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Buona festa del Lavoro e buon mese Mariano a tutti!
01/05/2026

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Buona Domenica delle Palme a tutti.
29/03/2026

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Peru (Sardegna al centro 20Venti): Il Rally è della Sardegna. Roma non può scipparci ciò che abbiamo costruito in vent’a...
18/09/2025

Peru (Sardegna al centro 20Venti): Il Rally è della Sardegna. Roma non può scipparci ciò che abbiamo costruito in vent’anni

La Sardegna non è disposta ad assistere in silenzio al tentativo di trasferire il Rally Italia dal nostro territorio a Roma.
Il Rally mondiale non è una semplice gara sportiva: è diventato, negli anni, una delle più grandi vetrine internazionali per la nostra isola.

Per oltre vent’anni la Sardegna ha investito, organizzato e creduto in questo evento. La Regione ha messo risorse importanti anche per il triennio 2025-2027 — perché sapeva che ogni euro speso avrebbe generato ricchezza e lavoro in una terra che per vivere scava a mani n**e a differenza della capitale che ha ben altre possibilità per garantire il pane ai suoi cittadini…il Rally porta sull’isola un indotto che supera gli 80 milioni di euro, tra turismo, ricettività, ristorazione, trasporti e promozione internazionale.

Roma vive di altre economie. La Sardegna, invece, vive di turismo e di immagine: privarci del Rally significa colpire il cuore della nostra economia e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro stagionali e annuali.

Non accettiamo che una manifestazione che appartiene alla nostra terra, costruita con la passione dei nostri territori e con l’investimento pubblico e privato dei sardi, venga sottratta per logiche a noi non conosciute in cui mamma Italia deve garantire a tutti i figli la possibilità di crescita e sopravvivenza. Il Rally in Sardegna è una conquista, non un favore concesso.

Il messaggio è chiaro:
• Il Rally è della Sardegna perché qui ha trovato la sua identità, i suoi tracciati unici, la sua immagine nel mondo.
• Ogni tentativo di spostarlo è uno scippo ai danni della nostra comunità, della nostra economia e del nostro futuro.
• La Regione è pronta a difenderlo con forza, perché non è solo un evento sportivo ma un pezzo della nostra storia recente e una leva fondamentale per il turismo e l’occupazione.

E se Roma vuole davvero “pareggiare i conti in cui la Sardegna è sempre a credito”, allora trasferisca in Sardegna il ministero del turismo: così almeno i nostri investimenti e la nostra economia sarebbero compensati… e il turismo italiano potrebbe finalmente visitare un ministero in Sardegna …

La Sardegna merita rispetto. Il Rally non si tocca.

ELEZIONI METROPOLITANE DI SASSARI. Peru: “Cambio di rotta da Riformatori e Forza Italia per opportunità personali”. Merc...
08/09/2025

ELEZIONI METROPOLITANE DI SASSARI. Peru: “Cambio di rotta da Riformatori e Forza Italia per opportunità personali”.
Mercoledì scorso, al tavolo del centrodestra in vista delle elezioni metropolitane di Sassari, tutte le forze – compresi Riformatori e Forza Italia – hanno condiviso un principio e sottoscritto con un comunicato stampa alcuni punti fermi: l’unità della coalizione è necessaria per costruire un progetto di area vasta che dia voce a tutti i 66 comuni dell’area Metropolitana Sassarese, con particolare attenzione allo sviluppo dei piccoli comuni e alle zone interne.

Poiché la legge prevede il voto riservato ai soli amministratori comunali, il centrodestra aveva scelto di non presentare una lista unitaria con il centrosinistra. Non per contrapposizione ideologica, ma per la consapevolezza che più liste avrebbero permesso di dare rappresentanza e voce anche a quelle comunità amministrate da sindaci civici, liberi da appartenenze partitiche.

