale amministrazione pronti a dialogare con esponenti oggi collocati all’opposizione.

E le querele annunciate?

Resta aperto anche il capitolo delle possibili conseguenze giudiziarie dell’alterco avvenuto in municipio. Alcuni consiglieri, che si sarebbero sentiti offesi o coinvolti nelle accuse circolate in questi giorni, avrebbero valutato la possibilità di tutelarsi nelle sedi opportune.

Al momento, tuttavia, non risultano conferme pubbliche dell’avvenuta presentazione di querele. Sarebbe quindi improprio trasformare un’intenzione, una minaccia o un’indiscrezione in un fatto già avvenuto.

Se le querele saranno realmente depositate, la crisi politica potrebbe trascinarsi fuori dal municipio e rendere ancora più difficile qualsiasi ricomposizione. Se invece resteranno soltanto annunciate, potrebbe prevalere ancora una volta la scelta di abbassare i toni per accompagnare l’amministrazione fino alle elezioni.

Una maggioranza formalmente in piedi, ma già proiettata alle urne

Antonio La Mura potrebbe riuscire a tenere insieme la Giunta e la maggioranza fino alla primavera del 2027. Ma arrivare alla scadenza naturale non significa necessariamente arrivarci uniti.

Il precedente del 2021 dimostra che le dichiarazioni pubbliche possono cambiare e che persino un “non sarò candidato” può trasformarsi, nel giro di pochi mesi, in una candidatura vincente. Oggi la vera domanda non è soltanto se La Mura si ricandiderà, ma con chi e contro chi.

Articolo pubblicato alla vigilia delle precedenti elezioni comunali
Il caso Attianese potrebbe chiudersi con una riconciliazione formale, ma ha già aperto la lunga campagna elettorale. Da questo momento ogni delega, ogni voto in Consiglio e ogni silenzio peseranno più delle dichiarazioni ufficiali.

La Giunta non è ancora caduta. Politicamente, però, il vecchio equilibrio sembra già finito.

Indirizzo

Sant'egidio Del Monte Albino
84016

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