Tyrolean History Magazine - Storicando

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Curiosità storiche con particolare riferimento al Tirolo storico.

25/12/2025

call for papers

scadenza: sabato 10 gennaio 2026

Il Convegno internazionale "Giuseppe Gerola, storico della Creta veneziana e della Grecia franca" si terrà presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità dell'Università di Padova il 29 e il 30 ottobre 2026.

14/12/2025

SÌ, I CANEDERLI SONO “ANCHE” ITALIANI

La si muove sul confine sottile tra leggenda e memoria collettiva, quello spazio dove i territori costruiscono il proprio carattere. Si racconta che un gruppo di lanzichenecchi, mercenari famosi per brutalità più che per galateo, fosse entrato in un’osteria del Trentino chiedendo cibo. Non una richiesta gentile. Per spronare l’oste, sequestrarono moglie e figlia e le costrinsero a cucinare sotto sorveglianza. In cucina c’era poco, quasi niente. Cipolle, uova, pane raffermo, latte, farina e forse speck. Ingredienti poveri, avanzi. Ma proprio lì entra in gioco una delle grandi costanti della storia italiana: l’ingegno domestico. Le due donne impastano il pane vecchio con quello che hanno, formano delle p***e e le cuociono in acqua bollente. Un gesto semplice che diventa decisivo. I soldati mangiano, si saziano, si placano. Secondo il racconto si addormentano persino, tanto da arrivare a ricompensare le cuoche con monete d’oro. Un finale quasi incredibile, soprattutto per uomini noti per saccheggi e crudeltà. Che il racconto sia vero o no conta fino a un certo punto. È una storia potente perché racconta qualcosa di profondamente reale. Il cibo come strumento di sopravvivenza, la cucina come spazio di intelligenza pratica, non come folclore.

La prima raffigurazione riconducibile ai canederli compare ad , in Alto Adige, ma è bene dirlo con chiarezza. Non stiamo parlando di un’invenzione improvvisa né di un piatto nato con l’arrivo di germani o di altre popolazioni. I sono, nella sostanza, gnocchi di pane. E gli gnocchi di pane hanno origini antichissime in e , ben prima delle migrazioni medievali. Pane ammollato, rimpastato, cotto. Una tecnica diffusa in tutta l’Italia settentrionale, figlia di una civiltà contadina che non buttava nulla perché nulla poteva permettersi di buttare. Il mondo alpino ha poi codificato, raffinato e reso identitaria questa preparazione. In Alto Adige la voleva che si mangiassero in giorni precisi della settimana, martedì, giovedì e domenica. L’aggiunta di carne, forse speck o pancetta, era riservata ai giorni di festa. Anche la festa, da queste parti, aveva regole.

Dentro una pallina di c’è molto più di una ricetta. C’è una storia europea fatta di guerre, carestie, mercenari e comunità resilienti. C’è l’idea che la cultura materiale venga prima delle bandiere. E c’è una lezione che resta attuale: quando le risorse sono scarse, sopravvive chi sa trasformare il poco in qualcosa di buono.

Una pentola, pane raffermo e cervello acceso. Così, spesso, si è fatta la storia.

⌨️ Marco Pugliese

(La prima raffigurazione dei canederli, l’affresco nella ca****la di castel d'Appiano risalente attorno al 1180)

A Milano nel 1780 era stata fondata la Pia Casa degli esposti e delle partorienti, una struttura d’accoglienza che adott...
08/12/2025

A Milano nel 1780 era stata fondata la Pia Casa degli esposti e delle partorienti, una struttura d’accoglienza che adottava una politica liberale unica nel suo genere in tutta Europa. Mentre all’epoca nella Confederazione Svizzera non esisteva nessun orfanotrofio che accoglieva bambine e bambini illegittimi, la struttura fondata dall’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo consentiva a chiunque di abbandonare le proprie figlie e i propri figli per poi tornare a riprenderli un giorno, senza timore di dover essere puniti.

https://www.tvsvizzera.it/tvs/relazioni-italo-svizzere/quando-i-bambini-illegittimi-venivano-trafficati-di-nascosto-dalla-svizzera-verso-milano

Nel XIX secolo, poco dopo la nascita, le bambine e i bambini illegittimi venivano trasportati dalla Svizzera tedesca a Milano. Una pratica lucrativa che destò scalpore in tutta Europa.

07/12/2025

🎁🎊 Riapre domani per un mese il Forte di Cadine!

📌Dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (chiuso solo il lunedì e il 25 dicembre).

⁉️ Quale migliore occasione per visitare il Forte che venne progettato nella seconda metà dell’Ottocento e che faceva parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache?

