Sassari City

Sassari City Periodico di informazione culturale, opinioni, interviste, approfondimenti e satira Sassari è la città della cionfra, dello zimino e della mirinzana.

Ma c'è di più: sbirciare tra il fumo affettato della grabiglia e riuscire a guardare oltre è come leggere tra le righe di un romanzo ancora
tutto da scrivere. Nei vicoli del centro c'è voglia di fare e di mescolare le culture, ed è così che spesso il profumo delle fave e dei cavolfiori si mescola con quello del couscous e del curry. Sassari ha tante anime che sanno raccontare e sanno ridere di sé

stesse. A Sassari è sempre primavera, e per cogliere il senso autentico della città bisogna perdersi tra un ebbè, un eja, un ajò, e qualche caz per virgolettare il presente. Noi vi semmu, abà.

L’INTREGU, CON UN PICCOLO FUORI PROGRAMMA - CANDELIERI 2026C’è un momento della Faradda in cui il Gremio dei Massai arri...
18/08/2026

L’INTREGU, CON UN PICCOLO FUORI PROGRAMMA - CANDELIERI 2026

C’è un momento della Faradda in cui il Gremio dei Massai arriva a Palazzo di Città e si celebra l’Intregu, il rito dello scambio della bandiera del Gremio con il Gonfalone della Città, seguito dall’augurio e dal tradizionale A ZENT'ANNI, rigorosamente brindando con la Vernaccia di Oristano DOC.
Questa volta, però, c’è stato anche un piccolo fuori programma.
Francesco Piras, nostro affezionato lettore e fotografo per passione, era lì, praticamente in seconda fila.
Smartphone allungato quel tanto che basta, una decina di fotografie e… la redazione entra in scena.
Per deformazione professionale, il nostro direttore non resiste: «Inquadra anche l’Arcivescovo!».
Piccolo problema. Monsignor Francesco Soddu è parzialmente nascosto dal Gonfalone di Sassari.
E qui accade l’imprevisto.
L’Arcivescovo sente la richiesta, si affaccia spontaneamente da dietro il drappo rosso e si mette perfettamente nell’inquadratura.
Noi: 👍
Lui: 👍
Poi arriva quel sorriso. Quello complice. Quello di chi ha capito perfettamente il gioco.
E allora eccolo, ancora una volta il "certain regard" di Sassari City, cioè la fotografia dentro la fotografia, la cronaca dentro la cronaca, il personaggio che per un istante diventa anche fotografo di sé stesso.
Grazie a Francesco Piras per averci regalato questi scatti.
E grazie soprattutto a Monsignor Francesco Soddu, Arcivescovo di Sassari, che è stato splendidamente al gioco. Complice e puntuale al momento giusto.
Perché l’Intregu è una cerimonia antica e solenne, ma Sassari, quando vuole, sa anche sorridere.
E forse è proprio questo il nostro modo di raccontarla. Tutti protagonisti, anche chi per un attimo sembrava scomparso dietro il Gonfalone.
A zent’anni, Sassari!

È stata una Faradda memorabile. Ancora una volta Sassari ha saputo raccontarsi attraverso la sua festa più identitaria. ...
16/08/2026

