Selvaggio Edizioni

Selvaggio Edizioni Dove le parole corrono libere. Una coniugazione perfetta tra passato, presente e futuro, ripristinando generi abbandonati come il racconto ed il poema epico.

La casa editrice "Edizioni 2000diciassette" viene fondata a Telese Terme (BN) nel gennaio del 2017 dalla scrittrice Maria Pia Selvaggio, che dà vita ad un progetto più volte sognato. La mission è quella di vivificare e lanciare la letteratura sannita nel mondo, parimenti ad un'apertura della letteratura mondiale nel Sannio. I generi letterari proposti prevedono l'accoglienza di una modernità, ma anche il ripristino di un classicismo puro e di una utilità storica.

Una bella iniziativa quella di “Calici in Villa” a Puglianello (bn), a cui è stata invitata la nostra casa editrice  Sel...
05/06/2026

Una bella iniziativa quella di “Calici in Villa” a Puglianello (bn), a cui è stata invitata la nostra casa editrice Selvaggio Edizioni, nella serata di domenica 28 giugno. Una delle cornici più suggestive del territorio, Villa Marchitto, diventerà per due serate un raffinato salotto enogastronomico e culturale, dove il vino buono si sposa con la bellezza dei luoghi e con la parola poetica. Un plauso al Sindaco dott. Francesco Rubano e alla Pro Loco per aver ideato un evento che sa coniugare tradizione vinicola campana, valorizzazione del patrimonio storico e quella delicata alchimia tra arte e convivialità, che rende indimenticabili certe serate estive. Un ringraziamento particolare va alla Presidente della Pro Loco, Antonella Porto, e alla dott.ssa Marianna Rescigno per aver voluto coinvolgere Selvaggio Edizioni e per aver generosamente invitato i nostri poeti. È un onore e un piacere poter far dialogare i versi con i calici, la musica e l’atmosfera unica di Villa Marchitto. Domenica 28 giugno sarà una serata da non perdere per chi ama il buon vino, la cultura e i luoghi dell’anima. Ci vediamo lì, tra un calice e una poesia.

Selvaggio edizioni (Mind&heart). "Il colore del tamarindo" della scrittrice Marina Rocca, tratto da una storia vera di C...
03/06/2026

Selvaggio edizioni (Mind&heart). "Il colore del tamarindo" della scrittrice Marina Rocca, tratto da una storia vera di Carmen Mori, si colloca idealmente nella grande tradizione italiana del romanzo di formazione femminile del Novecento: la linea che da Sibilla Aleramo passa per Elsa Morante e Natalia Ginzburg, arriva a Dacia Maraini ed Elena Ferrante. Marina Rocca eredita da queste voci la capacità di trasformare una storia vera in un'epica intima, dove il dolore individuale diventa specchio di un intero secolo e il tamarindo, frutto aspro e resistente, diventa il simbolo perfetto di una femminilità italiana che soffre, ama e resiste. Il romanzo è inserito nella collana "dispositio", curata dalla editor, giornalista, scrittrice e critico letterario Mary Attento. Grazie alla giornalista Luisa Luccini.

Éxito è una grande azienda retail americana. In pratica, è l’equivalente di un mix tra Amazon + Walmart + Esselunga, ma ...
01/06/2026

Éxito è una grande azienda retail americana. In pratica, è l’equivalente di un mix tra Amazon + Walmart + Esselunga, ma con fortissima presenza fisica nei negozi tradizionali, negli store e nelle librerie. La mia Hamida vola e io con lei, profughe, figlie della "terra di tutti e di nessuno".

