05/11/2025
LA STORIA DELLA MOSTRA DELL'ANTIQUARIATO NELLA CITTÀ DI TODI
La Mostra Mercato Nazionale dell'antiquariato di Todi è stata a lungo la manifestazione più importante della città e si è svolta per ben 44 edizioni annuali e anche oltre diventando una delle più prestigiose a livello nazionale e ben nota anche a livello internazionale.
La Mostra ha preso avvio nel marzo-aprile 1969 (Sindaco di Todi avv. Luigi Ferretti) su ideazione dei tre antiquari tuderti E. Zoccoli, R. Valentini e F. De Alexandris stimolati dall'antiquario, collezionista d'arte e storico A. Bruschi di Firenze, quando l’unica manifestazione del settore in Italia era quella della Biennale di Palazzo Strozzi a Firenze. Fino all'anno 1982 la Mostra si è svolta nel Palazzo Landi Corradi più noto come Palazzo del Vignola per il suo portale in travertino attribuito all'arch. Jacopo Barozzi da Vignola. Il Palazzo ubicato dietro alla Cattedrale era ed è tuttora di proprietà ecclesiastica e già sede del Seminario Vescovile (Vescovi di Todi Virginio Dondeo deceduto nel 1974 e poi Decio Lucio Grandoni fino al 1986). Sempre in Umbria la Mostra di Assisi invece ha avuto inizio nel 1973. La Mostra di Todi era in quegli anni organizzata dalla Società Tudertina Manifestazioni d'Arte avente come amministratore unico il tuderte Francesco Montori.
Dopo 13 edizioni la mattina dell'ultimo giorno della quattordicesima, domenica 25 aprile del 1982 (Sindaco di Todi Valfiero Budassi), nel Palazzo scoppiò un tragico incendio in cui persero la vita 35 persone e ne rimasero ferite 60. La manifestazione annuale però non si fermò e continuò a svolgersi dal 1983 al 1992 nei Palazzi comunali con la nuova denominazione di Rassegna Antiquaria d'Italia, organizzata dall'Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.) del Tuderte (Presidenti dott. Claudio Cardoni e poi dott. Mario Resta e Sindaci di Todi V. Budassi fino al 1985 e poi Massimo Buconi).
L'edizione 1993 della Mostra venne di nuovo realizzata nel Palazzo del Vignola che nel frattempo era stato restaurato e messo a norma grazie all'impiego di consistenti fondi in quota beni culturali della legge speciale per le città di Orvieto e Todi n. 545 del dicembre 1987. Tali risorse furono gestite direttamente dal Ministero per i Beni culturali e ambientali (Ministri C. Vizzini del Governo Goria e V. Bono del Governo De Mita entrambi di pentapartito e poi i Ministri dei Governi successivi). Tali lavori vennero progettati e realizzati dall'impresa concessionaria Bonifica Spa di Roma del gruppo IRI-Iritecna scelta dal Ministero con convenzione del luglio 1989. I lavori nel Palazzo, per una superficie complessiva utile di circa 1.600 mq distribuita su tre piani, furono eseguiti come primo intervento sui beni culturali di Todi avviato concretamente nel 1991 e ultimato appunto nel 1993. Da fine agosto 1993 al 1997 (Sindaci di Todi M. Buconi fino al febbraio 1994 e poi Commissario prefettizio Dott. Antonio De Bonis fino alle elezioni anticipate di giugno e da fine giugno 1994 dott. Ottavio Nulli Pero) la Mostra è stata validamente organizzata e realizzata da una nuova gestione del palazzo preso in affitto dal Vescovato (Mons. Lucio Decio Grandoni Vescovo di Orvieto-Todi dal 1986 fino al suo ritiro nel novembre 2003 e sostituito da Giovanni Scanavino O.S.A fino al marzo 2011).
