The Ferrareser

The Ferrareser The Ferrareser è un collettivo di illustratori ed artisti ferraresi, uniti per raccontare la città

📸A due settimane dalla nostra inaugurazione, vogliamo condividere con voi alcuni scatti di quella bellissima serata ✨È s...
13/12/2025

📸A due settimane dalla nostra inaugurazione, vogliamo condividere con voi alcuni scatti di quella bellissima serata ✨
È stato davvero emozionante vedervi arrivare in così tanti per un brindisi e un saluto. Il nostro nuovo spazio è piccolino, ma la strada davanti è rimasta piena fino a tardi ed è stata la dimostrazione più bella di quanto questo progetto sia apprezzato e di tutti.
Da quel giorno continuate a passare in tantissimi, tra volti amici e nuovi incontri: vedere questo luogo trasformarsi giorno dopo giorno in uno spazio di aggregazione è il motivo principale per il quale è stato aperto. Fino al 23 dicembre siamo aperti con la mostra di illustrazioni; a breve annunceremo anche i primi appuntamenti del nuovo anno, tra nuove mostre e corsi di disegno per grandi e piccini 🎨

🙏Un grazie enorme a:
– tutti gli artisti del gruppo The Ferrareser
– tutti gli autori della rivista Vol. 4
– Daniele, che in poche settimane ha reso questo spazio perfetto e ordinato
– Giulia di Spazio Floreale, che lo ha riempito di verde
– Maracaibo e Pizzeria Andrea e Lauretta per il rinfresco
– Andrea Baldrati di Creativite Idea, che ha saputo raccontare la serata con questi splendidi scatti

E soprattutto grazie a tutti voi che siete passati, passate e passerete a trovarci... 💛 Vi aspettiamo in via Contrari!

💬 Vi aspettiamo a Libraccio venerdì 5 dicembre alle 17.30, per raccontare un po' del nuovo numero di The Ferrareser! Int...
02/12/2025

💬 Vi aspettiamo a Libraccio venerdì 5 dicembre alle 17.30, per raccontare un po' del nuovo numero di The Ferrareser! Intervengono: Stefania Andreotti, Stefano Lolli, Francesco Franchella, Eugenio Ciccone.
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36 nuove storie di Ferrara, 36 visioni dal passato e dal futuro di un territorio tutto da illustrare e raccontare. Quest’anno vi porteremo in giro per la città, inseguendo uno sconosciuto in piazza Ariostea o poco distante, dove da dietro un portone esce uno strano bagliore, magari richiamati da un canto lontano o dalla meraviglia di un ciliegio in fiore. Saliremo sulle mura per scoprire un segreto intrappolato tra le pietre intorno al grande albero, o sui tetti del centro storico a caccia di un posto dove ripararsi dalla pioggia. Ascolteremo i racconti che riemergono da un vecchio nastro sulla casa del Boia, da una foto piena di musicisti alle pareti di Settimo o nel cantiere del nuovo Museo di Storia Naturale. Faremo una passeggiata nell’arte tra gli atelier del passato, per riscoprire i grandi artisti della bottega ferrarese, e a Palazzo dei Diamanti, per capire chi ha rubato il quadro più famoso dalla mostra di Chagall.

Torneremo giovani, ma solo per una sera, nel buio underground della Piola, fuori a fumare davanti a Zuni o ai cancelli della Resistenza, in coda davanti al portone brutto di Officina Meca. Racconteremo ai figli che non avremo gli anni Zero di Brondi, gli Ottanta di Dalla e dei festival musicali talmente longevi da unire generazioni. Perderemo pezzi di una Bianchina alla Mille Miglia e useremo quelli di una Bugatti per riparare la macchina delle tagliatelle, ci troveremo a risolvere un giallo in una fumetteria del centro e con una novella Lucrezia Borgia in fuga, dopo l’ennesimo caso di avvelenamento. Giocheremo a carte con i tarocchi alla corte estense o a trionfo fuori da un bar, cinquecento anni dopo.

