Scorpione Editrice Taranto

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Scorpione Editrice Taranto La Scorpione Editrice ha sede a Taranto ed è specializzata in pubblicazioni di taglio storico-archeologico, di storia e tradizioni locali, poesia e varia.

La Scorpione Editrice nasce a Taranto il 21 ottobre 1983. Risulta iscritta presso il registro REA della Camera di Commercio di Taranto dal 20 agosto 1984. La società ha per oggetto: produrre, acquistare, vendere, distribuire qualsiasi merce che abbia attinenza o relazione ad espressioni o manifestazioni di carattere culturale, artistico, scientifico, ricreativo, tutistico, compreso gadgets di qualsiasi genere e natura; - svolgere ogni attività relativa alla pubblicazione, composizione, stampa, distribuzione, diffusione, vendita e commercializzazione di libri, riviste, giornali, dispense, stampati di ogni genere, incisioni fotografiche e simili, riproduzioni sonore e ottiche su qualsiasi supporto, anche informatico, aventi carattere politico, culturale scientifico e ricreativo; - promuovere, organizzare, aderire ad attività ricreative, turistiche, sportive e simili; - produrre, acquistare vendere, distribuire, qualsiasi programma software che abbia attinenza con la propria attività; - svolgere attività di assistenza ed ideazione pubblicitaria e di marketing con l'espletamento di studi e ricerche di mercato e la predisposizione e realizzazione di tutte le azioni operative e di marketing ritenute idonee, compreso l'utilizzo di strumenti informatici e multimediali.

09/10/2026

🏺𝐋𝐀 𝐓𝐎𝐌𝐁𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐓𝐋𝐄𝐓𝐀🏺Approfondimento tematico sulle nuove ricerche in corso.
Domenica 11 ottobre, alle ore 10.30 e 12, il MArTA propone due approfondimenti dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto, uno dei reperti più affascinanti del Museo.
Nel corso dell’incontro saranno presentati i risultati delle analisi sulla policromia del sarcofago e le nuove indagini scientifiche condotte sui resti scheletrici dell’Atleta di Taranto.

🧬Grazie allo studio del DNA estratto da un dente, la ricerca sta facendo emergere aspetti finora sconosciuti della sua storia personale: dal gruppo sanguigno alle caratteristiche genetiche, fino ad alcune informazioni sulla salute, sulle capacità fisiche e sull’alimentazione.

📅 11 ottobre
🕚 Ore 10.30 e 12
📞 Attività su prenotazione fino a esaurimento posti al numero 099 4532112 , indicando nome e cognome, email, recapito telefonico e numero di partecipanti.

09/10/2026

A Napoli c'è una ca****la dove, secondo la leggenda, un principe cercò di ricreare il corpo umano in laboratorio. È la Ca****la Sansevero. Nel Settecento Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero, fu inventore, sperimentatore e studioso di discipline scientifiche ed esoteriche.

Tra gli oggetti più misteriosi conservati nella ca****la ci sono le due "Macchine anatomiche": due veri scheletri umani, un uomo e una donna, ricoperti da una straordinaria riproduzione del sistema di vene e arterie. Per secoli circolò una leggenda inquietante: si raccontava che il principe avesse fatto iniettare una sostanza nei corpi di due servi, provocandone la morte e trasformando i loro vasi sanguigni in quella rete ancora oggi visibile.

Le analisi moderne hanno però smentito questa storia: la rete vascolare fu realizzata artificialmente, utilizzando materiali come fili metallici, cere e fibre. Resta comunque un'opera anatomica sorprendente per il XVIII secolo.

Alla Ca****la Sansevero, leggenda e scienza continuano a confondersi.

TITOLO: “Antiche cene. Alimentazione ebanchetto in Mesopotamia, Grecia, MagnaGrecia e Roma”Virgole golose, collana di ga...
08/10/2026

TITOLO: “Antiche cene. Alimentazione e
banchetto in Mesopotamia, Grecia, Magna
Grecia e Roma”

Virgole golose, collana di gastronomia
storica

Presentazione di Francesca Romana
Paolillo

AUTORE: Giuseppe Mazzarino
EDITORE: SCORPIONE EDITRICE SRL
MESE E ANNO DI EDIZIONE:
Ottobre 2026
ISBN 978-88-8099-6705
Prezzo di copertina euro 20,00
Formato 15x21
Pagine n. 212

08/10/2026

Una serata alla scoperta della storia e dell'archeologia di Pompei, con la possibilità di visitare gli antichi scavi in un'atmosfera particolare, lontana dalle consuete ore diurne. Sabato 10 ottobre, alle 19.30, è in programma una visita guidata agli Scavi di Pompei in occasione dell'apertura serale del sito.