È stata una Faradda memorabile. Ancora una volta Sassari ha saputo raccontarsi attraverso la sua festa più identitaria. Una città intera in strada, tra tradizione, fatica, emozione e quella forza meravigliosa che accompagna i Candelieri.
Ma ora lasciamo parlare chi questa Faradda l’ha raccontata attraverso il suo obiettivo.
Ecco le impressioni a caldo del nostro inviato, Costantino Idini: "Alla Faradda quest'anno ho fotografato meno del solito. Ma forse, alla fine, ho fotografato quanto bastava.
Perché la Faradda non ha bisogno di essere raccontata attraverso centinaia di immagini. È una festa che si alimenta durante tutto l'anno, attraverso un'attesa quasi spasmodica. Il sassarese aspetta questo momento come si aspetta l'evento più importante dell'anno.
E in fondo lo è.
È la festa della città, ma soprattutto è la festa della sua gente.
Quest'anno, nonostante un caldo soffocante, Sassari non ha tradito le aspettative. Ancora una volta la Faradda è stata quello che è sempre stata, cioè una festa popolare, partecipata, vissuta nelle strade, tra i sorrisi, la fatica, il sudore e quella straordinaria energia che accompagna il ballo dei Candelieri.
Ho cercato, come ogni anno, di raccontarla attraverso la mia visione. Questa volta provando a condensare tutto in pochi scatti. Non soltanto i Candelieri, ma la città che li aspetta, li accompagna e li vive.
Insieme al direttore di Sassari City Luca Losito, che chiama questo mio modo di vedere le cose CERTAIN REGARD, abbiamo cercato di togliere quasi completamente la componente mondana, per andare alla ricerca della festa della gente.
Quella vera.
I volti, i sorrisi, la fatica dei portatori, il sudore, il movimento, la partecipazione del pubblico. Una folla ancora una volta numerosa, presente e partecipe, che per qualche ora si ritrova dentro una tradizione centenaria che appartiene a tutti.
Questo piccolo reportage nasce proprio da questo desiderio. Raccontare la Faradda e, attraverso di essa, raccontare ancora una volta Sassari.
Pochi scatti, forse, ma sufficienti per fermare qualche frammento di una giornata che ritorna ogni anno e che ogni anno, in qualche modo, riesce a essere diversa.
Spero che questo piccolo racconto fotografico vi piaccia.
Buona visione e... a Zent'anni!".
-oOo-
Noi, invece, ci prendiamo qualche giorno di meritato riposo. 😎
Sassari City va ufficialmente in ferie fino a lunedì 7 settembre.
Pare che la redazione sia già stata avvistata su uno yacht, rigorosamente in alto mare, circondata da stagisti e stagiste reclutati all’ultimo momento con la promessa di «un’importante esperienza formativa».
Il direttore, naturalmente, sta controllando tutto. Dal ponte piscina.
Nel frattempo, però, non vi lasciamo completamente soli. Durante la pausa pubblicheremo appunto tre interessanti reportage sulla Faradda, tre fotografi, tre sguardi e tre modi diversi di raccontare la stessa festa.
Quello di Costantino Idini, gli scatti scelti di Francesco Piras al momento dell' Intregu, e quello di Richard Hutchinson, fotografo londinese di reportage, per la prima volta in Ziddái.
Tre punti di vista per raccontare una sola città.
Quella Sassari che amiamo. ❤️💙

Comune di Sassari
Turismo Sassari
Mascia Sindaco

Il Teatro Civico come FORSE non lo avete mai visto. Quale è la prima cosa che pensi quando vedi questa immagine?
14/08/2026

Il Teatro Civico come FORSE non lo avete mai visto. Quale è la prima cosa che pensi quando vedi questa immagine?

La città si prepara.In queste ore, nel centro storico, ci sono prove in corso..I gesti, i passi, i legni che si preparan...
11/08/2026

La città si prepara.
In queste ore, nel centro storico, ci sono prove in corso..
I gesti, i passi, i legni che si preparano, le voci che si incontrano, tutto accompagnato da tamburu e píffaru. Piccoli segni di una grande emozione che, lentamente, torna a prendere forma.
La Faradda non comincia soltanto quando i Candelieri scendono. Comincia prima. Nei gremi che si preparano, nelle mani che lavorano, nei ricordi che riaffiorano, nelle strade che sembrano aspettare.
E noi di Sassari City saremo lì, ancora una volta, per raccontarla con rispetto, con dolcezza, con partecipazione identitaria. Con quello stile che ormai abbiamo imparato a chiamare certain regard. Saremo vicino alle persone, dentro le emozioni, attenti ai dettagli che fanno della Faradda qualcosa che appartiene alla storia e, insieme, al cuore di chi Sassari la vive.
Racconteremo la Discesa dei Candelieri 2026 con gli occhi di chi sa che certe cose non si possono soltanto spiegare.
Si ascoltano.
Si respirano.
Si aspettano.
Perché Sassari, quando arriva agosto, cambia passo. E diventa ancora più affascinante.
E mentre la città si prepara, noi siamo già lì.
Sassari, fatti bella.
Ouuuuuuuuuuuu! E fallu baddá! ❤️💙

Comune di Sassari
Turismo Sassari
Costantino Idini Photography

IL MINISTRO DEI TEMPORALI ALL’AGNATAC’è una domanda che continua a girarmi in testa dopo il concerto di Diodato all’Agna...
10/08/2026