Inseguiremo fantasmi, tra i pugili del Foro Boario e le urla di bambini al Pedagogico di Aguscello, tra i campi dove cantavano le mondine o nei bagni di Tresigallo, che diventano sogni con un veloce gioco di parole. Renderemo omaggio ai grandi del passato: un Savonarola che scende dal piedistallo, un Forni burattinaio che non recita a soggetto, un Bassani a caccia dei propri luoghi e un Rambaldi alle prese con i primi incarichi oltreoceano. E a proposito di acqua ci bagneremo i piedi in Darsena a margine di un aperitivo, o cercando di trovare un posto su una vecchia imbarcazione in partenza, passeremo il grande Po sul vecchio ponte di ferro, forse per scappare da un futuro dove anche qui sarà tornato il mare. Basterà spedirci cartoline da paesi lontani per non sentire la nostalgia di casa?

È arrivato il tanto atteso Volume 4 di The Ferrareser, quest'anno più rivista che mai tra articoli, focus, interviste, r...
25/11/2025

È arrivato il tanto atteso Volume 4 di The Ferrareser, quest'anno più rivista che mai tra articoli, focus, interviste, racconti scritti da giornalisti, scrittori e autori locali, insieme come sempre alle illustrazioni pubblicate durante il 2025 dagli artisti del nostro collettivo! Un racconto corale della città, 36 storie da riscoprire per altrettante curiosità dalla Ferrara del passato e del futuro.

🛍️ Preordini aperti qui, si ritira dal 28 novembre alle 18 nel nostro nuovo spazio di via Contrari 20/a (seguirà buffet ovviamente!):
https://www.theferrareser.com/shop/the-ferrareser-vol-4/

💬 Presentazione ufficiale a Libraccio venerdì 5 dicembre alle 17.30! Intervengono: Stefania Andreotti, Stefano Lolli, Francesco Franchella, Eugenio Ciccone.

❤️ Un grazie enorme a chi ha prestato la sua penna per questa nuova edizione: Alberto Amorelli, Stefania Andreotti, Clelia Antolini, Licia Barbieri, Stefano Bonazzi, Gian Paolo Borghi, Stefano Bottoni, Lucia Boni, Rossana Covi, Sara Di Sabatino, Alessio Falavena, Franco Ferioli, Sergio Fortini, Flavia Franceschini, Francesco Franchella, Silvia Franzoni, Roberto Giacometti, Michele Govoni, Samuele Govoni, Stefano Lolli, Matteo Malisardi, Stefano Mazzotti, Archan Paola Migliori, Nicole Mistroni, Giuseppe Muroni, Andrea Musacci, Marco Nonato, Alessandro Orlandin, Paolo Panzacchi, Leonardo Rosa, Lucio Scardino, Enrico Scavo, Eugenia Serravalli, Chiara Ventavoli, Licia Vignotto, Fabio Zecchi.

N. 133Nel cuore di Tresigallo si erge uno degli edifici più fotografati e riconoscibili della cittadina: la palazzina So...
23/11/2025

N. 133
Nel cuore di Tresigallo si erge uno degli edifici più fotografati e riconoscibili della cittadina: la palazzina Sogni, progettata nel 1936 in pieno stile Razionalista.
Originariamente denominata «Bagni» e destinata a spogliatoi e servizi igienici dell’epoca fascista, fu poi riscattata dal tempo e dall’amministrazione comunale che la recuperò attorno al 2000 con un restauro filologico, mutandone il nome in modo originale. Oggi la palazzina Sogni si distingue per la sua facciata dai toni azzurri, libera da decorazioni superflue, con linee pure e semplicità formale. Questi elementi ne fanno un vero e proprio simbolo culturale della città, sede ideale per ospitare eventi e mostre.
Dietro la struttura si staglia la torre dell’Acquedotto, anch’essa parte della visione urbanistica razionalista della città, in grado di creare un suggestivo contrasto visivo che richiama le atmosfere metafisiche di De Chirico. La palazzina Sogni è dunque testimone dello spirito di Tresigallo, dei suoi ideali modelli architettonici del Novecento, ed oggi palco della contemporaneità.