Si tratta della gestione del palazzo da parte della Ge.Vi. Srl di Silvano Spada coadiuvato da Ars Antiquaria del prof. Bellini e che lo ridenominò "Palazzo delle Arti". Nel settembre-ottobre del 1993 ebbe luogo la prima edizione della mostra con il cambio di denominazione in Arte Antica a Palazzo, comprendente anche altre mostre, esposizioni, conferenze e spettacoli ma ritornando dall'anno successivo ai mesi primaverili. A fine giugno 1997 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero e da fine novembre 1997 Vicesindaco dott. ssa Catiuscia Marini) dopo la mostra del mese di aprile ebbe luogo però la rescissione del contratto di affitto della Ge.Vi. Srl con il Vescovato. Nell'ottobre 1997 subentrò nella gestione del Vignola il Centro Europeo per le Arti e la Cultura di Pier Paolo Pirrottina che organizzò la Mostra dell'Antiquariato nell'aprile 1998 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero) e poi però cessò la sua gestione a fine anno lasciando consistenti debiti insoluti anche con imprese artigiane di Todi.
Nel frattempo dal 1999 (Sindaco di Todi dott.ssa Catiuscia Marini) al 2003 il gestore del Palazzo aveva anche cambiato la denominazione in Centro culturale Internazionale srl avente altri amministratori (tra cui una donna tuderte) con un nuovo contratto di affitto per sei anni rinnovabile per altri sei a tasso ridotto per i primi quattro anni ma con la condizione per il nuovo conduttore di estinguere i debiti almeno in parte.
Sempre dal 1999 la Rassegna Antiquaria d'Italia ha però iniziato ad essere organizzata e ben curata dalla EPTA Srl di Confcommercio Umbria, con Vicepresidente e poi Presidente il compianto tuderte Roberto Prosperi (Sindaci di Todi dott.ssa C. Marini e dal giugno 2007 avv. Antonino Ruggiano) per 14 anni fino all'edizione dell'aprile 2012 anche durante la gestione diretta del palazzo da parte della proprietà dal 2004 al 2006 a seguito di un contenzioso per insolvenza del Centro culturale.
Nell'anno 2007 è subentrata nella gestione del Palazzo la società Todi Eventi di Geo Tenneroni e Paolo Silvestri fino al 2010 che ha visto la realizzazione di varie manifestazioni come concerti (es. organizzati dal Centro Studi Della Giacoma), masterclass, mostre di pitture (es. "Sconfinamenti. Omaggio a Piero Dorazio" e presentazione di un libro sul primo artista arrivato a Todi Nino Cordio) e mostre di oggetti (come "Orologi nel Tempo") oltre la Rassegna Antiquaria d'Italia organizzata appunto da EPTA Srl fino al 2012. Nel 2013 la Rassegna Antiquaria programmata dal 30 marzo al 7 aprile venne sospesa (Sindaco di Todi dott. Carlo Rossini dal maggio 2012).
Dal 2011 al 2017 (con Vescovo di Orvieto-Todi Benedetto Tuzia dal maggio 2012 al marzo 2020) la gestione del palazzo del Vignola è stata assunta dall'Associazione “Marte Onlus” con Presidente il tuderte Prof. Francesco Tofanetti, già Preside e poi Dirigente scolastico. Nell'aprile 2014 la Mostra dell'Antiquariato è stata comunque realizzata dalla Marte Onlus con la consulenza di Marco Tesorini e nell'aprile 2015 con la mostra" Veneranda antiquitas. Le cose belle del passato" ben curata dell'antiquario G. Liberatore.
Negli anni successivi purtroppo la storica Mostra di Todi è stata lasciata finire, con la chiusura anche dei negozi di mobili e oggetti d'antiquariato presenti nel centro storico di Todi salvo piccole eccezioni, mentre per esempio quella di Assisi Antiquariato che da anni si svolge nel Centro fieristico di Bastia Umbra è cresciuta di livello ed è tuttora in essere.
Questo storico e importante evento-attrattore turistico di rilevanza nazionale e non solo, a Todi purtroppo dopo l'anno 2015 è stato dismesso ma meriterebbe di essere in qualche modo ripristinato e sempre nel ben recuperato, con le consistenti risorse pubbliche della legge speciale, Palazzo del Vignola o ormai forse meglio delle Esposizioni, magari tramite la citata società di servizi della Confcommercio Umbria oppure altri organismi o operatori specializzati nel settore e su iniziativa e stimolo del Comune, per cercare di rivitalizzare di primavera la presenza dell'antiquariato di qualità nell'acropoli di Todi. La Mostra nazionale di Arte antica fino a qualche anno fa a Todi faceva da contorno, in modo appropriato e apprezzato per la sua calda bellezza, anche all'attività delle principali Istituzioni culturali cittadine. Tali istituzioni sono tuttora contenute nei restaurati (sempre con i fondi della legge speciale) spazi comunali del Museo Civico Pinacoteca, del Museo Lapidario e dell'Archivio storico e Biblioteca e inoltre nello spazio del Museo del Tesoro del Duomo d'arte sacra inaugurato nel dicembre 2003 nella sagrestia della Concattredale (Vescovo G. Scanavino). Del resto, se non andiamo errati, in Italia risultano ancora attive almeno 12 Mostre dell'Antiquariato di cui una proprio in Umbria (Assisi-Bastia Umbra), due in Toscana (Firenze e Cortona), due in Emilia Romagna (Parma e Modena), due in Liguria (Sarzana e La Spezia), tre in Lombardia (Milano, Cremona e Varese), una nel Veneto (Padova) e una in Valle d'Aosta (Aosta).
