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Un attore cinese di 28 anni che ha recitato in oltre 200 microdrama; adesso coltiva peperoncini sull'altopiano del Qingh...
23/06/2026

Un attore cinese di 28 anni che ha recitato in oltre 200 microdrama; adesso coltiva peperoncini sull'altopiano del Qinghai, a 2.000 metri. È stato sostituito dall'intelligenza artificiale in pochi giorni, insieme a centinaia di colleghi, migliaia di comparse, tecnici delle luci, truccatori...
Letta così è la favola perfetta della disoccupazione tecnologica: arriva il software, basta una notte, sparisce un settore intero. Solo che il software, da solo, non spiega tutto.
La prova sta in Occidente: Sora di OpenAI fa più o meno quello che fa Seedance 2.0, eppure qui è rimasto una curiosità e l'hanno chiuso. In Cina lo stesso strumento ha tagliato migliaia di posti. La differenza? Non è la tecnologia ma un ecosistema chiuso in mano a una sola azienda.
L'AI non licenzia da sola, mette solo la manopola a portata di mano; a girarla è sempre qualcuno, e quel qualcuno ha un nome, un bilancio, degli obiettivi trimestrali.
Ne parlo nella nuova puntata di DigitMondo: 100 miliardi di yuan di mercato, il 95% delle serie generate dall'AI in 90 giorni, un finale che ribalta la lettura più ovvia.
Ascolta la puntata https://pod.link/1885150614/episode/MzgxZGI2YTgtYjE2Yi00OGQxLWJmM2UtYmE2MmMxNDQ4NWEw

L'Europa ha il 70% dei suoi dati su cloud americani. Vent'anni di dibattiti, regolamenti, dichiarazioni. E la situazione...
17/06/2026

L'Europa ha il 70% dei suoi dati su cloud americani. Vent'anni di dibattiti, regolamenti, dichiarazioni. E la situazione non è cambiata.
Perché?
Ho intervistato Frank Karlitschek, il fondatore e CEO di Nextcloud, la più grande alternativa europea a Microsoft 365, al Brussels Economic Forum della Commissione Europea. La sua risposta è disarmante: le aziende ci sono, le competenze pure, i soldi anche. Quello che manca è il coraggio.
"La Commissione europea potrebbe decidere anche domani di acquistare solo soluzioni open source europee per le infrastrutture critiche. È esattamente quello che stanno facendo gli Stati Uniti, la Cina, la Russia. Lo stanno facendo tutti, tranne noi."
Nella nuova puntata di Digitmondo parliamo di sovranità digitale europea, di come si migra davvero da Microsoft a Nextcloud, del nodo AI e di perché le scuse che sentiamo nei convegni sono esattamente questo: scuse.
Ascolta qui 👇

https://open.spotify.com/episode/4mTyp1NZPmQlob8Gpjs35T?si=c-tevsPCRyeK7N-z0_EHDw

DigitMondo · Episode

Un ateo ha chiesto al Papa di prestargli una coscienza per l’AINell’Aula del Sinodo, in mezzo agli abiti talari neri, al...
09/06/2026

Un ateo ha chiesto al Papa di prestargli una coscienza per l’AI

Nell’Aula del Sinodo, in mezzo agli abiti talari neri, alle papaline rosse dei cardinali e a quelle porpora dei vescovi, c’è un ateo. Un uomo di 34 anni, viso pulito, occhiali rettangolari, cravatta regimental.

È Christopher Olah, cofondatore di Anthropic, l’azienda che produce Claude, una delle intelligenze artificiali considerate più “etiche” al mondo.

Non è arrivato dagli Stati Uniti per difendere la sua tecnologia, ma per chiedere aiuto su qualcosa che nemmeno i sistemi più potenti di Anthropic sanno offrire: è venuto a chiedere al Papa di mettergli una mano sulla coscienza; anzi, di prestargliene una.

Da qui parte la nuova puntata di DigitMondo, dedicata alla presentazione di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Papa Leone XIV sull’intelligenza artificiale; al centro, la presenza del cofondatore di Anthropic alla promulgazione.

