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🔴 DUINO AURISINA – LA MOTOBARCA DEGLI SPECIALISTI NAUTICI DEL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO DI TRIESTE INTERVENUTA IN AUS...
16/10/2026

🔴 DUINO AURISINA – LA MOTOBARCA DEGLI SPECIALISTI NAUTICI DEL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO DI TRIESTE INTERVENUTA IN AUSILIO DEL PERSONALE SANITARIO PER UN SOCCORSO A PERSONA

Alle ore 14.45 di oggi 16 ottobre 2026. Gli specialisti Nautici del comando dei vigili del fuoco di Trieste hanno trasportato con la motobarca veloce S002 il personale sanitario presso la spiaggia della Costa dei Barbari, nel Comune di Duino Aurisina (TS), per un infortunio ad un arto inferiore accorso ad un uomo.
Ambulanza e automedica si sono recate presso il Distaccamento Nautico del Porto Vecchio a Trieste dove il personale sanitario si è imbarcato sulla motobarca dei VV.F. che ha immediatamente mollato gli ormeggi per dirigersi presso la spiaggia della costa dei Barbari in località Sistiana nel Comune di Duino Aurisina (TS).
Percorse la distanza di circa 10 miglia nautiche la motobarca si è fermata ad un centinaio di metri dalla spiaggia e il personale sanitario è stato imbarcato su un piccolo battello pneumatico, dotato di motore elettrico, ed accompagnato sulla spiaggia dove l’elicottero sanitario aveva già calato con il verricello personale volontario del CNSAS e personale medico. Dopo una prima stabilizzazione dell’infortunato il personale medico ha optato per recuperare l’uomo con il verricello dell’elicottero che lo ha trasportato all’ospedale.
Terminato il soccorso il personale sanitario è risalito sulla motobarca dei Vigili del fuoco che ha fatto rientro a Trieste.

🔴 GRUPPO FINCANTIERI: NAVIS SAPIENS PREMIATA AL DIGITAL INNOVATION FORUM 2026Fincantieri ha ricevuto il “Digital Innovat...
16/10/2026

🔴 GRUPPO FINCANTIERI: NAVIS SAPIENS PREMIATA AL DIGITAL INNOVATION FORUM 2026

Fincantieri ha ricevuto il “Digital Innovation Award” per il progetto Navis Sapiens, l’ecosistema digitale innovativo sviluppato insieme a Fincantieri Ingenium, joint venture tra Fincantieri NexTech e Accenture. Il riconoscimento è stato assegnato a Cernobbio nell’ambito della quarta edizione del Digital Innovation Forum, principale appuntamento italiano ed europeo dedicato alle policy per l’innovazione digitale, la competitività industriale e lo sviluppo delle tecnologie del futuro.

Navis Sapiens rappresenta un’evoluzione del concetto di nave, concepita come una piattaforma digitale intelligente, connessa e aggiornabile nel corso del proprio ciclo di vita. L’ecosistema consente di integrare nuove funzionalità e servizi nel tempo, tramite piattaforme digitali e Agentiche AI, favorendo il costante aggiornamento delle capacità operative delle unità navali. La prima nave equipaggiata con Navis Sapiens è stata consegnata all’inizio del 2026 e, entro il 2030, si prevede di estendere la soluzione a oltre 50 navi, tra nuove costruzioni e unità sottoposte a refitting.

Il progetto si inserisce pienamente nella strategia di Fincantieri, che ha fatto dell’innovazione uno dei pilastri del Piano Industriale 2026-2030, valorizzando il ruolo del Gruppo come integratore tecnologico globale e leader nello sviluppo di soluzioni avanzate per la cantieristica del futuro.

Il premio è stato ritirato da Marco Sabatini, Chief Technology Officer di Fincantieri NexTech, e Samuele Callegari, Head of Operations di Fincantieri Ingenium.

