02/05/2026
💣𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐈𝐄𝐑𝐒 𝐑𝐎𝐂𝐊 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐀𝐋 – 𝐃𝐀𝐘 𝟐 💣
Dopo una prima giornata che ha già messo l’asticella molto in alto, il Frontiers Rock Festival entra oggi nel vivo con una seconda serata che è tutto tranne che un semplice “bis”.
Sul palco del Live Music Club di Trezzo sull’Adda si alterneranno band più giovani e ritorni attesissimi, una giornata in cui sicuramente dimostreremo che “possiamo ancora rockeggiare” non solo in America, per citare gli illustri Night Ranger closing act di questa seconda giornata di Festival.
E allora facciamo ordine, e prepariamoci a vivere tutto quello che ci aspetta oggi, dal primo attacco di chitarra all’ultimo applauso.
𝟏𝟒:𝟒𝟓 – 𝐅𝐈𝐆𝐇𝐓𝐄𝐑 𝐕
Ad aprire le danze sono i Fighter V, portabandiera del nuovo hair/melodic rock europeo con base in Svizzera. Il loro è un suono che pesca a piene mani dall’hard rock più solare e melodico degli anni ’80, quello fatto di riff puliti, tastiere e ritornelli orecchiabili da cantare insieme, una versione più moderna e leggera di band quali Whitesnake, Survivor e Bon Jovi.
Dal debutto “Fighter” (2019) al più recente “Heart Of The Young” (2024), la band ha dimostrato di saper stare alla grande sui palchi importanti, sia come opening act di lusso per band come The Dead Daisies e Bonfire che come attrazione principale.
𝟏𝟓:𝟑𝟓 – 𝐇𝐄𝐋𝐋 𝐈𝐍 𝐓𝐇𝐄 𝐂𝐋𝐔𝐁
Gli Hell in the Club, dal 2009 arricchiscono il panorama hard rock europeo, e arrivano al Frontiers Rock Festival in uno dei momenti più delicati della loro carriera.
Dopo l’uscita di scena dello storico cantante Dave Moras nel 2024, la band, fondata da Andrea “Andy” Buratto (Secret Sphere), Dave “Damna” Moras (Elvenking) e Andrea “Picco” Piccardi, ha avuto il coraggio di rimettersi in discussione, scegliendo una strada tutt’altro che scontata. L’ingresso di Terese “Tezzi” Persson ha dato nuova linfa a un sound che resta fedele alla scuola 80s, ma porta la band verso territori più ruvidi e diretti, grazie alla grinta e alla dinamicità della cantante svedese. L’ultimo lavoro in studio, ‘Joker In The Pack’, è il biglietto da visita di questa nuova era: non rinnega, ma rilancia.
𝟏𝟔:𝟑𝟎 – 𝐀𝐓𝐋𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂
Con gli Atlantic il festival cambia registro, virando verso coordinate più melodiche e raffinate. Il progetto guidato dal chitarrista Simon Harrison si inserisce con decisione nella tradizione dell’AOR britannico, puntando su un’eleganza compositiva ben definita, atmosfere ariose, tastiere avvolgenti e riff incisivi, il tutto sorretto da una spiccata sensibilità melodica.
Dopo il ritorno sulle scene negli ultimi anni, la band conferma la propria identità artistica già emersa con l’eccellente debutto ‘Power’ del 1994 — un lavoro che richiama per intensità e gusto sonoro le migliori produzioni dei Giant. Il più recente ‘Another World’ (2024) rappresenta oggi un punto di equilibrio maturo: un album che valorizza una scrittura solida, fatta di melodie curate, arrangiamenti puliti e un’impronta dichiaratamente old school, capace di evocare una sottile e piacevole nostalgia.
Le premesse lasciano intravedere una setlist di grande interesse, in grado di coniugare passato e presente con coerenza e qualità.
𝟏𝟕:𝟑𝟎 – 𝐃𝐄𝐆𝐑𝐄𝐄𝐃
Torna la Svezia con i Degreed, attivi dal 2010, con una proposta che si distingue per un approccio più orientato al pop rock e a sonorità contemporanee con accenni quasi metal rispetto alla tradizione AOR più classica. Una scelta stilistica che, pur risultando talvolta prevedibile, consente alla band di collocarsi in una dimensione moderna del rock melodico, anche grazie alle linee vocali di Robin Eriksson. Le pubblicazioni più recenti, ‘Public Address’ (2023) e l’EP ‘The Leftovers – Volume I’, evidenziano una fase di maturità artistica, con brani costruiti su strutture immediate e una scrittura accessibile, pur mantenendo una certa cura negli arrangiamenti.