Nell’episodio trovi le sue parole, registrate in Vaticano: le tre questioni che Olah ammette di non saper risolvere da solo, dal destino dei poveri del mondo quando l’AI sostituirà il lavoro, fino alla cosa più inquietante che confessa di trovare dentro i modelli che studia: strutture che somigliano alle nostre, prove di introspezione, stati interni che sembrano gioia, paura, dolore.

Ma una coscienza si può davvero prestare, o appaltare? L’intelligenza artificiale, oggi, è una torre di Babele o le mura di Gerusalemme?

Ascolta la puntata

Listen to Magnifica Humanitas e l'ateo che chiede una coscienza al Papa from DigitMondo wherever you get your podcasts!

𝗗𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗱𝗱𝗶𝗼 𝗮 "𝗪𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹" 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 "𝗪𝗶𝗻𝗱𝗶𝗮"... Nvidia ha presentato Nvidia RTX Spark, il suo primo superchip costruito per il ...
02/06/2026

𝗗𝗶𝘁𝗲 𝗮𝗱𝗱𝗶𝗼 𝗮 "𝗪𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹" 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 "𝗪𝗶𝗻𝗱𝗶𝗮"...
Nvidia ha presentato Nvidia RTX Spark, il suo primo superchip costruito per il personal computer, durante il keynote di Jensen Huang al GTC di Taipei, lunedì 31 maggio. Arriverà in autunno su oltre trenta portatili e dieci desktop Windows firmati ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft Surface e MSI. La Borsa ha capito subito: alla riapertura Intel ha perso circa il 6%, AMD circa il 5%, mentre Arm è salita intorno al 15%.
Per quarant’anni il PC è stato sinonimo di una sola alleanza, Windows più Intel, il celebre “Wintel” ... ora non più.
https://www.digitalic.it/hardware-software/nvidia-rtx-spark-reinventa-il-pc-e-addio-a-wintel

Solo il Sud si salverà dall’impatto dell’AIPer la prima volta nella storia recente, il Sud si trova in una posizione di ...
26/05/2026

Solo il Sud si salverà dall’impatto dell’AI

Per la prima volta nella storia recente, il Sud si trova in una posizione di vantaggio. Non per scelta, non per strategia politica, non per investimenti mirati; per storia, per stratificazione economica, per quella diversità strutturale che per decenni è stata raccontata come arretratezza.
Lo studio di Anitec-Assinform, l'Associazione Italiana delle Aziende Tecnologiche, è forse la mappatura più ampia mai realizzata sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel mercato del lavoro italiano. Il quadro è netto: l'AI è efficacissima nell'automatizzare i lavori standardizzati, quelli costruiti su procedure, fasi definite, controlli ripetibili. Fallisce invece dove servono valutazione di contesti non standard, conoscenza diretta delle persone, manualità, capacità di adattamento.
Una ricerca condotta per Banca d'Italia stima 4,75 milioni di lavoratori italiani a rischio sostituzione; concentrati in tre settori: bancario, amministrativo, trasporti. Tre settori che, geograficamente, hanno il loro baricentro al Nord.
Il Sud, con la sua minore manifattura di massa, l'artigianato diffuso, l'economia della cura, il turismo esperienziale, resta fuori dal perimetro più aggressivo dell'automazione. Brunori Sas l'aveva intuito ai microfoni di Tintoria podcast con una sintesi folgorante: l'intelligenza artificiale automatizza ciò che il capitalismo ha reso standard.
Su DigitMondo, il podcast di Digitalic, abbiamo dedicato una puntata intera a questa frattura tra Nord e Sud davanti all'AI. https://open.spotify.com/episode/0tR411D1oHCEsJX20XSMx1?si=sOnwfC-8TPqGIatlYkwgtg
E voi, cosa ne pensate ?

