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🇮🇹 DUE SORELLE, DUE RUOLI, UN SOLO NOME POLITICO: MELONIGiorgia e Arianna Meloni sono ormai due figure riconoscibili all...
09/09/2026

🇮🇹 DUE SORELLE, DUE RUOLI, UN SOLO NOME POLITICO: MELONI

Giorgia e Arianna Meloni sono ormai due figure riconoscibili all’interno di Fratelli d’Italia, ma con responsabilità molto diverse.

Giorgia Meloni è la leader di FdI e Presidente del Consiglio: da Palazzo Chigi guida il Governo e rappresenta il partito sulla scena nazionale e internazionale.

Arianna Meloni, invece, opera soprattutto dietro le quinte. Dal 2023 è responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia e ha un ruolo rilevante nell’organizzazione interna, nelle adesioni e nei rapporti con il territorio.

Due percorsi diversi, ma profondamente legati alla storia politica della stessa famiglia.

C'è chi vede in loro una squadra capace di rafforzare FdI e chi, invece, considera la crescente centralità di Arianna nel partito un tema da discutere.

Alla fine, però, la domanda è semplicissima:

🔥 UNA SOLA PAROLA PER LE SORELLE MELONI.

👉 LEADER
👉 POTERE
👉 FAMIGLIA
👉 COERENZA
👉 CAMBIAMENTO

Oppure scegliete una vostra parola.

🇮🇹 Quale descrive meglio Giorgia e Arianna Meloni?

👇 Scrivetela nei commenti.

🔥🇮🇹 BONUS E AIUTI PUBBLICI: «PRIMA GLI ITALIANI» O AIUTI A CHI HA PIÙ BISOGNO?Il tema degli aiuti economici torna al cen...
09/09/2026

🔥🇮🇹 BONUS E AIUTI PUBBLICI: «PRIMA GLI ITALIANI» O AIUTI A CHI HA PIÙ BISOGNO?

Il tema degli aiuti economici torna al centro dello scontro politico in vista della Finanziaria 2027.

Durante l’evento della Lega “A tua difesa – verso la Finanziaria 2027”, l’europarlamentare Silvia Sardone ha attaccato l’attuale sistema dei bonus, sostenendo che sia necessario cambiare le modalità con cui vengono distribuite le risorse pubbliche.

🏠 Sardone ha portato come esempio Milano, affermando che una parte molto significativa di alcune misure di sostegno all’affitto e alle famiglie sarebbe destinata a cittadini stranieri. Si tratta però di percentuali citate dalla stessa Sardone, che vanno quindi distinte dai dati ufficiali complessivi sul welfare italiano.

Ma cosa prevedono realmente le misure?

📊 L’ISEE è uno degli strumenti centrali utilizzati per stabilire l’accesso a numerose prestazioni sociali. Nel 2026 sono inoltre entrati in vigore nuovi criteri ISEE per alcune prestazioni di inclusione, con maggiore attenzione ai nuclei numerosi e alle famiglie che accedono agli aiuti.

💶 Anche l’Assegno di Inclusione (ADI) non viene assegnato semplicemente in base alla nazionalità: sono previsti requisiti economici, patrimoniali, familiari e specifici requisiti di cittadinanza, soggiorno e residenza. Per esempio, l'INPS indica una soglia ISEE di 10.140 euro per l'accesso alla misura, insieme ad altri requisiti.

🏠 A Milano, inoltre, il contributo per l'affitto destinato ai giovani lavoratori prevede requisiti come meno di 35 anni, ISEE fino a 26.000 euro, residenza nell'alloggio da almeno sei mesi e attività lavorativa nel territorio comunale. Non viene quindi attribuito semplicemente sulla base della cittadinanza.

💰 Nel giugno 2026 il Comune di Milano ha inoltre stanziato 2 milioni di euro per un sostegno straordinario agli affitti dei giovani lavoratori, con contributi fino a 2.400 euro per chi destina più del 30% del proprio reddito netto al canone di locazione.