Nella città di Todi inoltre l'attenzione e la valorizzazione dell'Arte antica era coesistita per molti anni anche con quella dell'Arte moderna, grazie alle prestigiose mostre antologiche di grandi artisti, fra i quali figuravano Guttuso, Prampolini, Mafai, Dottori, Sughi ed altri, organizzate fino agli anni novanta nelle sale dei Palazzi comunali dall'Associazione Piazza Maggiore egregiamente guidata dall'Avv. Giuseppe Berlenghini. Nulla pertanto a nostro avviso impedirebbe, dati anche i vasti spazi espositivi del Palazzo del Vignola restaurato e messo a norma con ingenti risorse pubbliche, di proporre, magari in sezioni diverse, sia opere d'arte antica che opere d'arte moderna e anche d'arte contemporanea provando a mettere insieme sia la tradizione che l'innovazione. Negli ultimi anni a Todi si è puntato invece a valorizzare solo l'arte contemporanea sia da parte dell'associazione Todi per l'Arte nata nel 2016 e guidata dal noto caporedattore a Roma del quotidiano "La Repubblica" Giuseppe Cerasa tuderte d'adozione e sia soprattutto dalle scelte dell' amministrazione comunale di centro-destra anche con forti delusioni.
Li 15 ottobre 2025
Dott. Alfonso Gentili, già Segretario Generale del Comune di Todi (1989-2000)
La Mostra Mercato Nazionale dell'antiquariato di Todi è stata a lungo la manifestazione più importante della città e si è svolta per ben 44 edizioni annuali e anche oltre diventando una delle più prestigiose a livello nazionale e ben nota anche a livello internazionale.
La Mostra ha preso avvio nel marzo-aprile 1969 (Sindaco di Todi avv. Luigi Ferretti) su ideazione dei tre antiquari tuderti E. Zoccoli, R. Valentini e F. De Alexandris stimolati dall'antiquario, collezionista d'arte e storico A. Bruschi di Firenze, quando l’unica manifestazione del settore in Italia era quella della Biennale di Palazzo Strozzi a Firenze. Fino all'anno 1982 la Mostra si è svolta nel Palazzo Landi Corradi più noto come Palazzo del Vignola per il suo portale in travertino attribuito all'arch. Jacopo Barozzi da Vignola. Il Palazzo ubicato dietro alla Cattedrale era ed è tuttora di proprietà ecclesiastica e già sede del Seminario Vescovile (Vescovi di Todi Virginio Dondeo deceduto nel 1974 e poi Decio Lucio Grandoni fino al 1986). Sempre in Umbria la Mostra di Assisi invece ha avuto inizio nel 1973. La Mostra di Todi era in quegli anni organizzata dalla Società Tudertina Manifestazioni d'Arte avente come amministratore unico il tuderte Francesco Montori.
Dopo 13 edizioni la mattina dell'ultimo giorno della quattordicesima, domenica 25 aprile del 1982 (Sindaco di Todi Valfiero Budassi), nel Palazzo scoppiò un tragico incendio in cui persero la vita 35 persone e ne rimasero ferite 60. La manifestazione annuale però non si fermò e continuò a svolgersi dal 1983 al 1992 nei Palazzi comunali con la nuova denominazione di Rassegna Antiquaria d'Italia, organizzata dall'Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.) del Tuderte (Presidenti dott. Claudio Cardoni e poi dott. Mario Resta e Sindaci di Todi V. Budassi fino al 1985 e poi Massimo Buconi).