Se Forza Italia e i Riformatori prima hanno sostenuto questa scelta democratica e oggi hanno cambiato rotta siglando un accordo di palazzo, dettato da fughe in avanti e opportunità personali, abbiano almeno il coraggio di spiegare con chiarezza ai propri amministratori le vere motivazioni.

Noi, che siamo stati i promotori della legge istitutiva della Città Metropolitana di Sassari, continueremo a perseguire il dialogo e non la contrapposizione, con il centrosinistra e con il sindaco metropolitano, nell’interesse di tutto il Nord-Ovest della Sardegna.

OSPITALITÀ DIFFUSA, PERU: “BENE IL BANDO, MA RISORSE INSUFFICIENTI. IL TURISMO SOSTENIBILE DEVE ESSERE UNA PRIORITÀ”Acco...
18/07/2025

OSPITALITÀ DIFFUSA, PERU: “BENE IL BANDO, MA RISORSE INSUFFICIENTI. IL TURISMO SOSTENIBILE DEVE ESSERE UNA PRIORITÀ”

Accolgo con favore il bando per l’ospitalità diffusa nei centri storici, frutto di emendamenti da me presentati nelle passate finanziarie. Tuttavia, dei 20 milioni previsti inizialmente, solo 7,5 sono stati recuperati: una grave occasione persa per colpa dell’inerzia delle precedenti consiliature e oggi, l’attuale maggioranza non ha aggiunto alcuna risorsa al fondo originario: una scelta miope rispetto alle reali potenzialità del progetto.

Credo fortemente che il modello dell’albergo diffuso rappresenti la strada giusta per una Sardegna turistica più sostenibile, capace di valorizzare i borghi, recuperare il patrimonio edilizio abbandonato e rilanciare le comunità locali.

La domanda di ospitalità alternativa è in crescita, spinta dal desiderio di esperienze autentiche e dal contatto diretto con territori e culture locali. In Sardegna ci sono oltre 260mila abitazioni vuote nei centri storici: una risorsa enorme, ancora tutta da valorizzare.

Con l’albergo diffuso abbiamo l’opportunità di costruire un ponte tra le coste, l’interno e i centri urbani, rafforzando il senso di comunità.
• Rinnovando l’offerta turistica oltre la stagionalità balneare
• Riqualificando i centri storici senza nuovo consumo di suolo
• Contrastando lo spopolamento creando lavoro e impresa
• Valorizzando la cultura, ambiente e paesaggio
Perché il modello funzioni davvero, servono tre condizioni essenziali: trasporti interni efficienti, sinergia con l’agroalimentare locale e accoglienza autentica, coerente con la nostra identità.

Andiamo a donare....ce n'è sempre bisogno ma questo bisogno in estate diventa ancora più urgente!
06/06/2025

Andiamo a donare....ce n'è sempre bisogno ma questo bisogno in estate diventa ancora più urgente!

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𝘕𝘰𝘯 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘦𝘳𝘰𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘢𝘭𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢. 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲.
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Il Consiglio comunale vota all’unanimità la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile di Sorso ​Nella seduta di...
04/06/2025

Il Consiglio comunale vota all’unanimità la costituzione della Comunità Energetica Rinnovabile di Sorso

​Nella seduta di mercoledì 28 maggio, l’Assemblea civica ha dato il via libera all’approvazione dello statuto per la costituzione dell’associazione senza scopo di lucro “CER di Sorso”. Prossimo step, un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse di cittadini, attività produttive e piccole e medie imprese

Ampio spazio nella seduta del Consiglio comunale di mercoledì 28 maggio è stato dedicato al quarto punto all'ordine del giorno, “Azioni di supporto ai comuni della Sardegna per favorire la creazione di comunità energetiche da fonti rinnovabili in attuazione dell'articolo 9 della Legge regionale numero 15 2022. Approvazione statuto e adesione a costituire un'associazione senza scopo di lucro denominata Comunità energetica da fonti rinnovabili del comune di Sorso, in breve CER di Sorso”.

