Rivista CHF - "Costruire Hifi"

Rivista CHF - "Costruire Hifi" La rivista esce ogni mese in edicola dal 15 del mese You can also buy products through a rich and updated e-commerce service (www.blupress-shop.it/).

COSTRUIRE HIFI ® (CHF)

Rivista per autocostruttori di sistemi audio di alta qualità

COSTRUIRE HIFI (www.costruirehifi.net) è una rivista disponibile ogni mese nelle edicole italiane, svizzere e di molte altre nazioni, nata per studiare, progettare, modificare, realizzare da sé apparati e sistemi per il buon ascolto. Chi la legge la colleziona come riferimento per ricerche successive e miniera inesauribile di dati, regole, formule ed anche di consigli pratici per autocostruttori e patiti del DIY più o meno impegnativo. Propedeutica per chi vuole entrare da neofita nel difficile e affascinante mondo di valvole, semiconduttori e componentistica elettronica, offre interessanti soluzioni anche per gli esperti di circuitazioni elettroniche audio, di sorgenti analogiche e digitali, di diffusori acustici. Fondata nel 1992, imitata ma mai neppure avvicinata, rimane attualmente l’unica rivista cartacea mensile del settore nel panorama europeo. La rivista infatti vanta un ampio pubblico di lettori e di appassionati che la segue con grande interesse e partecipazione, non solo ogni mese in edicola, ma anche ogni giorno sulle diverse piattaforme social e sul nostro sito web (www.costruirehifi.net) che conta più di 1.100.000 visualizzazioni di pagine annue (Fonte: Google Analytics). Per ciò che concerne la sinergia con l’ambito web, COSTRUIRE HIFI vanta un forum con oltre 3.600 iscritti (www.costruirehifi.net/forum/), vero e proprio punto di riferimento degli appassionati di autocostruzione, ha un apposito canale Facebook con più di 3.400 iscritti (www.facebook.com/CostruireHIFI/) e gestisce una newsletter con oltre 14.500 iscritti. La rivista è disponibile sia nelle edicole che nella più importante edicola digitale italiana, ezPress, dove la casa editrice BLU PRESS ha un proprio canale dedicato (blupress.ezpress.it/).
É anche possibile acquistare prodotti attraverso un ricco e aggiornato servizio di e-commerce (www.blupress-shop.it/). Da ultimo la BLU PRESS ha iniziato una collaborazione con la principale edicola digitale al mondo, ISSUU, dove potete già trovare un sample di COSTRUIRE HIFI (issuu.com/andreabassanelli/docs/chf_193) in attesa di sviluppare un canale internazionale dedicato. COSTRUIRE HIFI ® (CHF)

Magazine for DIYer of high-quality audio systems

COSTRUIRE HIFI (www.costruirehifi.net) is a monthly magazine available in Italian, Switzerland and many other countries newsstands; established to study, design, edit, create by themselves hi-fi equipment and hi-fi systems for good listening. Readers collect the magazines as a reference for future searches and inexhaustible mine of information, rules, formulas and also practical advice for DIYer and fans of more or less challenging DIY. Introductory for those who want to enter as a neophyte in the difficult and fascinating world of tube valves, semiconductors and electronic components, the magazine also offers interesting solutions to the experts of audio electronic circuits, analog and digital sources, loudspeakers. Founded in 1992, imitated but never even approached, currently it remains the only monthly print magazine of hifi DIY market in the European scene. The magazine has indeed a wide audience of readers and fans that follows it with great interest and participation, not only on newsstands every month, but every day on different social platforms and on our website (www.costruirehifi.net) that counts more than 1.100,000 pages views per year (source: Google Analytics). For what concerns the synergy with the web environment, COSTRUIRE HIFI offers a forum with over 3,600 members (www.costruirehifi.net/forum/), real reference point of enthusiasts DIYers, has a dedicated Facebook channel with more than 3,400 members (https://www.facebook.com/CostruireHIFI/) and manages a newsletter with over 14,500 subscribers. The magazine is available on newsstands and in the most important Italian digital newsstand, ezPress, where the publishing house BLU PRESS has its own dedicated channel (blupress.ezpress.it/). Finally, the BLU PRESS started a partnership with the world leading digital newsstand, ISSUU, where you can already find a sample of COSTRUIRE HIFI (issuu.com/andreabassanelli/docs/chf_193) waiting to develop a dedicated international channel.

