03/12/2016
> (Isaia Sales).
"... e fu così che gabellotti siciliani, industrianti calabresi e bufalari campani cominciano a girare armati. Assoldano campieri, una sorta di polizia privata, assoldano o fanno accordi con bande di briganti. Hanno le relazioni che contano, con i nobili e le proprietà, con i professionisti e i commercianti. Lo spostamento delle merci è un lavoro molto rischioso, la mediazione economica non è tutelata dalle leggi dello Stato. Si affermano nuovi imprenditori della contrattazione economica. Imprenditori che per avviare la loro attività non hanno bisogno di un capitale monetario, ma un particolare capitale immateriale: la violenza. È così che il crimine comincia a farsi industria. Cummannari è megghiu i futtiri! Nel latifondo siciliano, volto alla monocultura del grano da esportazione, comincia a prodursi mafia. Nel latifondo continentale si continua a produrre brigantaggio. Nelle zolfare e nei giardini della Conca d'Oro si produce zolfo, agrumi pregiati da esportazione e mafia. Nella piana di Gioia Tauro, nella Locride e nei porti calabresi si produce 'ndrangheta e si esporta olio, seta, e agrumi. In Campania, presso i porti e i mercati si fanno largo le bande di camorra soprattutto tra Napoli e le campagne. Le organizzazioni criminali nascono e si sviluppano nelle aree dove ci sono ancora gli antichi ed ingiusti rapporti di sfruttamento per produzioni destinate ai mercati, non al consumo interno, in vicinanza di luoghi dove è richiesta la mediazione nei commerci. La violenza serve al rispetto dei contratti e alla sicurezza dei pagamenti, a tenere i contadini nella miseria.”
!!! MUNNU ERA !!! DALL'EVERSIONE DELLA FEUDALITÀ ALLA SECONDA REPUBBLICA
Il Cunta-storia cunta fatti ca nun si cuntano, storie di briganti, di camurristi e di zappaterra, agli studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore Carlo Pisacane di Sapri.