Radioaut

Radioaut Il blog che si riallaccia ad un'emittente storica,radioaut. In particolare "radio aut mvt" operativa per oltre venti anni.

17/11/2025
15/11/2025

È online il numero di OTTOBRE 2025 della Rivista L’Amore Misericordioso.
Per sentirvi ancor più vicini al Santuario!
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Volete sfogliarla? Seguite il link.
https://www.collevalenza.it/Riviste/2025/Riv1025/Prima_di_Copertina.htm
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🗞 IN QUESTO NUMERO:

🔸 IL TUO SPIRITO MADRE
Il 15 ottobre 1914, festa di Santa Teresa, la Madre partì da casa con l’idea di farsi santa, grande santa come Teresa
(a cura di P. Mario Gialletti fam)

🔹 LA PAROLA DEL PAPA
“Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”
(Papa Leone XIV)

🔸 RUBRICA GIUBILARE
Gli eventi del mese:
(a cura della Redazione)

🔹 LITURGIA
Come voler bene
(Ermes Ronchi)

🔸 STUDI
La Bibbia ci parla
(a cura di Giusy Bruscolotti)

🔹 STUDI
Maria Mater Admirabilis
(a cura di P. Massimo Tofani fam)

🔸 STUDI - Vangelo e santità laicale
Nino Baglieri
(a cura della Redazione)

🔹 Luce, Suoni e... Colore
(a cura di Suor María Luisa Álvarez eam)

🔸 VOCE DEL SANTUARIO
Voce del Santuario
(P. Aurelio Pérez fam)

🔹 Postulazione Causa di Canonizzazione

🔸 DAL SANTUARIO DI COLLEVALENZA
Iniziative 2025 a Collevalenza
Orari e Attività del Santuario





Invito a partecipare all’evento che si terrà presso la Residenza Protetta “Veralli Cortesi” il giorno 20 novembre alle o...
13/11/2025

Invito a partecipare all’evento che si terrà presso la Residenza Protetta “Veralli Cortesi” il giorno 20 novembre alle ore 15:00.

Nel pomeriggio è prevista una dimostrazione di intervento assistito con animali (IAA) a cura dell’associazione AnimalMente e un buffet dolce e salato aperto a tutti.

Sarà una preziosa occasione per aprire le porte della Residenza alla cittadinanza, alle istituzioni e ai servizi del territorio.

13/11/2025

LETTERA DI ''L'osservatore Tuderte''

Il 2027 che verrà (semi cit.)

