L'Insonne

L'Insonne La 'svista artistica' è un progetto editoriale indipendente, un bimestrale cartaceo artistico-culturale fondato a Trapani nel 2016.

All'insonne non appartiene l'oblio. Ciao prof., è stato bello essere insensati insieme.Voci dal dizionario delle insensa...
08/09/2025

All'insonne non appartiene l'oblio. Ciao prof., è stato bello essere insensati insieme.
Voci dal dizionario delle insensatezza quotidiane e meno: "Amore" di Renato Lo Schiavo. L'Insonne n 12.

Il sole tramonta ma i sogni no.Buonanotte Insonne
18/05/2019

Il sole tramonta ma i sogni no.
Buonanotte Insonne

Pronti per la buonanotte Insonne.
18/05/2019

Pronti per la buonanotte Insonne.

Cari insonni,la svista che ha praticato disobbedienza e leggerezza conclude il suo ciclo su carta con il dodicesimo, già...
26/04/2019

Cari insonni,
la svista che ha praticato disobbedienza e leggerezza conclude il suo ciclo su carta con il dodicesimo, già in circolo. Vi diciamo arrivederci con un numero di magia, che gioca sul filo dell'illusione e che ci ha fatto divertire parecchio. Speriamo sia lo stesso per voi.
Ve la presentiamo, come da tradizione, questa nostra uscita di scena. Il tema - che avrete capito è L'illusione - ci conduce dritti alla fine e prova a spazzarne via ogni vanità. Il formato torna a essere quello a tre.
Si comincia dalla vestaglia, color lavanda, con la copertina dai capovolgimenti, opera del pittore palermitano Igor Scalisi Palminteri Igor Scalisi Palminteri pittura. All'interno troverete un'illustrazione del Collettivo FX che ci prospetta i tagli all'immigrazione: sul banco il corpo del reato. Il congedo sulla e dalla carta spetta al direttore irresponsabile, Antonella Vella, che nel suo editoriale "Chissà dove ci porterà" condensa così l'esperienza insonne: "L'illusione sono i contorni in cui decidiamo di incastonare la realtà, l'abito che ciascuno le disegna addosso o che crede di sfilarle. Il punto non è essersi illusi, ma restare fedeli alla propria illusione, solitaria o condivisa".
Si passa poi al cappello, l'off topic, stampato su carta ricavata dagli scarti della lavorazione del mais. Il nostro fuori tema ospita il racconto di un'esordiente in casa insonne, la giovane autrice trapanese Elettra Marrone, che ci catapulta nell'ironico e illusorio mondo di Robert Jeff Jefferson alle prese con le scatole della sua vita. Un testo tripartito e una scrittura peculiare che si muove sul binario del riso amaro. Sul lato B, il nostro Capitan Capitano Iuri Taormina ci consegna l'episodio conclusivo della saga a fumetti ideata per L'Insonne. Il nostro eroe che ha perduto il sonno, perderà anche la sua ultima battaglia.
Il tematico è un gioco di sviste. Si comincia con la rubrica del prof dei prof, Renato Lo Schiavo, che dal suo dizionario delle insensatezze quotidiane e meno, estrae un'argutissima riflessione linguistica e sociale sull'Amore, tema spinoso di cui vi proponiamo l'incipit di Lo Schiavo: "Il pianista ha le mani impegnate sulla tastiera e non può rispondere: troppo facile sparargli addosso. Così è per l'amore: troppo facile considerarlo una delle insensatezze somme". Torna a scrivere su L'Insonne anche il drammaturgo messinese Tino Caspanello la cui narrazione serpeggia fino a un bistrot parigino, regalandoci uno spassoso resoconto che mette dentro rettili compassionevoli, pastis e incantatori poco fortunati.
Mantiene la sua cifra ironica anche Francesco Torregrossa, alla sua seconda pubblicazione sulla rivista, che affronta, a suo modo, l'atavica questione dell'impatto dell'uomo sull'ambiente e sulle altre specie. Nella sua "Area Marina Protetta. Levanzo, 3018 D.C." celebra il ritorno e la rivalsa nel futuro di una foca Monaca ripensata in versione partenopea.
E' un ritorno anche quello di Pierluigi Bizzini, giovanissimo scrittore ennese, autore in questo numero del racconto "Serafino pane e vino". Sullo sfondo, le domeniche allo stadio, una bandiera che fa il giro del campo e, a sostenerla, Serafino che "correva, correva beato come lo scemo che era". Lo affianca su carta il nostro poeta Tamura Kafka che, per una volta, abbandona i versi e abbraccia la prosa per un soliloquio sul chiasso delle molteplici narrazioni moderne che ci illudono di conoscere e invece seminano rumore. "Driin... driin" il titolo del suo testo.
Ad aspettarvi, sul retro della nostra mappa, la lirica delicata di Di Stefano che ci immette nel cuore di giorni ciechi e ovattati. Così scrive: "Quando l'aria del mattino/ ha perso il suo tepore/ camminare nella luce/ è una pena senza fine".
Sceglie la filastrocca Valeria Campo Tranchida, autrice insonne della prima ora, che intesse in rime un ricordo dalla sua terra del mito.
Novità di questa uscita è la preziosa stampa dell'editore, aforista e illustratore Alberto Casiraghy Alberto Casiraghy, ideata per L'Insonne e che siamo lieti di ospitare sulla svista.
Ci porta dentro una fabbrica e ci spinge a indossare la tuta di Aldo, operaio che parla alla macchina a cui lavora, lo scrittore palermitano Gioacchino Lonobile. Suo questo passaggio di "All'improvviso Marx": "E' questa l'unica via d'uscita che la nostra mente ci offre, riuscire a pensare ad altro. Il contrario di un sogno lucido, una veglia incosciente".
Di Cannizza, prof in camicia di flanella e "signor so tutto io" ossessionato dall'idea di preservare dall'errore i suoi studenti, ci parla l'irriverente testo dello scrittore Isidoro Meli. Chi ci priva del piacere di sbagliare, scrive Isidoro, è inopportuno quanto "i residui di sabbia negli spaghetti alle vongole".
Chiude, infine, il tematico l'illustrazione da illusionista dell'artista Silvia Mauri-Illustration.
Tanta carne sul fuoco, per il nostro musicista e cantautore Ingrassia va degustata con l'ascolto dell'album "I hate my village".
La grafica, come sempre, è curata dal nostro direttore grafico Ti Saluta Tony mentre la direzione artistica è di Danilo Fodale.
Questa è la squadra del 12. Questi e molti altri sono stati gli artisti che ci hanno accompagnato in quasi 3 anni di esperienza e a ciascuno di loro, come a ciascun lettore sorpreso e, perché no, a volte infastidito, diciamo grazie.
Grazie anche a chi ha sostenuto concretamente questa uscita con le proprie donazioni ( Di Stefano, Spazio Onirico, Trapani per il futuro, Valeria Di Capizzi, Iuri Taormina (Capitan Capitano), Tamura Kafka, Marrone, Marilena Ciotta, Valeria Campo Tranchida) e chi ci distribuisce dal primo numero, la Libreria del Corso di Teresa Stefanetti.
Siamo fieri di portarvi nella nostra dozzina.
Restiamo insonni.

