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È successo.Ho dovuto tenere il gioco fermo per MESI perché ormai dovevo solo trasferire i Pokémon mancanti, ma ce l'ho f...
08/09/2026

È successo.
Ho dovuto tenere il gioco fermo per MESI perché ormai dovevo solo trasferire i Pokémon mancanti, ma ce l'ho fatta.
Su Let's Go Pikachu, e sfruttando la connettività con Pokémon Go, sono finalmente riuscito a completare il Pokedex.
Minus Mew perché i dindi per l'accessorio Poké Ball col cacchio che li sborso.
In ogni caso, sono felice.
Ho anche il mio bellissimo diplomino. ❤️

Champions of EuropeSEGA Master System, 1992Ci sono giochi di calcio belli, ci sono giochi di calcio meno belli. Ci sono ...
08/09/2026

Champions of Europe
SEGA Master System, 1992

Ci sono giochi di calcio belli, ci sono giochi di calcio meno belli. Ci sono capolavori e cavate fotoniche.
E poi... solo POI... ben al di sotto del fondo del barile, c'è Champions of Europe.
Il gioco ufficiale degli europei di calcio del 1992: quelli a cui l'Italia manco partecipò (giusto per dire che di figure barbine ne abbiamo fatte anche quando eravamo considerati una delle nazionali più forti del mondo, ma non eravamo ancora pronti a vivere la non-qualificazione a tre mondiali consecutivi), e che furono vinti in maniera miracolosa da una Danimarca ripescata al posto della Yugoslavia, quest'ultima nel pieno della guerra che poi portò alla sua scissione.
In realtà di Champions of Europe ho un ricordo molto dolce perché, in piena ispirazione da Angry Video Game Nerd, fu il primo gioco brutto che ho mai recensito in uno dei miei vecchi canali, e confesso che in futuro non mi spiacerebbe riprendere quel format per farne una recensione più ammodernata.
L'unico dettaglio che sarà sempre e comunque univoco è che all'avvio del gioco viene mostrata una presentazione interessante con tanto di musica assai f**a.
Perfetto: fine della parte divertente.
Perché da lì in poi, non solo il gioco è praticamente muto, ma è anche totalmente rotto.
Non credo di aver mai giocato ad un titolo di calcio in cui non c'è alcun controllo sul pallone, che a prescindere verrà sistematicamente calciato 70 metri più in là del nostro omino, riducendo il tutto ad una gara a quanti rinvii del portiere verranno effettuati nel corso di una singola partita. E questo solo per i movimenti eh, neanche a premere il tasto per passare o ti**re - che a prescindere da quale dei due pulsanti premeremo sul controller, l'effetto sembrerà pressoché invariato per entrambi i comandi.
Già di suo questo aspetto renderebbe Champions of Europe ingiocabile; ma come se non bastasse, il gioco è costellato di bug e errori.
I più eclatanti sarebbero due: primo, nel caso in cui segnassimo un autogol, verrà comunque contato come se noi avessimo segnato normalmente perché il gioco non fa distinzione su quale porta viene segnata la rete. Il secondo, nel caso in cui decidessimo di interrompere la partita nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo, ci verrà comunque assegnata la vittoria.
Questi bug sono stati anche riportati in un video di Guru Larry (che vi consiglio di seguire, fa delle classifiche molto interessanti) e SEGA Retro sostiene che in nessuna versione del gioco questi difetti sono mai stati corretti.
Se non fosse per il fatto che quando ci giocai io, gli autogol venivano contati normalmente e uscire dalla partita anzitempo veniva comunque contata come persa.
Quindi, i casi sono due: o io sono l'unico sf**ato che si è ritrovato tra le mani una rarissima versione patchata del gioco, oppure i bug di cui sopra si triggerano solo a determinate condizioni, tipo solo in modalità amichevole oppure giocando in due giocatori.
Non lo so.
Ma a quel punto non ci tenevo alcunché a scoprirlo, e ho preferito rimettere il gioco nello scaffale senza troppi ripensamenti.

Status:

- Abbandonato.

Oh, comunque ridendo e scherzando di recente sono stato sepolto da roba©️.Recuperata tutta con l'aiuto di persone fidate...
01/09/2026

Oh, comunque ridendo e scherzando di recente sono stato sepolto da roba©️.
Recuperata tutta con l'aiuto di persone fidate.
Non ho posto dove metterle. HELP.