Caro sindaco le scrivo, così mi distraggo un po’.
Sono sempre io, quello che qualche tempo fa aveva scritto l’articolo “Scopri l’assassino” sul cantiere di Via Ciuffelli.
Avrei voluto scrivere il sequel ma le vicende successive sono state tali e tante, tra ripristini e polemiche, che anche oggi ho la sensazione che non sarebbe l’ultima puntata…allora attendo, nella speranza che su questa incredibile pagina dei lavori pubblici tuderti si metta finalmente un punto. Sicuramente però se ne parlerà per qualche decennio e chissà, magari tornerò sull’argomento.
Però le scrivo ugualmente caro Antonino perché qualche giorno fa è uscito sul Corriere dell’Umbria un articolo che esaltava le magnifiche sorti e progressive del suo pontificato…ehm…mi scusi, del suo mandato.
La citazione leopardiana non è casuale, visto che anche dalla intervista menzionata trasuda, in ogni riga, un incredibile ottimismo sul futuro radioso e prospero della nostra città, lo stesso ottimismo nel progresso del XIX° criticato dal buon Giacomo; effettivamente aveva ragione ad essere pessimista, visto quanto accaduto nel successivo secolo breve. Auspichiamo un epilogo diverso per la nostra città.
Perdoni l’ardito paragone, ma leggere la sua intervista fa proprio pensare a un mondo ideale presente solo nella sua mente e in quella dei suoi silenti epigoni. Sembra quasi che l’unico problema di questo territorio sia recuperare il patrimonio immobiliare o costruire nuove infrastrutture, come se la città fosse un mero agglomerato di mattoni, calcestruzzo, asfalto e ora anche di ascensori (ovviamente solo per i normo dotati).
Se fosse effettivamente così credo che potrebbe aggiudicarsi a mani basse la palma di miglior sindaco della storia tuderte.
Peccato non sia così. La città è prima di tutto una comunità dove si vive, si esercitano professioni, attività commerciali e imprenditoriali, è un luogo in cui vivono giovani e bambini ma anche (e sempre di più) persone anziane non sempre autosufficienti.
La città è un luogo dove si nasce, si vive e si muore. Anzi no…non è più così…a Todi ormai si vive sempre meno, forse si nasce ancora, sicuramente si muore, ma tutta la parte in mezzo è offuscata da un grande punto interrogativo.
Si è mai chiesto cosa si può fare per i nostri giovani e per lo sviluppo economico del nostro territorio, ivi incluse soprattutto le nostre frazioni?
Quale modello di sviluppo ci ha proposto (imposto) finora, a parte spendere il nostro denaro per eventi e manifestazioni, trasformando il centro storico esclusivamente in un open bar a cielo aperto? Vogliamo parlare della totale assenza di una seria e strutturata proposta culturale?
Panem et circenses dicevano i nostri avi e lei è stato perfetto…e così è quasi riuscito a passare una patina di luccicante brillantina su una città sempre più vecchia e ripiegata su sé stessa. Una città asfittica, in cui, a parte qualche caso isolato, manca un tessuto imprenditoriale solido e nulla viene fatto da anni per sostenere l’economia. Lei però è stato bravissimo, perché anche grazie al suo solerte ufficio stampa, è riuscito a veicolare un’immagine di una città splendente, florida, quasi paradisiaca…e purtroppo c’è gente che la segue, credendo a una narrazione pervicacemente fallace.
La sua parabola è giunta alla fine e ora, come qualcuno ha scritto, RIPOSI. Per fortuna Todi andrà oltre il suo mandato. Eppure la sua incapacità di proporre una visione, unita alla protervia tipica di chi si autonomina uomo solo al comando, rischia seriamente di compromettere il futuro della nostra città.
Ha rifiutato ogni interlocuzione, non ha mai risposto a richieste di confronto di cittadini e corpi intermedi, non ha mai ascoltato alcuna voce che non fosse totalmente allineata a quella della maggioranza e anche l’istituzione della consulta delle associazioni e del comitato delle frazioni, allo stato attuale, costituisce solo fumo negli occhi. L’importante infatti è illudere, confondere, depistare, nascondere e in questo senso potrebbe dare lezioni alla Sorbonne.
Ma la televisione ha detto che il 2027 porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando…lei non ci sarà più e allora si, potremo dire…la vita è bella!

LA STORIA DELLA MOSTRA DELL'ANTIQUARIATO  NELLA CITTÀ DI TODILa Mostra Mercato Nazionale dell'antiquariato di Todi è sta...
05/11/2025