Illustrazione di Marta Besantini .besantini

Sono nata a Ferrara e riapprodata a Ferrara. Nel mezzo di questo cammino, la vita oltralpe mi aveva regalato tanti anni di sogni e belle avventure e poi, la maggior parte del mio tempo per i miei tre figli e la passione per gli spazi e i tempi amici della creatività. Le mie ore diurne e notturne mi hanno, da sempre, regalato piccoli e grandi momenti per il disegno, il fumetto, l’illustrazione, l’incisione. Attualmente sto frequentando una scuola di teatro di figura e in passato, quella di fumetto e di discipline plastiche, passando per il web design. Sono stata trampoliera, ceramista e atelierista.
Mi piace pensare che siamo tutti artisti, ognuno a modo suo.
Ho un giardino smisuratamente grande e vorrei d’estate, dormire sull’amaca se non fosse per quelle dannate zanzare.

Puntuali come ogni novembre apriamo i preordini online per le nostre stampe ad alta qualità:🖼️ 153 poster a catalogo tra...
20/11/2025

Puntuali come ogni novembre apriamo i preordini online per le nostre stampe ad alta qualità:
🖼️ 153 poster a catalogo tra cui scegliere quello che sta meglio a casa vostra, in ufficio o a casa di chi volete, per un regalo originale e local!
🌎 Li trovate come sempre su theferrareser.com

🛍️ Consegne dal 28 novembre nel nostro nuovo spazio in via Contrari 20/a. Vi aspettiamo!

🏡𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐢𝐝𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, basta creare le condizioni perché accada.Da oltre 50 anni la cooperativa di Castello So...
20/11/2025

🏡𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐢𝐝𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, basta creare le condizioni perché accada.

Da oltre 50 anni la cooperativa di Castello Società Cooperativa di Abitanti custodisce questo sogno:
📍1.059 soci
📍731 appartamenti
📍24 complessi condominiali tra Ferrara, Comacchio, Porto Garibaldi e Copparo.

🏘️Una realtà nata nel 1971 per rispondere alla crescente domanda di casa: il modello cooperativo, contrapponendosi alla speculazione edilizia, ha reso concreto il sogno di vivere in una comunità solidale.

📖Questa nuova storia del progetto “𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨”, promosso da Legacoop Estense insieme a The Ferrareser, è raccontata dalle parole di 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐨𝐭𝐭𝐢 e dall’illustrazione di 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐨.

💬Abbiamo incontrato gli abitanti di via Medini, nel quartiere Doro di Ferrara. Abbiamo ascoltato i loro racconti, siamo entrati nelle loro case e nei loro spazi condivisi.

👉Ne è nato un mosaico di voci, che potete scoprire sul sito https://www.legacoopestense.coop/unitidiamoformaalfuturo/le-storie/cooperativa-castello/

N. 132Il trionfo è il gioco di carte più tipicamente ferrarese, erede diretto del “marafone” romagnolo. Si gioca in quat...
19/11/2025

N. 132
Il trionfo è il gioco di carte più tipicamente ferrarese, erede diretto del “marafone” romagnolo. Si gioca in quattro, due contro due, con un mazzo da 40 carte di seme spagnolo e un ingrediente che lo distingue dal tradizionale tressette: il seme di briscola, detto appunto “trionfa”. Da questo deriva il nome locale, che nel resto della Romagna cambia appunto in marafone, beccacino o pirucco.
Le regole sono semplici ma richiedono astuzia e memoria: le carte più alte sono il 3, il 2 e l’asso, che insieme formano la “maraffa”, combinazione vincente. Ogni mano prevede dieci prese, e la partita termina quando una squadra raggiunge 41 punti (o 31 nella variante corta). Attorno al tavolo quadrato si dispongono i quattro giocatori, alternati per squadra, tra battute, gesti d’intesa e qualche inevitabile discussione sul gioco. Il trionfo è più di un passatempo: è un rito popolare che da generazioni anima osterie, circoli e sagre del territorio, tra chi ama la sfida e i giochi di carte e chi semplicemente adora stare in compagnia e ti**re tardi con amici e compagni di gioco.