𝗜𝗹 𝗖𝗘𝗢 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼, 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶, 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗼𝗱𝗹𝗲𝘀 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗱𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱...
20/05/2026

𝗜𝗹 𝗖𝗘𝗢 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼, 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶, 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗼𝗱𝗹𝗲𝘀 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗱𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼.
È Jensen Huang, CEO di Nvidia, in piedi davanti ristorante numero 69 di Nanluoguxiang, esclama "it's so good" mangiando noodles alla soia fermentata, ma poi parla mandarino con le cento persone che si sono raccolte intorno a lui.
Ventiquattro ore prima non doveva nemmeno essere in Cina. Escluso dalla delegazione di Trump, recuperato all'ultimo, vola ad Anchorage, sale sull'Air Force One in corsa.
Mentre i diplomatici americani gettano in un cestino di plastica nera, davanti ai giornalisti, i regali ricevuti da Pechino, lui fa il gesto opposto. Una ciotola di noodles vale più di mille parole, e quando arriva da chi controlla il novantacinque per cento dei chip avanzati del pianeta, vale anche più di un comunicato della Casa Bianca.
Nel nuovo episodio del Podcast DigitMondo "La Guerra Fredda dell'AI" racconto le cinquantadue ore di Trump e Xi a Pechino: il cestino dei doni buttati, la trappola di Tucidide rilanciata per la terza volta a un presidente americano, i chip H200 concessi e mai ordinati, e una banda militare cinese che suona YMCA al banchetto senza che nessuno abbia capito di cosa parla davvero quella canzone e di Jensen Huang e della sua diplomazia dei noodels...
Sarò un buon inizio? Qui la puntata del Podcast DigitMondo https://open.spotify.com/episode/1mMtZ1hfVp4ljtPE1RPgZ0?si=jLvloub_Rq-QNLsMrriPQQ

𝗜𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗱𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗜… Alla base della scaletta dell'Air Force One c’è un cestino, i delegati americani ci but...
19/05/2026

𝗜𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗱𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗜…
Alla base della scaletta dell'Air Force One c’è un cestino, i delegati americani ci buttano dentro i doni ricevuti durante la visita di Stato: telefoni usa e getta, spille, badge, regali, tutto… davanti ai giornalisti.
Ventiquattro ore prima Trump e Xi brindavano insieme, passeggiavano fra le rose dello Zhongnanhai, Trump aveva detto a Xi che erano le rose più belle che avesse mai visto, Xi gli aveva promesso che gliene avrebbe mandato i semi per piantarle a Mar-a-Lago.
Comincia in un cestino la guerra fredda dell'intelligenza artificiale. Scott Bessent, segretario al Tesoro, alla CNBC ha detto testualmente che "le due superpotenze dell'intelligenza artificiale cominceranno a parlarsi" per stabilire un protocollo che impedisca ad "attori non statali" di mettere le mani sui modelli più potenti. È esattamente la grammatica dei colloqui SALT di Helsinki, del dicembre 1969, quando Kissinger si sedeva con i sovietici per impedire che le testate nucleari finissero a un terzo soggetto. Cinquantasette anni di distanza il vocabolario rimane lo stesso vocabolario, cambia solo la tecnologia.
Ma c'è una differenza fondamentale… Le armi nucleari le costruivano gli Stati, l'intelligenza artificiale la costruiscono le aziende. Sakharov poteva firmare un manifesto contro il proprio governo e diventare un dissidente, Oppenheimer poteva pentirsi davanti alle telecamere e farsi togliere il nulla osta di sicurezza. Gli ingegneri che oggi costruiscono i modelli di frontiera lavorano per Microsoft, Google, Anthropic, Alibaba, Tencent. A chi dovrebbero disobbedire? Al consiglio di amministrazione? Agli azionisti del Q3?
Nell'ultima puntata di DigitMondo racconto il viaggio della delegazione americana in cina: Jensen Huang che sale sull'Air Force One ad Anchorage all'ultimo secondo, Huang stesso che sparisce dai protocolli e si mette a mangiare noodles in un vicolo di Pechino parlando mandarino, i chip Nvidia appena sbloccati per dieci aziende cinesi che ora non li vogliono più, e perché al banchetto di Stato la banda militare cinese ha suonato YMCA dei Village People senza che nessuno, a Pechino o a Washington, capisse davvero stessero davvero cantando.
https://open.spotify.com/episode/1mMtZ1hfVp4ljtPE1RPgZ0?si=khUXqxo5RE-q7eQCPIgqOw