LA STORIA DELLA MOSTRA DELL'ANTIQUARIATO NELLA CITTÀ DI TODI
La Mostra Mercato Nazionale dell'antiquariato di Todi è stata a lungo la manifestazione più importante della città e si è svolta per ben 44 edizioni annuali e anche oltre diventando una delle più prestigiose a livello nazionale e ben nota anche a livello internazionale.
La Mostra ha preso avvio nel marzo-aprile 1969 (Sindaco di Todi avv. Luigi Ferretti) su ideazione dei tre antiquari tuderti E. Zoccoli, R. Valentini e F. De Alexandris stimolati dall'antiquario, collezionista d'arte e storico A. Bruschi di Firenze, quando l’unica manifestazione del settore in Italia era quella della Biennale di Palazzo Strozzi a Firenze. Fino all'anno 1982 la Mostra si è svolta nel Palazzo Landi Corradi più noto come Palazzo del Vignola per il suo portale in travertino attribuito all'arch. Jacopo Barozzi da Vignola. Il Palazzo ubicato dietro alla Cattedrale era ed è tuttora di proprietà ecclesiastica e già sede del Seminario Vescovile (Vescovi di Todi Virginio Dondeo deceduto nel 1974 e poi Decio Lucio Grandoni fino al 1986). Sempre in Umbria la Mostra di Assisi invece ha avuto inizio nel 1973. La Mostra di Todi era in quegli anni organizzata dalla Società Tudertina Manifestazioni d'Arte avente come amministratore unico il tuderte Francesco Montori.
Dopo 13 edizioni la mattina dell'ultimo giorno della quattordicesima, domenica 25 aprile del 1982 (Sindaco di Todi Valfiero Budassi), nel Palazzo scoppiò un tragico incendio in cui persero la vita 35 persone e ne rimasero ferite 60. La manifestazione annuale però non si fermò e continuò a svolgersi dal 1983 al 1992 nei Palazzi comunali con la nuova denominazione di Rassegna Antiquaria d'Italia, organizzata dall'Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.) del Tuderte (Presidenti dott. Claudio Cardoni e poi dott. Mario Resta e Sindaci di Todi V. Budassi fino al 1985 e poi Massimo Buconi).
L'edizione 1993 della Mostra venne di nuovo realizzata nel Palazzo del Vignola che nel frattempo era stato restaurato e messo a norma grazie all'impiego di consistenti fondi in quota beni culturali della legge speciale per le città di Orvieto e Todi n. 545 del dicembre 1987. Tali risorse furono gestite direttamente dal Ministero per i Beni culturali e ambientali (Ministri C. Vizzini del Governo Goria e V. Bono del Governo De Mita entrambi di pentapartito e poi i Ministri dei Governi successivi). Tali lavori vennero progettati e realizzati dall'impresa concessionaria Bonifica Spa di Roma del gruppo IRI-Iritecna scelta dal Ministero con convenzione del luglio 1989. I lavori nel Palazzo, per una superficie complessiva utile di circa 1.600 mq distribuita su tre piani, furono eseguiti come primo intervento sui beni culturali di Todi avviato concretamente nel 1991 e ultimato appunto nel 1993. Da fine agosto 1993 al 1997 (Sindaci di Todi M. Buconi fino al febbraio 1994 e poi Commissario prefettizio Dott. Antonio De Bonis fino alle elezioni anticipate di giugno e da fine giugno 1994 dott. Ottavio Nulli Pero) la Mostra è stata validamente organizzata e realizzata da una nuova gestione del palazzo preso in affitto dal Vescovato (Mons. Lucio Decio Grandoni Vescovo di Orvieto-Todi dal 1986 fino al suo ritiro nel novembre 2003 e sostituito da Giovanni Scanavino O.S.A fino al marzo 2011).
Si tratta della gestione del palazzo da parte della Ge.Vi. Srl di Silvano Spada coadiuvato da Ars Antiquaria del prof. Bellini e che lo ridenominò "Palazzo delle Arti". Nel settembre-ottobre del 1993 ebbe luogo la prima edizione della mostra con il cambio di denominazione in Arte Antica a Palazzo, comprendente anche altre mostre, esposizioni, conferenze e spettacoli ma ritornando dall'anno successivo ai mesi primaverili. A fine giugno 1997 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero e da fine novembre 1997 Vicesindaco dott. ssa Catiuscia Marini) dopo la mostra del mese di aprile ebbe luogo però la rescissione del contratto di affitto della Ge.Vi. Srl con il Vescovato. Nell'ottobre 1997 subentrò nella gestione del Vignola il Centro Europeo per le Arti e la Cultura di Pier Paolo Pirrottina che organizzò la Mostra dell'Antiquariato nell'aprile 1998 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero) e poi però cessò la sua gestione a fine anno lasciando consistenti debiti insoluti anche con imprese artigiane di Todi.
Nel frattempo dal 1999 (Sindaco di Todi dott.ssa Catiuscia Marini) al 2003 il gestore del Palazzo aveva anche cambiato la denominazione in Centro culturale Internazionale srl avente altri amministratori (tra cui una donna tuderte) con un nuovo contratto di affitto per sei anni rinnovabile per altri sei a tasso ridotto per i primi quattro anni ma con la condizione per il nuovo conduttore di estinguere i debiti almeno in parte.
