Favole nostre è una serie di corti animati ambientata a Taranto, che dà nuova vita a leggende dimenticate e personaggi straordinari. L’Aps Studio iltratto.com impegnata da oltre dieci anni sul territorio locale e nazionale in generale, in attività culturali e formative per i bambini e i giovani, con il campus creativo “Grafite Scuola di Fumetto, Disegno e illustrazione” (la prima e più grande scuo
la formativa nell’ambito della narrazione per immagini in Puglia) ha dato vita ad un innovativo progetto culturale: il canale di cartoni animati intitolato “Favole nostre”. Favole nostre è un progetto ambizioso e romantico, una serie di cortometraggi animati ambientata a Taranto, che affonda le sue radici nell’immaginario popolare della città vecchia, tra vicoli stretti, leggende dimenticate e un dialetto che suona come una poesia quotidiana. Un progetto sospinto dall’amore per il territorio tarantino, pensato per emozionare i più piccoli e affascinare gli adulti, che rilegge con occhi contemporanei storie nate nel cuore del Mediterraneo e che riporta in superficie personaggi e atmosfere rimasti troppo a lungo sottotraccia. Tre racconti, una sola voce narrante: quella dell’Aùre, spiritello domestico della tradizione tarantina, che si muove tra dispetti, magie e slanci di generosità. A volte temuto, a volte invocato, l’Aùre è il filo che unisce mondi visibili e invisibili, presente in ogni casa ma impossibile da afferrare. Le storie si svolgono in una Taranto di fine Ottocento, che non pretende di essere storica ma profondamente vera: popolata da pescatori e “panareddère”, da vecchine che custodiscono segreti e da sirene che regnano sui fondali. Non c’è nostalgia, ma invenzione, contaminazione e libertà narrativa. I corti, realizzati dall’Aps con il sostegno del bando Programma Cultura Crea 2.0 – Titolo IV dell’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa S.p.A. (“Invitalia”), nascono da un’idea di Gian Marco De Francisco, fumettista tarantino e cofondatore della Scuola di fumetto Grafite che ha riunito un pool di eccellenze tarantine: ai testi troviamo Giuliano Pavone e Maurizio Cotrona, per alcune illustrazioni il disegnatore tarantino made in USA Sal Velluto, al doppiaggio l’ABStudio di Angelo Bommino con i suoi giovani allievi, con il prezioso cameo al doppiaggio di Giovanni Guarino, una vera e propria istituzione nel mondo del teatro e della cultura tarantina. Tutto il lavoro ha potuto fruire della preziosa attenzione dello storico tarantino Prof. Antonio Fornaro e dei materiali documentali storici della prestigiosa “Casa del Libro Mandese” un faro culturale nel territorio jonico. Tali collaborazioni hanno garantito una attenzione filologica alle attinenze storiche del materiale elaborato. Questo team tutto nostrano è stato supportato da una rete di professionisti pugliesi del fumetto e dell’animazione che in un clima di collegialità hanno dato vita ad un qualcosa di unico per la nostra amata città di Taranto. Ogni dettaglio – dalla lingua ai gesti, dalle scenografie agli oggetti – è pensato per evocare con delicatezza l’anima della Taranto che non c’è più, restituendo agli spettatori non semplicemente un’immagine da cartolina, ma un potente intreccio di suggestioni, ricordi e sognanti invenzioni. La presentazione ufficiale del progetto si terrà il 16 ottobre 2025 presso il Teatro Orfeo, a Taranto: la mattina per gli istituti scolastici e nel pomeriggio per la cittadinanza intera. Nel frattempo, si potrà seguire l’avvicinamento a questo debutto attraverso i canali social dedicati, dove l’Aùre comincerà a farsi sentire: tra risate, indizi, apparizioni fugaci e piccoli guai.
“Favole nostre” non è solo un omaggio alla città di Taranto e al profondo sud: è una dichiarazione d’amore al potere del racconto, alla tradizione orale e alla capacità che hanno certe storie di parlare a tutti, se raccontate con voce nuova.