16/01/2026
#𝗟𝘂𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 #𝗦𝗽𝗮𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 per #𝗖𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶
SI RITORNA A GIOCARE OGNI 3 GIORNI - "Così, dobbiamo focalizzarci su una partita alla volta: zoom in e zoom out. La prima vuol dire mettere a fuoco una cosa alla volta, zoom out è un altro tipo di ragionamento che va a vedere la programmazione, il futuro. Nel mirino c'è solo la partita di domani, per noi è la partita di Champions"
COME STA BREMER - "Gleison sono molto contento di come è tornato e di quello che sta migliorando di partita in partita. Sono infortuni che ti lasciano sempre perplessità, invece il ragazzo ha fatto una pulizia totale dentro la testa. Viaggia sempre un po' con il dosatore: se quello che ha davanti ha forza tre, lui mette cinque. Questo bisognerebbe lo cambiasse, si fa sempre allo stesso modo contro qualsiasi comportamento. L'ho tolto ultimi minuti per precauzione, in questi casi è l'addizione delle partite e degli sforzi che causano qualcosa di differente. Per il momento è dentro, si ragionerà di volta in volta perché sono le sensazioni e tutti i controlli che facciamo da un punto di vista di macchinari: ormai c'è la possibilità di sapere quanta fatica ha fatto, quanti metri, che partita è stata. Deve migliorare quando ha palla sui piedi, ha possibilità enormi, soprattutto se decide di inserirsi con la palla al piede è uno che ti taglia in due, ti affetta i reparti della squadra avversaria"
FUTURO DI ADZIC - "Vasilije, da un punto di vista mio, ha capacità straordinarie, di quelli che hanno calciatori top. Mi piacerebbe che riuscisse a prendere quelle due/tre conoscenze di quello che deve assolutamente lasciare e di quello che invece deve andare ad imporsi, a sfruttare il più possibile. Tira delle bastonate, ha un tiro da fuori incredibile, ha un motore incredibile, ha questa facilità di vedere delle cose. Ogni tanto si perde, non fa la cosa facile due volte ma vuole subito andare a trovare la giocata sensazionale, che non ha nessuno. A Bodo l'hanno messo non in confusione, ma in ansia di sbagliare la successiva. Per me, Adzic non si tocca: mi aspetto grandi cose da lui, c'è la possibilità di trovare un tesoro nascosto"
RISULTATISTI E GIOCHISTI - "Non ho solo visto Como-Milan, ma anche rivista un paio di volte. Ci sono cose che si imparano vedendo altre partite, in questo caso si impara dal Como e anche dal Milan. Sarebbe bello, ogni tanto, approfondire certi temi. Al giochista non piace fare risultato? C'è quello che ti piace di più, che ami fare perché ti dà soddisfazione, ma senza il risultato penso sia difficile. Il Como, attraverso questo comportamento, pensa ci siano più possibilità di vincere la partita, e fino a un certo punto la pensavano in maniera corretta. Quando giochi contro squadre che tengono il blocco squadra basso, poi diventa rischioso. Io ho la mia identità e la so cambiare, mi dà più possibilità di essere differente. Però non la snaturo nel cambiare atteggiamento, la mantengo: bisogna sempre avere un equilibrio difensivo, avere giocatori a disposizione in caso di perdita della palla"
CRESCITA DI LOCATELLI - "Chi lo dice che non è adatto per fare il capitano della Juventus? Secondo me, ci sono dei dati che parlano per lui: dopo Modric, è quello che fa più passaggi chiave in Serie A. Da un punto di vista mio, siccome vorremmo andare a proporre un gioco, perché a me piace così e per la mia storia mi ha dato dei vantaggi, ci sono quelli un po' più addetti a creare opportunità, e quelli un po' più addetti a mantenere un equilibrio. Manuel per me è perfetto, non c'è calciatore più forte di lui per fare questo doppio ragionamento mentre si gioca. Ora è entrato nel suo ruolo, sono missioni che si fanno per il bene della squadra, molte sono giocate sporche, non visibili. Lo vedo in crescita continua, in partita prende palla dal centrale e mette in condizione di giocare la punta esterna, o qualcuno di più avanzato, con un tocco solo. Per me è un buon capitano"
POTENZIALE NUOVO 9 PER LA JUVE - "David cresciuto insieme alla squadra. Openda ha caratteristiche diverse. David in questo momento qui ha bisogno della squadra, e ugualmente la squadra ha bisogno di uno con il suo comportamento. Siamo a braccetto nel modo più bello e totale che ci possa essere da un punto di vista di ruoli e di squadra"
COSA SI ASPETTA DAL MERCATO - "Per quanto mi riguarda, gennaio è fatto apposta per poter introdurre dei calciatori o trovare delle caratteristiche differenti che non hai nei tuoi calciatori. Sotto questo aspetto, è da quando sono arrivato che noi siamo sul mercato. Io conosco cose nuove sui miei calciatori da due mesi a questa parte. O perlomeno, percepisco cose fatte in maniera nuova da molti calciatori. Ci sono delle cose che ci mancano per fare da ricambio, Yildiz per esempio lo voglio lasciare tranquillo, non lo voglio mettere in discussione: per me è fortissimo, fa un lavoro straordinario per la squadra. Dentro la crescita della rosa, c'è un Kostic che vedo motivatissimo, più dell'inizio quando lo facevo giocare. Stesso discorso per Cabal. Quando i calciatori sono al top da un punto di vista individuale, li puoi mettere da qualsiasi parte, perché poi funzionano"
COME STA YILDIZ - "Un calciatore è top perché sta dentro la squadra e dentro le partite oppure perché ha la giocata del campione: lui le ha tutte e due. In questo calcio più attuale, non esiste più io faccio questo e io faccio quello. Spesso si è parlato di centrocampista box-to-box, ora bisogna parlare di attaccante box-to-box e difensore box-to-box: bisogna fare goal con i difensori e bisogna che l'attaccante venga a recuperare il pallone, come ha fatto Yildiz nelle ultime uscite. Per noi è un giocatore importante, per cui vogliamo cercare di tutelarlo un pochino. Però ha fisico, ha motore, di partite gliene vogliamo far giocare tante. Pensando alla partita di domani, c'è Conceicao che già deve rientrare, ma non ha tutta la partita. Kenan potrebbe partire ed essere poi gestito, ora sento il mio secondo, Domenichini, perché è lui che dice cosa fare. Yildiz ha saltato solo un allenamento per un po' di mal di gola. Stamani si è allenato benissimo, andava fortissimo"