Sempre dal 1999 la Rassegna Antiquaria d'Italia ha però iniziato ad essere organizzata e ben curata dalla EPTA Srl di Confcommercio Umbria, con Vicepresidente e poi Presidente il compianto tuderte Roberto Prosperi (Sindaci di Todi dott.ssa C. Marini e dal giugno 2007 avv. Antonino Ruggiano) per 14 anni fino all'edizione dell'aprile 2012 anche durante la gestione diretta del palazzo da parte della proprietà dal 2004 al 2006 a seguito di un contenzioso per insolvenza del Centro culturale.
Nell'anno 2007 è subentrata nella gestione del Palazzo la società Todi Eventi di Geo Tenneroni e Paolo Silvestri fino al 2010 che ha visto la realizzazione di varie manifestazioni come concerti (es. organizzati dal Centro Studi Della Giacoma), masterclass, mostre di pitture (es. "Sconfinamenti. Omaggio a Piero Dorazio" e presentazione di un libro sul primo artista arrivato a Todi Nino Cordio) e mostre di oggetti (come "Orologi nel Tempo") oltre la Rassegna Antiquaria d'Italia organizzata appunto da EPTA Srl fino al 2012. Nel 2013 la Rassegna Antiquaria programmata dal 30 marzo al 7 aprile venne sospesa (Sindaco di Todi dott. Carlo Rossini dal maggio 2012).
Dal 2011 al 2017 (con Vescovo di Orvieto-Todi Benedetto Tuzia dal maggio 2012 al marzo 2020) la gestione del palazzo del Vignola è stata assunta dall'Associazione “Marte Onlus” con Presidente il tuderte Prof. Francesco Tofanetti, già Preside e poi Dirigente scolastico. Nell'aprile 2014 la Mostra dell'Antiquariato è stata comunque realizzata dalla Marte Onlus con la consulenza di Marco Tesorini e nell'aprile 2015 con la mostra" Veneranda antiquitas. Le cose belle del passato" ben curata dell'antiquario G. Liberatore.
Negli anni successivi purtroppo la storica Mostra di Todi è stata lasciata finire, con la chiusura anche dei negozi di mobili e oggetti d'antiquariato presenti nel centro storico di Todi salvo piccole eccezioni, mentre per esempio quella di Assisi Antiquariato che da anni si svolge nel Centro fieristico di Bastia Umbra è cresciuta di livello ed è tuttora in essere.
Questo storico e importante evento-attrattore turistico di rilevanza nazionale e non solo, a Todi purtroppo dopo l'anno 2015 è stato dismesso ma meriterebbe di essere in qualche modo ripristinato e sempre nel ben recuperato, con le consistenti risorse pubbliche della legge speciale, Palazzo del Vignola o ormai forse meglio delle Esposizioni, magari tramite la citata società di servizi della Confcommercio Umbria oppure altri organismi o operatori specializzati nel settore e su iniziativa e stimolo del Comune, per cercare di rivitalizzare di primavera la presenza dell'antiquariato di qualità nell'acropoli di Todi. La Mostra nazionale di Arte antica fino a qualche anno fa a Todi faceva da contorno, in modo appropriato e apprezzato per la sua calda bellezza, anche all'attività delle principali Istituzioni culturali cittadine. Tali istituzioni sono tuttora contenute nei restaurati (sempre con i fondi della legge speciale) spazi comunali del Museo Civico Pinacoteca, del Museo Lapidario e dell'Archivio storico e Biblioteca e inoltre nello spazio del Museo del Tesoro del Duomo d'arte sacra inaugurato nel dicembre 2003 nella sagrestia della Concattredale (Vescovo G. Scanavino). Del resto, se non andiamo errati, in Italia risultano ancora attive almeno 12 Mostre dell'Antiquariato di cui una proprio in Umbria (Assisi-Bastia Umbra), due in Toscana (Firenze e Cortona), due in Emilia Romagna (Parma e Modena), due in Liguria (Sarzana e La Spezia), tre in Lombardia (Milano, Cremona e Varese), una nel Veneto (Padova) e una in Valle d'Aosta (Aosta).
Nella città di Todi inoltre l'attenzione e la valorizzazione dell'Arte antica era coesistita per molti anni anche con quella dell'Arte moderna, grazie alle prestigiose mostre antologiche di grandi artisti, fra i quali figuravano Guttuso, Prampolini, Mafai, Dottori, Sughi ed altri, organizzate fino agli anni novanta nelle sale dei Palazzi comunali dall'Associazione Piazza Maggiore egregiamente guidata dall'Avv. Giuseppe Berlenghini. Nulla pertanto a nostro avviso impedirebbe, dati anche i vasti spazi espositivi del Palazzo del Vignola restaurato e messo a norma con ingenti risorse pubbliche, di proporre, magari in sezioni diverse, sia opere d'arte antica che opere d'arte moderna e anche d'arte contemporanea provando a mettere insieme sia la tradizione che l'innovazione. Negli ultimi anni a Todi si è puntato invece a valorizzare solo l'arte contemporanea sia da parte dell'associazione Todi per l'Arte nata nel 2016 e guidata dal noto caporedattore a Roma del quotidiano "La Repubblica" Giuseppe Cerasa tuderte d'adozione e sia soprattutto dalle scelte dell' amministrazione comunale di centro-destra anche con forti delusioni.

