Suby News - Notizie di Subiaco e dintorni

Suby News - Notizie di Subiaco e dintorni Notizie sull´area di Subiaco, della Valle dell´Aniene e centri limitrofi

CASTEL MADAMA - Vandalismo alla scuola dell'infanzia, il comune condanna il gesto - Questa mattina, all’apertura della S...
28/09/2026

CASTEL MADAMA - Vandalismo alla scuola dell'infanzia, il comune condanna il gesto

- Questa mattina, all’apertura della Scuola dell’Infanzia Sales, i collaboratori scolastici hanno riscontrato il danneggiamento di alcune vetrate dell’edificio, mandate in frantumi da pietre lanciate contro la struttura.
Un gesto grave e ingiustificabile che colpisce un luogo dedicato ai nostri bambini e all’intera comunità scolastica.
Informato dell’accaduto, l’Ufficio Tecnico del Comune di Castel Madama è intervenuto tempestivamente per mettere in sicurezza gli spazi e provvedere al ripristino della situazione.
«Danneggiare una scuola significa colpire un bene di tutti e, soprattutto, un luogo che ogni giorno accoglie e protegge i nostri bambini. Condanniamo con fermezza quanto accaduto: simili comportamenti non possono trovare alcuna giustificazione e rappresentano una mancanza di rispetto verso l’intera comunità», dichiara il Sindaco Michele Nonni.
Ferma anche la condanna dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Simona Moriconi: «Vedere una scuola dell’infanzia oggetto di un atto vandalico provoca amarezza e indignazione. Dietro quelle vetrate ci sono bambini, insegnanti, collaboratori e famiglie. La scuola è un luogo che appartiene a tutti e deve essere rispettato e tutelato. Ringrazio l’Ufficio Tecnico per essere intervenuto tempestivamente».
L’Amministrazione comunale condanna fermamente l’accaduto e ribadisce che il rispetto degli spazi pubblici, e in particolare di quelli destinati ai più piccoli, è un principio fondamentale di convivenza civile.
Proprio nell’ottica di rafforzare la sicurezza e la tutela del patrimonio pubblico, l’Amministrazione comunale è inoltre in procinto di approvare un progetto per il potenziamento della videosorveglianza nel centro urbano, che prevede anche l’estensione del sistema alle aree dei plessi scolastici che attualmente ne sono ancora prive. Un intervento che punta a garantire un maggiore controllo del territorio, a prevenire episodi di vandalismo e a tutelare luoghi e strutture che appartengono all’intera comunità.
La scuola è patrimonio della comunità. Danneggiarla significa danneggiare tutti noi.

SUBIACO - Tagli e sport selvaggi nel Parco dei Simbruini, la tutela dell'orso ormai solo uno slogan, la denuncia cruda d...
27/09/2026

SUBIACO - Tagli e sport selvaggi nel Parco dei Simbruini, la tutela dell'orso ormai solo uno slogan, la denuncia cruda di Salviamo l'Orso

- I risultati dell’ultima stima della popolazione di orso marsicano, resi noti la scorsa settimana da ISPRA e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), segnalano di nuovo la
presenza della specie nel parco, ma con l’attuale modello di gestione rischia di essere cancellata per sempre

