16/05/2026
Casola di Napoli - Nel nome della legalità, in ricordo di Raffaele Iozzino, poliziotto della scorta dello statista, Aldo Moro, vittima del terrorismo delle ”Brigate rosse”. Una giornata dedicata alla legalità in un periodo storico in cui vigeva la strategia della tensione, sfociata nella strage di via Fani in Roma. Sono intervenuti: i giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi, il Forum dei Giovani, la Pro Loco, l’Associazione Abili alla Vita e la magistrata, Concetta Criscuolo, del Tribunale di Torre Annunziata. A introdurre il tema, il sindaco, Alfredo Rosalba che ha detto tra l’altro: “ Con una disposizione di legge del 2007 è stato istituito il giorno della memoria, siamo qui, per ricordare le vittime del terrorismo e affermare i principi della legalità. Dopo 55 giorni di prigionia, il 9 maggio 1978, Moro fu ucciso. L'agguato segnò il culmine degli "anni di piombo" in cui furono compiuti crimini assurdi contro magistrati, giornalisi e forze dell’ordine. Guardare al passato, per difendere la democrazia, l’intervento di Rosalba “. La dottoressa Criscuolo ha posto l’accento sul significato della memoria, non come mero esercizio retorico di ricordare, un parlare a vuoto, fare quattro chiacchiere - Si devono ricordare tutte le vittime: del terrorismo, della mafia della shoa, delle foibe, delle guerre localizzate in tutte le parti del mondo, ma, poi, bisogna riflettere su ciò che rappresentano. Ricordando il passo biblico, dell’Ultima Cena spezzò il pane e bevve il vino e disse: “fate questo in memoria di me”. Ed è cosi che va ricordata la figura di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta, come eredità morale e politica di uomini giusti-ha sottolineato, la magistrata, Criscuolo “. Anche il vice sindaco, Pasquale Caiazzo, ispettore capo della Polizia di Stato in pensione, come il sindaco, ha ricordato l’amico, Raffaele Iozzino. Toccante il momento in cui una giovane del Forum ha letto la lettera di Moro dalla prigione inviata alla sua famiglia. Tanti i giovani presenti, che hanno interagito con la magistrata. Dall’incontro è emerso che, la memoria non è solo ricordo, ma un impegno per il futuro.
Antonio Cesarano