Giralo come vuoi, basta che lo raccogli.L' Insonne 12
06/04/2019

Giralo come vuoi, basta che lo raccogli.
L' Insonne 12

Oggi ci trovate qui. Racconteremo di questi anni insonni, chiudiamo il 2018 a modo nostro.
30/12/2018

Oggi ci trovate qui. Racconteremo di questi anni insonni, chiudiamo il 2018 a modo nostro.

L'insonnia è virale. Siamo anche a Milano, alla Gogol & Company, ospiti di Danilo e della sua fantastica squadra con cui...
25/09/2018

L'insonnia è virale. Siamo anche a Milano, alla Gogol & Company, ospiti di Danilo e della sua fantastica squadra con cui condividiamo la vivacità e l'ostinazione dell'indipendenza. Ci trovate, con gli ultimi numeri della svista, nel loro presidio culturale e sociale di via Savona, veniteci a prendere! Lunga vita ai librai indipendenti e illuminati. Lunga vita agli scaffali che ospitano gli esperimenti editoriali ai limiti dell'incoscienza.

Lettori insonni immortalano e condividono.Non lo sapete che si diventa brutti senza le belle letture? Correte ai ripari....
22/09/2018

Lettori insonni immortalano e condividono.
Non lo sapete che si diventa brutti senza le belle letture? Correte ai ripari.

 Nella consueta rubrica "Insonni per un numero", dove scopriamo un po' di più sul conto delle firme insonni, oggi presen...
06/09/2018


Nella consueta rubrica "Insonni per un numero", dove scopriamo un po' di più sul conto delle firme insonni, oggi presentiamo un "esordiente" della svista, autore di un racconto pubblicato sul numero 11 de L'Insonne.
Si tratta di una giovanissima e promettente penna che, pur essendo siculo di origine e carnagione, vive nella provincia più alta d'Italia, anch'essa rigorosamente sicula Stiamo parlando di Pierluigi Bizzini e questo è quel che ci dice sul suo conto.

Pierluigi Bizzini nasce a Enna nel dicembre del '92. Legge i primi libri illustrati sdraiato su una panchina verde sotto casa della nonna materna. Un giorno la panchina viene rimossa ed è proprio quell'inspiegabile sparizione a destare l'esigenza del raccontare, un modo per rispondere a delle
domande. Dopo la laurea in informatica decide di continuare gli studi in Germania, dove capisce, per fortuna, che l'informatica non è affar suo. Adesso si trova a Enna deciso a rispondere a delle domande, con la speranza di trovare le risposte, giuste o sbagliate che siano, in compagnia di altri dubbiosi come lui.

Tra poco c'è l'opening della mostra di Carlo Duina, stampe e altre piccole meraviglie che raccontano de L'isola del sole...
28/08/2018

Tra poco c'è l'opening della mostra di Carlo Duina, stampe e altre piccole meraviglie che raccontano de L'isola del sole. Arricampatevi!

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