🔴 RADDOPPIO AUTOSTRADA DEL MARE DFDS TRIESTE-DAMIETTA: CERIMONIA A BORDO DELLA M/N ARK FUTURA PER L’AVVIO DEL SERVIZIOTr...
15/10/2026

🔴 RADDOPPIO AUTOSTRADA DEL MARE DFDS TRIESTE-DAMIETTA: CERIMONIA A BORDO DELLA M/N ARK FUTURA PER L’AVVIO DEL SERVIZIO

Trieste, 15 ottobre 2026 - Si è svolta oggi, all’ormeggio 31 del terminal Samer Seaports & Terminals del Porto di Trieste, la cerimonia per la prima toccata della m/n Ark Futura, che sarà impiegata come seconda nave settimanale lungo l’Autostrada del Mare Italia-Egitto e che di fatto conferma, a meno di due anni di avvio del servizio, il successo del collegamento Ro-Ro Trieste-Damietta gestito da DFDS con Samer & Co.Shipping nel ruolo di agente generale e con l’apporto, per quanto attiene il trasporto di merce in container refrigerati, di Med-Roll.

Come da tradizione per l’apertura di una nuova linea, a bordo nave si sono riuniti accanto all’equipaggio guidato dal capt. Søren P. Löwenstein i rappresentanti di Autorità Portuale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Capitaneria di Porto, DFDS e Samer & Co. Shipping.

Il raddoppio della linea conferma Trieste quale porta d'ingresso in Europa per le merci egiziane, e mostra la rilevanza di una rotta resiliente rispetto alle attuali contingenze geopolitiche, che vedono una forte contrazione delle merci trasferite lungo Suez e Hormuz, in particolare da e per gli Emirati Arabi. La linea rappresenta, con soluzioni intermodali gomma/mare, una valida e veloce alternativa per raggiungere la Pen*sola Arabica ed il Golfo Persico, considerando un transit time fra Trieste ed il Qatar di soli 8 giorni.

L’Autostrada del Mare Trieste-Damietta – è stato rilevato durante la cerimonia a bordo nave - rappresenta un ponte tra due Paesi, uno strumento per rafforzare gli scambi economici e, al tempo stesso, un’opportunità per consolidare le relazioni istituzionali e diplomatiche tra le due sponde del Mediterraneo.

La linea Trieste-Damietta era stata avviata a seguito dall'accordo firmato al Cairo nel gennaio 2024 tra l'ambasciatore d'Italia Michele Quaroni e il ministro dei Trasporti egiziano Kamel Al-Wazir. La prima nave era partita da Damietta il 29 novembre 2024 e l'inaugurazione ufficiale si era tenuta il 13 dicembre 2024 al Samer Seaports & Terminals nel Porto di Trieste, alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. La linea è entrata in servizio con frequenza settimanale oggi raddoppiata.

Tra gli elementi distintivi dell’Autostrada del Mare Trieste-Damietta vi è l’accordo bilaterale siglato da Italia ed Egitto, che consente ai rimorchi con targa egiziana di circolare liberamente in Italia, e lo sveltimento delle pratiche, con la possibilità di espletare le formalità doganali durante la navigazione, nonché costi portuali a Damietta allineati a quelli di Trieste.

Con il raddoppio della linea, le navi partiranno dal Samer Seaport and Terminals di Riva Traiana nel Porto di Trieste il lunedì e il giovedì, e da Damietta il lunedì e il venerdì.

🔴 IL MOSE PROTEGGE VENEZIA MA HA IMPATTI SULLA SUA LAGUNAUn recente studio dell’OGS evidenzia l’efficacia dell’infrastru...
15/10/2026

🔴 IL MOSE PROTEGGE VENEZIA MA HA IMPATTI SULLA SUA LAGUNA

Un recente studio dell’OGS evidenzia l’efficacia dell’infrastruttura ma anche la necessità di combinare queste opere di adattamento ai cambiamenti climatici con politiche per mitigare i loro effetti sugli ecosistemi costieri

TRIESTE, 15 OTTOBRE 2026 – Le misure di adattamento ai cambiamenti climatici possono generare conseguenze ambientali indesiderate, in particolare nei sistemi costieri vulnerabili. Un nuovo studio a cura dell’OGS, recentemente pubblicato su Scientific Reports, si occupa di analizzare il complesso equilibrio tra un utilizzo sempre più frequente del MOSE e i suoi effetti sull'ecosistema della laguna di Venezia.

Il sistema di barriere mobili MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) è stato realizzato per isolare temporaneamente la laguna dal mare durante gli eventi di acqua alta e si è dimostrata una misura efficace nel proteggere Venezia dalle inondazioni. Con l'innalzamento del livello medio del mare indotto dai cambiamenti climatici si prevede che le chiusure del MOSE diventeranno più frequenti e prolungate. Il gruppo di ricerca si è dunque posto l’obiettivo di analizzare i trade-off (i bilanciamenti tra costi e benefici) di questa misura di adattamento e comprendere quali potrebbero essere gli effetti dell’isolamento prolungato sull’ecosistema lagunare.