Illustrazione di Laura Massaro

Il disegno mi accompagna da sempre, da quando ero piccola. Disegnavo Sailor Moon con mia cugina, compagna di scorribande e guardando la foto di Naoko Takeuchi sognavamo di diventare come lei. Infatti a scuola, quando la maestra chiedeva alla classe cosa volevamo fare da grandi, io ero l’unica fumettista tra tutte parrucchiere.
Laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna mi dedico all’illustrazione e alla fotografia, la prima per vocazione, la
seconda per mestiere.

17/11/2025

CI FACCIAMO SPAZIO!
Ci abbiamo pensato e ripensato, abbiamo ponderato, calcolato, discusso, valutato, chiacchierato, ci siamo confrontati con questo e quello, abbiamo scritto e telefonato, mandato mail, preso misure. Ma alla fine nel modo più incosciente di tutti ci siamo anche buttati in una cosa che ci appare al contempo bellissima e più grande di noi. Abbiamo preso un piccolo spazio in affitto, in via Contrari 20/a, a due passi dalla piazza di Ferrara. Sarà la nostra nuova sede associativa, ma anche una piccola galleria d’arte per gli illustratori del nostro gruppo, un luogo d’incontro e scambio di idee, dove proporre laboratori, corsi di disegno, talk e piccoli eventi, aperti alla cittadinanza e organizzati in partnership con associazioni e realtà del territorio. Un modo per esserci tutto l’anno, per raccontarvi cosa stiamo facendo nel cuore di quella città che tanto ci piace raccontare. Aspettiamo voi e le vostre idee, per fare due chiacchiere insieme.

Si inaugura venerdì 28 novembre alle 18, con la consueta mostra delle nostre copertine 2025: grazie per esserci stati fino a qui... e ci vediamo lì! 🙌

N. 131Nel silenzio del chiostro del Monastero di Sant’Antonio in Polesine, splende ogni primavera un simbolo delicato e ...
16/11/2025

N. 131
Nel silenzio del chiostro del Monastero di Sant’Antonio in Polesine, splende ogni primavera un simbolo delicato e potente: il ciliegio giapponese di fronte alla facciata del complesso monastico. L’albero, fino al 2011 un esemplare imponente, è stato sostituito da un giovane ciliegio che, con i suoi fiori rosa pallido, trasforma il cortile in un palcoscenico di meraviglia. Il monastero, fondato nel Medioevo e affidato alle benedettine dalla beata Beatrice II d’Este nel 1297, sorgeva un tempo su un’isola nel Po — da cui l’appellativo “in Polesine”. Percorrendo via del Gambone si varca un arco che introduce in uno spazio appartato: qui i petali sembrano danzare al minimo soffio di vento, ricordando l’antica tradizione giapponese dell’hanami, ossia l’ammirazione della fioritura. Tra le mura del monastero, che custodisce affreschi della scuola di Giotto, il ciliegio aggiunge un tocco di fragilità e bellezza: ogni anno richiama gli sguardi, cattura i click degli smartphone e invita a fermarsi.

Illustrazione di Gilda Cesari

Gilda Cesari, in arte Giguliz, nata nel 1978 – o, come mi piace dire, “in una galassia lontana lontana”. Sono cresciuta con carta, matita, gomma e ore di cartoni animati, seguendo gli eroi che hanno alimentato la mia fantasia. Dentro di me convivono due mondi: la dinamicità dei manga e la magia dello stile Disney. Dopo il diploma da geometra ho deciso di ascoltare ciò che davvero volevo e sono entrata all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Ho frequentato corsi di disegno e fumetto e ho lavorato nel settore dell’arredamento senza mai smettere di coltivare l’arte. Oggi mi definisco “artedatrice”: vivo di illustrazione, fumetto e comunicazione. Ho imparato che per inseguire i sogni serve coraggio e che ogni esperienza, anche quella lontana dall’arte, può diventare il mio potenziale.