COSTRUIRE HIFI  #325 - AGOSTO 2026 – E VEDERE DI NASCOSTO L'EFFETTO CHE FAE vedere di nascosto l'effetto che faÈ sempre ...
23/08/2026

COSTRUIRE HIFI #325 - AGOSTO 2026 – E VEDERE DI NASCOSTO L'EFFETTO CHE FA

E vedere di nascosto l'effetto che fa

È sempre dura, quando muore una persona, in qualunque circostanza.
Si apre un buco nel mondo. E noi dobbiamo celebrare questo lutto.
Altrimenti il buco non si chiuderà più.
HARUKI MURAKAMI

Apro questo editoriale ferragostano con una br**ta notizia: è venuto a mancare Norberto Mapelli, titolare della NOR-SE, nostro inserzionista e grande appassionato di hi-fi. Suo era il progetto dello step-up ST-2, provato da Paolo Lippe nel numero di gennaio 2023 n. 322… grande prova per un gran bel prodotto!
L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato in occasione della fiera di Zaini a Milano e lo avevo trovato molto dimagrito ma non avevo dato troppo peso a questo fatto, dato che era sempre stato molto magro. Poi ci eravamo sentiti per sapere quando avrebbe finito di produrre la versione nuova dello ST-2 e mi aveva detto che ci stava lavorando e che nel 2026 lo avrebbe terminato… purtroppo non ha fatto in tempo. Nel frattempo la NOR-SE è stata messa in liquidazione e, sinceramente, spero che sia solo per motivi precauzionali visto che Norberto era la vera anima di quel progetto fatto di trasformatori per tutte le applicazioni industriali ma anche di fantastici trasformatori per uso HI-FI (alimentazione, di uscita, d'ingresso oltre a induttanze per HI-FI e per crossover…). Una vera “fabbrica di cioccolato” per quelli che si dedicavano all’autocostruzione di impianti HI-FI come ad esempio i lettori di COSTRUIRE HIFI!
Un altro pezzo di questo mondo che viene meno, un altro protagonista di questo mercato che ci lascia prematuramente. Resta in tutti noi che lo abbiamo conosciuto il ricordo di una BELLA PERSONA, un grande appassionato di musica e di HI-FI e soprattutto uno che sapeva quello che faceva!
Ci mancherai Norberto…

Tornando alle vicende del nostro mondo, possiamo dire che dopo Vienna il mercato è entrato in una situazione di STALLO. Saranno le incertezze dovute ai conflitti, sarà il prezzo dei carburanti schizzato alle stelle, sarà sicuramente anche il grande caldo estivo ma intorno a noi TUTTO TACE!
Si aspetta stancamente che arrivi l’autunno e che si ricominci il solito trantràn delle fiere di fine anno che, come ormai da molto tempo a questa parte, vedranno le date sovrapporsi in maniera assolutamente F***E da parte dei due operatori principali: posso dire che NOI CI SAREMMO ANCHE STANCATI DI QUESTO COMPORTAMENTO DA BAMBINI DELL’ASILO MARIUCCIA?!?
Non so se lo posso dire ma tanto ormai l’ho detto!
Anche quest'anno la fiera autunnale di Milano si sdoppierà in due diversi eventi che si svolgeranno LO STESSO WEEKEND… FOLLIA TOTALE!!!
Noi continuiamo a dirlo da anni e loro continuano a farsi i dispetti da altrettanti anni.
Spesso quando faccio questi discorsi mi si risponde che organizzare fiere è difficile. Beh, neanche tanto visto che per almeno un decennio ho organizzato Percorsi Sonori anche con un buon successo di pubblico e di operatori… quasi quasi mi verrebbe voglia di ricominciare ad organizzare una fiera di HI-FI e di autocostruzione giusto per “vedere di nascosto l'effetto che fa”!

Scriveteci cosa ne pensate e continuate a SOSTENERCI sottoscrivendo l’abbonamento a COSTRUIRE HIFI (al costo di 95,00 €) oppure rivolgetevi al VOSTRO EDICOLANTE DI FIDUCIA che continuerà a fornirvi la VOSTRA COPIA DELLA RIVISTA! Per qualsiasi esigenza potete scrivere a: [email protected].