👨‍👩‍👧 Anche alcune prestazioni nazionali hanno regole specifiche per i cittadini stranieri. Per esempio, l’INPS prevede requisiti particolari di cittadinanza, soggiorno e residenza per diverse misure, mentre per alcune prestazioni sono richiesti periodi minimi di soggiorno legale in Italia.

⚡ Ed è proprio qui che nasce il vero scontro politico.

Da una parte c’è chi sostiene che, quando le risorse pubbliche sono limitate, gli italiani in difficoltà debbano avere una corsia preferenziale.

Dall’altra c’è chi ritiene che il criterio principale debba essere la reale condizione economica e familiare, insieme ai requisiti previsti dalla legge, senza trasformare la nazionalità nel criterio fondamentale.

🇮🇹 La domanda è semplice ma divide profondamente l'opinione pubblica:

👉 PRIMA GLI ITALIANI

oppure

👉 PRIMA CHI È PIÙ IN DIFFICOLTÀ

E voi quale criterio usereste per distribuire i soldi pubblici?

🔥 Cittadinanza, reddito, anni di residenza o una combinazione di tutti questi fattori?

👇 Dite la vostra nei commenti.

🔴 PICCOLOTTI CONTRO MELONI: «OLTRE 1.400 GIORNI DI GOVERNO, MA COSA È CAMBIATO DAVVERO?»Elisabetta Piccolotti attacca Gi...
09/09/2026

🔴 PICCOLOTTI CONTRO MELONI: «OLTRE 1.400 GIORNI DI GOVERNO, MA COSA È CAMBIATO DAVVERO?»

Elisabetta Piccolotti attacca Giorgia Meloni e mette nel mirino uno dei principali argomenti rivendicati dalla maggioranza: la lunga durata del Governo.

Secondo Piccolotti, la premier sarebbe stata soprattutto «brava a restare attaccata alla poltrona», mentre dopo quasi quattro anni mancherebbero riforme capaci di cambiare concretamente la vita degli italiani.

Dall’altra parte, la maggioranza presenta un bilancio molto diverso: stabilità politica, oltre 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più rispetto all’inizio della legislatura e un mercato del lavoro che ha continuato a migliorare.

Ma i numeri raccontano anche un’altra parte della storia.

L’Istat segnala che, nonostante il recupero registrato nel 2024 e nel 2025, alla fine del 2025 il potere d’acquisto delle retribuzioni contrattuali era ancora dell’8,6% inferiore rispetto al 2019.

E ad agosto 2026 è arrivato un altro campanello d’allarme: l’inflazione è salita al 3,3%, dal 2,9% di luglio, soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia.

Quindi la domanda resta aperta:

👉 Il Governo Meloni ha davvero trasformato la stabilità in risultati concreti per le famiglie italiane?

Oppure, dopo quasi quattro anni a Palazzo Chigi, la stabilità è stata il principale risultato, mentre su stipendi, costo della vita e riforme strutturali resta ancora molto da fare?

🇮🇹 Voi da che parte state?

RISULTATI CONCRETI o STABILITÀ SENZA CAMBIAMENTI PROFONDI?

👇 Dite la vostra nei commenti.

🗳️ DANIELE CAPEZZONE: SE TORNASSE IN POLITICA, AVREBBE IL VOSTRO VOTO?Daniele Capezzone ha alle spalle una lunga esperie...
09/09/2026

🗳️ DANIELE CAPEZZONE: SE TORNASSE IN POLITICA, AVREBBE IL VOSTRO VOTO?

Daniele Capezzone ha alle spalle una lunga esperienza politica: dai Radicali al centrodestra, fino all’attuale attività nel mondo dell’informazione. Oggi è direttore de Il Tempo e continua a intervenire quotidianamente sui principali temi della politica italiana.

Negli ultimi anni ha mantenuto una posizione molto presente nel dibattito pubblico, commentando soprattutto economia, sicurezza, immigrazione, centrodestra e politica internazionale. In alcuni suoi interventi ha anche discusso apertamente delle prospettive elettorali del centrodestra e della crescita di nuove forze politiche.