NASCAR 2000PC, 2000Ammetto candidamente che scrivere ciò che sto per dire mi addolora parecchio.Perché per chi non lo sa...
29/08/2026

NASCAR 2000
PC, 2000

Ammetto candidamente che scrivere ciò che sto per dire mi addolora parecchio.
Perché per chi non lo sapesse, NASCAR 2000 è stato il gioco che ha fatto conoscere questo genere di motorsport americano al grande pubblico, soprattutto in Europa.
Per cui immaginate il mio sgomento nello scoprire che, oltre alla versione PS1 che in tanti conoscono, ne esisteva anche una per PC.
Funny story: io, per letteralmente ANNI, ho tentato di far partire la versione per PC di NASCAR 2000 con ogni mezzo a mia disposizione, ma qualunque tentativo è sempre andato a vuoto - fino a che non ho scoperto che esiste un modo, in assenza di PC aventi Windows XP, per farlo girare ma richiedente un tool chiamato DxWnd, e forzando il gioco a partire in finestra piuttosto che a schermo intero, diventa possibile giocarci pur con qualche piccolo glitch grafico che però non altera l'esperienza in maniera significativa.
L'impatto visivo è assolutamente fenomenale: per il 2000, avere un gioco di questo tipo, con le auto dettagliate fino al midollo con tanto di interni visibili, era pura fantascienza per l'epoca, quasi nessuno ci aveva provato se non forse Papyrus con la serie NASCAR Racing.
Ma poi; ombre ed effetti di luce dinamici, texture di alta qualità, e una fedeltà ai dettagli molto elevata (con tanto di loghi dei costruttori sulle auto, aspetto esclusivo di questa versione) rendeva la versione PC di NASCAR 2000 un'esperienza estremamente realistica, specialmente per il fatto che ogni gara viene corsa con 43 auto come nella realtà e lo stile di guida e l'interazione coi piloti IA è molto, molto realistica.
Se non contiamo il fatto che a volte gli avversari tendono a venirci addosso come se noi non fossimo lì e ci pianteranno a muro, però insomma... non possiamo pretendere tutto: con un po' di attenzione, e considerando che si corre prevalentemente su ovali, lo si può anche tollerare.
Come per F1 2000, ho deciso di affrontare NASCAR 2000 facendo una full season, e smanettando con le impostazioni sono riuscito a trovare dei setting che mi permettessero di essere competitivo senza lasciare agli avversari 30 giri di distacco con una facilità estrema, e questo è un tratto molto positivo del gioco, che permette di regolare tantissimo del comportamento di piloti avversari e meccanica delle vetture, in modo che ogni giocatore possa trovare la sfida adatta per sè - e devo ammettere che da guidare, tutto sommato, è molto gradevole nonostante il fatto che sia compatibile solo coi controller e non col volante (non c'è proprio alcun modo di regolare acceleratore e freno su input analogici, per cui quella opzione diventa automaticamente da scartare).
Il problema grosso, ed è ciò che me l'ha fatto abbandonare, è la presenza di alcuni grossolanissimi bug che rendono il gioco sostanzialmente un pugno in faccia per chiunque capisca mezza regola dei giochi di guida - in pratica mi è capitato che, in una gara nella quale ci avevo impiegato tre ore, pur essendo arrivato al traguardo mi sono classificato ULTIMO, dietro a tutte le macchine che si erano già ritirate da un pezzo.
Capite bene quanto questo sia grave?
Non ho idea di cosa lo abbia triggerato, fatto sta che nella telemetria ci sono dei bug che per qualche strano motivo swappano a caso le posizioni dei piloti in maniera tale che a prescindere da dove tu sia arrivato al traguardo, sarai comunque classificato oltre i ritirati; cosa che, di fatto, negli sport di qualunque tipo non esiste.
Quando ho visto la classifica finale della gara - perché lo ammetto, io l'ho portata a termine apposta per vedere se si resettava in qualche modo ma così non è stato - mi si è gelato il cuore, e la scoperta di quel bug ha aperto a così tanti scenari negativi che ho deciso seduta stante di piantarlo lì e lasciar perdere; semplicemente perché, con errori del genere, il gioco è sostanzialmente rotto, e io non avevo voglia di rischiare ulteriori mal di testa per una svista del tutto ingiusta.
Peccato, perché tra l'altro mi stava pure piacendo parecchio.

Status:

- Abbandonato.

