Rising Time - Project Studio

Rising Time - Project Studio Piggy Records
Project Studio
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Immerso tra le colline verdi della Calabria, sorge Rising Time, un Project Studio dedito alla musica indipendente che ha come obiettivo principale quello di supportare i talenti della scena musicale italiana ed offrire un servizio di studio professionale adatto ad ogni esigenza. Con un team di professionisti e musicisti, Rising Time è specializzato in servizi di registrazione voci, arrangiamenti,

composizioni, creazione di beat personalizzati, mixaggio, mastering, distribuzione digitale, videoclip, fotografia e promozione, utilizzando tecnologie all'avanguardia per garantire un'ottima qualità audio-video nella creazione di contenuti media. Lo studio Rising Time è il luogo ideale dove ogni artista può dare forma ai propri progetti musicali, grazie alla consulenza personalizzata di un team di professionisti sempre attenti alle esigenze dei propri clienti. Rising Time non è solo uno studio di registrazione, ma un ambiente creativo in cui la passione per la musica si unisce alla bellezza del territorio circostante, creando una sinergia perfetta tra arte e natura.

👀Ascoltando questo album abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a un disco sincero, senza maschere, senza il bi...
29/05/2026

👀Ascoltando questo album abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a un disco sincero, senza maschere, senza il bisogno di dimostrare qualcosa a tutti i costi. E forse è proprio questo il punto forte di Croccante: non vuole inseguire il presente disperatamente, vuole semplicemente raccontarlo attraverso gli occhi di chi la musica la vive da anni.

🗣Dentro questo disco c’è il Brusco che conosciamo, quello reggae, raggamuffin, solare e street, ma c’è anche un artista molto più maturo, riflessivo e consapevole.
Uno che probabilmente ha smesso di voler piacere a tutti e ha deciso di parlare solo a chi riesce ancora a sentire davvero la musica.

✨️Brani come Un passo alla volta trasmettono quel senso di resistenza quotidiana che tanti conoscono bene: cadere, rialzarsi e continuare comunque. Senza retorica. Senza frasi costruite.
Mentre pezzi come Raggamuffin ’80 e Meravigliosa ’87 riportano dentro quelle vibes genuine che oggi sembrano quasi sparite dalla scena italiana.

Oggi molti album sembrano fatti per durare una settimana nelle stories. Questo invece è uno di quei lavori che puoi riascoltare anche tra mesi e ritrovare ancora qualcosa dentro. Perché ha anima. Ha identità. Ha esperienza.

E forse il messaggio più forte del disco è proprio questo: crescere senza perdere la propria essenza.

Brusco non ha avuto bisogno di trasformarsi in qualcos’altro per restare rilevante.
Ha semplicemente continuato a fare musica con credibilità, e oggi questa cosa pesa più di qualsiasi numero.

25/05/2026

😉Quando vedi migliaia di persone riempire un festival per ballare i capisci una cosa: il luogo comune secondo cui "i giovani vogliono solo musica usa e getta" è una grandissima bugia.

💥Oggi l'industria si divide in due. Da un lato c'è il consumo veloce: trend di 30 secondi, personaggi costruiti a tavolino e hit che spariscono dopo due mesi. Un sistema che p***a i numeri ma svuota le canzoni.

💣Dall'altro lato ci sono progetti come quello di Massimo e Lucio. Niente maschere da popstar, ma una live band pazzesca, fiati, percussioni, Napoli che dialoga con il funk mondiale e una ricerca culturale pazzesca.

🫱Ed è sul palco che crolla il castello di carte. Perché fare milioni di stream guidati da un algoritmo e saper reggere un concerto di un'ora e mezza sono due mestieri completamente diversi.

La fragilità di certi progetti "da smartphone" si vede proprio dal vivo. I Nu Genea, invece, dimostrano che c’è una generazione che ha ancora fame di musica reale, suonata ed emozionante.

Un conto è fare clic. Un conto è creare un evento che la gente ha voglia di vivere sulla propria pelle. ✨

👇 Voi che ne pensate? Vince l'hype o la qualità del live? Diteci la vostra nei commenti!
Crediti video

25/05/2026

👀Quando vedi migliaia di persone riempire un festival per ballare i capisci una cosa: il luogo comune secondo cui "i giovani vogliono solo musica usa e getta" è una grandissima bugia.

🤔Oggi l'industria si divide in due. Da un lato c'è il consumo veloce: trend di 30 secondi, personaggi costruiti a tavolino e hit che spariscono dopo due mesi. Un sistema che p***a i numeri ma svuota le canzoni.

💯Dall'altro lato ci sono progetti come quello di Massimo e Lucio. Niente maschere da popstar, ma una live band pazzesca, fiati, percussioni, Napoli che dialoga con il funk mondiale e una ricerca culturale pazzesca.

Ed è sul palco che crolla il castello di carte. Perché fare milioni di stream guidati da un algoritmo e saper reggere un concerto di un'ora e mezza sono due mestieri completamente diversi.😍

La fragilità di certi progetti "da smartphone" si vede proprio dal vivo. I Nu Genea, invece, dimostrano che c’è una generazione che ha ancora fame di musica reale, suonata ed emozionante.