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗜 𝘀𝘂 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 | 𝗜𝗹 𝗡𝗼𝗯𝗲𝗹 𝗔𝗴𝗵𝗶𝗼𝗻Philippe Aghion, Nobel per l'Economia 2025, racco...
12/05/2026

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗔𝗜 𝘀𝘂 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 | 𝗜𝗹 𝗡𝗼𝗯𝗲𝗹 𝗔𝗴𝗵𝗶𝗼𝗻
Philippe Aghion, Nobel per l'Economia 2025, racconta cosa l’Europa non ha ancora capito sull’AI: ci siamo concentrati sull’automazione che porta e non sul potere della ricombinazione di idee esistenti, da cui derivano la maggior parte delle innovazioni.
In questo episodio di DigitMondo cerchiamo di spiegare perché l'Europa produce ricerca scientifica di livello mondiale che poi genera innovazione che diventa prodotto all’estero.
Affrontiamo la distruzione creativa che è alla base della crescita della nostra economia e il paradosso della regolazione normativa Europea che protegge i monopoli e gli oligopoli che vorrebbe arginare. L’Europa ha tutto quello che serve per sedere da protagonista al tavolo dell’AI, e anzi ha una cosa che sembra scarseggiare altrove: la democrazia, e su questo può costruire una nuova geopolitica dei valore per tornare al centro dello scacchiere dell’innovazione.
https://open.spotify.com/episode/19ausuDAYzexc1v0Gws3wM?si=9QuOnIkcSPuOmhLjUD0oJg

Philippe Aghion al Al Brussels Economic Forum ha mostrato i dati: l'intelligenza artificiale può aggiungere almeno un pu...
07/05/2026

Philippe Aghion al Al Brussels Economic Forum ha mostrato i dati: l'intelligenza artificiale può aggiungere almeno un punto percentuale di crescita all'anno all'economia europea per un decennio intero, e almeno mezzo punto percentuale per sempre. Non come scenario ottimistico da convegno: come stima minima, calcolata in laboratorio da Philippe Aghion, co-vincitore del Premio Nobel per l'Economia 2025.
Distruggerà posti di lavoro? Sì. Ma ne creerà molti di più, e il motivo sat in un elemento poco trattato nel dibattito pubblico: l'AI non automatizza soltanto la produzione di beni e servizi; rende più facile generare idee nuove, accelera la ricombinazione di conoscenze esistenti, abbassa il costo di fare innovazione. È un moltiplicatore cognitivo, non solo un sostituto operativo. Chi si concentra solo sulla prima parte del ragionamento, quella dei lavori persi, perde la parte più importante.
https://www.digitalic.it/intelligenza-artificiale/il-nobel-philippe-aghion-lai-vale-piu-di-un-punto-percentuale-di-pil-allanno-distruggera-lavori-ma-ne-creera-molti-di-piu-ecco-perche

Al Brussels Economic Forum il premio Nobel per l'Economia 2025 Philippe Aghion smonta il pessimismo Ai con i numeri: l'intelligenza artificiale è il moltiplicatore di crescita più potente degli…

𝗥𝗮𝗰𝗵𝗲𝗹, 𝗹'𝗔𝗜 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝟯.𝟬𝟬𝟬 𝗽𝘂𝗯 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝘂𝗶𝗻𝗲𝘀𝘀Quanto costa una pinta di Guinness ...
01/05/2026

𝗥𝗮𝗰𝗵𝗲𝗹, 𝗹'𝗔𝗜 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝟯.𝟬𝟬𝟬 𝗽𝘂𝗯 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝘂𝗶𝗻𝗲𝘀𝘀
Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.
Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Da allora, nessuno sa la risposta con certezza. Nemmeno le istituzioni.
Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Aveva appena pagato 7 euro e 80 centesimi per una pinta di Guinness a Dublino e c'era rimasto di stucco. Il prezzo non gli andava giù. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

👉 𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁 𝗗𝗶𝗴𝗶𝘁𝗠𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘀𝘂 𝗦𝗽𝗼𝘁𝗶𝗳𝘆 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗶𝗮𝘁𝘁𝗮𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲

https://open.spotify.com/episode/3vpIp421EGbZOT9PvNvfIh?si=jSf1pLjZRbCp8rzfdcEevQ

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