In particolare sono state analizzate le condizioni della laguna sotto due scenari, uno ad alte emissioni di gas serra e un secondo che prevede basse emissioni: per entrambi sono stati ipotizzati due periodi di tempo e due condizioni di operatività: metà secolo (2045–2049) e fine secolo (2095–2099), con e senza l'attivazione del MOSE. I risultati mostrano che il MOSE limita efficacemente l'innalzamento del livello del mare all'interno della laguna, ma aumenta in modo significativo il tempo di rinnovo dell'acqua.

“Questo studio dimostra che, sebbene il MOSE possa salvaguardare Venezia dalle inondazioni, allo stesso tempo intensifica anche il confinamento idrodinamico che, combinandosi con le variazioni di temperatura produce una severa pressione cumulativa sul sistema lagunare”. Spiega Donata Canu, ricercatrice della sezione di Oceanografia dell’OGS e prima autrice dell’articolo.

Nello scenario ad alte emissioni, in cui si verificherebbe un riscaldamento estremo, con temperature estive superiori a 30 °C per più di tre mesi all'anno ed ondate di calore marine frequenti e prolungate, le chiusure raggiungerebbero circa 248 giorni all'anno e oltre un terzo della laguna richiederebbe più di 20 giorni per rinnovare le proprie acque. Nello scenario a basse emissioni questi impatti risultano dimezzati, evidenziando il ruolo fondamentale della mitigazione a livello globale e dimostrando che solo la combinazione di misure locali complementari e di un'efficace mitigazione dei gas serra può sostenere percorsi di adattamento a lungo termine sostenibili per i sistemi costieri.

“I sistemi costieri e di transizione, come le lagune, sono altamente eterogenei e richiedono modelli ad alta risoluzione e sito-specifici in grado di cogliere i processi idrodinamici su piccola scala e la variabilità locale. Queste valutazioni a livello locale non solo sono fondamentali per gestire le vulnerabilità specifiche dei singoli siti, ma forniscono anche elementi essenziali per orientare le strategie regionali e contribuire allo sviluppo di solide politiche climatiche. Proiezioni accurate dei cambiamenti futuri sono infatti essenziali per guidare sia le politiche di mitigazione, ovvero quelle più orientate ad agire sulle cause del cambiamento cambiamento, che quelle di adattamento che invece si concentrano più sulle conseguenze” conclude Canu.

🔴 FINCANTIERI ACCELERA SULLA ROBOTICA E SULLA PHYSICAL AI PER COSTRUIRE IL CANTIERE NAVALE DEL FUTUROFincantieri, leader...
14/10/2026

🔴 FINCANTIERI ACCELERA SULLA ROBOTICA E SULLA PHYSICAL AI PER COSTRUIRE IL CANTIERE NAVALE DEL FUTURO

Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI) e sistemi di automazione di nuova generazione, con l’obiettivo di rendere i processi produttivi sempre più efficienti, sicuri e competitivi.

