14/01/2026
In una straordinaria pagina del Piccolo Principe di A. de SaintExupéry, c'è un passaggio di rara bellezza. Quan-. do egli incontra la volpe, questa furbescamente gli dice:
«Non sei di queste parti, tu - disse la volpe - che cosa cer-chi?». «Cerco gli uomini» - disse il piccolo principe. «Che cosa vuol dire? Gli uomini - disse la volpe - hanno dei fucili e cacciano. E molto noioso! Allevano anche delle galline. E il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?». «No - disse il piccolo principe - cerco degli amici» Nei nostri contesti di vita, sempre più invasi da parole di banalità e dalla retorica della paura e dell'odio, questa semplicissima frase esprime uno dei desideri più profondi del cuore umano: trovare amicizia.
L'amicizia è solidarietà degli occhi: l'occhio vede, osser-va, percepisce, ma non è detto che le sue percezioni siano sempre corrette. Nell'amicizia ciò che viene visto e percepito può avere una valutazione più oggettiva, una correzione, una modifica per cogliere la realtà nella sua concretezza e verità.
L'amicizia è solidarietà degli orecchi: con l'udito noi ascoltiamo ma la presenza amica può avere un udito più fine e sensibile del nostro. Per usare una delicata immagine del Card. Martini, è come l'infermiera che di notte sa cogliere, nella corsia di un ospedale, il gemito di un bisogno sussurrato da un malato. Molte realtà della vita non sono gridate, sono appena sussurrate e solo la presenza amica le sa cogliere e trasformare in suoni di vicinanza e di speranza.
L'amicizia è solidarietà della mano: la mano, intesa come espressione del fare, del portare a compimento qualcosa di significativo e concreto, nel dare forma e sostanza a qualcosa di pensato, studiato, capito, intravisto. La presenza amica può aiutare, incoraggiare, smussare, riplasmare tanti aspetti della nostra vita. È la mano amica che ti tiene stretto e ti aiuta a superare momenti di delusione, smarrimento e paura.
L'amicizia è solidarietà del cuore: la presenza amica sa entrare in sintonia con i pensieri e le emozioni più profonde che ciascuno vive, in un'armonia di sentimenti, di condivisione, di con-passione. Un cuore stanco, solo e spesso arrabbiato, a contatto con un altro cuore ospitale e amico si riaccende di… Continua 📖 la lettura 👓 su https://www.presbyteri.it/presbyteri-6_2025/
Di don Nico dal Molin
Redazione Presbyteri