Salviamo l'Orso ODV denuncia nuovamente e con crescente preoccupazione la gestione del Parco Regionale dei Monti Simbruini, un territorio che dovrebbe rappresentare una delle nuove aree di espansione dell'orso bruno marsicano e che invece continua a essere sottoposto a un livello di disturbo incompatibile con la presenza stabile della specie.
Secondo Stefano Orlandini, Presidente di Salviamo L’Orso, “Da anni assistiamo a un modello di gestione che antepone attività economiche, sfruttamento forestale ed eventi di richiamo alla missione stessa per cui un'area protetta esiste: conservare la biodiversità e garantire la tranquillità della fauna selvatica.”
Le risposte recentemente fornite dall'Ente Parco sulle modalità dei tagli forestali confermano purtroppo questa impostazione. Si continua a sostenere che le piste forestali sono opere "temporanee" quando chiunque frequenti abitualmente i Simbruini può constatare il contrario.
Nei comprensori dei Fondi di Jenne, della Valle Maiura, di Campaegli e in molte altre aree, le piste aperte per l'esbosco rimangono ben visibili anche dopo molti anni, con fenomeni di erosione, alterazioni permanenti del suolo e una rete di accessibilità che modifica stabilmente gli ambienti forestali. La ricrescita spontanea della vegetazione non equivale al ripristino dell'ecosistema. Un bosco attraversato da piste permanenti, percorse da mezzi pesanti e continuamente riutilizzate, non torna semplicemente allo stato originario perché ricompaiono erba e arbusti.
“Ancora più grave - aggiunge Stefano Orlandini - è constatare come l'Ente Parco sembri limitarsi a certificare la conformità amministrativa degli interventi previsti nei piani di assestamento forestale, rinunciando al proprio ruolo di garante della massima tutela ambientale. Un Parco dovrebbe chiedersi non soltanto se un intervento sia autorizzabile, ma se sia davvero compatibile con gli obiettivi di conservazione per cui quell'area protetta è stata istituita”.

A questo si aggiunge un'altra grave mancanza di trasparenza: nonostante le nostre reiterate richieste non è stato fornito alcun censimento delle piste forestali effettivamente realizzate, del loro stato di conservazione, della loro lunghezza, dell'anno di apertura e dell'effettivo ripristino.
Sapere che una pista compare sulla cartografia di un piano forestale non significa conoscere ciò che realmente esiste oggi sul territorio.
Ma il problema va ben oltre i tagli boschivi
I Monti Simbruini continuano infatti a essere teatro di un numero crescente di manifestazioni sportive che generano disturbo in alcune delle aree ecologicamente più sensibili del Parco.
Tra tutte spicca il Rally di Roma Capitale, probabilmente il caso più emblematico e scandaloso. È difficile comprendere come possa essere considerato compatibile con le finalità di un'area protetta lo svolgimento di una competizione motoristica internazionale lungo strade che attraversano ambienti di enorme valore naturalistico, proprio mentre istituzioni, ricercatori e associazioni investono ingenti risorse per favorire l'espansione dell'orso marsicano verso nuovi territori.
L'orso ha bisogno soprattutto di una cosa: tranquillità.
Ha bisogno di boschi continui, poco frammentati, privi di disturbo cronico e di una presenza umana limitata nei periodi più delicati. Esattamente il contrario di ciò che si produce sommando piste forestali, mezzi pesanti, cantieri, gare ciclistiche, trail, manifestazioni sportive e, soprattutto, eventi motoristici ad altissimo impatto come il Rally di Roma.
Ogni volta si invoca la compatibilità dei singoli interventi. Nessuno, però, sembra voler affrontare il vero problema: l'effetto cumulativo di decine di attività diverse che, considerate nel loro insieme, trasformano progressivamente un'area protetta in un territorio sempre meno idoneo per una delle specie più rare e minacciate d'Europa.
La domanda che rivolgiamo al Presidente del Parco e al suo Consiglio è, dunque, la seguente:
quale idea di conservazione guida realmente le scelte dell'Ente?
Se il Parco dei Monti Simbruini viene individuato come territorio strategico per l'espansione naturale dell'orso marsicano, allora ogni decisione dovrebbe essere valutata innanzitutto alla luce di questo obiettivo. Esistono modalità di esbosco meno impattanti, come l'impiego di animali da soma già utilizzate per nostra diretta esperienza nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
e nella Riserva del Monte Genzana. Esistono limitazioni temporali ai lavori forestali. Esistono aree nelle quali gli eventi sportivi dovrebbero semplicemente non svolgersi.
Manca, però, la volontà politica di affermare che la tutela della biodiversità viene prima degli interessi economici e della pressione dei territori. “Un'area protetta - conclude Stefano Orlandini
- non può continuare a dire sì a tutto, salvo poi dichiararsi favorevole all'espansione dell'orso marsicano. La conservazione non si misura con le dichiarazioni d'intenti, ma con la capacità di rinunciare alle attività incompatibili con gli obiettivi di tutela. Se i Monti Simbruini devono diventare una vera casa per l'orso marsicano, occorre cambiare radicalmente rotta. Altrimenti continueremo a parlare di espansione dell'orso mentre, giorno dopo giorno, rendiamo quei
territori sempre meno adatti ad accoglierlo”.