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Selvaggio edizioni (Mind&heart). Sabato 6 giugno, nella suggestiva cornice della Biblioteca Comunale Carlo Rossi di Casa...
30/05/2026

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Sabato 6 giugno, nella suggestiva cornice della Biblioteca Comunale Carlo Rossi di Casalpusterlengo, si terrà la presentazione di uno dei romanzi più attesi di questa stagione letteraria: “Il colore del tamarindo. Da una storia vera di Carmen Mori” di Marina Rocca, pubblicato da Selvaggio Edizioni nella collana Dispositio, curata da Mary Attento, scrittrice, editor, giornalista e critico letterario. Il libro racconta una storia vera intensa e toccante, quella di Carmen Mori, e Marina Rocca ha saputo trasformarla in un’opera letteraria profonda, delicata e potente allo stesso tempo. Non si tratta di una semplice biografia romanzata, ma di un vero e proprio viaggio nell’anima, nella resilienza, nel dolore e nella straordinaria capacità di rinascita. La citazione scelta per la locandina è già di per sé una dichiarazione poetica straordinaria: «Le stelle brillano sempre e nonostante. Di giorno, di notte, con la luna piena, senza luna e quando il cielo s’accende d’uno strano colore, quello che tutti non colgono, il tamarindo». Il tamarindo diventa qui simbolo di una luce particolare, di un colore interiore che solo chi ha attraversato grandi tempeste sa riconoscere e apprezzare. Una metafora bellissima e molto suggestiva. Marina Rocca dimostra ancora una volta la sua sensibilità e la sua maestria narrativa: una prosa elegante, fluida e capace di passare con naturalezza dal realismo più crudo a momenti di autentica poesia, sempre con grande rispetto per la storia di Carmen. Non c’è pietismo né sensazionalismo, solo una narrazione dignitosa, empatica e profondamente umana. A rendere ancora più speciale la presentazione ci sarà un intermezzo musicale a cura de “La Corte del Re Sole”, con Patrizio Rocca, Simone Majocchi ed Emilio Salvaderi, che accompagneranno il pubblico in un’atmosfera intima e suggestiva, perfetta per prepararsi all’ascolto di questa storia. L’appuntamento è quindi per sabato 6 giugno alle ore 15.30 presso la Biblioteca Comunale Carlo Rossi - Piazzetta Pusterla - Casalpusterlengo. Un grazie anticipato al Centro Cultura Casalpusterlengo e a Terra di Fiumi per l’organizzazione di questo evento. Se siete nella zona o potete raggiungerla, vi consiglio vivamente di non mancare. “Il colore del tamarindo” è un libro che merita di essere scoperto e sentito, non solo letto.

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Da domani sarà disponibile per l'acquisto il lavoro letterario di Sara Di Lella, un' in...
23/05/2026

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Da domani sarà disponibile per l'acquisto il lavoro letterario di Sara Di Lella, un' intensa autrice italiana. Appassionata d'arte, nasce come pittrice, per poi trovare nella recitazione e nella scrittura nuove forme di espressione. Laureata in lingue, è da sempre attratta da ciò che va oltre la superficie, scavando nell'animo umano alla ricerca di significati più profondi. In "Sempreverde", collana "Fragilità" diretta da Christian D'Occhio, la scrittrice si mette al centro dello spazio vuoto: «Guardatemi. Chi sono io? E voi, chi siete davvero?» Tra specchi che non riconoscono il proprio riflesso, amori immaginati e mai vissuti, ferite che diventano giardini, notti a Valencia che esistono solo nell'immaginario, aerei presi per fuggire dalla malinconia e bicchieri di vino rosso pieni di rimpianti... Sempreverde è un flusso di coscienza impudico e vitale. È rabbia, sarcasmo, tenerezza, desiderio animale e voglia di annegare pur di sentirsi viva. È la voce di chi ha scelto di non nascondersi più: né dietro l'ironia, né dietro le maschere, né dietro il silenzio. Una confessione coraggiosa che mescola il dolore più crudo alla bellezza più fragile, la solitudine assoluta alla fame insaziabile di connessione. Non chiede di essere capito. Chiede solo di essere sentito. Un testo ipnotico, viscerale, spudoratamente umano. Per chi non ha più paura di guardarsi dentro.