Li 15 ottobre 2025
Dott. Alfonso Gentili, già Segretario Generale del Comune di Todi (1989-2000)

La Mostra Mercato Nazionale dell'antiquariato di Todi è stata a lungo la manifestazione più importante della città e si è svolta per ben 44 edizioni annuali e anche oltre diventando una delle più prestigiose a livello nazionale e ben nota anche a livello internazionale.
La Mostra ha preso avvio nel marzo-aprile 1969 (Sindaco di Todi avv. Luigi Ferretti) su ideazione dei tre antiquari tuderti E. Zoccoli, R. Valentini e F. De Alexandris stimolati dall'antiquario, collezionista d'arte e storico A. Bruschi di Firenze, quando l’unica manifestazione del settore in Italia era quella della Biennale di Palazzo Strozzi a Firenze. Fino all'anno 1982 la Mostra si è svolta nel Palazzo Landi Corradi più noto come Palazzo del Vignola per il suo portale in travertino attribuito all'arch. Jacopo Barozzi da Vignola. Il Palazzo ubicato dietro alla Cattedrale era ed è tuttora di proprietà ecclesiastica e già sede del Seminario Vescovile (Vescovi di Todi Virginio Dondeo deceduto nel 1974 e poi Decio Lucio Grandoni fino al 1986). Sempre in Umbria la Mostra di Assisi invece ha avuto inizio nel 1973. La Mostra di Todi era in quegli anni organizzata dalla Società Tudertina Manifestazioni d'Arte avente come amministratore unico il tuderte Francesco Montori.
Dopo 13 edizioni la mattina dell'ultimo giorno della quattordicesima, domenica 25 aprile del 1982 (Sindaco di Todi Valfiero Budassi), nel Palazzo scoppiò un tragico incendio in cui persero la vita 35 persone e ne rimasero ferite 60. La manifestazione annuale però non si fermò e continuò a svolgersi dal 1983 al 1992 nei Palazzi comunali con la nuova denominazione di Rassegna Antiquaria d'Italia, organizzata dall'Azienda di Promozione Turistica (A.P.T.) del Tuderte (Presidenti dott. Claudio Cardoni e poi dott. Mario Resta e Sindaci di Todi V. Budassi fino al 1985 e poi Massimo Buconi).
L'edizione 1993 della Mostra venne di nuovo realizzata nel Palazzo del Vignola che nel frattempo era stato restaurato e messo a norma grazie all'impiego di consistenti fondi in quota beni culturali della legge speciale per le città di Orvieto e Todi n. 545 del dicembre 1987. Tali risorse furono gestite direttamente dal Ministero per i Beni culturali e ambientali (Ministri C. Vizzini del Governo Goria e V. Bono del Governo De Mita entrambi di pentapartito e poi i Ministri dei Governi successivi). Tali lavori vennero progettati e realizzati dall'impresa concessionaria Bonifica Spa di Roma del gruppo IRI-Iritecna scelta dal Ministero con convenzione del luglio 1989. I lavori nel Palazzo, per una superficie complessiva utile di circa 1.600 mq distribuita su tre piani, furono eseguiti come primo intervento sui beni culturali di Todi avviato concretamente nel 1991 e ultimato appunto nel 1993. Da fine agosto 1993 al 1997 (Sindaci di Todi M. Buconi fino al febbraio 1994 e poi Commissario prefettizio Dott. Antonio De Bonis fino alle elezioni anticipate di giugno e da fine giugno 1994 dott. Ottavio Nulli Pero) la Mostra è stata validamente organizzata e realizzata da una nuova gestione del palazzo preso in affitto dal Vescovato (Mons. Lucio Decio Grandoni Vescovo di Orvieto-Todi dal 1986 fino al suo ritiro nel novembre 2003 e sostituito da Giovanni Scanavino O.S.A fino al marzo 2011).
