09/01/2026
Ennesima morte, che si poteva evitare, sulla coscienza dello stato e della sinistra
Grassi stipendi e zero risultati
LEGGETE
Con in tasca due coltelli, realizzando spostamenti mirati e tenendo un atteggiamento aggressivo, Marin Jelinic ha attraversato il Nord Italia. Ecco le ore che ha trascorso da ricercato dopo aver ucciso il ferroviere 34enne Alessandro Ambrosio, lunedì poco prima delle 18 a Bologna. È una fuga incominciata con un semplice controllo della Polfer, pochi attimi dopo e nella stessa stazione emiliana in cui aveva commesso il delitto: è stato lasciato andare, perché il corpo non era ancora stato trovato. […] C'è una condanna a 17 mesi (pena sospesa) per resistenza all'arresto a Vercelli nell'estate 2025: fermato dai carabinieri, insulta i militari, li minaccia e poi ne ferisce uno con una sedia. Poi, c'è il tentato furto e i danneggiamenti in un supermercato di Udine. È autunno, voleva rubare delle birre, proprio come ha fatto nel minimarket di Bologna Centrale, prima di uscire dalla stazione e pugnalare alle spalle Ambrosio. Soprattutto, c'è un ordine d'espulsione dall'Italia firmato il 23 dicembre dal prefetto di Milano, ancora una volta perché era stato trovato con una lama in tasca. Provvedimento mai eseguito.
Ne parla Filippo Fiorini su La Stampa