Ad esporre la proposta davanti all’Assemblea è stato Agostino Delogu, assessore con delega ad Affari Generali e Impianti Tecnologici.

“Quello che oggi portiamo all'approvazione di questo Consiglio non è un semplice atto tecnico - ha detto - è un atto profondamente politico che guarda al futuro del nostro territorio con uno sguardo concreto, responsabile e coraggioso. Un punto del nostro programma elettorale e delle linee programmatiche del Sindaco, con un progetto strategico che intreccia transizione ecologica, equità sociale, partecipazione democratica e sviluppo locale, una risposta chiara e concreta a sfide che ci toccano ogni giorno. La Comunità Energetica Rinnovabile di Sorso sarà uno strumento operativo per costruire un nuovo modello energetico, condiviso, pulito, partecipato, un modello in cui il Comune non è solo amministratore ma si propone come promotore e garante di un processo inclusivo”.

Via libera dunque, con voto unanime dell’Assemblea comunale, alla costituzione di un'associazione senza scopo di lucro, riconosciuta, aperta a cittadini, imprese e terzo settore, soggetti che potranno produrre, autoconsumare, condividere e gestire collettivamente energia rinnovabile, in particolare fotovoltaica.

“Le comunità energetiche sono oggi una realtà pienamente sostenuta a tutti i livelli istituzionali ­- ha sottolineato ancora l’assessore Delogu - dall’Unione europea con fondi PNRR, da Governo italiano con il decreto Regione Sardegna, dalla Legge regionale 15/2022, con strumenti specifici di supporto, risorse economicamente tangibili e opportunità concrete.

A Sorso non partiamo da zero - ha aggiunto - grazie a un contributo regionale di 15mila euro abbiamo già redatto e approvato in Giunta uno studio di fattibilità tecnico ed economico, basato su una stima di circa 12.500 pod presenti nel nostro territorio, e nel nostro PFTE stiamo ragionando sull'adesione di circa 5.000 pod e sulla realizzazione di impianti per un totale di 6 megawatt”.

A luglio il Comune di Sorso parteciperà anche a un bando regionale con una richiesta di finanziamento di 5 milioni di euro e ha già predisposto i progetti per l’accesso al conto termico 3.0 completamente a fondo perduto.

“La transizione energetica non è una scelta ma una necessità - ha affermato il sindaco Fabrizio Demelas - così come non è opinabile l'impegno da parte di tutti per una maggiore indipendenza energetica dei nostri territori, delle nostre comunità e del nostro Paese. E neppure è opinabile l'impegno da parte di tutti per la lotta contro le povertà energetiche, per ridurre col tempo e progressivamente i costi delle bollette energetiche. Per costituire la CER di Sorso abbiamo scelto la forma dell'associazione riconosciuta con la quale il Comune di Sorso, come soggetto promotore, si proporrà all'esterno, ai cittadini, alle piccole e medie imprese e a tutti quei soggetti ai quali la vigente normativa in materia consente di entrare a far parte di una CER”.

Approviamo lo Statuto, quindi, dell’associazione che nascerà per riunire quanti vogliano farne parte per produrre, condividere e consumare energia pulita, cioè energia prodotta da fonti di energia rinnovabile.

La comunità energetica fa questo avendo quale missione il conseguimento di tre categorie di benefici: ambientali, economici, e sociali, con l’opportunità di realizzare progetti e opere per la comunità attraverso risorse derivanti dagli incentivi versati da GSE e maturati per l’energia prodotta, condivisa e consumata all’interno della CER”.

Un percorso complesso, dal punto di vista operativo, che richiede un'azione di carattere comunitario, un modo di intendere l'energia come bene comune, gestito dalla comunità e per la comunità.