SALVIAMO L’ORSO ODV

VICOVARO - Esplode una bombola di gas, abitazione dichiarata inagibile, nessun ferito,  i vicini possono rientrare nelle...
27/09/2026

VICOVARO - Esplode una bombola di gas, abitazione dichiarata inagibile, nessun ferito, i vicini possono rientrare nelle loro case

- ​​Si è verificata un'esplosione di una bombola del gas all'interno di un'abitazione, in via Piana che è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza.
​Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, i mezzi del 118 e la Protezione Civile. Non sono stati registrati feriti.
A seguito delle verifiche condotte dai Vigili del Fuoco dopo lo scoppio della bombola del gas l'abitazione direttamente interessata dall'esplosione è stata dichiarata non agibile, mentre agli abitanti degli immobili vicini è stato consentito di far rientro nelle proprie case, risultate prive di danni strutturali all'esito dei rilievi.
​E' stata confermata l'assenza di feriti.

MEDANIENE - Chiuse le isole ecologiche nella zona di MedAniene «I Comuni non pagano» - Chiudono a tempo indeterminato le...
26/09/2026

MEDANIENE - Chiuse le isole ecologiche nella zona di MedAniene «I Comuni non pagano»

- Chiudono a tempo indeterminato le due isole ecologiche dei Comuni del MedAniene. Alla base dello stop ci sarebbe la situazione debitoria nei confronti del gestore dei due impianti, che si trovano a Cineto Romano e Riofreddo.
A denunciarlo è una consigliera comunale di Arsoli. I sindaci non smentiscono le difficoltà economiche, ma spiegano che alla chiusura avrebbero contribuito anche altre problematiche.

Le due isole ecologiche sono al servizio dei cittadini dei Comuni del MedAniene: Arsoli, Anticoli Corrado, Cineto Romano, Riofreddo, Vivaro Romano e Vallinfreda. Quest'ultimo Comune, però, gestisce autonomamente il servizio e non utilizza i due impianti.
«Le isole ecologiche di Riofreddo e Cineto Romano chiudono a tempo indeterminato. Il motivo? - denuncia Elisa Chiti, consigliera di minoranza del Comune di Arsoli - La grave situazione debitoria dell'Unione MedAniene e dei nostri Comuni verso il gestore del servizio. Siamo davanti a una gestione amministrativa paralizzata: il contratto del gestore è scaduto da quasi due anni e la giunta dei sindaci non è stata ancora in grado né di predisporre un nuovo bando di appalto né di nominare un nuovo responsabile tecnico del servizio. Adesso non è possibile smaltire regolarmente ingombranti e Raee».
Dall'Unione dei Comuni del MedAniene non arrivano smentite sulle difficoltà nei pagamenti, ma vengono fatti alcuni distinguo. «È vero che ci sono dei problemi con i pagamenti al gestore delle due isole ecologiche - spiega il sindaco di Roviano, Mattia Folgori, attuale responsabile della giunta del MedAniene - ma c'è anche un problema di smaltimento di alcuni rifiuti, come è accaduto all'isola di Riofreddo, dove c'è stato l'intervento del sindaco del Comune. Ho già fatto un sopralluogo e quei rifiuti sono stati in parte già smaltiti. Ora farò un sopralluogo anche a Cineto, ma tra qualche giorno le due isole dovrebbero riaprire». Sulla stessa linea il primo cittadino di Anticoli Corrado. «Ci sono dei problemi finanziari con il gestore - afferma il sindaco Francesco De Angelis - ma ci sono già stati diversi incontri con la società di gestione e alcuni pagamenti sono stati effettuati. Riapriremo presto le due isole ecologiche». L'impianto di Cineto Romano ha aperto i battenti nel 2019 e, ricorda l'ex sindaco Massimiliano Liani, fino al 2021 è stato l'unico a disposizione del MedAniene, perché quello di Riofreddo era stato chiuso per lavori ed è tornato operativo nel febbraio di quell'anno. I cittadini dell'Unione dei Comuni utilizzano a giorni alternati le due strutture, in modo da non far gravare sui bilanci comunali i costi dell'appalto, conclude l'ex Sindaco