L'edizione 1993 della Mostra venne di nuovo realizzata nel Palazzo del Vignola che nel frattempo era stato restaurato e messo a norma grazie all'impiego di consistenti fondi in quota beni culturali della legge speciale per le città di Orvieto e Todi n. 545 del dicembre 1987. Tali risorse furono gestite direttamente dal Ministero per i Beni culturali e ambientali (Ministri C. Vizzini del Governo Goria e V. Bono del Governo De Mita entrambi di pentapartito e poi i Ministri dei Governi successivi). Tali lavori vennero progettati e realizzati dall'impresa concessionaria Bonifica Spa di Roma del gruppo IRI-Iritecna scelta dal Ministero con convenzione del luglio 1989. I lavori nel Palazzo, per una superficie complessiva utile di circa 1.600 mq distribuita su tre piani, furono eseguiti come primo intervento sui beni culturali di Todi avviato concretamente nel 1991 e ultimato appunto nel 1993. Da fine agosto 1993 al 1997 (Sindaci di Todi M. Buconi fino al febbraio 1994 e poi Commissario prefettizio Dott. Antonio De Bonis fino alle elezioni anticipate di giugno e da fine giugno 1994 dott. Ottavio Nulli Pero) la Mostra è stata validamente organizzata e realizzata da una nuova gestione del palazzo preso in affitto dal Vescovato (Mons. Lucio Decio Grandoni Vescovo di Orvieto-Todi dal 1986 fino al suo ritiro nel novembre 2003 e sostituito da Giovanni Scanavino O.S.A fino al marzo 2011).
Si tratta della gestione del palazzo da parte della Ge.Vi. Srl di Silvano Spada coadiuvato da Ars Antiquaria del prof. Bellini e che lo ridenominò "Palazzo delle Arti". Nel settembre-ottobre del 1993 ebbe luogo la prima edizione della mostra con il cambio di denominazione in Arte Antica a Palazzo, comprendente anche altre mostre, esposizioni, conferenze e spettacoli ma ritornando dall'anno successivo ai mesi primaverili. A fine giugno 1997 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero e da fine novembre 1997 Vicesindaco dott. ssa Catiuscia Marini) dopo la mostra del mese di aprile ebbe luogo però la rescissione del contratto di affitto della Ge.Vi. Srl con il Vescovato. Nell'ottobre 1997 subentrò nella gestione del Vignola il Centro Europeo per le Arti e la Cultura di Pier Paolo Pirrottina che organizzò la Mostra dell'Antiquariato nell'aprile 1998 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero) e poi però cessò la sua gestione a fine anno lasciando consistenti debiti insoluti anche con imprese artigiane di Todi.
Nel frattempo dal 1999 (Sindaco di Todi dott.ssa Catiuscia Marini) al 2003 il gestore del Palazzo aveva anche cambiato la denominazione in Centro culturale Internazionale srl avente altri amministratori (tra cui una donna tuderte) con un nuovo contratto di affitto per sei anni rinnovabile per altri sei a tasso ridotto per i primi quattro anni ma con la condizione per il nuovo conduttore di estinguere i debiti almeno in parte.
Sempre dal 1999 la Rassegna Antiquaria d'Italia ha però iniziato ad essere organizzata e ben curata dalla EPTA Srl di Confcommercio Umbria, con Vicepresidente e poi Presidente il compianto tuderte Roberto Prosperi (Sindaci di Todi dott.ssa C. Marini e dal giugno 2007 avv. Antonino Ruggiano) per 14 anni fino all'edizione dell'aprile 2012 anche durante la gestione diretta del palazzo da parte della proprietà dal 2004 al 2006 a seguito di un contenzioso per insolvenza del Centro culturale.
Nell'anno 2007 è subentrata nella gestione del Palazzo la società Todi Eventi di Geo Tenneroni e Paolo Silvestri fino al 2010 che ha visto la realizzazione di varie manifestazioni come concerti (es. organizzati dal Centro Studi Della Giacoma), masterclass, mostre di pitture (es. "Sconfinamenti. Omaggio a Piero Dorazio" e presentazione di un libro sul primo artista arrivato a Todi Nino Cordio) e mostre di oggetti (come "Orologi nel Tempo") oltre la Rassegna Antiquaria d'Italia organizzata appunto da EPTA Srl fino al 2012. Nel 2013 la Rassegna Antiquaria programmata dal 30 marzo al 7 aprile venne sospesa (Sindaco di Todi dott. Carlo Rossini dal maggio 2012).