Si tratta della gestione del palazzo da parte della Ge.Vi. Srl di Silvano Spada coadiuvato da Ars Antiquaria del prof. Bellini e che lo ridenominò "Palazzo delle Arti". Nel settembre-ottobre del 1993 ebbe luogo la prima edizione della mostra con il cambio di denominazione in Arte Antica a Palazzo, comprendente anche altre mostre, esposizioni, conferenze e spettacoli ma ritornando dall'anno successivo ai mesi primaverili. A fine giugno 1997 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero e da fine novembre 1997 Vicesindaco dott. ssa Catiuscia Marini) dopo la mostra del mese di aprile ebbe luogo però la rescissione del contratto di affitto della Ge.Vi. Srl con il Vescovato. Nell'ottobre 1997 subentrò nella gestione del Vignola il Centro Europeo per le Arti e la Cultura di Pier Paolo Pirrottina che organizzò la Mostra dell'Antiquariato nell'aprile 1998 (Sindaco di Todi dott. O.N.Pero) e poi però cessò la sua gestione a fine anno lasciando consistenti debiti insoluti anche con imprese artigiane di Todi.
Nel frattempo dal 1999 (Sindaco di Todi dott.ssa Catiuscia Marini) al 2003 il gestore del Palazzo aveva anche cambiato la denominazione in Centro culturale Internazionale srl avente altri amministratori (tra cui una donna tuderte) con un nuovo contratto di affitto per sei anni rinnovabile per altri sei a tasso ridotto per i primi quattro anni ma con la condizione per il nuovo conduttore di estinguere i debiti almeno in parte.
Sempre dal 1999 la Rassegna Antiquaria d'Italia ha però iniziato ad essere organizzata e ben curata dalla EPTA Srl di Confcommercio Umbria, con Vicepresidente e poi Presidente il compianto tuderte Roberto Prosperi (Sindaci di Todi dott.ssa C. Marini e dal giugno 2007 avv. Antonino Ruggiano) per 14 anni fino all'edizione dell'aprile 2012 anche durante la gestione diretta del palazzo da parte della proprietà dal 2004 al 2006 a seguito di un contenzioso per insolvenza del Centro culturale.
Nell'anno 2007 è subentrata nella gestione del Palazzo la società Todi Eventi di Geo Tenneroni e Paolo Silvestri fino al 2010 che ha visto la realizzazione di varie manifestazioni come concerti (es. organizzati dal Centro Studi Della Giacoma), masterclass, mostre di pitture (es. "Sconfinamenti. Omaggio a Piero Dorazio" e presentazione di un libro sul primo artista arrivato a Todi Nino Cordio) e mostre di oggetti (come "Orologi nel Tempo") oltre la Rassegna Antiquaria d'Italia organizzata appunto da EPTA Srl fino al 2012. Nel 2013 la Rassegna Antiquaria programmata dal 30 marzo al 7 aprile venne sospesa (Sindaco di Todi dott. Carlo Rossini dal maggio 2012).
Dal 2011 al 2017 (con Vescovo di Orvieto-Todi Benedetto Tuzia dal maggio 2012 al marzo 2020) la gestione del palazzo del Vignola è stata assunta dall'Associazione “Marte Onlus” con Presidente il tuderte Prof. Francesco Tofanetti, già Preside e poi Dirigente scolastico. Nell'aprile 2014 la Mostra dell'Antiquariato è stata comunque realizzata dalla Marte Onlus con la consulenza di Marco Tesorini e nell'aprile 2015 con la mostra" Veneranda antiquitas. Le cose belle del passato" ben curata dell'antiquario G. Liberatore.