È questa la direzione di BOOST² – The Shipyard of the Future, il programma di innovazione industriale avviato dal Gruppo tre anni fa per individuare, sviluppare e integrare nuove tecnologie nei processi produttivi. Nel suo percorso, il progetto ha coinvolto oltre 450 dipendenti Fincantieri in 13 cantieri, in Italia e all’estero, inclusi quelli in Romania e negli Stati Uniti, favorendo il confronto diretto con le esigenze operative e il coinvolgimento delle persone nello sviluppo delle soluzioni. I progressi del programma sono stati presentati ieri presso il cantiere di Castellammare di Stabia, attraverso dimostrazioni di soluzioni già operative, tecnologie in fase di validazione e applicazioni destinate a un’ulteriore evoluzione.
Dopo una prima fase dedicata allo scouting tecnologico e alla sperimentazione, il programma punta oggi ad accelerare il passaggio dall’innovazione all’industrializzazione, favorendo l’adozione delle soluzioni nei processi quotidiani e la loro progressiva estensione ai diversi stabilimenti del Gruppo. Un percorso che valorizza i risultati già raggiunti e mira a consolidare l’integrazione tra tecnologie, competenze industriali ed esigenze concrete della produzione.
In questo ambito, un ruolo centrale è svolto dalla collaborazione con l’ecosistema dell’innovazione. Attraverso il proprio percorso di Open Innovation, Fincantieri individua e seleziona in Italia e all’estero partner tecnologici, tra cui PMI e start-up, con cui sviluppare e adattare soluzioni alle specificità della cantieristica navale. Il coinvolgimento diretto delle persone e dei team di produzione è parte integrante del processo, per favorire la sperimentazione sul campo, accelerare l’adozione e rendere le tecnologie scalabili e replicabili nei diversi contesti produttivi.
Al centro del programma vi sono la Physical AI, che consente ai sistemi intelligenti di interagire con l’ambiente fisico, e la robotica collaborativa, con applicazioni destinate ad affiancare le persone nelle lavorazioni più complesse. A queste si affiancano il Digital Twin, per la gestione digitale degli asset e dei processi di cantiere, la Smart Supply Chain, la manifattura additiva e i sistemi automatici per le attrezzature industriali. L’obiettivo è valorizzare le potenzialità di queste tecnologie, integrandole progressivamente nei flussi di lavoro e rafforzando il collegamento tra progettazione, pianificazione e produzione.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato:“La prossima frontiera della competitività industriale è portare l’intelligenza artificiale nel mondo fisico, integrandola con la robotica e con le competenze della nostra manifattura. Con BOOST² abbiamo costruito le basi per integrare le nuove tecnologie nei nostri processi e portato le prime soluzioni nei cantieri. Oggi la sfida è accelerarne l’industrializzazione e l’adozione su scala, trasformando l’innovazione in produttività, sicurezza e qualità. La nostra ambizione è costruire il cantiere navale del futuro, dove persone e tecnologie intelligenti lavorano insieme, rafforzando la leadership industriale e tecnologica di Fincantieri”.
Attraverso BOOST², Fincantieri prosegue quindi nel percorso di trasformazione dei propri processi produttivi, puntando a consolidare le soluzioni già introdotte, accelerarne la diffusione e portare a maturità nuove applicazioni. Un’evoluzione che combina investimenti, collaborazione con partner tecnologici e coinvolgimento diretto dei cantieri, con l’obiettivo di rendere l’innovazione un fattore strutturale di competitività per il Gruppo.

🔴 FINCANTIERI CONSOLIDA LA PROPRIA PRESENZA NELLE TELECOMUNICAZIONI SOTTOMARINE CON IL COMPLETAMENTO DELL'ACQUISIZIONE D...
13/10/2026

🔴 FINCANTIERI CONSOLIDA LA PROPRIA PRESENZA NELLE TELECOMUNICAZIONI SOTTOMARINE CON IL COMPLETAMENTO DELL'ACQUISIZIONE DI XTERA

Completata l'acquisizione di Xtera attraverso la joint venture con Prysmian
L'operazione rafforza il posizionamento di Fincantieri nello sviluppo di soluzioni integrate per il dominio underwater

Fincantieri rende noto il completamento dell'acquisizione di Xtera Topco Limited ("Xtera"), società con sede nel Regno Unito e negli Stati Uniti leader nei sistemi “chiavi in mano” di telecomunicazioni sottomarine, attraverso la joint venture partecipata da Prysmian all'80% e da Fincantieri al 20%.
L'operazione, annunciata nel dicembre 2025, rappresenta un ulteriore sviluppo nel percorso intrapreso dal Gruppo nel settore underwater e nell'ambito delle infrastrutture strategiche sottomarine. In un contesto caratterizzato dalla crescente domanda di connettività globale, dall'espansione dei data center e dall'accelerazione della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale, le reti di telecomunicazioni sottomarine assumono un ruolo sempre più rilevante per la resilienza delle infrastrutture critiche e la continuità dei flussi digitali.
L'operazione si inserisce nella più ampia strategia con cui Fincantieri sta consolidando il proprio posizionamento come campione internazionale della subacquea, dopo le recenti acquisizioni strategiche e lo sviluppo di un ecosistema integrato capace di presidiare l'intera catena del valore del dominio underwater.
L'ingresso di Xtera rafforza la partnership industriale tra Fincantieri e Prysmian, combinando le competenze di Xtera nell'ingegneria ottica con la leadership di Prysmian nella produzione e installazione di cavi sottomarini e l'esperienza di Fincantieri nell'integrazione di sistemi complessi e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per il dominio underwater.
L’operazione contribuisce inoltre ad ampliare l’offerta di servizi sviluppata nell’ambito della partnership tra Fincantieri e Prysmian, con particolare riferimento allo sviluppo, al monitoraggio e alla sicurezza delle infrastrutture sottomarine. Fincantieri potrà mettere a disposizione le proprie competenze nell'integrazione di sistemi, e nelle soluzioni ad alto contenuto tecnologico, che contribuiranno allo sviluppo di capacità avanzate per la resilienza e la sicurezza del dominio subacqueo.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “Con il completamento dell’acquisizione di Xtera aggiungiamo un ulteriore tassello alla costruzione di un campione internazionale della subacquea, rafforzando la nostra capacità di integrare tecnologie, competenze e servizi lungo l’intera catena del valore. Le infrastrutture sottomarine sono sempre più strategiche per la sicurezza, la connettività e la sovranità tecnologica, e richiedono soluzioni industriali capaci non soltanto di realizzarle, ma anche di monitorarle, proteggerle e garantirne la resilienza. La partnership con Prysmian, eccellenza industriale italiana di livello globale, ci consente di mettere a sistema competenze complementari e consolidare il nostro ruolo di integratore di sistemi complessi, contribuendo allo sviluppo di una filiera tecnologica europea sempre più competitiva in un mercato ad alto potenziale di crescita”.