Ma la domanda è un’altra:

👉 Se domani Daniele Capezzone decidesse di tornare direttamente sulla scena politica, lo votereste?

🟢 SÌ
🔴 NO

🤔 E soprattutto: perché?

Scrivetelo nei commenti. 👇

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⚠️ Immagine elaborata con IA a scopo illustrativo.

09/09/2026

📱🏫 A scuola ritirano i cellulari ogni mattina e li restituiscono all’uscita.

Secondo voi è giusto oppure è troppo severo? 🤔👇

🚨 CACCIARI: «SMETTETELA CON QUESTE IDEOLOGIE. LA GENTE NON NE PUÒ PIÙ»Massimo Cacciari interviene sul risultato dell’AfD...
09/09/2026

🚨 CACCIARI: «SMETTETELA CON QUESTE IDEOLOGIE. LA GENTE NON NE PUÒ PIÙ»

Massimo Cacciari interviene sul risultato dell’AfD in Germania e sulla crescita delle forze politiche sovraniste e di destra in Europa.

Il filosofo respinge l’idea che il crescente consenso verso partiti come AfD e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci possa essere spiegato soltanto attraverso l’ideologia.

Secondo Cacciari, dietro il voto ci sarebbe soprattutto un malcontento sociale ed economico sempre più profondo: un ceto medio impoverito, scarsa mobilità sociale, servizi che non migliorano e una crescente sfiducia verso chi governa.

La sua tesi è netta: molti elettori non sarebbero diventati improvvisamente “fascisti” o “di destra”, ma utilizzerebbero il voto per protestare contro le politiche che ritengono fallimentari.

Cacciari ha parlato di un’Europa «in briciole», sostenendo che la crisi di fiducia non riguardi soltanto l’Italia, ma l’intero continente.

E proprio questo, secondo il filosofo, rappresenterebbe il vero problema per le forze tradizionali: quando gli elettori non si sentono più rappresentati, cercano alternative.

❓ Ma Cacciari ha ragione?

Il successo dell’AfD e la crescita di forze come quella di Vannacci sono soprattutto un voto di protesta oppure riflettono una reale adesione alle loro idee politiche?

👇 Dite la vostra nei commenti.

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🚨 BRIATORE CONTRO CONTE: PAROLE DURISSIMEFlavio Briatore ha espresso in più occasioni un giudizio molto duro nei confron...
09/09/2026

🚨 BRIATORE CONTRO CONTE: PAROLE DURISSIME

Flavio Briatore ha espresso in più occasioni un giudizio molto duro nei confronti di Giuseppe Conte.

Nel 2020, intervenendo a Radio Radio, gli vennero attribuite queste parole: «Fa il professorino, ma non ha né capo né coda: deve andare a casa».

Due anni dopo, nel 2022, durante Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, il giudizio sarebbe stato ancora più netto: «I suoi governi? Una banda di scappati di casa».

Due interventi diversi, in momenti diversi, ma con la stessa critica nei confronti dell'ex presidente del Consiglio.

Al di là delle opinioni personali di Briatore, quelle parole riaprono una domanda ancora attuale: come giudicate oggi l'esperienza dei governi guidati da Giuseppe Conte?

❓ SIETE D'ACCORDO CON BRIATORE?

👍 SÌ, HA RAGIONE
👎 NO, GIUDIZIO TROPPO SEVERO

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🌍 PUTIN: «NON ABBIAMO PIANI AGGRESSIVI CONTRO L’EUROPA»Vladimir Putin ha assicurato a Donald Trump, durante una telefona...
09/09/2026

🌍 PUTIN: «NON ABBIAMO PIANI AGGRESSIVI CONTRO L’EUROPA»

Vladimir Putin ha assicurato a Donald Trump, durante una telefonata durata circa un’ora, che la Russia non avrebbe intenzioni aggressive nei confronti dell’Europa.

Secondo il Cremlino, i due presidenti hanno inoltre valutato positivamente gli ultimi contatti diplomatici per cercare una soluzione alla guerra in Ucraina e hanno concordato di mantenere aperto il dialogo.

