26/08/2022
L’ex Presidente del Siracusa Calcio Gaetano Cutrufo ha qualcosa da dirci…prepariamoci al cambiamento!
https://www.facebook.com/169488430278858/posts/1190385141522510/?d=n
Vi racconto chi sono.
Ho sentito raccontare tante storie su di me e molte le apprendevo dagli altri per la prima volta, essendo assolutamente, nel bene e nel male, inventate. Per questo ritengo utile raccontarvi direttamente chi sono in pochi minuti di lettura
Nasco nel giorno di San Nicola da Tolentino, il 10 settembre 1971.
Mia madre, Giuseppina Crapanzano, originaria di una famiglia di pastori di Caltanissetta si è instancabilmente dedicata ai lavori casalinghi e alle attenzioni verso mio padre e i tre figli maschi, mentre mio padre Pippo , tira su la famiglia da operaio in Gecomeccanica nella quale contemporaneamente, svolge il suo impegno sociale da rappresentante sindacale. Successivamente, avendo ottenuto importanti risultati per i diritti dei lavoratori, viene nominato Segretario provinciale dei metalmeccanici (FIOM-CGIL), e Responsabile dell’Organizzazione nella Segreteria Confederale della CGIL di Siracusa chiudendo e coronando la sua carriera da sindacalista con l’inaugurazione della nuova sede della Cgil di Siracusa che ancora oggi risulta operativa e moderna. Oltre all’impegno sindacale, mio padre si occuperà anche delle questioni amministrative del Villaggio Miano, dove è nato e vive con tutta la famiglia, essendo stato eletto nel Consiglio di Quartiere Epipoli nelle fila del Partito Comunista Italiano.
Vicino al Villaggio Miano, quartiere residenziale piccolo borghese ed operaio, ricordo un campo di fragole dove andavo con Graziano e altri ragazzini della nostra età a raccogliere quello che restava dopo la raccolta e andavamo a venderli ai vicini di casa. Era per noi bambini una sorta di gioco, ma anche un impegno che gli abitanti del quartiere sostenevano simpaticamente acquistando qualche cassetta di fragole: recuperavamo appena i soldi per un gelato o una partita a flipper nella saletta del bar ma la soddisfazione di essercelo guadagnato era più grande del gelato e ci rendeva felici.
Eravamo i ragazzi del “villaggio”, che a volte raccoglievano fragole e altre giocavano a calcio per le strade fin quando le mamme, alle otto di sera, scandite dalle campane della chiesa di San Francesco d’Assisi, ci riportavano a casa “con le buone” e a volte con le “cattive.”
A volte studiavamo pure. Io continuai fino a conseguire il diploma di Geometra (in quegli anni fui eletto più volte Rappresentante degli Studenti) e, subito dopo il diploma, mi incamminai verso la ricerca di un lavoro e di una retribuzione, per cui nel 1989, a 18 anni appena compiuti, iniziai a lavorare con la Irem Spa, con la mansione di manovale aiutante tubista, presso la raffineria Agip di Trecate, in provincia di Novara.
L’attenzione ai fatti sociali, alla politica, si trasferì da mio padre ai figli e nel 1990, a 19 anni sarò eletto, risultando il più votato, nelle liste del PCI nel Consiglio di Quartiere Epipoli e nel 1995, dopo la svolta della Bolognina, sarò rieletto a 24 anni, al Consiglio di Quartiere di Siracusa nelle liste del PDS, il Partito Democratico della Sinistra voluto da Occhetto e Veltroni.
L’impegno politico viene limitato dalle necessità del lavoro che aumentano anno dopo anno per cui non sono stato assiduo nella politica attiva, a differenza di mio fratello Graziano, che sarà eletto al Consiglio Comunale di Siracusa nei Democratici di Sinistra, evoluzione del PDS e prodromo di quello che sarà il Partito Democratico, e del nostro fratello minore Giancarlo che sarà attivista nel sindacato studentesco “Unione degli Studenti” e con una collettivo studentesco “Be Human” che lottava per la rivalutazione e il riutilizzo degli spazi pubblici comunali in abbandono.
Intanto io diventai operaio qualificato, poi specializzato e capo cantiere lavorando in giro l’Italia soprattutto in Liguria ma anche a Melilli, Floridia e Solarino.