IL MINISTRO DEI TEMPORALI ALL’AGNATA

C’è una domanda che continua a girarmi in testa dopo il concerto di Diodato all’Agnata. Mi chiedo perché Matteo Salvini fosse lì. Semplicemente.
Nel 2008 entrai in quella casa da inviato del Tg1. Ero lì per lavoro, con la naturale sicurezza di chi sa quale sia il proprio compito, eppure ricordo perfettamente la sensazione di essere entrato quasi in punta di piedi. Intervistai Gianfranco Cabiddu, Paolo Fresu, Dori Ghezzi e Ornella Vanoni, ma davanti a quelle stanze provai qualcosa che il mestiere del giornalista raramente concede. Quel pomeriggio mi sentii piccolo.
L’Agnata aveva addosso la storia di Fabrizio De André. La poesia sembrava uscire dalle pareti, dagli oggetti, dai silenzi, da ogni angolo in penombra. Chiariamo una cosa, io avevo tutto il diritto di stare lì e una ragione professionale precisa per esserci, eppure sentivo spontaneamente il bisogno di fare un passo indietro. Una forma di pudore, forse. O semplicemente la consapevolezza che certi luoghi chiedono anche a chi li attraversa di capire dove si trova.
Ed è proprio questo che mi ha fatto sorridere, vi giuro, davanti alla presenza di Salvini.
Perché fare politica richiede certamente una buona dose di faccia tosta, soprattutto quando si occupano spazi, simboli e palcoscenici con la disinvoltura di chi si sente perfettamente a proprio agio dovunque. Ma L’Agnata è un luogo particolare, è la casa di Fabrizio De André, e De André ha costruito una parte enorme della propria poetica attorno agli ultimi, agli esclusi, agli immigrati, agli zingari, ai drogati, ai deboli, alle pr******te, agli anarchici, ai peccatori e a tutti quelli che la società ama giudicare prima ancora di provare a comprenderli.
Avrei avuto una certa curiosità di sapere che cosa pensasse Salvini di tutto questo universo umano. Se avesse ascoltato davvero Khorakhanè, se avesse compreso anche una minima parte della poetica profonda che scaturisce dal pensiero di Faber; non solo se gli piacesse quella musica, ma se sentisse ancora oggi, dentro quelle canzoni, la voce di un mondo che De André ha trasformato in poesia.
Magari Salvini era lì perché ama Diodato. Magari ama la musica, magari desiderava semplicemente assistere a un concerto. Tutto legittimo, tutto possibile. Però all’Agnata si arriva con una certa consapevolezza, così come si arriva a Time in Jazz, a Berchidda, dentro una manifestazione che da anni intreccia musica, cultura, territorio e una precisa idea del mondo.
Durante il concerto una ragazza si è alzata e ha detto di non riuscire a restare in quel luogo con «questo individuo», poi ha scelto di andarsene. Una parte del pubblico l’ha contestata, come se la sua scelta avesse rovinato la serata. Diodato ha cercato una sintesi, ricordando di essere soltanto un ospite e auspicando che la musica possa illuminare sempre di più la politica.
Una bella frase, certamente.
Ma Alice De André ha scelto una strada diversa, ci ha messo la faccia, ha raccontato sui social la propria posizione e ha riportato dentro quella vicenda la voce di suo nonno, con una precisione che sembra quasi scritta apposta per quella serata.
E ha chiuso il suo intervento con questi versi:
«E il ministro dei temporali In un tripudio di tromboni Auspicava la democrazia Con la tovaglia sulle mani E le mani sui coglioni!»
A questo punto De André sembra quasi essersi presentato all’Agnata con qualche decennio di anticipo.
E allora la domanda cambia.
Non riguarda più il diritto di Salvini a entrare in quella casa. In una democrazia può farlo. Riguarda piuttosto la consapevolezza con cui ha scelto di entrarci.
Perché proprio L’Agnata? Perché la casa di Fabrizio De André? Perché proprio quel luogo, quella storia, quella memoria, quella poetica?
Io, entrando nel 2008 per fare semplicemente il mio lavoro, mi sono chiesto se fossi all’altezza di quel posto.
E invece la domanda più interessante avrebbe dovuto farsela qualcun altro, prima ancora di arrivare.
Ed è questa: Che cosa ci faccio io qui?

Mi interessa davvero il vostro parere.

Luca Losito
Direttore Responsabile
SASSARI CITY

Si accettano suggerimenti per altre iniziative collaterali finalizzate al rilancio del litorale di Platamona. Che ne pen...
07/08/2026

Si accettano suggerimenti per altre iniziative collaterali finalizzate al rilancio del litorale di Platamona. Che ne pensate?

https://www.facebook.com/share/18JtQ7E7pf/

Un nuovo parcheggio e una navetta gratuiti per favorire la fruizione di Platamona: un servizio per le sassaresi e i sassaresi e per valorizzare il potenziale del litorale.

Un’area di sosta di oltre 7 mila metri quadri, con centinaia di parcheggi, per valorizzare il litorale di Platamona e rendere fruibile la spiaggia delle sassaresi e dei sassaresi.