Un conto è fare clic. Un conto è creare un evento che la gente ha voglia di vivere sulla propria pelle. ✨

👇 Voi che ne pensate? Vince l'hype o la qualità del live? Diteci la vostra nei commenti!
Crediti video📽

👀La curiosità che sta facendo parlare del locale Santissimo aperto dal rapper genovese Sayf riguarda proprio il bagno de...
19/05/2026

👀La curiosità che sta facendo parlare del locale Santissimo aperto dal rapper genovese Sayf riguarda proprio il bagno del bar: una scritta ironica e diretta con “Vietato pippare”, diventata subito virale tra foto, stories e commenti sui social.

🗣Un dettaglio provocatorio ma perfettamente in linea con l’estetica street e senza filtri dell’artista, che nel locale avrebbe inserito vari richiami alla cultura urban genovese, tra sarcasmo, oggetti vintage e riferimenti alla vita notturna.

🔥Quel cartello è già diventato una delle cose più fotografate del locale, trasformandosi quasi in un simbolo del Santissimo stesso.

👀“Boomer” è una di quelle parole che hanno cambiato pelle nel tempo. Nata per indicare una generazione precisa (i baby b...
18/05/2026

👀“Boomer” è una di quelle parole che hanno cambiato pelle nel tempo. Nata per indicare una generazione precisa (i baby boomer del dopoguerra), oggi è diventata qualcosa di molto più fluido: un’etichetta culturale, spesso usata online per dire “non sei al passo”, “ragioni in modo vecchio”, “non parli la lingua di oggi”.

🗣Ma la cosa interessante è proprio questa: “boomer” non è più una questione di età. È una questione di mentalità. Puoi avere 20 anni ed essere “boomer” nel modo di pensare, così come puoi averne 60 ed essere super connesso al presente. È una parola che non descrive più chi sei, ma come ti muovi dentro il cambiamento.

🎶Nel mondo degli artisti questo discorso diventa ancora più forte.

Perché l’arte vive sempre in bilico tra passato e futuro. Alcuni artisti vengono etichettati “boomer” quando restano legati a un’estetica o a un linguaggio che non evolve più. Altri, invece, vengono riscoperti proprio perché quel modo “vecchio” di fare arte, a un certo punto, diventa di nuovo rilevante.💭

E poi c’è il lato opposto: artisti che rifiutano la velocità del presente, i trend, gli algoritmi. E anche lì, spesso, scatta l’etichetta “boomer”. Ma forse è solo un altro modo di dire: “non stai giocando la stessa partita degli altri”.

💥Il punto è che questa parola è diventata una scorciatoia. Serve a semplificare qualcosa che in realtà è molto più complesso: il rapporto tra generazioni, linguaggi e cambiamento culturale.

Perché ogni epoca decide cosa è “attuale”. Ma l’arte, quella che resiste nel tempo, spesso nasce proprio da ciò che in un primo momento sembrava fuori moda.


👀Di solito, su Rising Time non ci occupiamo di cronaca nera. Il nostro obiettivo è guardare avanti, analizzare tendenze ...
13/05/2026

👀Di solito, su Rising Time non ci occupiamo di cronaca nera. Il nostro obiettivo è guardare avanti, analizzare tendenze e offrire spunti di riflessione sul tempo che viviamo. Tuttavia, ci sono eventi che squarciano il velo dell’indifferenza e ci impongono una sosta forzata. L’omicidio di Bakary Sako, ucciso a Taranto all'alba mentre andava a lavorare, è uno di questi.
Non vogliamo limitarci a riportare la tragedia, ma interrogarci su un dettaglio che gela il sangue: i presunti responsabili sono quasi tutti minorenni.

😟Cosa spinge dei ragazzini di 15 e 16 anni a togliere la vita a un uomo per motivi che gli inquirenti definiscono "futili"? La risposta non risiede solo nel crimine in sé, ma nel deserto valoriale in cui stiamo lasciando crescere le nuove generazioni.
Troppo spesso oggi la violenza viene consumata come un contenuto digitale: rapida, decontestualizzata, priva di empatia. Vediamo giovani che sembrano aver perso la percezione del limite tra il "gioco" crudele e la realtà irreversibile della morte. Se la vita di un uomo che pedala verso il lavoro diventa un bersaglio per sfogare una rabbia senza oggetto, significa che abbiamo un problema sistemico di analfabetismo emotivo.

Non si tratta di demonizzare la gioventù "in toto", ma di osservare come la noia e la mancanza di prospettive si trasformino in ferocia. Quando il branco diventa l’unica bussola morale, l'individuo si annulla e la responsabilità personale svanisce.
Bakary rappresentava la dignità, lo sforzo, il futuro cercato con il sudore. I suoi aggressori rappresentano, purtroppo, un fallimento collettivo: quello di una società che non sa più insegnare la sacralità dell'altro, specialmente se "diverso" o vulnerabile.