Ma una dichiarazione politica può bastare a cancellare anni di tensioni e di guerra?

Le parole di Putin arrivano mentre diversi governi europei continuano a esprimere preoccupazione per la sicurezza del continente e mentre il conflitto in Ucraina resta ancora irrisolto.

Da una parte c’è chi considera queste parole un possibile segnale verso la diplomazia.

Dall’altra, c’è chi ritiene che le dichiarazioni del Cremlino debbano essere valutate alla luce dei fatti e non soltanto delle promesse.

🤔 TU COSA NE PENSI?

Credi alle parole di Putin quando dice che la Russia non ha intenzione di aggredire l’Europa?

🔴 SÌ, È UN SEGNALE DI PACE
🔵 NO, SERVONO FATTI E NON PROMESSE

⚠️ Contenuto informativo: le dichiarazioni riportate sono attribuite al Cremlino e vengono presentate come tali.

🔴 COMO, TENSIONE AL PRONTO SOCCORSO: ARRESTATO UN 25ENNENella notte tra venerdì 4 e sabato 5 settembre, la Polizia è int...
09/09/2026

🔴 COMO, TENSIONE AL PRONTO SOCCORSO: ARRESTATO UN 25ENNE

Nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 settembre, la Polizia è intervenuta al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, nel Comasco, dopo la segnalazione di una persona che stava creando disordini all’interno della struttura.

Secondo la ricostruzione della Polizia, il 25enne, di origine egiziana, avrebbe danneggiato alcuni arredi e aggredito un addetto alla vigilanza. Gli agenti intervenuti sul posto lo hanno poi bloccato e arrestato.

Un episodio che riporta al centro dell’attenzione un problema che riguarda molti ospedali italiani.

Nel 2025 sono state registrate quasi 18.000 aggressioni contro operatori sanitari e sociosanitari, con oltre 23.000 professionisti coinvolti.

Medici, infermieri, operatori e personale ospedaliero devono poter svolgere il proprio lavoro senza paura.

La sicurezza negli ospedali non dovrebbe essere un tema politico: chi lavora per curare e assistere le persone merita rispetto e protezione.

❓ Secondo voi le attuali norme sono sufficienti oppure servono pene e controlli ancora più severi per chi aggredisce il personale sanitario?

⚠️ Ricostruzione basata sulle informazioni disponibili delle forze dell’ordine e delle testate locali. Le responsabilità contestate dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

🇮🇹 NOI, INVECE, NON CI SIAMO.Canada, Francia e Regno Unito hanno deciso di vietare l’importazione di prodotti provenient...
09/09/2026

🇮🇹 NOI, INVECE, NON CI SIAMO.

Canada, Francia e Regno Unito hanno deciso di vietare l’importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania, mentre altri Paesi europei — tra cui Danimarca, Finlandia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia — hanno annunciato il loro sostegno a ulteriori misure.

È una scelta dal peso economico limitato, ma dal forte valore politico: un segnale contro l’espansione degli insediamenti e contro una situazione che gran parte della comunità internazionale considera contraria al diritto internazionale.

E l’Italia?

Per ora, Roma non sembra seguire questa strada. Ed è difficile non notare il contrasto con la posizione mantenuta negli ultimi anni sulle sanzioni contro la Russia.

C’è poi un altro tema delicato: la proposta italiana di legge sull’antisemitismo. Il provvedimento punta a recepire nella legislazione italiana la definizione operativa dell’IHRA, ma ha suscitato forti discussioni sul confine tra la lotta all’antisemitismo — che deve essere combattuto senza ambiguità — e la legittima critica alle politiche del governo israeliano.

Criticare un governo non significa odiare un popolo.
Condannare le politiche di uno Stato non significa essere antisemiti.

Ed è proprio su questo confine che servono massima chiarezza e tutela della libertà di espressione.

A questo punto, la domanda politica resta:

perché l’Italia sceglie di non seguire la strada intrapresa da altri Paesi europei?

E soprattutto: quale posizione vuole davvero assumere il nostro Paese davanti a ciò che sta accadendo in Cisgiordania e a Gaza?

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