Fonte: Il Messaggero.

FIUGGI - Finto concorso di bellezza: la Polizia di Stato scopre maxi truffa da 600mila euro- Denunciata l'organizzatrice...
26/09/2026

FIUGGI - Finto concorso di bellezza: la Polizia di Stato scopre maxi truffa da 600mila euro

- Denunciata l'organizzatrice di un concorso di bellezza a cui avevano aderito circa 150 iscritti da tutta Italia. Le vittime, dopo continui spostamenti di sede, sono giunte a Fiuggi scoprendo che non era stato pianificato nulla. Avviato l'iter per il Foglio di Via Obbligatorio.
Nella giornata di ieri, l’intervento della Polizia di Stato a Fiuggi ha permesso di fare luce su un articolato ed elaborato meccanismo di truffa.
L'operazione ha preso il via a seguito di un'accesa controversia verbale scoppiata nella località termale, dove decine di famiglie erano giunte da varie regioni d'Italia per far partecipare ad un concorso di bellezza di asserita rilevanza nazionale le proprie figliole.

Le indagini svolte dagli Agenti del locale Commissariato di P.S. hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario nei confronti di una cinquantenne, residente a Roma, in ordine al reato di Truffa.

In particolare il raggiro è consistito nel modificare e spostare le location individuate per il concorso in diverse regioni d’Italia, con le più disparate scuse e, solo in ultima battuta la donna ha comunicato alle famiglie la località di Fiuggi come sede definitiva per lo svolgimento del concorso.

La amara sorpresa per i partecipanti è scattata al momento dell'arrivo nella cittadina termale: le decine di famiglie, che avevano regolarmente versato quote comprensive di soggiorno, hanno scoperto che la manifestazione non si sarebbe mai svolta, poiché sul posto nulla era stato organizzato, cagionando così un gravissimo disagio logistico ed economico a tutte le vittime.

Alla luce degli elementi raccolti e di quanto emerso, la donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone per il reato di truffa.

La medesima, sarà destinataria anche del provvedimento del Questore della Provincia di Frosinone della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio (F.V.O.) dal Comune di Fiuggi.

ACUTO -  Grave incidente sulla via Anticolana: un motociclista 22enne in codice rosso dopo lo scontro con un'auto - Codi...
26/09/2026

ACUTO - Grave incidente sulla via Anticolana: un motociclista 22enne in codice rosso dopo lo scontro con un'auto

- Codice rosso e condizioni gravissime per un motociclista 22enne di Latina a seguito di un violento incidente avvenuto stamattina lungo la strada provinciale Anticolana, all’altezza del chilometro 10, nel territorio comunale di Acuto. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, l'impatto si è verificato intorno alle ore 10 tra la due ruote, una Kawasaki, condotta dall'uomo e un'utilitaria.
A seguito dello scontro, particolarmente violento, il centauro è stato sbalzato dalla sella rovinando sull'asfalto. Immediato l'intervento dei sanitari dell'ARES 118, che hanno prestato i primi soccorsi sul posto, stabilizzato il ferito e disposto il trasporto d'urgenza in ospedale a Frosinone. Illesi il conducente ed i passeggeri dell’auto coinvolta nell’impatto. Sul luogo del sinistro sono giunti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Fiuggi per la messa in sicurezza dei veicoli e della carreggiata, mentre i Carabinieri delle Stazioni di Piglio e Acuto si sono occupati dei rilievi legali. Inevitabili i pesanti rallentamenti alla viabilità, con il traffico temporaneamente bloccato in entrambi i sensi di marcia.
L'episodio riaccende le polemiche sulla sicurezza di un tracciato purtroppo non nuovo a tragici eventi cronici. L'arteria che collega Anagni e Fiuggi è già stata teatro di numerosi incidenti, anche mortali. Oltre al richiamo alla massima prudenza e al rispetto dei limiti da parte di chi guida, la cittadinanza e i frequentatori della zona tornano a chiedere a gran voce interventi urgenti per la messa in sicurezza dell'area.