☀️🎧 ESTATE MODE: ON 🎧☀️ Ci siamo… sta per iniziare una nuova stagione fatta di musica, tramonti, chilometri, dancefloor ...
12/05/2026

☀️🎧 ESTATE MODE: ON 🎧☀️

Ci siamo… sta per iniziare una nuova stagione fatta di musica, tramonti, chilometri, dancefloor e notti da ricordare ✨

Questo è il calendario delle prime date estive 🌴
…e sì, è in continuo aggiornamento 👀

Ci vediamo sotto cassa, in console e ovunque ci sia voglia di ballare 🫶🔥

MusicLovers DjLife EventiEstate

11/05/2026

👀Certe serate non sono soltanto concerti. Diventano segnali. Piccoli cambiamenti che raccontano come anche realtà storicamente legate alla tradizione possano iniziare ad aprirsi a nuovi linguaggi, nuove energie e nuove generazioni. È quello che è successo a Santa Severina, nel crotonese, dove il concerto dei ha strasformato per una notte uno dei borghi più affascinanti della Calabria in un punto d’incontro tra memoria e contemporaneità.

🔥Un evento riuscito sotto tanti punti di vista: partecipazione, atmosfera, coinvolgimento. Ma soprattutto per il significato che porta con sé. Perché vedere un comune investire su un gruppo che da decenni rappresenta una voce libera, popolare e profondamente vicina ai giovani, non è più qualcosa da dare per scontato.

Per anni, soprattutto nei piccoli centri del Sud, l’intrattenimento è stato quasi esclusivamente legato alla tradizione popolare, alle cover band o ai format più “sicuri”. Scelte comprensibili, certo, ma spesso lontane dal linguaggio delle nuove generazioni. Portare invece sul palco un gruppo come i Sud Sound System significa fare una scelta culturale precisa: riconoscere che anche la musica reggae e urban fa parte dell’identità del Sud di oggi.

E il pubblico lo ha dimostrato chiaramente. A Santa Severina si sono viste persone di ogni età cantare, ballare e lasciarsi trascinare da un live pieno di energia. Perché i Sud non sono un gruppo che riesce ancora a trasmettere messaggi, senso di appartenenza e quella voglia di ribellione positiva che da sempre accompagna la loro musica.

Sul palco hanno mostrato ancora una volta tutta la loro esperienza. Nessun dettaglio lasciato al caso: presenza scenica, connessione col pubblico, sound potente e una naturale capacità di tenere viva l’attenzione dall’inizio alla fine. È quella differenza che si percepisce quando davanti hai artisti che conoscono davvero il palco e che continuano a viverlo con autenticità.

09/05/2026

👀La struttura è quella classica che amiamo: una base strumentale, un’anima comune, ma 28 interpretazioni diverse. È qui che Warpath fa centro. Il beat è fresco, travolgente, capace di restarti incollato ai neuroni, ma la vera magia sta nel modo in cui è riuscito a cucire insieme 28 artisti dai background più diversi.

🫡​Dalle strofe più serrate e "rough" a quelle più melodiche e smooth, il Vybz Finest non annoia mai.
​Ogni traccia trasforma il riddim in un terreno comune dove ogni artista porta la propria visione, creando un’esperienza che muta continuamente pur mantenendo lo stesso fuoco.

💥​WARPATH ha creato più di una produzione: ha costruito una rete dove energie e visioni diverse si amplificano a vicenda.
​Questo progetto è la prova che la connessione tra artisti vale più di qualsiasi algoritmo.

​Se sei dentro la cultura, lo senti subito. Se sei fuori, è il momento di entrarci.
​Rising Time – Support Your Local Culture.

👀C’è qualcosa di profondamente deprimente in quello che è successo sul palco del Primo Maggio a Roma. La vicenda di Deli...
04/05/2026

👀C’è qualcosa di profondamente deprimente in quello che è successo sul palco del Primo Maggio a Roma. La vicenda di Delia che, con la disinvoltura di chi corregge una bozza su Word, sostituisce "partigiano" con "essere umano" nel testo di Bella Ciao, non è solo una svista artistica o una licenza poetica mal riuscita. È il sintomo di una patologia culturale più vasta: la fobia del conflitto.

💨Il problema non è solo la cantante, ma un intero sistema che vende autenticità mentre pratica l'autocensura. Siamo circondati da artisti che si dicono "veri", ma che al primo confronto con la storia smussano gli angoli per paura di risultare divisivi. Così facendo, però, l’arte perde peso. Bella Ciao è sopravvissuta per decenni proprio perché non era neutrale, perché raccontava una scelta precisa.

🖐Se trasformiamo ogni canzone di lotta in una melodia rassicurante da falò, la musica smette di essere cultura e diventa semplice arredamento. Una società che ha paura di una parola storica su un palco dedicato ai diritti è una società che ha già smesso di combattere. La musica dovrebbe svegliarci, non rimboccarci le coperte con frasi fatte.


Indirizzo

Localitá Cannolo/Strada Provinciale 14
Strongoli
88816

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:30

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