🔵 SUL LLOYD E LE GENERALI C'È L'IMPRONTA EBRAICALa locale comunità ha segnato economia, architettura e letteratura di Tr...
12/10/2026

🔵 SUL LLOYD E LE GENERALI C'È L'IMPRONTA EBRAICA

La locale comunità ha segnato economia, architettura e letteratura di Trieste.
La tragica onta dell'annuncio delle leggi razziali e della Risiera

di Silvia Domanini

Solo su , ora in edicola.

🔴 FINCANTIERI: “DOERS ON BOARD” SI CLASSIFICA OTTAVA A BARCOLANAFincantieri ha partecipato alla cinquantottesima edizion...
11/10/2026

🔴 FINCANTIERI: “DOERS ON BOARD” SI CLASSIFICA OTTAVA A BARCOLANA

Fincantieri ha partecipato alla cinquantottesima edizione di Barcolana, la storica regata velica di Trieste, con la propria barca VOR60 con il nome DOERS ON BOARD, concludendo la competizione all’ottavo posto su oltre 1800 imbarcazioni.

Al secondo anno consecutivo di partecipazione, DOERS ON BOARD è scesa in acqua con un equipaggio composto interamente da dipendenti del Gruppo, provenienti da diverse sedi e aree aziendali. La squadra ha affrontato la competizione mettendo in campo preparazione, coordinamento e spirito di squadra, elementi fondamentali per gestire le dinamiche della regata e perseguire un obiettivo comune.

La partecipazione a Barcolana, oltre che alla Barcolana Maxi e al Trofeo Bernetti, ha rappresentato un'ulteriore occasione per condividere un'esperienza sportiva che unisce persone con competenze e responsabilità differenti, valorizzando la collaborazione e la capacità di lavorare insieme.

La presenza di Fincantieri alla Barcolana si inserisce nel progetto DOERS ON BOARD, l'iniziativa del Gruppo che utilizza la vela come strumento di formazione, team building e sviluppo della leadership. Attraverso le attività in mare, il progetto promuove occasioni di confronto e crescita, rafforzando le relazioni tra colleghe e colleghi e il senso di appartenenza al Gruppo.

Con la partecipazione alla cinquantottesima edizione di Barcolana, Fincantieri rinnova così il proprio legame con Trieste e con la tradizione marittima, portando in mare le proprie persone e i valori di collaborazione, determinazione e responsabilità condivisa che contraddistinguono il Gruppo.

11/10/2026
🔵 DUE NUOVE "BATANE" MESSE IN ACQUA A CITTANOVA D'ISTRIA Nell'ambito del progetto europeo per rilanciare l'antica imbarc...
11/10/2026

🔵 DUE NUOVE "BATANE" MESSE IN ACQUA A CITTANOVA D'ISTRIA

Nell'ambito del progetto europeo per rilanciare l'antica imbarcazione.
La prima omaggia la Serenissima, la seconda è una moderna replica

di Rosanna Turcinovich

📷 Corinne Pozzecco

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