L'iniziativa rappresenta un'occasione per conoscere da vicino le testimonianze della città romana rimasta impressa nella storia dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Attraversare le antiche strade e osservare edifici, domus e spazi pubblici con la luce della sera offre un'esperienza differente, capace di unire il valore storico del sito alla suggestione di una visita fuori dagli orari tradizionali.

La visita guidata ha un costo di 13 euro a persona, con una tariffa ridotta prevista per i minori. A questa cifra va aggiunto il biglietto di ingresso agli Scavi, fissato a 7 euro a persona. Per l'accesso sono previste anche riduzioni ed eventuali gratuità secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.

La partecipazione è subordinata alla prenotazione obbligatoria. Per assicurarsi un posto alla visita è possibile contattare gli organizzatori telefonicamente oppure attraverso SMS e WhatsApp al numero 377 099 4320.

L'appuntamento delle 19.30 consente di vivere il Parco Archeologico di Pompei in una veste diversa dal solito, in un momento della giornata nel quale le temperature sono più miti e l'atmosfera contribuisce a rendere ancora più particolare il percorso tra le rovine.

L'apertura serale diventa così l'occasione per riscoprire uno dei siti archeologici più importanti al mondo attraverso un percorso accompagnato, pensato per permettere ai partecipanti di comprendere meglio la storia della città, la vita quotidiana dei suoi abitanti e le tracce lasciate dall'eruzione che la seppellì quasi duemila anni fa.

Per chi desidera partecipare, dunque, l'appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre alle ore 19.30. È consigliabile prenotare con anticipo, considerato l'obbligo di registrazione per prendere parte alla visita guidata.

07/10/2026

Quando cercò di lasciarlo, Picasso la guardò e scoppiò a ridere: «Nessuno lascia Picasso.» Per lui le donne erano zerbini. Tutte si spezzavano. Tutte tranne una: Françoise Gilot.

Era nata nel 1921, in una casa dove la volontà non è incoraggiata ma corretta. Il padre la vuole avvocato. Lei studia legge, ma ogni volta che può, disegna. E fu così che incontrò Picasso. Si innamorano. Ma ben presto l’amore diventa CONTROLLO. Picasso non ama: domina, umilia. La definì «la donna che vede troppo» E proprio per questo, lei vide ciò che le altre non avevano osato vedere: la TRAPPOLA. Una sera, dopo l’ennesima notte di manipolazioni e silenzi usati come arma, lo guarda e gli dice: «Me ne vado.»

Picasso ride. Una risata gelida. Le dice che senza di lui non sarà nessuno. Che il mondo le sbatterà le porte in faccia. E ha ragione. La sua influenza è enorme; il nome di Picasso conta. E per un attimo, anche lei vacilla. Poi però capisce che l’amore non è amore se è GABBIA. E allora fa ciò che nessuna aveva mai fatto prima. Se ne va. Le minacce di Picasso si avverano. Le porte si chiudono. Le mostre saltano. Gli amici fingono di non conoscerla.

È la punizione per aver infranto una legge non scritta: il genio non si lascia. Ma Françoise non si arrende. Lavora. Dipinge. Scrive: un libro che non è soltanto un libro ma un grido, una confessione di ferro. Quando esce «Vita con Picasso», il mito trema. Perché una donna che rinasce dal dolore e si autodetermina SPAVENTA. Passano gli anni e Françoise si innamora di nuovo. Continua a dipingere.

Col tempo, il potere di Picasso si spegne. Le opere di Françoise Gilot entrano nei musei. Non come appendice. Ma come opera autonoma. Picasso muore solo, circondato dai suoi quadri. Françoise si spegne circondata da figli e nipoti. Quando le chiesero come avesse trovato il coraggio di andarsene, rispose: «Perché la libertà è l’unico amore che vale la pena tenersi stretto.» Picasso cercò di dipingerla infinite volte. Ma Françoise Gilot ha fatto qualcosa di più raro. Ha dipinto la sua vita. E ha dimostrato al mondo che il più grande atto di creazione… è rifiutare di essere distrutta.

Guendalina Middei, anche se voi mi conoscete come Professor X
’amore

04/10/2026
29/09/2026

Artista visivo, scenografo e uomo di teatro. I funerali oggi alle 16 nella chiesa di Santa Lucia. Il ricordo di chi ha condiviso con lui amicizia, progetti e anni di lavoro

Indirizzo

Via Nicola Mignogna, 1(ang. Via Pitagora)/Taranto (Italy)
Taranto
74123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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