𝟏𝟖:𝟒𝟎 – 𝐇𝐄𝐀𝐕𝐄𝐍𝐒 𝐄𝐃𝐆𝐄
Gli Heavens Edge arrivano dal cuore della scena hard rock di Philadelphia, una realtà che a cavallo tra anni ’80 e ’90 ha prodotto band capaci di coniugare impatto live, tecnica e grandi ritornelli, muovendosi tra hard rock melodico, AOR e glam metal senza rigidi steccati. Il loro debutto omonimo del 1990 li colloca pienamente in quella stagione, anche grazie alla produzione di Neil Kernon (Daryl Hall John Oates, Dokken, Queensrÿche, ecc.), figura chiave nel definire un sound potente ma estremamente curato, con forte attenzione alle linee vocali e ai cori. Dopo una carriera segnata da interruzioni e vicissitudini, il ritorno con ‘Get It Right’ (2023) segna una fase di ritrovata continuità: la band riprende il proprio linguaggio storico, aggiornandolo quanto basta senza snaturarne l’identità. L’ingresso del bassista Jaron Gulino ha contribuito a dare maggiore solidità a una formazione che vanta decenni di esperienza maturata sul palco.
𝟐𝟎:𝟏𝟎 – 𝐇.𝐄.𝐀.𝐓.
Gli H.E.A.T. rappresentano una delle realtà più solide emerse negli ultimi anni all’hard rock melodico europeo, capaci di raccogliere l’eredità del passato e tradurla in chiave contemporanea. Formati in Svezia nel 2007, hanno, fin dall’inizio, mostrato un chiaro legame con la tradizione anni ’80, puntando su ritornelli incisivi, tastiere in evidenza e un suono fortemente orientato alla dimensione live.
Nel tempo hanno consolidato il proprio profilo anche grazie a esperienze dal vivo di rilievo al fianco di nomi storici come Scorpions, Toto e Alice Cooper, inserendosi in una linea di continuità con il classic rock. Il loro percorso li ha portati a diventare un punto di riferimento della nuova generazione, spesso accostati per attitudine e scrittura a Europe, Treat e Survivor, pur mantenendo un’impronta più energica e moderna e direi anche epica.
Il ritorno del cantante originale Kenny Leckremo nel 2020 — dopo l’uscita di Erik Grönwall, passato agli Skid Row — ha segnato una svolta, riportando una vocalità più ruvida e diretta, con un impatto ancora più efficace in sede live. Questa fase trova conferma in ‘Welcome To The Futur’e (2025), ottavo album in studio, che evidenzia un equilibrio ormai maturo tra radici classiche e produzione contemporanea.
𝟐𝟏:𝟓𝟎 – 𝐍𝐈𝐆𝐇𝐓 𝐑𝐀𝐍𝐆𝐄𝐑
Signore e signori, è un onore, da parte nostra, introdurre sul palco del Frontiers Rock Festival, una delle band più rappresentative e tecnicamente dotate della scena hard rock mondiale: i Night Ranger da San Francisco! Un gruppo che ha saputo coniugare l'estetica sonora ed il gusto edonistico degli anni Ottanta, vendendo milioni di dischi in tutto il mondo ed in grado di regalarci inni senza età, come ‘Sister Christian’, ‘Don't Tell Me You Love Me’, l'energica ‘(You Can Still) Rock In America’ o la più recente, ‘Growin’ up in California’. Guidati dal bassista e cantante Jack Blades, dalla voce inconfondibile del batterista Kelly Keagy e dal leggendario guitar hero, Brad Gillis, oggi sono affiancati dal talento di Keri Kelli all’altra chitarra e da Eric Levy alle tastiere. Una band che rappresenta la perfetta sintesi tra melodia cristallina, potenza esecutiva e una vitalità scenica che sembra ignorare quanto riportato sui loro documenti, confermandosi come una vera istituzione live capace di trasformare ogni concerto in una celebrazione della storia del rock.
(Mary Guarisco)