Negli anni successivi purtroppo la storica Mostra di Todi è stata lasciata finire, con la chiusura anche dei negozi di mobili e oggetti d'antiquariato presenti nel centro storico di Todi salvo piccole eccezioni, mentre per esempio quella di Assisi Antiquariato che da anni si svolge nel Centro fieristico di Bastia Umbra è cresciuta di livello ed è tuttora in essere.
Questo storico e importante evento-attrattore turistico di rilevanza nazionale e non solo, a Todi purtroppo dopo l'anno 2015 è stato dismesso ma meriterebbe di essere in qualche modo ripristinato e sempre nel ben recuperato, con le consistenti risorse pubbliche della legge speciale, Palazzo del Vignola o ormai forse meglio delle Esposizioni, magari tramite la citata società di servizi della Confcommercio Umbria oppure altri organismi o operatori specializzati nel settore e su iniziativa e stimolo del Comune, per cercare di rivitalizzare di primavera la presenza dell'antiquariato di qualità nell'acropoli di Todi. La Mostra nazionale di Arte antica fino a qualche anno fa a Todi faceva da contorno, in modo appropriato e apprezzato per la sua calda bellezza, anche all'attività delle principali Istituzioni culturali cittadine. Tali istituzioni sono tuttora contenute nei restaurati (sempre con i fondi della legge speciale) spazi comunali del Museo Civico Pinacoteca, del Museo Lapidario e dell'Archivio storico e Biblioteca e inoltre nello spazio del Museo del Tesoro del Duomo d'arte sacra inaugurato nel dicembre 2003 nella sagrestia della Concattredale (Vescovo G. Scanavino). Del resto, se non andiamo errati, in Italia risultano ancora attive almeno 12 Mostre dell'Antiquariato di cui una proprio in Umbria (Assisi-Bastia Umbra), due in Toscana (Firenze e Cortona), due in Emilia Romagna (Parma e Modena), due in Liguria (Sarzana e La Spezia), tre in Lombardia (Milano, Cremona e Varese), una nel Veneto (Padova) e una in Valle d'Aosta (Aosta).
Nella città di Todi inoltre l'attenzione e la valorizzazione dell'Arte antica era coesistita per molti anni anche con quella dell'Arte moderna, grazie alle prestigiose mostre antologiche di grandi artisti, fra i quali figuravano Guttuso, Prampolini, Mafai, Dottori, Sughi ed altri, organizzate fino agli anni novanta nelle sale dei Palazzi comunali dall'Associazione Piazza Maggiore egregiamente guidata dall'Avv. Giuseppe Berlenghini. Nulla pertanto a nostro avviso impedirebbe, dati anche i vasti spazi espositivi del Palazzo del Vignola restaurato e messo a norma con ingenti risorse pubbliche, di proporre, magari in sezioni diverse, sia opere d'arte antica che opere d'arte moderna e anche d'arte contemporanea provando a mettere insieme sia la tradizione che l'innovazione. Negli ultimi anni a Todi si è puntato invece a valorizzare solo l'arte contemporanea sia da parte dell'associazione Todi per l'Arte nata nel 2016 e guidata dal noto caporedattore a Roma del quotidiano "La Repubblica" Giuseppe Cerasa tuderte d'adozione e sia soprattutto dalle scelte dell' amministrazione comunale di centro-destra anche con forti delusioni.

Li 15 ottobre 2025
Dott. Alfonso Gentili, già Segretario Generale del Comune di Todi (1989-2000)

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Todi
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