Errata corrige sulla storia fatta precedentemente per NASCAR 2000.Alla fine ho deciso di rifare la stagione da zero util...
26/08/2026

Errata corrige sulla storia fatta precedentemente per NASCAR 2000.
Alla fine ho deciso di rifare la stagione da zero utilizzando la #45 di Adam Petty, uno dei maggiori "what if" di questo sport data la sua prematura scomparsa a soli 19 anni.
Regole della run:
- nessun cambiamento ai setup
- stagione piena, full distance, full danni
- il ritiro è concesso solo se la posizione finale è dalla 35º in su o se si è percorso almeno 1/3 di gara

E infatti ho chiuso la prima gara 37º con un danno terminale alla sospensione perché l'IA o è cattiva o è scema (in questo caso ho tamponato un cretino che mi ha tagliato la strada per entrare ai box mentre conducevo bello tranquillo, ergo era pure doppiato), e ho corso buona parte degli ultimi 75 giri proprio con la sospensione rotta apposta per racimolare posizioni e punticini - sai mai chi si può riti**re nel mentre.
Almeno mi sono preso i 10 punti bonus per aver condotto in testa il maggior numero di giri... 89 su 393.
Si prospetta una stagione molto eventful.

L'estate sta finendo.Dopo il prolungato hiatus estivo, direi che è giunta l'ora di aggiornarci un attimino, perché comun...
23/08/2026

L'estate sta finendo.
Dopo il prolungato hiatus estivo, direi che è giunta l'ora di aggiornarci un attimino, perché comunque la vita fuori dall'internet si è rivelata piena di sorprese.
Non per questo però sono rimasto totalmente con le mani in mano: infatti il lavoro di montaggio sul materiale video per il prossimo futuro sta procedendo a gonfie vele, mi sono concesso qualche acquisto (tra cui i giochi per Dreamcast che vedete in foto) e qualche idea nuova potrebbe farsi strada tra qualche tempo.
Inoltre sto portando avanti Unreal, che spesso e volentieri qualche madonna me l'ha fatta ti**re, ma fino a questo momento è sempre stato in grado di divertirmi.
Insomma, ora di settembre dovremmo riprendere le normali attività a pieni regimi, e mi auguro che anche voi, nel vostro piccolo, lo possiate fare al meglio.
E spero abbiate passato una felice estate nerdante.

ApocalypsePlayStation, 1998Apocalypse l'ho sempre visto come un caso molto anomalo nel panorama videoludico di fine anni...
28/07/2026

Apocalypse
PlayStation, 1998

Apocalypse l'ho sempre visto come un caso molto anomalo nel panorama videoludico di fine anni '90.
Non tanto nell'ambientazione, nel setting, nè nella scelta del protagonista (perché diciamocelo, Bruce Willis - che qui interpreta lo scienziato Trey Kincaid - messo in un contesto fantascientifico distopico ci sta bene come la marmellata di albicocche sulle fette biscottate), quanto più nel gameplay: un twinstick shooter simile nelle meccaniche a Robotron 2084 confezionato in un titolo d'azione?
Sì. E funziona pure da dio.
Ancor più se pensiamo al fatto che ok, si può giocare coi tasti frontali (croce direzionale per muoversi e tasti d'azione per sparare nelle varie direzioni), ma coi due analogici è ancora meglio perché il gioco sfrutta appieno la rotazione a 360º per muoversi e sparare in totale libertà, lasciando ai tasti dorsali le funzioni di saltare, abbassarsi, cambiare arma e utilizzare le Smart Bomb - una disposizione dei controlli estremamente intuitiva ed efficace.
Il nostro eroe, che per via della presenza di un attore come Bruce Willis ha subito da parte di quest'ultimo una notevole mole di lavoro tra facescan, Motion capture e doppiaggio, dovrà farsi strada evadendo di prigione e sventando i piani del suo mentore, noto come il Reverendo, il quale vuole portare a compimento un piano di distruzione dell'umanità creando quattro esseri rappresentanti i Cavalieri dell'Apocalisse.
Kincaid si farà quindi strada tra fogne, città, cimiteri, fabbriche fumo a giungere poi alla Casa Bianca; il tutto condito da un'atmosfera eccellente merito anche di una colonna sonora d'alto livello cortesia di Tommy Tallarico - ma non solo!
Infatti da segnalare i cameo nella OST dei System of a Down e di Poe, quest'ultima oltretutto con un ruolo di primo piano in quanto anche doppiatrice del personaggio di Mary Magdalene che poi si scoprirà essere l'identità segreta di Peste, uno dei quattro Cavalieri.
L'unica vera pecca di Apocalypse è la longevità: undici livelli soltanto di cui quattro sono boss fight, ed un finale che onestamente lascia molto l'amaro in bocca che FORSE avrebbe dovuto dare adito a un seguito che però non si è mai materializzato.
Però qui arrivano le curiosità succose: perché casomai non lo sapeste, Apocalypse venne sviluppato da Neversoft, che se siete cresciuti in quegli anni sicuramente vi farà suonare un campanello nella testa.
Infatti, Neversoft si è trovata ad avere tra le mani un motore di gioco, quello di Apocalypse, talmente solido da reworkarlo totalmente e di creare un gioco totalmente nuovo.
Il titolo di quel gioco?
Tony Hawk's Pro Skater.
Quindi sì: c'è un legame diretto tra Apocalypse e la serie di Tony Hawk.
BRAIN EXPLODED.
E giusto come chicca extra, lo stesso motore è stato poi riutilizzato per il gioco di Spider-Man nel 2000.
Le piccole scoperte che fanno piacere alla vita.

