12/01/2026
EDIZIONE DEL 12 GENNAIO 2026 – PARTE N.1:
Signori e signore che state seguendo esattamente “Il Messaggero Terralbese", oggi lunedì 12 Gennaio 2026, buon primo pomeriggio a tutti e siete i benvenuti all'interno dell’edizione odierna di questa pagina pubblica suddetta. In essa, tra le due notizie inedite in programma, in primo piano vi si parla di musica, e in particolare nella tarda serata di ieri un piccolo gruppo spontaneo ha avuto un’idea che tanto ha voluto richiamare una ricorrenza insolita ma simbolica diffusasi nelle città d'Italia da 27 anni in memoria del cantautore genovese Fabrizio De André, vissuto dal 18 Febbraio 1940 all’11 Gennaio 1999 con una carriera basata in primis sulle sue idee anarchiche e per le sue canzoni quasi sempre rivolte agli ultimi e all’impegno sociale.
Infatti, dalla premessa, anche nel centro storico c’è stata quella prima volta di una radunata priva di scopo di lucro che, in sotto forma di jam session, si ritrovano un numero determinato di persone pronte a ricordare il cantante per intonare e/o suonare in vari modi i brani più celebri: il luogo di ritrovo è stata l’area di piazza Cattedrale, dove anche nonostante le temperature minime fredde di circa 8° C si sono ritrovati dalle ore 21:20 una decina di presenti che, tra coperte, termos per servire dei bicchieri caldi di vin brulè e dei dispositivi elettronici, hanno iniziato a proporre per poco più di un’ora ad un ritrovo libero ove decidere sul momento cosa suonare e si canta insieme, specie chi voleva portare degli strumenti musicali o la propria voce, senza per questo considerarlo né un concerto né tantomeno un evento organizzato.
La Cantata Anarchica per Fabrizio De André trova origini chiaramente il giorno della scomparsa di quest’ultimo del’11 Gennaio 1999, quando in una trasmissione di Radio Popolare che ne raccoglieva in diretta commemorazioni, un ascoltatore (ignoto) propose di ritrovarsi la sera stessa in piazza del Duomo a Milano muniti di chitarre per cantare e suonare le sue canzoni. La sera stessa una trentina di fan risposero all’appello, ma solo tre di loro avevano portato una chitarra. Dopo aver acceso dei lumini si diede inizio alla prima storica Cantata, il cui nome attuale venne lanciato solo nel 2013 dopo anni di menzioni su trafiletti pubblicitari dei giornali ed altrettante proposte fatte sul nome da scegliere.
Da allora l'organizzazione avviene sempre via social coi molteplici profili che annunciano data, ora e luogo di tutte le cantate d’Italia, la cui diffusione al di fuori di Milano avvenne per la prima volta nel 2012 e ha visto nell’anno corrente l’adesione di ulteriori 31 città rispetto alle aggiunte degli ultimi anni, confermando l’iniziativa come un fenomeno in costante crescita.
…. (continua)