N. 130Alle porte della città, vicino al centro abitato di Aguscello, si erge abbandonato e avvolto dal mistero, l’ex osp...
12/11/2025

N. 130
Alle porte della città, vicino al centro abitato di Aguscello, si erge abbandonato e avvolto dal mistero, l’ex ospedale psichiatrico infantile che tutti chiamano “pedagogico”. Un tempo villa signorile acquistata dalla CRI e trasformata nel dopoguerra in ospedale psichiatrico, la struttura funzionò fino agli anni ’70 e poi venne chiusa in circostanze mai completamente chiarite. La vulgata parla di un luogo governato da suore severe, dove i piccoli pazienti subivano esperimenti medici, maltrattamenti e venivano perfino seppelliti di nascosto in una fossa comune nel bosco. Tra le storie più inquietanti quella di un bambino, Filippo Erni, rinchiuso in una stanza all’ultimo piano per una grave patologia, e morì suicida lanciandosi dalla finestra o dalla tromba delle scale. Dopo la chiusura, la villa è diventata meta di cacciatori di fantasmi, che raccontano di passi inquieti nei corridoi o di una vecchia giostrina che gira da sola nella ca****la adiacente, come se a spingerla fossero anime inascoltate. La struttura oggi è recintata, gli ingressi murati ne impediscono l’accesso, eppure il suo fascino sinistro persiste tra storia e leggenda.

Illustrazione di Elena Farinelli

Sono nata a Ferrara nel 1981, città dove tuttora vivo, e mi sono laureata al DAMS di Bologna in tempi ormai remoti. Dopo svariate esperienze artistiche sono approdata definitivamente, per vocazione, nel mondo dell’illustrazione. Ho frequentato workshop di fumetto e di illustrazione e partecipato a diversi concorsi. Alcune mie illustrazioni sono state pubblicate sulla rivista ILLUSTRATI di Logosedizioni e ho collaborato per alcuni anni con la webzine Pellicano Papers. Lavoro principalmente in digitale per una questione di spazio ma porto sempre con me le matite e il mio taccuino.

N. 129Nove chilometri di mura racchiudono il cuore di Ferrara, circondando il suo centro storico: un enorme spazio da vi...
09/11/2025

N. 129
Nove chilometri di mura racchiudono il cuore di Ferrara, circondando il suo centro storico: un enorme spazio da vivere, luogo d’incontro, relax e sport. Baluardi, torrioni doccili e porte ne scandiscono il ritmo e raccontano l’evoluzione delle tecniche militari di difesa. Ma a rendere speciali le mura è il verde sopra e sotto la cinta, vero e proprio parco, ricco di biodiversità sia nella flora che nella fauna, con oltre 250 specie differenti di erbe, alberi e arbusti anche rari. Tra mura e vallo crescono platani, farnie, carpini, pruni, salici, pioppi bianchi, neri e cipressini. Ma quelli che si incontrano più spesso sono bagolari e le secolari robinie, come quella enorme che è cresciuta sul torrione tondo, poco oltre quello più famoso di San Giovanni, oggi sede del Jazz Club. Luogo di incontro per amori fugaci, per serate al chiaro di luna, per riposarsi con il cane guardando chi passa, per suonare, cantare, fumare, fare ginnastica. Ogni ferrarese ha trascorso sicuro momenti speciali all’ombra di questo enorme albero. Se invece eravate qui solo di passaggio controllate i vostri scatti: è probabile ci sia anche lui, l’albero più fotografato della città!

Illustrazione di Manuela Santini
illustratrice

Manuela nasce tra le colline marchigiane “con una matita in mano”. A Bologna si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti e, folgorata dalla Bologna Children’s Book Fair, entra nel mondo dell’illustrazione per l’infanzia. Lavora con editori italiani ed esteri come Einaudi, Giunti, Mondadori e Grimm Press, illustrando autori come Collodi, Rodari, Ikeda e Grossman. Appassionata di teatro, fonda l’Officina Teatrale Actuar e si specializza nel Teatro di Figura. Oggi vive a Ferrara, dove unisce illustrazione e racconto diventando una vera e propria “illustr-attrice”.

Indirizzo

Via Del Lavoro
Tresigallo
44039

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