Mi dedicai interamente al mio lavoro e cominciai una carriera, frutto di tanta fatica, che mi vide impegnato in molti cantieri del Nord Italia e poi in Europa e in Africa, passando dalla Svezia alla Tunisia, diventando nel 1998 Assistente di Progetti per l’estero.
Nel 2001 diventai Direttore generale della Tanko, società del Gruppo Irem che si occupa della costruzione di serbatoi all’estero. Comincia così il mio impegno anche in molti Paesi del Centro e Sud America, oltre che in Europa e quasi contemporaneamente, nel 2002, venni nominato Direttore del personale del Gruppo Irem gestendo circa 4.000 dipendenti.
Quell’anno sarà per me un anno speciale, l’anno in cui diventai padre di Chiara scoprendo in pochi istanti quanto amore e quanta forza si può ricevere da una bambina e quanto amore e quanta forza si può dare ad una figlia. La stessa emozione, incommensurabile, la riproverò pienamente nel 2006 con la nascita di Martina, la mia seconda figlia.
L’attività politica militante si allontanava ancora, man mano che crescevano le responsabilità di lavoro, ma restavano fermi gli insegnamenti e i valori del progressismo, della democrazia e della pari opportunità che tutti devono avere, uomini e donne, giovani, di qualsiasi nazionalità e religione, poveri e disabili, perché la voglia di migliorare se stessi e il contesto dove si vive deve essere accessibile ad ognuno di noi.
Sono i punti fermi che ritrovo nel “Manifesto dei Valori” che nel febbraio del 2008 afferma l’identità riformista del neonato Partito Democratico nella sua dimensione progressista ed europeista.
Questi convincimenti sono state anche le direttrici sulle quali abbiamo avviato, nel 2008 la svolta lavorativa, quando costituiamo con Graziano e Giancarlo, la HR Impianti Spa che opera nel settore serbatoi e tubazioni, acquisendo negli anni commesse in diversi Paesi esteri, grazie alla capacità professionale che riusciremo a dimostrare in pochissimo tempo.
L’attenzione per Siracusa continua indipendentemente dalla militanza partitica e nel 2009, mi eleggono responsabile per la provincia di Siracusa e Coordinatore Regionale di Unionmeccanica – Confapi Sicilia. Della stessa organizzazione che si occupa delle piccole e medie imprese che operano nel settore dell’industria metalmeccanica e dei relativi servizi, sono stato Vice Presidente Nazionale di Unionmeccanica e, nel 2010 ho avuto l’opportunità e l’onore di essere stato seduto al tavolo per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro del settore insieme a Maurizio Landini, attuale Segretario Nazionale della Cgil, che allora interveniva come FIOM.
Sono anni di intensa attività lavorativa, In Italia e all’estero, che hanno fatto crescere l’HR Impianti fino a 500 dipendenti solo a Siracusa mentre l’attività si diversifica con la nascita di ristoranti, di società di catering in Ungheria e Svezia e un’agenzia per il lavoro in Romania.
Una vita di lavoro, di successi esaltanti e di impegno quotidiano, di grandi responsabilità per come deve essere quando si gestiscono le sorti di centinaia di donne e uomini che collaborano alla crescita di un’azienda e dell’idea, che anche in Sicilia e in provincia di Siracusa, c’è spazio per l’imprenditoria sana e competitiva col resto del mondo.
Non è facile, ci vuole impegno e costanza, ma si può fare.
Sto per compiere il mio 51° compleanno e festeggiare ben 33 anni di lavoro, di fatiche, di responsabilità, di errori, di intuizioni anche fortunate, e di momenti difficili, ma sempre saldati, nonostante il mio modo di affrontare le cose a volte “troppo diretto”, dal grande rispetto che ho avuto e che ho per tutti gli uomini e donne con le quali ho collaborato e dall’affetto che da moltissimi di loro ho ricevuto.
Dare opportunità a tutti non è un limite, ma un vantaggio per l’intera società. Quello che vale nel mondo del lavoro o della politica vale anche nel mondo dello sport e da quel mondo molto ho appreso.