Status:

- Gioco completato.

Era da un po' che non me ne uscivo con un   extra rapido per rendere noti i prossimi titoli che intendo (ri) giocarmi.Ta...
24/07/2026

Era da un po' che non me ne uscivo con un extra rapido per rendere noti i prossimi titoli che intendo (ri) giocarmi.
Tanto hype soprattutto per Unreal: ce l'avevo da piccolo ma non me ne ricordavo il titolo finché non ho rivisto un longplay su YouTube, e comunque mi ricordavo bene il fatto che morivo appena iniziato il secondo livello con conseguenti traumi per i nemici affrontati.
Potrebbe essere la volta buona che chiudo i conti con quel pezzo del mio passato e magari apprezzo veramente un gioco entrato a piene mani nella storia del medium.

Tip OffGame Boy, 1992Ecco un altro dei miei grandissimi classici d'infanzia: uno dei primi sportivi che ho mai posseduto...
23/07/2026

Tip Off
Game Boy, 1992

Ecco un altro dei miei grandissimi classici d'infanzia: uno dei primi sportivi che ho mai posseduto nonché uno dei primissimi titoli di basket che ho mai giocato, ancor prima dei vari NBA Live ed eventuali.
Tip Off nasce in realtà come spin-off cestistico della serie di Kick Off, che sicuramente è ben più conosciuta sia per essere creata da un certo Dino Dini (mica pizza e fichi) e per aver fatto, nel suo periodo di maggior splendore, agguerrita concorrenza ad un certo Sensible Soccer (di nuovo, mica pizza e fichi).
La versione per Game Boy in mio possesso è basata sulle versioni maggiori per Atari ST ed Amiga, e per quanto sia un gioco valido ha una rigiocabilità molto bassa, in quanto a parte la modalità torneo non ci sono altre cose con cui sfidarsi; certo, ci si può allenare ai tiri liberi (impossibile), si può fare una partitella d'allenamento ed un'amichevole... ma non c'è letteralmente altro.
Ed il gioco si riduce all'esperienza più basica possibile dato che anche alla vittoria del torneo non ci sono nemmeno grandi scene di intermezzo nè i credits: tutti al menù principale e si ricomincia da capo.
Un po' un peccato, perché in fin dei conti si gioca anche benino (anche se la tendenza dei nostri omini è spesso di passare la palla un po' a casaccio) anche a livelli alti, soprattutto una volta che si scopre che è assolutamente possibile modificare la direzione della palla in volo quando si tira per mettere in fila una quantità di canestri potenzialmente infinita.
E il gioco è di fatto tutto qui. Non c'è molto da raccontare.
Molto più interessante però il fatto che un anno fa, alla luce di un leak avvenuto nei database di Nintendo, si è scoperto che di Tip Off ne sarebbe dovuta esistere una versione per NES ed una per Super Nintendo (entrambe scoperte in uno stato di prototipo ma perfettamente funzionanti lato gameplay), e mi chiedo chissà se avrebbe goduto di maggior risalto se queste due versioni mai pubblicate avessero visto la luce.
Food for thought.

Status:

- Torneo completato.

