17/07/2024
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Troviamo che sia giusto ricordare (e ricordarci) perché vogliamo mobilitare le energie di cittadini e cittadine nella lotta alla speculazione energetica: NON all'eolico, NON al fotovoltaico, ma CONTRO LA SPECULAZIONE.
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Speculazióne (def. Treccani): attività intesa a conseguire un profitto economico personale, o un vantaggio a fini politici, condotta senza scrupoli e senza rispetto degli interessi altrui.
https://www.treccani.it/vocabolario/speculazione/
NON POSSIAMO IGNORARE LA NECESSITA' DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA
La speculazione energetica si costruisce su tutte le fonti di energia: non possiamo ignorare che il fossile e l'idrogeno sono importanti questioni su cui prendere posizione, demonizzando l'energia da eolico e fotovoltaico.
Si tratta di individuare le alternative meno impattanti: impianti eolici e fotovoltaici industriali - per come li conosciamo: giganti a tre braccia e distese di pannelli - non sono sostenibili.
Ci battiamo per una transizione energetica SOSTENIBILE.
Sostenibilità (def. Treccani): condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. [...] Nel sistema di valutazione si tende a considerare in un unico quadro la s. ambientale, la s. economica e quella sociale di un intervento di sviluppo o di un settore della società o dell’economia.
https://www.treccani.it/enciclopedia/sostenibilita/
La sostenibilità non è tale se non è ambientale, sociale ed economica insieme.
Impianti industriali, eolici o fotovoltaici che siano, NON sono una soluzione SOSTENIBILE per realizzare questo obiettivo che tutti/e siamo chiamati a realizzare, così come non è sostenibile mantenere come fonte principale la produzione di energia da fossile.
La questione energetica non riguarda solo la Sardegna: tutti facciamo uso di energia, tutti abbiamo il dovere di informarci di come questa venga prodotta, dove e a che prezzo. In queste azioni dovremmo identificare il pubblico interesse e la pubblica utilità.
Come comitato, fin dall'inizio, ci siamo proposti di informare e vigilare contro la speculazione energetica, per lo sviluppo di un modello di transizione energetica democratico, egualitario, diffuso e micro-impattante, commisurato ai bisogni delle comunità sarde.
Per questo sollecitiamo a informarsi sulle alternative sostenibili per la produzione di energia rinnovabile: per citarne alcune, le comunità energetiche e le nuove tecnologie per la produzione di energia eolica.
Vogliamo condividere l'utile contributo di Riunite - contro l'eolico selvaggio per ricordarci in cosa consistono i problemi da affrontare:
"Siamo tutti favorevoli alle rinnovabili (ma fatte bene). Chiariamo quindi alcuni punti sul perché ci sono così tante proteste e malcontenti:
1. Alla Sardegna è stato destinato un tetto minimo di potenza rinnovabile nettamente superiore al proprio fabbisogno. E attualmente non esiste un tetto massimo!
2. Nonostante fosse obbligatorio, non c'è stato nessun coinvolgimento della popolazione locale e degli enti locali.
3. Le nuove norme di semplificazione hanno portato ad un assalto speculativo da parte delle grandi multinazionali straniere.
4. Non esistono gare d'appalto pubbliche, concorrenza e trasparenza. Tutto viene calato dall'alto con la presentazione dei progetti.
5. A presentare i progetti sono per lo più società Srl neocostituite con capitali irrisori, delle quali è difficile individuare i proprietari effettivi, spesso prestanome.
6. La produzione da energia rinnovabile inquina e ha un impatto ambientale sostanziale. Certamente e sicuramente meno dei combustibili fossili, ma questo non vuol dire si possano fare ovunque, servono dei criteri.
7. La soprintendenza speciale del PNRR ha già lasciato ufficialmente una serie di note allarmanti sulla possibile sostituzione del paesaggio naturalistico Sardo con uno di tipo industriale.
8. La Sardegna produce già circa il 40% in più del proprio fabbisogno. Prima di realizzare nuovi impianti dovremmo mettere ordine a tutto il sistema elettrico
9. Nonostante l'esistenza di "criteri", sono stati comunque approvati e realizzati progetti che hanno arrecato danni ad importanti siti archeologici, altri visibili e nelle vicinanze di beni culturali importanti della Sardegna come la Basilica di Saccargia o di aree ambientali e paesaggistiche di assoluto pregio.
10. Non vengono prese in considerazione tutte le tecnologie attualmente disponibili di produzione da fonti rinnovabili. La scelta viene effettuata esclusivamente dalle multinazionali con la presentazione dei progetti, senza garantire che la Sardegna possa scegliere metodi di produzione rinnovabile alternativi più adatti alle peculiarità del proprio territorio.
11. Non esiste un limite percentuale di territorio da destinare ad impianti rinnovabili (come invece accade negli altri stati).
In conclusione: LE RINNOVABILI VANNO BENE, MA FATTE BENE."
Ringraziamo il Comitato Tutela Montiferru per la sintesi che abbiamo riportato.
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Uniti
vogliamo una transizione giusta che rispetti l'ambiente, la cultura e le comunità
NO all’eolico selvaggio, NO alla speculazione
Comitato Sarcidano Difesa Territoriale
Comitato NO Eolico Meilogu - Sardegna
Associazioni Riunite - contro l'eolico selvaggio
Comitato di difesa del territorio - No Tyrrhenian Link
Quartu No Tyrrhenian Link
Comitato per la difesa dell'Anglona dalla speculazione energetica
Comitato Su Entu Nostu
Contro la speculazione sulľ Eolico comitato territoriale Nuoro
Comitadu NO eolicu PALAS a terra
Comitato SOLI & BENTU - NO ESPROPRI - Villanovafranca
Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica
Comitato S'Arrieddu No al furtovoltaico a Narbolia
Comitato No Eolico Sulcis Iglesiente
COMITATO NURAXINO A DIFESA DEL TERRITORIO
Comitato Difesa Territorio Uta
Ventu Hontrariu
Comitato contro la speculazione energetica Mamoiada
S'Indipendente
Sardegna Che Cambia
A Foras - Contra a s'ocupatzione militare de sa Sardigna
ARRAJU
SAR X SAR “No Scorie Sarcidano per la Sardegna"
Confederazione Sindacale Sarda Css
USB Sardegna
Cagliari SocialForum
COBAS Cagliari - Comitati di Base della Scuola