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Una serata autentica e preziosa, quella delle “Voci dal Territorio” a San Lorenzo Maggi...
16/05/2026

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Una serata autentica e preziosa, quella delle “Voci dal Territorio” a San Lorenzo Maggiore (bn). Gli autori scelti per la serata rappresentano un mosaico genuino del Sannio. Non ci sono star, né intellettuali di passaggio: solo voci che vivono e amano profondamente questo territorio, raccontandolo con sincerità, senza filtri o posture letterarie. La finalità culturale è chiara e meritevole: dare spazio a chi scrive per passione e radicamento, valorizzando storie, memorie e identità locali attraverso un dialogo intergenerazionale sincero. Un bell’esempio di come la cultura possa nascere dal basso, con autenticità e senza apparenze. Per oltre duemila anni i Sanniti sono stati raccontati quasi esclusivamente dagli altri (Livio, Strabone, Polibio ecc.): nemici valorosi ma sconfitti, montanari rozzi, antagonisti di Roma. Poi, nella narrazione nazionale post-unitaria, il Sannio è diventato spesso “area interna”, “Mezzogiorno marginale”, terra di emigrazione e spopolamento. Una letteratura dal basso capovolge questo: non si fa raccontare, ma racconta da dentro, con gli occhi di chi ci abita oggi, con i dialetti, le memorie familiari, le ferite e le resistenze del presente. Il pericolo concreto è trasformare il Sannio in un “parco tematico sannita”: Janare, tori sacri, battaglie antiche, streghe di Benevento, ego-cultura, ma senza carne viva. Il folklore dell'apparenza rischia di diventare un prodotto da consumo esterno, gestito da narrazioni turistiche standardizzate che appiattiscono tutto. Partire dal basso significa ancorare la cultura alla realtà quotidiana (spopolamento, invecchiamento, economie fragili, ma anche resilienza, bellezza aspra, intelligenza territoriale), invece di ridurla a spettacolo. Costruire identità attiva, non commemorativa. Una letteratura “dal basso” non è nostalgia archeologica. È strumento per dare voce alle comunità, per far emergere scrittori, poeti, narratori locali che parlano del presente, usando anche il filtro del passato sannita/osco. Non si tratta di inventare una “grande letteratura sannita antica” (che non esiste in forma autonoma), ma di creare una letteratura contemporanea di questo territorio.

Domenica 17 maggio 2026, alle ore 18:00 in Piazza Antinora, si terrà la 1ª Giornata dello Scrittore Sannita “Voci dal Territorio – Storie, autori e identità

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Domenica 17 maggio, a San Lorenzo Maggiore, la Piazza Antinora diventerà teatro di un d...
15/05/2026

Selvaggio edizioni (Mind&heart). Domenica 17 maggio, a San Lorenzo Maggiore, la Piazza Antinora diventerà teatro di un dialogo vivo, profondo e necessario. La 1ª Giornata dello Scrittore Sannita – Voci dal Territorio – non è un semplice evento culturale: è un atto d’amore verso l’identità, la memoria e la narrazione di un luogo che ha tanto da raccontare. Durante l'evento, ideato dalla Proloco di San Lorenzo Maggiore (bn), presidente il prof. Luciano Di Libero, in collaborazione con Selvaggio edizioni, storie, autori e identità si incontreranno in un confronto aperto, lontano dai riflettori sterili delle mode, per restituire dignità letteraria a un territorio spesso dimenticato. Dal sindaco Carlo Giuseppe Iannotti e Don Leucio Cutillo, che porteranno i saluti istituzionali, fino ai protagonisti della parola: Michele Pietrovito, Teresa Morone, Luigi Di Virgilio, Domenico Truocchio, Eufemia Grasso, Pierlorenzo Palladino, Chiara Guarino, Lorenza Pia Lavorgna, Nicola Ferrara e Cosimo Formichella. Un crocevia generazionale bellissimo: poeti, storici, medici, studenti, blogger, docenti. Tutti uniti dalla stessa urgenza: dare forma alle radici, trasformare il vissuto in letteratura, far dialogare il passato con il presente senza tradire né l’uno né l’altro. In un’epoca di narrazioni liquide e spesso vuote, eventi come questo sono ossigeno puro. Sono la dimostrazione che la provincia non è periferia dell’anima, ma spesso il suo nucleo più autentico e fecondo. Se amate la letteratura che ha sapore di terra, di storia e di umanità vera, non potete mancare. Piazza Antinora, San Lorenzo Maggiore (BN). Domenica 17 maggio 2026 | ore 18:00.
Noi saremo lì ad ascoltarlo.