Buona musica e avanti tutta!
Andrea Bassanelli

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EDITORIALE
E vedere di nascosto l’effetto che fa
di Andrea Bassanelli

LETTERE AL DIRETTORE

COVER STORY
Analizzatore di spettro (1ª Parte)
di Dario Cociancich

TEORIA
Miti e leggende dell’alta fedeltà
di Marco Manunta

Quando “il suono dei cavi” diventa misurabile
Correnti di ritorno e disturbi HF nei sistemi audio reali
di Mauro Accorsi

PRATICA
Unità Modulo Finale
di Luigi Carlo Gasparini Scalzi

CLUB DEI LETTORI

Ci scusiamo per il ritardo con il quale abbiamo aggiornato i nostri social...
30/07/2026

Ci scusiamo per il ritardo con il quale abbiamo aggiornato i nostri social...

COSTRUIRE HIFI  #324 - LUGLIO 2026 – MALA TEMPORA CURRUNT...Mala tempora currunt...Non ho alcun dubbio che ho meritato i...
30/07/2026

COSTRUIRE HIFI #324 - LUGLIO 2026 – MALA TEMPORA CURRUNT...

Mala tempora currunt...

Non ho alcun dubbio che ho meritato i miei nemici,
ma non sono sicuro di aver meritato i miei amici.
WALT WHITMAN

Da quando è tato rieletto per la seconda volta presidente degli Stati Uniti d’America, non c’è giorno che non faccia parlar di se… e, sempre più spesso, non per ragioni che contribuiscano a rafforzare il suo ruolo internazionale.
Negli ultimi giorni prima ha detto che il nostro Primo Ministro necessita di un ordine restrittivo… continuando con attacchi personali ingiustificati.
Poi ha telefonato al presidente della FIFA per chiedere che il provvedimento a seguito del cartellino rosso contro un giocatore della nazionale americana venisse annullato… risultato?!? Obbedisco.!
Da ultimo in pieno vertice NATO ad Ankara ha detto che: La Groenlandia è un grosso problema… L’Italia è pessima sulle basi… La Spagna è un partner terribile... La Cina invece lo ha trattato bene, e lui è un fan di Xi…
Sulla telefonata al presidente FIFA siamo di fronte alla più br**ta pagina che la storia del calcio moderno ricordi… e per fortuna il Belgio (che non è simpaticissimo) gli ha rifilato QUATTRO PAPPINI. PUNTO.
Sulle frasi dette ad Ankara il problema non è lui quanto l’Arlecchino che gestisce la NATO e gli altri leader europei troppo spesso incapaci di reagire con fermezza a uscite che mettono in discussione il rispetto reciproco tra alleati. Un'alleanza può essere solida solo se fondata sulla dignità e sul riconoscimento reciproco, non sulla subordinazione. Ma a lui tutto è concesso: lui interviene su tutto, vuole tutto e detta le condizioni su tutto, arrivando anche a dichiarare che dobbiamo anche aumentare le spese militari al 5%, togliendo soldi alla sanità, alle scuole, alla manutenzione solo per comprare armi dall’America. Armi che poi, sempre nei loro piani, dovremmo anche regalare all’Ucraina…
Ma il problema, GIGANTESCO, dal mio punto di vista, sono le offese che continua a rivolgere alla MIA NAZIONE. Quando un qualsiasi capo di stato estero usa espressioni offensive nei confronti del nostro Presidente del Consiglio italiano, non colpisce soltanto una persona o un governo: colpisce un'istituzione della Repubblica e, simbolicamente, l'intera NAZIONE. Chiunque ricopra quell'incarico, indipendentemente dal colore politico, RAPPRESENTA L'ITALIA e quindi ANCHE ME E VOI.
Confesso che, all'inizio, avevo guardato con interesse ad alcune posizioni del presidente americano (mea culpa…). Oggi, invece, ritengo che il suo modo di interpretare la politica internazionale rappresenti uno dei principali fattori di instabilità per l'economia globale e per gli equilibri diplomatici.
C'è chi continua a spiegare tutto con improbabili complotti che attraverserebbero i secoli (il fantomatico complotto demo-pluto-giudaico-massonico). Personalmente credo che la realtà sia molto meno fantasiosa e molto più preoccupante: le democrazie contemporanee stanno mostrando limiti sempre più evidenti nel contenere derive personalistiche del potere e nel garantire l'equilibrio tra le istituzioni.

Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

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Buona musica e avanti tutta!
Andrea Bassanelli

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EDITORIALE
Mala tempora currunt...
di Andrea Bassanelli

LETTERE AL DIRETTORE

COVER STORY
SEAS F8: il suono che cercavo
La mia esperienza pratica.
di Atto Rinaldo

TEORIA
Dove mettere i diffusori?
di Marco Bonioli

PRATICA
Preamplificatore linea PF6112
di Paolo Franceschi

Controllo a strobo della rotazione del giradischi
di Giuseppe Diamantini

REPORTAGE
AUDIOCOSTRUTTORI ‘26
21° CONTEST DI COSTRUIRE HIFI
a cura di Nuvistorclub

CLUB DEI LETTORI

COSTRUIRE HIFI  #323 - GIUGNO 2026 – ALLA FIERA DELL’ESTAlla fiera dell’estA volte l'unica cosa da fare è accettare che ...
30/07/2026

COSTRUIRE HIFI #323 - GIUGNO 2026 – ALLA FIERA DELL’EST

Alla fiera dell’est

A volte l'unica cosa da fare è accettare che la giornata è andata così,
aprire una birra e sperare che domani il mondo decida di girare nel verso giusto.
CHARLES “HANK” BUKOWSKI

Ci sono giornate buone e giornate meno buone, momenti che rischiarano tutto ciò che hai intorno e situazioni che invece ti portano ancora più giù. Diciamo che ognuno di noi vive la propria Vita in un’altalena di emozioni che, a volte, non lascia tempo per pensare.
Io ho la fortuna che, almeno una volta al mese, posso chiudermi in me stesso e pensare solo a riempire questa pagina bianca di caratteri, parole, spazi e interpunzioni che, alla fine, dovrebbero produrre un testo di senso compiuto, magari anche interessante da leggere, alle volte capace di suscitare in voi altre emozioni: emozioni che generano altre emozioni, o almeno così dovrebbe essere.
Sono qui a pensare ai miei problemi, alla giornata complicata che si è appena conclusa, ma per fortuna devo trovare il modo per sgombrare la mente e lasciare spazio a voi, cari lettori che ci seguite nonostante tutto ciò che accade intorno.
HIGH END VIENNA 2026 si è appena conclusa e il bilancio è, almeno per ciò che abbiamo visto e sentito, assolutamente positivo. Molti espositori, molte novità, tanto analogico, tanta ostentazione di ricchezza, tanta hi-fi ipertrofica per gente danarosa: ma due note positive io le ho viste.
La prima è che si torna a parlare di musica, finalmente aggiungerei! Non che nelle scorse edizioni bavaresi non se ne parlasse, ma qui a Vienna la musica era veramente al centro di ogni discorso, di ogni stand, di ogni anfratto viennese. Vienna è la capitale della musica: basti vedere il Musikverein o la Karlskirche, oppure l’Orangerie di Schönbrunn. Dovunque ti giri, a Vienna vedi solo musica, concerti, happening, locali off e grandi saloni da ballo come il Kursalon Wien. Era ovvio che la fiera dell’hi-fi portata a Vienna avrebbe automaticamente riacceso i fari sulla Musica, quella con la M maiuscola. Non la classica, non il jazz, non il rock e neanche altri generi, ma solo e soltanto la musica, quella che piace a ognuno di voi.
Ecco allora che veniamo alla seconda nota positiva: finalmente all’HIGH END non si parla solo di high end! Sembra una banalità, ma non lo è. In moltissimi stand si potevano vedere prodotti che farebbero storcere il naso a moltissimi audiofili, Lorenzo direbbe “idiofili”. Molti diffusori attivi, molti diffusori portatili, molti all-in-one, molte soundbar, alcune anche esageratamente grandi e costose, ma vabbè: insomma, molte cose per ascoltare la musica, non necessariamente high end. Evviva!