F1 2000PC, 2000Questo è un gioco che si porta dietro una forte carica nostalgica da parte mia.Ve l'ho già menzionato, ma...
22/07/2026

F1 2000
PC, 2000

Questo è un gioco che si porta dietro una forte carica nostalgica da parte mia.
Ve l'ho già menzionato, ma F1 2000 è stato uno dei giochi che mi permise di tastare con mano le potenzialità dei PC dell'epoca, perché uno dei miei cugini, l'unico che avesse un computer abbastanza potente da farlo girare al massimo, mi ci fece giocare e me ne innamorai perdutamente.
Per me che venivo da Grand Prix 2, che era a sua volta un capolavoro stratosferico ma che appariva datato in confronto a F1 2000, è stato come vedere il giorno e la notte: le differenze erano evidentissime.
Ora, però, col beneficio del senno di poi, ho deciso per la prima volta di giocarmelo tutto, full danni, 100% distanza di gara, CPU settata al 95%, e con un controller (che sorprendentemente funziona da Dio anche con un simulatore del genere, che sarebbe tecnicamente studiato per un volante e una pedaliera).
Eeeeee diciamo che la mia nostalgia si è sgretolata man mano che ci giocavo.
Ora, partiamo dal presupposto che F1 2000 non è un brutto gioco, però è evidente che si trattava di un primo attempt da parte di uno studio esordiente e che i sequel sarebbero stati infinitamente migliori.
Tanto per cominciare la lunga lista di problemi, il design dei tracciati: pochissimi sono riprodotti in maniera sufficientemente accurata, e in molti casi sono pure modellati male, con saliscendi talmente ripidi che le macchine finiranno in testacoda automaticamente - e che nella F1 reale sarebbero considerati eccessivamente pericolosi (vedasi a Spa, che io ho vinto dopo che praticamente tutti gli altri piloti si sono andati a schiantare nello stesso esatto punto risalendo l'Eau Rouge), e con curve totalmente fatte a caso come per esempio i tornantini di Montecarlo, decisamente più stretti rispetto a come sono in realtà e che rendono la pista decisamente inguidabile.
Secondo problema grosso: l'IA.
Dei missili in certe piste, delle lumache fotoniche in altre, dato che il design delle piste di cui sopra obbliga la CPU a guidare in maniera del tutto innaturale - come per esempio a Barcellona, in cui vanno talmente piano che si possono dare di base 10 secondi al giro DAL SECONDO CLASSIFICATO, nemmeno dall'ultimo - pertanto l'azione in pista non è che dia la sensazione di essere così realistica; in più, ogni avversario controllato dalla CPU è palesemente programmato per correre su un binario: a parte quando qualcuno sta per essere doppiato (e anche lì si muoveranno in maniere del tutto imprevedibili), ogni auto avversaria seguirà una precisa traiettoria e non la cambierà MAI, a prescindere dal fatto che stia per subire un sorpasso o debba sorpassare lei stessa, o ancor peggio che ci sia una macchina parcheggiata in mezzo alla pista.
Questo cosa significa? Sportellate a go-go che nella vera F1 non sono nemmeno concesse altrimenti sarebbe penalità per non dire squalifica, incidenti evitabili, e avversari che pur di non lasciarci lo spazio perché devono correre sul loro maledetto binario, finiranno per speronarci facendoci andare sistematicamente fuori e rovinandoci la gara.
Il tutto ovviamente senza nemmeno Safety Car o simili.
In più, ogni gara viene corsa sistematicamente sull'asciutto perché la pioggia non c'è.
Ora, al netto di questi difetti, contestualizziamo il tutto.
Il concorrente diretto di F1 2000 era Grand Prix 3, un gioco già vecchio di due anni e aggiornato alla stagione corrente.
Se pensate al fatto che, al di là di una veste grafica migliore, F1 2000 è privo delle feature di cui sopra (che GP3 però in larga parte aveva, compreso il meteo variabile) e la IA non è nemmeno avvicinabile al titolo di Geoff Crammond... eh.
Capite bene che anche nel suo contesto dell'epoca, F1 2000 ne esce comunque sconfitto di brutto. Il che è un peccato perché in mezzo a tutti i difetti, il potenziale c'è e fortunatamente verrà realizzato nei capitoli seguenti, in particolar modo con F1 Challenge '99-'02 che ad oggi è ancora uno dei simulatori di Formula 1 più moddati.
Nonostante tutto io F1 2000 continuo ad amarlo e apprezzarlo per quello che è; tenete sempre presente che nel caso lo vorreste provare, dovrete smanettare parecchio coi wrapper e con dgVoodoo, e anche con quei tool crasherà l'80% delle volte nel momento in cui caricherete il circuito in cui gareggiare.
Sono comunque compiaciuto della mia esperienza.
E poi dai, ho comunque vinto il campionato del mondo con Schumacher: alla fine ce n'è da esserne contenti, no?

Status:

- Stagione completata
- Campionato piloti: 1º (103 pti)
- Canpionato costruttori: 2º (135 pti)

Indirizzo

Via Novegro
Segrate
20054

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