Se ne è andata Maria Orefice, e con lei se ne va una luce quieta, buona, generosa. Non perdiamo soltanto una madre e una...
12/05/2026

Se ne è andata Maria Orefice, e con lei se ne va una luce quieta, buona, generosa. Non perdiamo soltanto una madre e una nonna dal cuore immenso, capace di avvolgere con amore profondo chi aveva accanto. Perdiamo anche una narratrice, autrice vera, umile eppure intensissima, di quelle che scavano dentro le pagine con una forza silenziosa e bruciante. La sua voce era rara, autentica... ora tace. Ma quello che ha scritto non tacerà. Selvaggio Edizioni si stringe con affetto e profonda tristezza alla sua famiglia, ai suoi cari, a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla e di leggerla. Grazie, Maria Orefice. Per le storie che ci hai regalato, per l’onestà con cui le hai raccontate, per l’esempio di una vita vissuta con passione discreta e coraggio silenzioso. Il tuo passaggio lascia un vuoto grande, ma anche una traccia luminosa che non si spegnerà. Un abbraccio a Marietta, Patrizia, Alessandra e Gianfranco. Con infinito rispetto e gratitudine, tutto lo staff Selvaggio Edizioni

Selvaggio edizioni (mind&heart). Stamane vi presento un romanzo intenso e commovente: “Il colore del tamarindo", in usci...
04/05/2026

Selvaggio edizioni (mind&heart). Stamane vi presento un romanzo intenso e commovente: “Il colore del tamarindo", in uscita a fine maggio per Selvaggio Edizioni. L'opera è stata curata dalla giornalista, critico letterario (editor Selvaggio edizioni), dott.ssa Mary Attento. Marina Rocca, scrittrice affermata nel campo della narrativa, firma un’opera di rara forza emotiva e onestà intellettuale, adoperandosi come ghostwriter di grande sensibilità e professionalità. Rocca ha saputo tradurre in letteratura la storia vera di Mariangela (Marilù), madre di Carmen Mori, trasformando una vita segnata da dolore e sacrifici in un racconto denso, autentico e profondamente umano. Attraverso la voce di Marilù – dalla poliomielite contratta nel 1939 agli abbandoni familiari, dagli ospedali ai collegi, dall’amore trovato e perduto a Boccadasse fino alla vedovanza e alla malattia – il romanzo percorre con lucidità e compassione un’esistenza di resilienza straordinaria. Mariangela emerge come una figura indimenticabile: claudicante nel corpo ma di tempra morale immensa, capace di trasformare il “fuoco sotto la cenere” in cura per gli altri. Il simbolo del tamarindo – frutto agrodolce, pianta lenta che matura per le generazioni future – è la chiave poetica perfetta dell’intero libro: chi pianta tamarindi non li raccoglie, ma li dona a chi verrà dopo. Un’immagine di pazienza, sacrificio e amore che attraversa l’opera con delicatezza. Marina Rocca dimostra un mestiere raffinato: alterna registri con naturalezza, evita ogni pietismo e mantiene un rigore etico che rispetta la verità della protagonista senza mai edulcorarla. Il risultato è un testo commovente, dignitoso e letterariamente solido, che si inserisce con merito nella migliore memorialistica italiana. Un atto d’amore filiale di Carmen Mori e un omaggio prezioso alla generazione delle donne invisibili del Novecento. Un romanzo da leggere e da conservare. Work in progress...

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Via Pirandello, N. 3, Parco Esmeralda
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