Chiunque di voi sia stato a Vienna, sono sicuro che sarà tornato carico di ottimismo e di tante nuove idee da mettere in campo quanto prima, anche se il rientro a casa sarà stato, altrettanto sicuramente, funestato dai fatti che da mesi entrano nelle nostre case ogni giorno: guerre insensate, morti, blocchi navali, inflazione importata dalle guerre, aumento dei prezzi dovuto alle guerre, aumento dei tassi d’interesse dovuto all’inflazione, che a sua volta è causata dalle guerre. Un po’ come cantava Branduardi con la sua famosa “Alla fiera dell’Est”. Canzone che tutti noi, da ragazzi, abbiamo associato a una filastrocca per bambini, ma che in realtà è la rappresentazione allegorica della storia del popolo ebraico e dei suoi lunghi, inesorabili esodi.
Guerre, esodi, persecuzioni: il Medio Oriente continua a restituirci una storia che sembra non voler uscire dalla spirale della violenza. Ed è una spirale tanto più amara se si pensa che uno Stato nato anche dal trauma storico della persecuzione sia oggi percepito, in larga parte del mondo, come uno dei principali fattori di instabilità dell’area. L’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e di altri gruppi armati contro Israele è stato brutale e ingiustificabile. Ma la risposta dello Stato d’Israele su Gaza, e non solo, ha assunto dimensioni altrettanto, se non più, sconvolgenti sul piano umano, mentre il conflitto si è progressivamente inserito in un quadro regionale sempre più ampio e pericoloso.
Fino ad arrivare al 28 febbraio 2026, a quella che viene chiamata terza guerra del Golfo: una guerra inutile, ammesso che ne esistano di utili, voluta dai governanti israeliani e americani, che pensavano di chiuderla in quattro e quattr’otto e che invece si trascina ancora dopo oltre tre mesi, con migliaia di morti e decine di migliaia di feriti, con l’economia mondiale al collasso dopo la chiusura dello stretto di Hormuz — possibile che nessuno avesse immaginato ciò che sarebbe accaduto? — e con l’Europa costretta a pagare un conto salatissimo di oltre 500 milioni di euro al giorno per la sola bolletta energetica. E chi è stato a Vienna se n’è accorto di sicuro, visto il costo dei voli più che raddoppiato rispetto a Monaco 2025.
Ecco allora che torno al punto da cui ero partito. Ci sono giornate in salita e giornate in discesa, momenti in cui il lavoro sembra chiudersi e altri in cui, nonostante tutto, si intravedono ancora spiragli di futuro. Se guardo all’hi-fi di domani, continuo a pensare che il suo destino sia nelle mani di chi vuole ascoltare musica sempre e ovunque. Ascoltatela con le cuffiette, con le AirPods, con le cuffie da 300, 800, 1.000 o 5.000 euro. Ascoltatela a casa o in movimento. Ascoltatela con il vostro iPhone (o Android), oppure con il vostro PC (o Mac, per par condicio): l’importante è che l’ascoltiate perché, come sto facendo io in questo momento, ascoltare la musica che vi piace ci aiuta a vivere meglio anche le giornate complicate come questa che si sta appena chiudendo.

