26/04/2022
Palermo. Milleottocentonovantotto. Viene nominato un nuovo questore: Ermanno Sangiorgi.
Ermanno, di origine romagnola, ha maturato molta esperienza nelle forze dell’ordine. Quando viene chiamato a Palermo da Luigi Girolamo Pelloux, la mafia sta vivendo una guerra tra cosche ed è in corso un’indagine su alcuni omicidi legati al fondo Laganà.
Il fondo Laganà era un’azienda di agrumi al cui interno la mafia aveva gettato diversi cadaveri. Grazie alla puzza dei corpi in putrefazione, la polizia ha potuto scoprire gli omicidi e avviare le ricerche.
L’indagine in questione, alla quale, come detto, lavora anche Sangiorgi, porta alla luce la presenza di otto cosche mafiose che controllano la zona nord-ovest di Palermo. Si apre un vero e proprio vaso di Pandora.
Un anno dopo, Sangiorgi riesce ad ottenere dichiarazioni da Francesco Siino, il capo della cosca dei Malaspina. Queste informazioni aiutano il questore a unire i puntini e portano alla firma dei primi mandati di cattura.
Il questore scrive 31 resoconti (in totale 486 pagine), tra il novembre 1898 e il febbraio 1900, in cui prova l’esistenza di un sistema mafioso ben organizzato e radicato nel territorio. Il documento viene ricordato come Rapporto Sangiorgi e il destinatario del materiale è il procuratore generale di Palermo Vincenzo Cosenza.
All’interno del rapporto, Sangiorgi svela il modus operandi della mafia e mette a n**o i contatti politici e l’assetto unitario dell’organizzazione. Il documento vuole essere una base solida per il processo che inizia, a seguito degli arresti, nel 1901.
Purtroppo, il processo non ha l’esito sperato e porta alla condanna in primo grado di 32 imputati, per poi finire nel dimenticatoio. Tra le cause del fallimento vi è la ritrattazione di Siino, il quale probabilmente percepisce l’incertezza politica di quel periodo. Sangiorgi, infatti, perde l’appoggio di Pelloux, presidente del Consiglio dell’epoca.
Aldilà dell’esito concreto del processo, il Rapporto Sangiorgi è un documento storico di grande rilevanza, che consente per la prima volta di studiare l’organigramma della mafia, definita finalmente un’organizzazione criminale.
Di: .splendi