Il servizio gratuito - novità assoluta - sarà attivo tutti i giorni a partire da domani, sabato 8 agosto, e sino alla fine dell’estate: il parcheggio si trova in via Stefanelli in prossimità di piazzetta Abbacurrente; sarà aperto dalle ore 8 alle 19, ma sarà consentita l’uscita delle auto sino alle 21.

Da lì ogni 20 minuti partirà una navetta (anche questa gratuita), che percorrerà via Stefanelli, via Pieroni e via della Torre e farà delle fermate alla Rotonda e in via della Torre, attiva dalle 8 alle 20.

I nuovi posti auto si aggiungono ai 198 già esistenti tra via della Torre e piazzetta Abbacurrente - anche quelli gratuiti - ma insufficienti a contenere il gran numero di persone che nel periodo clou della stagione frequentano Platamona.

Per questo il Comune di Sassari, la cui ambizione è il definitivo rilancio del suo litorale per implementare il progetto di affermazione della città come destinazione turistica, ha individuato questa nuova soluzione per consentire a residenti e ospiti di godersi la spiaggia sassarese nelle condizioni logistiche migliori possibili.

Comune di Sassari
Mascia Sindaco
Salvatore Sanna
Massimo Rizzu
Turismo Sassari

SOMMERGE DI RIFIUTI I CASSONETTI SANZIONATO DALLA POLIZIA LOCALESASSARI - Ha accostato il suo furgoncino vicino a una ba...
04/08/2026

SOMMERGE DI RIFIUTI I CASSONETTI
SANZIONATO DALLA POLIZIA LOCALE

SASSARI - Ha accostato il suo furgoncino vicino a una batteria di cassonetti, nella parte alta del quartiere del Monte Rosello. È sceso e ha scaricato una grossa quantità di rifiuti, riempiendo di contenitori pubblici e gettando il resto per terra. Tutto questo alle 8 del mattino di qualche giorno fa. Ma l’azione non è passata inosservata agli occhi di un cittadino che ha avuto la prontezza di fotografare tutto e prendere il numero di targa, consegnato poco dopo agli agenti di Polizia locale di Sassari. Questi hanno avviato e chiuso le indagini in breve tempo, individuando sia il mezzo sia il conducente. La sanzione è pesante, in base al recente decreto “Terra dei Fuochi”: una sanzione pecuniaria di mille euro e il fermo amministrativo (ritiro del libretto di circolazione) per 30 giorni.
Ormai da qualche tempo, dopo numerose azioni di sensibilizzazione che proseguono parallelamente, sono aumentati i controlli in città contro comportamenti che ledono il decoro urbano e le cui conseguenze ricadono sulle tasche di tutti. A ciò si aggiunge la crescente attenzione da parte delle persone virtuose che sempre meno accettano queste situazioni e decidono di essere parte attiva del cambiamento. Così è stato per questo cittadino che, invece di voltarsi dall’altra parte, ha documentato tutto minuziosamente per poi rivolgersi alle autorità competenti.
Per Sassari è la prima volta che si applica la sanzione del fermo amministrativo per illeciti ambientali. Una possibilità prevista dal decreto "Terra dei Fuochi" del 2025 che ha introdotto una stretta severa contro l'abbandono dei rifiuti. Se una persona abbandona rifiuti urbani (per esempio accanto ai cassonetti) usando un veicolo a motore, scatta una sanzione amministrativa da mille a 3mila euro e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del mezzo per un mese.
La stessa norma prevede i controlli con telecamere: la Polizia locale può multare in modo differito tramite la videosorveglianza comunale.
Lo stesso decreto ha introdotto la sanzione della sospensione della patente di guida da 1 a 8 mesi per chi abbandona o trasporta rifiuti illegalmente usando un veicolo a motore. La durata varia in base alla gravità e alla tipologia dei rifiuti.
Sul posto erano presenti anche due operatori della ditta che cura il servizio di raccolta dei rifiuti che sono stati ascoltati dalla Polizia locale come persone informate. In poco tempo l’area è stata completamente ripulita e resa di nuovo decorosa e fruibile per la popolazione.
Il Comando di via Carlo Felice ancora una volta sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadinanza e agenti. Ricorda che per fare segnalazioni sono sempre disponibili i numeri della centrale operativa 800615125 e 079274100, il canale Instagram della Polizia locale così come l’indirizzo mail [email protected] . Inoltre è possibile rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico, attraverso la mail [email protected] o con un messaggio privato nella pagina Facebook del Comune@ComunediSassari raggiungibile anche dal sito www.comune.sassari.it.

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