10/05/2026
CI VEDIAMO LA PROSSIMA STAGIONE
Putignano - Tricase 0 a 1 (Maiolo)
I playoff sfumano al fotofinish (ma in realtà già con la sconfitta sul campo di Carovigno), ma il verdetto sportivo non deve oscurare quanto di buono è stato costruito. Sebbene resti l'amaro in bocca per un obiettivo solo sfiorato, la stagione va letta come un percorso di rinascita, segnato indelebilmente dalla "Cura Mitri".
Intanto l'Ostuni è in eccellenza, al secondo posto lo Squinzano che si giocherà i play off con il Mesagne. Retrocedono Trepuzzi, Bagnolo e Copertino mentre Locorotondo - Carovigno si giocheranno lo spareggio per decretare la quarta retrocessione.
Tornando a noi
l’annata era partita sotto il segno dell’emergenza e della determinazione del Presidente Brigante, abile nel salvare la categoria attraverso l'acquisizione del titolo. Nonostante l’allestimento di una rosa sulla carta competitiva e l’entusiasmo di un allenatore vincente, il rettangolo verde ha presto presentato il conto:
Lacune tecniche evidenti in alcuni reparti.
Uno spogliatoio frammentato, dove i conflitti interni hanno minato la resa collettiva.
L'uscita di scena dell'ex tecnico e l'addio di pedine come Passaseo e Caputo hanno segnato il punto più basso della stagione.
L’arrivo di Orazio Mitri ha rappresentato lo spartiacque. Il mister ha saputo compiere l'impresa più difficile: ricostruire il gruppo umano prima ancora di quello tattico. Con l'innesto di forze fresche — su tutti Manisi e il terminale offensivo Lorusso — la squadra ha cambiato marcia ma soprattutto grazie ad un ritrovato entusiasmo e una mentalità che ha portato ad una striscia di risultati positivi che ha ridato dignità alla maglia.
Le uniche battute d'arresto sono arrivate contro le corazzate del campionato, spesso in modo immeritato.
Solo il passo falso di Carovigno ha impedito di coronare una rimonta che, nel girone d'andata, sembrava pura utopia.
Al netto dei soliti rumors e dell'uscita di scena di Michele Dell'Abate e altri collaboratori, la gestione ha tenuto.
Rinforzare la struttura societaria e l'organigramma dei collaboratori sarà fondamentale.
La base tecnica è solida e il gruppo di calciatori attuale rappresenta un patrimonio da cui la società deve ripartire, valutando con attenzione la riconferma del mister che ha dimostrato con i fatti di essere all'altezza. Eventualmente si decidesse di cambiare bisogna farlo con cura scegliendo un nome capace di gestire e allenare senza farsi incantare dai nomi.
Un'altra nota lieta arriva dagli spalti. La Gradinata è cresciuta numericamente, vedendo la nascita di nuovi gruppi organizzati. Il supporto non è stato solo vocale, ma concreto attraverso l'azionariato popolare, segno di una piazza viva che vuole essere protagonista. Ma in generale abbiamo notato una maggiore partecipazione degli sportivi tricasini.
Un'annata positiva se guardiamo al punto di partenza. C'è tanto da sistemare e correggere, ma le fondamenta per un futuro ambizioso sono state gettate. Ora spetta alla società trasformare questi segnali in un progetto vincente o quantomeno riuscire a mantenere lo stesso standard evidenziato in questa stagione.
Forza Tricase 🟥🟦⚽⚽