👉A pochi minuti di auto dalla città di Trento, il Forte di Cadine nel 2018 ha ricevuto il Marchio del patrimonio europeo.

👉Tutte le informazioni qui: https://museostorico.it/location/forte-di-cadine/

Vi aspettiamo!

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25/11/2025
A proposito di gioielli, nel 2022, cento anni dopo che Zita li aveva nascosti in Canada, gli eredi sono stati informati ...
07/11/2025

A proposito di gioielli, nel 2022, cento anni dopo che Zita li aveva nascosti in Canada, gli eredi sono stati informati che gran parte del tesoro asburgico non era andato perduto:

I gioielli erano scomparsi nel 1921, alla fine della monarchia austro-ungarica. Il settimanale Spiegel e il New York Times rivelano il ritrovamento del tesoro, scomparso

03/11/2025

Oggi 3 novembre 2025, a partire dalle 17, ricorderemo i caduti tirolesi / trentini e le vittime civili della Prima guerra mondiale. Alle 17.15 circa un corteo partirà da piazza Duomo a Trento e percorrerà le vie del centro storico per concludersi intorno alle 18 in via Belenzani dove sono previsti gli interventi istituzionali.
Tutta la cittadinanza è invitata!

31/10/2025

𝑷𝒊𝒍𝒍𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒇𝒐𝒍𝒄𝒍𝒐𝒓𝒆
🎃Zucche di Halloween🎃 in Trentino 100 anni fa? Benché sembri strano, l’usanza di intagliare zucche il 31 ottobre è documentata nel 1927 in un paesino delle Giudicarie:
"La sera d’Ognissanti il piccolo cimitero di Bersone offre un colpo d’occhio fantasticamente lugubre. I preparativi per lo spettacolo s’iniziano già dal mattino. Dopo la messa cantata i ragazzi del paese si organizzano in comitato che si suddivide poi in tre gruppi distinti, ciascuno con una mansione speciale da disimpegnare. Il primo gruppo va alla raccolta dei grossi gusci di lu**ca, che di solito vengono ammucchiati in certi vicoletti nascosti e fuor di mano; il secondo gira per tutte le case alla questua di olio da ardere e di materiale necessario per formare dei lucignoli, il terzo s’incarica di raccogliere una certa quantità di calce spenta.
Tutta questa roba vien portata al cimitero e messa subito in opera. I gusci di lu**ca si fissano con la calce nelle intaccature del piano dei muretti che limitano il cimitero; se ne mettono anche su ogni fossa e, possibilmente, sulla croce di ferro o di legno o sulla lapide che sta a capo del tumulo. Ogni guscio è provvisto di lucignolo e riempito d’olio. In mezzo al cimitero giganteggia scheletricamente una croce di granito anche questa è decorata con gusci e nel suo braccio maggiore viene issata una grossa zucca, internamente vuota; all’esterno si è avuto cura di intagliarvi rozzamente le occhiaie, i fori delle narici e la larga apertura dentellata della bocca.
La sera, sull’imbrunire, mentre la gente in chiesa, recita le preci dei morti, lo stesso comitato esecutore accende le centinaia di lumicini primitivi; nella zucca, sulla gran croce, vien introdotta una o più candele accese.
Quando la gente esce di chiesa, lo spettacolo è al completo. Tutte quelle fiammelle oscillanti, sembrano davvero le anime purganti in cerca dell’eterno riposo. Dall’alto della gran croce, il grosso faccione di luna piena, che vorrebbe rappresentare la morte, pare sorridere con aria di commiserazione burlesca...".

📖Usanza descritta in “Studi Trentini”, VIII (1927), p. 173.
➡Leggi qui: urly.it/31csys

Nella foto, il cimitero di Bersone.

È di nuovo quel periodo dell’anno in cui molti si schierano contro “una moda commerciale importata dall’America senza ne...
29/10/2025

È di nuovo quel periodo dell’anno in cui molti si schierano contro “una moda commerciale importata dall’America senza nessun collegamento con le nostre tradizioni”. Ma è un po’ presto per pensare a Babbo Natale 😉

https://storicando.altervista.org/halloween-le-origini-europee

Halloween ha origini europeissime, in alcuni casi anche antichissime, come dimostrano alcune tradizioni dimenticate.

28/10/2025

L’Archivio di Stato di Trento, in occasione dell’apertura straordinaria serale del 4 novembre 2025, organizza un incontro che pone al centro dell’attenzione i fogli matricolari dei militari trentini.

Inizio evento alle ore 18.00.

È gradita la prenotazione al n. 0461-829008

Indirizzo

Piazza Duomo
Trento
38100

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