Dal 2011 al 2017 (con Vescovo di Orvieto-Todi Benedetto Tuzia dal maggio 2012 al marzo 2020) la gestione del palazzo del Vignola è stata assunta dall'Associazione “Marte Onlus” con Presidente il tuderte Prof. Francesco Tofanetti, già Preside e poi Dirigente scolastico. Nell'aprile 2014 la Mostra dell'Antiquariato è stata comunque realizzata dalla Marte Onlus con la consulenza di Marco Tesorini e nell'aprile 2015 con la mostra" Veneranda antiquitas. Le cose belle del passato" ben curata dell'antiquario G. Liberatore.
Negli anni successivi purtroppo la storica Mostra di Todi è stata lasciata finire, con la chiusura anche dei negozi di mobili e oggetti d'antiquariato presenti nel centro storico di Todi salvo piccole eccezioni, mentre per esempio quella di Assisi Antiquariato che da anni si svolge nel Centro fieristico di Bastia Umbra è cresciuta di livello ed è tuttora in essere.
Questo storico e importante evento-attrattore turistico di rilevanza nazionale e non solo, a Todi purtroppo dopo l'anno 2015 è stato dismesso ma meriterebbe di essere in qualche modo ripristinato e sempre nel ben recuperato, con le consistenti risorse pubbliche della legge speciale, Palazzo del Vignola o ormai forse meglio delle Esposizioni, magari tramite la citata società di servizi della Confcommercio Umbria oppure altri organismi o operatori specializzati nel settore e su iniziativa e stimolo del Comune, per cercare di rivitalizzare di primavera la presenza dell'antiquariato di qualità nell'acropoli di Todi. La Mostra nazionale di Arte antica fino a qualche anno fa a Todi faceva da contorno, in modo appropriato e apprezzato per la sua calda bellezza, anche all'attività delle principali Istituzioni culturali cittadine. Tali istituzioni sono tuttora contenute nei restaurati (sempre con i fondi della legge speciale) spazi comunali del Museo Civico Pinacoteca, del Museo Lapidario e dell'Archivio storico e Biblioteca e inoltre nello spazio del Museo del Tesoro del Duomo d'arte sacra inaugurato nel dicembre 2003 nella sagrestia della Concattredale (Vescovo G. Scanavino). Del resto, se non andiamo errati, in Italia risultano ancora attive almeno 12 Mostre dell'Antiquariato di cui una proprio in Umbria (Assisi-Bastia Umbra), due in Toscana (Firenze e Cortona), due in Emilia Romagna (Parma e Modena), due in Liguria (Sarzana e La Spezia), tre in Lombardia (Milano, Cremona e Varese), una nel Veneto (Padova) e una in Valle d'Aosta (Aosta).
Nella città di Todi inoltre l'attenzione e la valorizzazione dell'Arte antica era coesistita per molti anni anche con quella dell'Arte moderna, grazie alle prestigiose mostre antologiche di grandi artisti, fra i quali figuravano Guttuso, Prampolini, Mafai, Dottori, Sughi ed altri, organizzate fino agli anni novanta nelle sale dei Palazzi comunali dall'Associazione Piazza Maggiore egregiamente guidata dall'Avv. Giuseppe Berlenghini. Nulla pertanto a nostro avviso impedirebbe, dati anche i vasti spazi espositivi del Palazzo del Vignola restaurato e messo a norma con ingenti risorse pubbliche, di proporre, magari in sezioni diverse, sia opere d'arte antica che opere d'arte moderna e anche d'arte contemporanea provando a mettere insieme sia la tradizione che l'innovazione. Negli ultimi anni a Todi si è puntato invece a valorizzare solo l'arte contemporanea sia da parte dell'associazione Todi per l'Arte nata nel 2016 e guidata dal noto caporedattore a Roma del quotidiano "La Repubblica" Giuseppe Cerasa tuderte d'adozione e sia soprattutto dalle scelte dell' amministrazione comunale di centro-destra anche con forti delusioni.
Li 15 ottobre 2025
Dott. Alfonso Gentili, già Segretario Generale del Comune di Todi (1989-2000)