19/01/2023
Piccolo sfogo:
apprendo oggi dell'ennesima libreria indipendente che chiude i battenti.
Triste storia penserete voi; le librerie chiudono, non riescono a sostenersi, non si legge più... e potremmo continuare con una sequela di altre considerazioni... Però... sapete, fin troppo spesso c'è un "però" che i lettori non vedono. E siamo noi editori/fornitori.
Libri venduti e mai pagati, financo libri in giacenza che non vengono restituiti. Librerie che, come quella di cui parlo (senza fare il nome per ca**tà, che al danno economico non si aggiunga la beffa di una querela!!), chiude dall'oggi al domani senza: saldare i conti in sospeso, restituire i libri giacenti in magazzino, rispondere alle mail o al telefono. No, senza nemmeno dire: "Mi dispiace, sono in difficoltà, puoi venirmi incontro? Possiamo trovare una soluzione insieme?, ti rendo i libri non venduti..."
Quindi, cari amici lettori, quando vedete che una libreria chiude i battenti chiedetevi anche: "Avrà saldato i suoi debiti? Avrà avuto cura almeno di restituire le copie non vendute (e non pagate!) ai legittimi proprietari?"
piccolo ps:
Librerie indipendenti che state aprendo i battenti, vi auguro con tutto il cuore buona fortuna! Ma non stupitevi se non siamo disponibili a lasciare i libri in conto deposito o a inviarli senza previo pagamento.
Anche le persone all'apparenza più oneste e cordiali possono "sparire" nel nulla...