SUBIACO - Il PD critico sulla gestione dei rifiuti, per i cittadini solo costi  - " Dalle televendite del governo Meloni...
26/09/2026

SUBIACO - Il PD critico sulla gestione dei rifiuti, per i cittadini solo costi

- " Dalle televendite del governo Meloni all'insipienza della Giunta Rapone:
a pagare sono sempre i cittadini di Subiaco!
Mentre a livello nazionale si fanno promesse a vuoto, la Giunta Rapone ha preferito passare subito ai fatti, colpendo duro il welfare locale.
Agli aumenti di parcheggi, mensa scolastica, asilo nido e scuolabus, ha aggiunto già dall'anno scorso l'aumento spropositato della TARI.
In questi giorni i cittadini stanno ricevendo bollette pesantissime da pagare a stretto giro per una gestione a dir poco imbarazzante dovuta a:
Infinite proroghe dell'appalto di dubbia legittimità.
• Ritardati pagamenti di quanto dovuto alla ditta fornitrice del servizio (Pragma srl).
• Un servizio sempre più precario: dalla raccolta differenziata a singhiozzo al costante rischio di chiusura dell'isola ecologica."
Il PD sublacense accusa la giunta Rapone di fallimento :
" • La raccolta differenziata è crollata dall'80% al 60%.
• L'evasione della TARI ha raggiunto un livello inaccettabile del 50%.
Sono numeri che vanificano i vantaggi che il sistema "porta a porta", in primis la riduzione delle tariffe per chi differenzia correttamente.

Questa è la “plastica” rappresentazione dell'incapacità di governo della città da parte dell'attuale maggioranza, che scaricare sui cittadini i costi della propria insipienza.

Mentre il Sindaco continua a vivere in un suo meraviglioso mondo di Quark, noi cittadini di Subiaco continuiamo a chiederci: a quando una gestione della spazzatura corretta, efficiente e dignitosa?"
Lo ha dichiarato in una nota la sezione del PD di Subiaco.

VALLE ANIENE - Vino, nel Lazio cinque nuovi vitigni sotto tutela: Roncetto, Veciò e Tagliaferro individuati in Valdanien...
25/09/2026

VALLE ANIENE - Vino, nel Lazio cinque nuovi vitigni sotto tutela: Roncetto, Veciò e Tagliaferro individuati in Valdaniene rischiano di scomparire