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EDITORIALE
Alla fiera dell’est
di Andrea Bassanelli

LETTERE AL DIRETTORE
AUDIOCOSTRUTTORI ‘26 - CONTEST DI COSTRUIRE HIFI
di Adriano Cagnolati

HIGH END VIENNA 2026
Il nuovo baricentro del suono!
di Andrea Bassanelli

COVER STORY
Un bel biconico
di Marco Bonioli

TEORIA
I componenti NOS:
croce e delizia
di Marco Manunta

PRATICA
Preamplificatore MarVal Audioproject TP6175 (2ª parte)
di Marco Fiesoli e Valerio Di Natale

SPECIALE
L’angolo dell’Ing. #35
IL VAS – Voltage Amplifier Stage
di Pierluigi Marzullo

CLUB DEI LETTORI

COSTRUIRE HIFI  #322 - MAGGIO 2026 – UNA PACE DISARMATA E… DISARMANTE!Una pace disarmata e… disarmante!La pace sia con v...
27/05/2026

COSTRUIRE HIFI #322 - MAGGIO 2026 – UNA PACE DISARMATA E… DISARMANTE!

Una pace disarmata e… disarmante!

La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.
PAPA LEONE XIV

In molti mi avete scritto per commentare il mio editoriale del mese scorso, e di questo non posso che essere felice. Significa non soltanto che esiste un legame vivo con FEDELTÀ DEL SUONO e COSTRUIRE HIFI, ma anche che ciò che scrivo riesce ancora a suscitare una reazione, a lasciare un segno, a muovere una riflessione. Che il giudizio sia positivo o critico, poco importa. Ciò che conta davvero è non restare indifferenti. L’indifferenza verso i fatti del mondo e verso il destino degli altri è una delle forme più gravi di impoverimento umano, perché spegne il senso della responsabilità e svuota di significato anche i gesti più semplici della convivenza civile.
Non stiamo parlando di sistemi filosofici o di astratte costruzioni morali. Stiamo parlando di piccole cose, di comportamenti quotidiani, di quel minimo indispensabile che dovrebbe distinguere l’essere umano dalla brutalità dell’istinto. E invece viviamo in un tempo in cui troppo spesso ci illudiamo di essere evoluti solo perché sappiamo usare parole complesse, linguaggi sofisticati e formule dietro le quali, non di rado, si nascondono povertà di pensiero e fragilità etiche.
Attorno a noi ci sono molte “persone”, ma non sempre molti esseri umani. La differenza non è soltanto retorica. Il termine “persona”, nella sua radice più antica, richiama la maschera, il ruolo, la rappresentazione. E quante volte, senza nemmeno rendercene conto, finiamo per indossare una maschera che ci allontana da ciò che siamo davvero?
La maschera ci protegge, ci espone meno, ci rende socialmente accettabili. Ma ci porta anche a recitare una parte, a costruire un’immagine che non coincide con il nostro io più profondo. È un nodo che la letteratura e il pensiero del Novecento hanno affrontato con forza, e che Pirandello ha reso in modo esemplare mostrando la frattura tra ciò che crediamo di essere e ciò che gli altri vedono in noi.
Da qui nasce anche il problema dell’ego. Quando l’ego prende il sopravvento, tutto si riduce a una competizione di visibilità, a un bisogno continuo di affermazione, a una lotta silenziosa per prevalere sugli altri. Ma una società costruita sull’egoismo e sull’esibizione permanente non diventa più libera: diventa solo più fragile, più aggressiva, più esposta alla barbarie. Per questo credo che una civiltà autentica debba chiedere a ciascuno un lavoro interiore. Tenere a freno l’ego non significa annullarsi, ma riconoscere che la nostra libertà non può esistere contro quella altrui. È un principio semplice, eppure decisivo: la libertà di ciascuno trova un limite e insieme un senso nel riconoscimento della libertà dell’altro.
È qui che voglio arrivare. Perché le parole pronunciate dal Santo Padre Leone XIV all’inizio del suo pontificato meritano di essere ascoltate anche al di là della fede personale di ciascuno: “La pace sia con voi… una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante”.
Se togliamo a questa espressione il suo perimetro strettamente religioso, resta un messaggio universale. La pace non è passività, non è debolezza, non è rinuncia. È piuttosto la scelta difficile di disarmare prima di tutto se stessi: l’orgoglio, la vanità, la pretesa di avere sempre ragione, il bisogno di schiacciare l’altro o di umiliarlo per sentirsi più forti.
Una pace disarmata è una pace che rinuncia alle maschere del potere.
Non ha bisogno di medaglie, fasce, spille o simboli esteriori per affermarsi.
Non vive di appartenenze esibite, ma di responsabilità concreta.
Chiede soltanto una cosa, forse la più difficile di tutte: fare ciò che è giusto, anche quando non conviene, anche quando non porta consenso, anche quando non garantisce applausi.
Purtroppo il mondo che ci circonda sembra andare spesso nella direzione opposta. È un mondo affollato di figure che recitano una parte, che scambiano il ruolo per la sostanza, il potere per l’autorevolezza, l’esibizione per il valore. E troppo spesso chi non si adegua, chi pensa in modo libero, chi rifiuta il conformismo dominante, viene guardato con sospetto o fastidio e spesso esiliato.
Che si sia credenti oppure no, forse il primo passo è proprio questo: alleggerire le appartenenze, sospendere le bandiere, provare per un momento a guardare il mondo da un’altezza diversa. Come scriveva Khalil Gibran, se potessimo sederci su una nuvola non vedremmo più i confini tra una nazione e l’altra, né le divisioni tra una proprietà e l’altra. E forse, da quella distanza, ci accorgeremmo finalmente di quanto siano fragili molte delle barriere che continuiamo a considerare assolute.
In un tempo che moltiplica tensioni, divisioni e risentimenti, parlare di pace può sembrare ingenuo. In realtà è il gesto più esigente e più concreto che possiamo compiere. Ma perché questa pace non resti una parola vuota, deve diventare pratica quotidiana, rinuncia all’arroganza, disciplina dell’ego, rispetto dell’altro, ricerca reale del bene comune.

