11/06/2026
L’anno scorso ho fatto un viaggio in solitaria in Irlanda e tra tutti i luoghi che ho attraversato, le Isole Aran sono quelle che continuano a tornarmi in mente più spesso.
Le ho girate in bicicletta, seguendo strade che attraversano prati, muretti di pietra, tratti di costa esposti all’Atlantico.
Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la presenza molto viva del gaelge. Lo si vede sui cartelli, lo si sente nelle conversazioni, fa parte della vita quotidiana dell’isola. Sapere che questa lingua è sopravvissuta a secoli di tentativi di cancellazione porta inevitabilmente ad ascoltarla con maggiore attenzione, perché la sua esistenza racconta qualcosa della determinazione con cui molte comunità irlandesi hanno cercato di preservare la propria cultura.
Quella stessa memoria storica sembrava emergere anche in altri modi. Pedalando per l’isola mi è capitato spesso di incontrare bandiere e messaggi di solidarietà dedicati a popolazioni che oggi stanno affrontando occupazioni, esilio, processi di sradicamento ed eliminazione forzata della propria cultura. Ho avuto l’impressione che quel sostegno nascesse dalla consapevolezza che la perdita di una lingua, della propria terra o della possibilità di autodeterminarsi sia qualcosa che appartiene anche alla storia irlandese.
Sulle Aran è nata anche la tradizione della lana Aran e dei celebri maglioni che portano il nome dell’arcipelago. Ancora oggi esistono piccoli produttori che continuano a lavorare questa lana secondo tecniche artigianali tramandate nel tempo. I caratteristici motivi intrecciati sono spesso associati a significati e storie tramandate: secondo una tradizione molto diffusa, i diversi disegni permettevano di riconoscere addirittura l’appartenenza familiare di chi li indossava. Erano maglioni pensati per resistere al clima duro dell’Atlantico, realizzati con una lana particolarmente calda e ricca di lanolina e quindi capace di offrire una certa protezione anche dall’umidità e dalla pioggia.
Penso che sulle Isole Aran un giorno tornerò, perché mi sembra che ci sia ancora tanto da scoprire e da capire.
Se avete qualche domanda sulla lana Aran fatemi sapere, approfondisco molto volentieri.