- Il patrimonio viticolo del Lazio si arricchisce di cinque nuove varietà locali. Roncetto, Veciò, Frabotta, Tagliaferro e Mostaccina sono stati iscritti nel Registro Volontario Regionale, lo strumento previsto dalla normativa regionale per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario a rischio di erosione. Con le nuove iscrizioni, approvate dalla Commissione tecnico-scientifica per la sezione Vegetale, salgono a 52 le varietà locali di vite tutelate nel Lazio: 49 destinate alla produzione di uva da vino e tre di uva da tavola.
Roncetto e Veciò sono due vitigni a bacca rossa individuati nel territorio del Parco regionale naturale dei Monti Lucretili, tra Roccagiovine, San Polo dei Cavalieri e Marcellina.
Il Tagliaferro è una varietà storicamente presente tra la Sabina Romana, la media valle dell’Aniene, i Monti Ruffi e i Monti Affilani, mentre la Mostaccina è stata individuata nel territorio di Olevano Romano. Proprio a Olevano Romano sono stati rintracciati esemplari di entrambe le varietà durante i sopralluoghi condotti dal CREA tra il 2020 e il 2022 nell’ambito del progetto “Biotices. Alle radici del Cesanese”, finanziato dal GAL Terre di PRE.GIO. e realizzato con il contributo del CREA Viticoltura ed Enologia e di ARSIAL.
«Recuperare un vitigno – commenta il Presidente di ARSIAL Massimiliano Raffa – significa restituire valore a un territorio e creare nuove opportunità per le imprese. Il mercato premia sempre di più i vini capaci di raccontare un’identità riconoscibile e il Lazio possiede un patrimonio di varietà autoctone che può fare davvero la differenza. Il nostro compito è impedire che questa ricchezza vada perduta e, allo stesso tempo, trasformarla in una leva concreta di sviluppo e competitività per le cantine».
La tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario è disciplinata dalla Legge regionale 1° marzo 2000, n. 15, che affida ad ARSIAL la gestione del Registro Volontario Regionale e della Rete di Conservazione e Sicurezza. L’Agenzia svolge inoltre attività di censimento delle risorse a rischio di erosione, raccoglie le segnalazioni provenienti dai territori e collabora alla loro individuazione, caratterizzazione e conservazione.

Complessivamente sono 270 le risorse genetiche autoctone del Lazio tutelate ai sensi della normativa regionale: 246 vegetali e 24 animali. I vitigni a rischio di erosione genetica interessano circa 760 ettari dei 3.173 ettari complessivamente destinati alle varietà autoctone. Nel 2025 hanno generato, come vini monovarietali, una rivendicazione di circa 10 mila ettolitri, coinvolgendo 101 cantine.

Negli ultimi dieci anni i vitigni a ridotta diffusione hanno inoltre contribuito all’avvio o alla rivitalizzazione di quasi cento cantine del Lazio. Per molte imprese, soprattutto di piccole dimensioni, le varietà autoctone rappresentano una leva di differenziazione sul mercato e uno strumento per rafforzare il legame tra vino, identità e territorio. L’iscrizione dei cinque nuovi vitigni consolida così un percorso che unisce conservazione, ricerca e sviluppo locale, trasformando la tutela della biodiversità in un’opportunità di valorizzazione per il sistema vitivinicolo regionale.

VALLEPIETRA - Il campione del mondo Francesco Graziani torna in visita alla Trinità, accolto dal rettore don Ponzi- Il s...
25/09/2026

VALLEPIETRA - Il campione del mondo Francesco Graziani torna in visita alla Trinità, accolto dal rettore don Ponzi

- Il santuario della santissima Trinità ha visto stamane accogliere un pellegrino d'eccezione: è tornato a far visita al santuario il campione del mondo di Espana 82 Francesco Graziani, protagonista del calcio mondiale originario di Subiaco.
Il grande campione ha sempre mostrato affetto e devozione per la Trinità, ed infatti dopo il grande risultato ottenuto in Spagna, donò la maglia della vittoria al santuario dove è ancora incorniciata nel museo.
Il campione è stato accolto dal rettore del santuario don Ponzi, mentre molti i fedeli che hanno manifestato plauso e compiacimento per il ritorno di Ciccio sul santuario incastonato tra i Simbruini.

SUBIACO - Incidente sulla Sublacense all'intersezione con la tangenziale, coinvolte due automobili- Un incidente stradal...
25/09/2026

SUBIACO - Incidente sulla Sublacense all'intersezione con la tangenziale, coinvolte due automobili

- Un incidente stradale si è verificato pochi minuti fa alle porte di Subiaco sulla strada regionale Sublacense, all'altezza dell'incrocio che conduce alla tangenziale per l'ospedale Angelucci.
Coinvolte due automobili, sul posto I Carabinieri per regolare il traffico e per i rilievi di rito.

Indirizzo

Subiaco
00028

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Suby News - Notizie di Subiaco e dintorni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Suby News - Notizie di Subiaco e dintorni:

Scelte rapide

Condividi