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EDITORIALE
Una pace disarmata e… disarmante!
di Andrea Bassanelli

LETTERE AL DIRETTORE

COVER STORY
Triodark
Il preamplificatore valvolare hifi con memoria e richiamo dei controlli
di Federico Massarelli

TEORIA
Le diffrazioni del pannello
di Marco Bonioli

PRATICA
Lanthir
Qualcosa di diverso
di Marco Bicelli

CLUB DEI LETTORI

AUDIOCOSTRUTTORI '26   -   CONTEST DI COSTRUIRE HIFI16 - 17 MAGGIO 2026di Adriano CagnolatiPartecipare ad Audiocostrutto...
25/05/2026

AUDIOCOSTRUTTORI '26 - CONTEST DI COSTRUIRE HIFI
16 - 17 MAGGIO 2026

di Adriano Cagnolati

Partecipare ad Audiocostruttori è un'esperienza che ripeto ogni anno già dalla prima edizione ed anche quest'anno me la sono goduta ampiamente, trattenendomi per entrambe le giornate.
Infatti il bello di questa manifestazione non sta solo nella gara a chi ha l'altoparlante più grosso o l'amplificatore più svalvolato ma bensì nel fatto che è un'occasione di incontro tra persone che hanno la medesima passione, cioè la costruzione in proprio di apparecchiature per uso audio ad alta (altissima) fedeltà.
Qui accade infatti di poter vedere e toccare con mano soluzioni progettuali e costruttive diverse dai valori canonici, a volte con risultati positivamente sorprendenti. Parlo di soluzioni circuitali, scelta di componenti, scelta di forme e finiture esterne che ogni progettista utilizza e declina secondo le proprie necessità ed il proprio estro.
Fondamentale poi è il fatto che tra appassionati si parla e ci si scambiano idee, opinioni ed informazioni: cosa questa che rappresenta il vero valore aggiunto della manifestazione, oltre alla presentazione di apparecchiature amatoriali. Le persone possono conoscere nuovi amici e rivedere quelli già noti e con tutti è possibile parlare e confrontarsi sugli argomenti di comune interesse; questo sia negli spazi che ospitano l'evento così come al suo esterno: a pranzo, nei momenti di pausa oppure la sera a cena ed oltre. Non va dimenticato che San Vincenzo (LI) è una località di mare con forte vocazione turistica grazie alla sua felice posizione litoranea lungo la Costa degli Etruschi, con capiente porto turistico ed ampia ricettività alberghiera.
Come di consueto all'interno della manifestazione Audiocostruttori viene ospitato il Contest di COSTRUIRE HIFI, la storica competizione amichevole tra apparecchiature per la riproduzione audio di qualità rigorosamente autocostruite. Una giuria di tre esperti di autocostruzioni Hi-Fi, redattori della Rivista COSTRUIRE HIFI ha il compito di valutare le apparecchiature in gara, stilare una graduatoria di merito e poi nominare i vincitori nelle singole categorie.
L'edizione di quest'anno, tenutasi come solito negli spazi della tetragona Torre medievale di San Vincenzo, si è svolta con la medesima collaudata impostazione degli anni precedenti ma con in più una novità assoluta: la partecipazione al Contest di un audiocostruttore donna (o forse meglio si dovrebbe forse dire audiocostruttrice), che ha presentato un diffusore di ottima fattura ed ottimo risultato acustico.
Quest'anno si sono iscritti al Contest numerosi concorrenti: 12 per la categoria diffusori acustici, sempre molto affollata, e 7 per la categoria elettroniche e sorgenti. La competizione – gioiosa ed amichevole ma pur sempre un confronto di bravura tra i concorrenti – si è posta a livelli molto alti: tutti i prodotti presentati suonavano in modo più che soddisfacente, ciascuno con la propria impostazione e le proprie peculiarità ma tutti ad un livello veramente molto alto, di vera Alta Fedeltà. Difatti i membri della giuria hanno confermato la difficoltà a stilare una classifica di merito che tenesse in debito conto tutti i valori in gioco, nonostante una griglia di valutazione molto articolata. Alla fine sono stati premiati quattro concorrenti: due per i diffusori e due per le elettroniche ed io come ogni anno, finiti i giochi, me ne son tornato a casa con qualche nuova nozione da mettere a frutto per migliorare le mie competenze.
Preciso che la cronaca dell'evento Audiocostruttori '26 non si conclude con queste poche righe: il Nuvistorclub, il raggruppamento di appassionati che annualmente organizza la manifestazione, sta preparando un ricco resoconto che sarà a brevissimo presentato su queste pagine ricco di foto e descrizioni dei diversi apparati.
Restate sintonizzati!

(foto Alfredo Di Pietro)

Indirizzo

Terni

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+39335251818

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