12/08/2026
Dizionario poetico dell'umano: la presentazione del libro di Sergio Astori
Un momento importante di lettura, dei libri e di se stessi: è questa la proposta al centro della presentazione televisiva del Dizionario poetico dell'umano di Sergio Astori (Castelvecchi editore), trasmessa dalla rubrica Just Today su Padre Pio TV e disponibile online su YouTube.
Il percorso culturale e formativo delle – nato durante il periodo del Covid e proseguito oggi nell'affrontare nuove crisi sociali, energetiche e climatiche – è la grande cornice di senso cui si inserisce il nuovo volume: valorizzare la promessa di rinascita che ciascuna storia, piccola o grande, custodisce dentro di sé.
1) La struttura dell'opera
Il volume è suddiviso in sette capitoli tematici (dalle parole buone della profondità a quelle del prendersi a cuore e così via). Questa organizzazione aiuta il lettore a scegliere da quale direzione entrare nel libro, con la sorpresa di trovare parole capaci di esprimere ciò che non sapeva di saper dire.
La lettura permette di sentirsi rispecchiati da questi termini, poiché i racconti prendono spunto dalle esperienze e dalla vita vissuta. È una scelta precisa che ci racconta per quello che siamo: abbracci, incontri, sguardi e tenerezze racchiudono la saggezza concreta dell'umano.
2) Un antidoto alla disattenzione
Il volume invita a lasciarsi trasportare dalle parole, assaporandole giorno dopo giorno. Nell'insieme, tornare a questo Dizionario aiuta a ritrovare e ricreare un'armonia del vivere fondata su una convinzione profonda: la fragilità non è il luogo in cui ci perdiamo, ma quello in cui ci riscopriamo.
La forza della parola e una lettura meditata possono affinare un'ecologia dello sguardo, utile come antidoto contro i mali più diffusi in un'epoca che spesso manca di attenzione. Da un lato l'indifferenza per le storie e la disattenzione per le persone; dall'altro il consumo vorace delle immagini e l'accaparramento delle risorse.
3) Un tempo per la lentezza e la trasformazione
Il testo mantiene un equilibrio armonioso tra parole e immagini evocative, rappresentando anche un invito alla lentezza: dedicarsi a un tempo silenzioso ma non muto, soffermandosi pazientemente sui lemmi per poi riprendere il cammino dopo essersi concessi lo spazio per assimilarli.
In fondo, le parole buone non sono quelle che echeggiano in modo generico, ma quelle capaci di trasformarci con efficacia, aiutandoci a riconoscerci – conoscendoci di nuovo e come nuovi – soprattutto nei momenti della vita segnati da interrogativi e dubbi.
Avventurarsi nella lettura del nuovo Dizionario poetico dell'umano di Sergio Astori permette al lettore di lasciarsi trasportare, guidare e affascinare da parole che, rilette e riscoperte, diventano efficaci nel rendere le nostre vite più umane.
Sergio Astori Psichiatra, psichiatra e psicoterapeuta docente di Ps...