Nel 2016, alcuni giornali ricordavano una frase che pronunciai subito dopo il derby vinto dal Siracusa sul Catania nel dicembre di quell’anno: “Sono orgoglioso della mia squadra, dei miei tifosi, orgoglioso della società che rappresento, orgoglioso di essere siracusano”. In quella frase ritrovo l’impegno messo a disposizione dello sport e del calcio dal 2010 in poi e la gioia di essere nato in questo meraviglioso e difficile pezzo di Sicilia. In quell’anno iniziai la mia avventura guidando il Palazzolo Calcio per tre anni, ottenendo la promozione in serie D e dal 2013 guidando il Siracusa Calcio conquistando due promozioni e approdando alla serie C. Dopo questi successi, lasciata la guida del Siracusa, sono stato richiamato nel 2019 per l’amore alla maglia azzurra per rifondare l’ASD Siracusa, dopo la crisi in cui era caduto il Siracusa Calcio con la gestione Alì.
Credo nelle potenzialità del calcio a Siracusa e degli altri sport. Credo nelle potenzialità dei giovani, dei giovani siracusani, della capacità dello sport di migliorare gli individui, di creare solidarietà e valori positivi.
Grazie all’impegno sociale del Siracusa Calcio, nel 2017 mi è stata conferita la tessera di socio onorario della Rete Centri Antiviolenza, per l’attività antirazzista e di inclusione sociale praticata dalla società sportiva che presiedevo.
Questi riconoscimenti restano indelebili, come restano le vittorie che ci hanno regalato i giocatori, i tecnici e i collaboratori del club in uno con i tifosi e con la città di Siracusa, facendomi rientrare tra i presidenti più vincenti del Siracusa Calcio.
Credo che vada ridato slancio allo sport provinciale in ogni sua componente, da quello professionista a quello dilettantistico e amatoriale, come punta d’orgoglio di una provincia che vuole continuare a crescere, essendo speranza per le giovani e i giovani dell’intera Sicilia.
C’è bisogno di una “riscoperta” dell’orgoglio siracusano, di quella voglia di esserci, di contribuire alla rinascita della provincia in un contesto globale sempre più piccolo e in una Sicilia orientale che purtroppo è sempre più Catania-centrica.
Con questa voglia di riscatto, la stessa che mi ha accompagnato nella vita lavorativa, mi ero proposto per dare il mio contributo nel 2017, candidato nella lista “Alternativa Popolare con Micari Presidente” a sostegno del candidato per il Centro Sinistra, ottenendo 6230 consensi.
Oggi, componente la Direzione Regionale del PD Sicilia, sono candidato nella lista ufficiale del PD, a sostegno di Caterina Chinnici alla guida della Regione Siciliana, insieme ad altri validi uomini e donne, candidati alle regionali e alle politiche.
Lo faccio insieme a Katiuscia Caramella, a Vania Ciulla a Tiziano Spada e a Giuseppe Stefio con me in corsa per rappresentare la provincia di Siracusa all’Assemblea Regionale Siciliana, ma anche insieme ad Anthony Barbagallo, Glenda Raiti, Giovanni Spadaro, Valentina Aparo candidati al plurinominale della Camera, a Lucia Azzolina candidata all’uninominale per il centrosinistra, e al senato con Antonio Nicita, Agata Iacono, Salvatore Branciforte e Antonia Russo candidati al plurinominale e al coordinatore provinciale Paolo Amenta all’uninominale del Senato, e tutti insieme con il popolo del Pd siracusano.
Lo faccio con la consapevolezza che gli anni a ve**re saranno difficili, per la situazione internazionale che coinvolge direttamente il polo petrolchimico, e indirettamente gli altri settori lavorativi e occupazionali, dal turismo al commercio e per la triste eredità politica e di investimenti, lasciata dal governo di Centrodestra di Musumeci.
Proprio la consapevolezza di andare incontro a tempi difficili per la nostra Sicilia e la nostra provincia, mi impone di essere presente, metterci anima, impegno e faccia, rinunciare ad alcuni vantaggi che la vita mi ha offerto e condividere con voi gli anni che verranno.
Io la mia parte ve la garantisco.
Insieme è possibile lavorare per un mondo migliore.
Gaetano Cutrufo