24/09/2026
Dalle raffigurazioni preistoriche alla cultura contemporanea, il mostruoso accompagna da sempre la formazione dell’immaginario individuale e collettivo. I mostri nascono precocemente nei processi di costruzione del reale e continuano a riaffiorare nel corso della vita nei sogni, nel linguaggio, nell’arte e nella narrazione. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia sociologia, psicoanalisi e studi culturali, Fortunati analizza il mostro come costruzione simbolica e sociale, dando prova di come nella modernità esso sia divenuto uno dei dispositivi centrali dell’immaginario collettivo, trasformato dai media e dalle pratiche culturali contemporanee. La figura del mostro perde così la sua funzione mitica originaria e viene progressivamente normalizzato e consumato, in un processo che incide profondamente sulle forme della narrazione, dell’esperienza simbolica e della trasmissione culturale odierne.
Leopoldina Fortunati è sociologa e teorica femminista. Tra le figure più importanti del femminismo marxista italiano, ha collaborato con Silvia Federici alle ricerche da cui è nato "Calibano e la strega".
"I mostri nell’immaginario" inaugura Artefatti, la nuova serie Mimesis curata da Tommaso Garavaglia e Lorenzo Rocca dedicata alle forme instabili attraverso cui il contemporaneo ridefinisce immagini, confini e possibilità. In libreria dal 9 ottobre.