Ora, dopo l'approvazione dello statuto in Consiglio, sarà predisposto un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte dei soggetti interessati a far parte della CER di Sorso, al quale seguiranno una serie di incontri pubblici per condividere con i cittadini, gli operatori, le attività produttive, questo importante opportunità che la comunità energetica rappresenta. “È fondamentale partire subito con la costituzione della comunità energetica e attivare il processo partecipativo - ha concluso il Sindaco - e fare in modo che una volta costituita formalmente e operativamente possa crescere sempre di più”.

“Oggi iniziamo a discutere di un tema complesso e cruciale per la Comunità e il mio plauso va anche all’opposizione, che ha sostenuto questa proposta già all’esame in Commissione - ha aggiunto il consigliere Antonello Peru, promotore come consigliere regionale anche di una proposta legislativa regionale in itinere - . Siamo tutti consapevoli che quello della transizione energetica è un tema globale e che la sfida è quella di eliminare entro pochi anni i combustibili fossili, come impongono l’Europa e l'Organizzazione delle Nazioni Unite. L’adozione di Comunità energetiche non è più prescindibile e il nostro territorio sarà uno dei pionieri, con il ruolo cruciale dell’Amministrazione come garante. Tutti possono partecipare, come investitori e anche solo come consumatori ma è necessario il massimo coinvolgimento dei cittadini perché più questa proposta sarà condivisa, più saranno i benefici di ritorno”.

Concetti ribaditi anche dal consigliere Emiliano Zappino, che ha sottolineato il proprio orgoglio, come componente della maggioranza e come cittadino, di contribuire a un progetto così importante per l’intera Comunità.

Plauso e sostegno all’iniziativa anche dai banchi dell’opposizione: “Voteremo a favore di questo provvedimento, dell'approvazione dello Statuto e dell'adesione alla CER di Sorso - ha affermato la capogruppo della minoranza Maria Giovanna Delrio al momento delle dichiarazioni di voto. - Abbiamo partecipato con interesse e impegno ai lavori della Commissione, abbiamo imparato tanto sulle fonti rinnovabili e sugli incentivi per la realizzazione degli impianti fotovoltaici e per l’adesione alla comunità energetica. Il ruolo dell'Amministrazione sarà quello di promuovere e incentivare l'adesione non solo del Comune di Sorso come ente ma anche dei cittadini e delle cittadine che vogliano farne parte, perché la comunità energetica è solo un primo passo verso la transizione ecologica ed energetica. Non sarà facile ma un primo passo va fatto e se la CER crescerà, garantirà che l'energia non sia un bene di lusso ma un bene nella disponibilità di tutti”.

Auguri a tutti!
26/05/2025

Auguri a tutti!

YOUPOL, l’app che mette in contatto diretto Cittadini e Polizia di Stato.L’applicazione YouPol, per smartphone, tablet e...
24/05/2025

YOUPOL, l’app che mette in contatto diretto Cittadini e Polizia di Stato.

L’applicazione YouPol, per smartphone, tablet e computer, nasce nel 2017 come strumento pratico ed immediato di comunicazione fra cittadini e Polizia di Stato, per prevenire e contrastare il bullismo, lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante la fase pandemica, che ha registrato un aumento dellaviolenza domestica, l’applicazione è stata implementata aggiungendo la possibilità di segnalare le “violenze domestiche”. L’App consente l’accesso con registrazione utente o in forma anonima e l’invio di messaggi e immagini direttamente alle centrali operative delle Questure.
E' possibile scegliere anche la lingua: inglese, francese, tedesco e spagnolo. Fra i punti di forza dell'applicazione vi è la possibilità di proteggere la propria identità, infatti l'utente può scegliere di inviare la segnalazione in forma del tutto anonima.
L’applicazione viene gestita dal punto di vista operativo dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che, attraverso gli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico delle 106 Questure del territorio nazionale, gestisce l’implementazione del sistema, per aumentare la “prossimità digitale” verso i cittadini.
L’applicazione Youpol non sostituisce i numeri di emergenza 112 NUE, ma rappresenta una modalità “smart” di contatto con la Polizia di Stato.

20/05/2025

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Sorso
07037

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