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Ci sono 3 motivi per i quali possiamo guardare al domani con speranza.D’ANIELLO PERSONA SERIA,HA RICEVUTO GARANZIE IMPOR...
04/06/2026

Ci sono 3 motivi per i quali possiamo guardare al domani con speranza.

D’ANIELLO PERSONA SERIA,
HA RICEVUTO GARANZIE IMPORTANTI

La serietà e la professionalità di Beppe D’Aniello sono qualità ben note e riconosciute. Il fatto che abbia accettato incarichi e responsabilità significa che da Marco Margiotta, principale finanziatore del club, sono arrivate garanzie importanti sulla solidità e sulla lungimiranza progettuale.

C’È UN SETTORE GIOVANILE
DA RILANCIARE E FAR RIPARTIRE

Durante la presidenza Biasin e la gestione Milanese, D’Aniello è stato una figura chiave nella struttura del settore giovanile alabardato, che dopo qualche anno aveva iniziato anche a mostrare dei frutti.
La presidenza Rosenzweig e la gestione di Menta hanno annientato quanto di buono fatto in tal senso, ma per far ripartire il sogno di un bambino che ambisce a vestire la maglia della sua città non c’è persona più indicata dell’attuale presidente.

IL LEGAME CON CITTÀ E TERRITORIO:
BEPPE D’ANIELLO È COME NOI, UNO DI NOI

Avete presente Giorgio Furlani al Milan? Ecco, niente di tutto questo. Beppe D’Aniello non è stato scelto in quanto “uomo di House of Doge”, ma in quanto conoscitore della città, dell’ambiente e del calcio italiano, locale e non. D’Aniello che è uno di noi, un triestino acquisito. Un presidente che chiama per nome giornalisti, tifosi e addetti ai lavori: già da questo si dovrebbe capire come stia cambiando la musica.

L’auspicio di tutti - ovviamente - è che il campo poi possa confermare quanto di buono ora possiamo scorgere e intravedere.

03/06/2026

La conferenza stampa di presentazione del presidente Beppe D’Aniello e le nostre domande.

Bentornato a casa e buon lavoro ⚜️🤍❤️

Proviamo a fare come fanno ora a Parigi.IL PRIMO PSG COME LA TRIESTINA DI MENTATanti soldi e grandi investimenti, ma nea...
01/06/2026

Proviamo a fare come fanno ora a Parigi.

IL PRIMO PSG COME LA TRIESTINA DI MENTA

Tanti soldi e grandi investimenti, ma neanche lontanamente vicini all’obiettivo prefissato. Ovviamente vanno usate le dovute proporzioni, ma se il denaro non è mai stato un problema per i parigini, anche a Trieste - in origine - la disponibilità economica era quella di chi ambisce a fare le cose in grande.

TANTE FIGURINE, NESSUNA IDENTITÀ

Il PSG fino a qualche anno fa metteva sotto contratto i giocatori più in hype o i più forti in circolazione, a prescindere dalla loro funzionalità. Basti pensare al tridente Neymar, Mbappé e Messi.
Nulla a che vedere con quei fenomeni, ovviamente, ma anche la Triestina che Menta ha dato in mano a Santoni sembrava, in effetti, un’accozzaglia di giocatori (alcuni pure interessanti) che però non c’entravano granché gli uni con gli altri. Tant’è che abbia dovuto metterci la mano Delli Carri per dare un senso alla rosa che poi Tesser ha portato alla salvezza.

LA SVOLTA: ALLENATORE TOP,
NESSUN EGO E VIA ANCHE LE SUPERSTAR

Arrivato Luis Enrique a Parigi giusto un paio di settimane dopo l’addio di Messi, la prima cosa che ha fatto è stata avvallare la partenza anche di Neymar e a fine stagione ha detto di essere in grado di rinunciare anche a Mbappé, ormai promesso sposo al Real Madrid.
Via gli ego, nessuna superstar da assecondare e che catalizza palloni giocati e azioni da costruire. Il PSG è diventato operaio e lo ha confermato Vitinha a Del Piero dopo la finale: a loro piace correre e sacrificarsi per il compagno, mantenendo una compattezza unica e fondamentale.

TUTTO PASSA PER UN OTTIMO DS,
SENZA DI ESSO NON C’È PROGETTO

L’attuale ds Luis Campos ha comprato bene: Joao Neves, Doué, Pacho, Vitinha, Dembélé e il giocatore preferito dai triestini, Barcola, sono i fiori all’occhiello dei trasferimenti parigini.
Certamente il budget non manca, ma abbiamo visto tante grandi squadre spendere tanto in questi anni - e spendere male.

E ad essere onesti abbiamo visto questa stessa capacità di spendere tanto (e male) anche in Serie C, per cui adesso è fondamentale che il progetto tecnico della Triestina che verrà sia incentrato sulla scelta di un ottimo direttore, un altrettanto bravo allenatore e di una squadra funzionale alle sue idee, lasciando perdere la vana gloria di qualche nome fine a sé stesso.

Proviamo a fare un po’ come a Parigi.

Finalmente è ufficiale!Questo il comunicato del club: «US Triestina Calcio 1918 comunica di aver affidato a Giuseppe D’A...
20/05/2026

Finalmente è ufficiale!

Questo il comunicato del club: «US Triestina Calcio 1918 comunica di aver affidato a Giuseppe D’Aniello il ruolo di Direttore Generale del Club. L’incarico è stato ratificato al termine del Consiglio di Amministrazione, del quale il dirigente campano classe ’76 è stato nominato Presidente.

Per D’Aniello, reduce dall’esperienza alla Ternana in qualità di Direttore Operativo e Gestionale, si tratta di un gradito ritorno, dal momento che per sette stagioni, dal 2016 al 2023, aveva già fatto parte dell’organigramma alabardato prima come segretario generale, quindi come Chief Financial Officer. Una lunga e comprovata esperienza maturata sul campo, alla quale si unisce la profonda conoscenza della realtà giuliana e il forte legame con la città.»

Bentornato e buon lavoro.

In una lunga intervista concessa a Nicolò Giraldi per TriestePrima, Sebastiano Stella si è tolto diversi sassolini dalle...
10/05/2026

In una lunga intervista concessa a Nicolò Giraldi per TriestePrima, Sebastiano Stella si è tolto diversi sassolini dalle scarpe e non le ha mandate a dire in particolare al suo ex collega Alex Menta.

L’intervista integrale è disponibile su Dossier, l’area a pagamento di TriestePrima ed invitiamo caldamente a leggerla: è un lavorone. E, nel farlo, ringraziamo la redazione per la concessione del materiale soggetto a riproduzione riservata.

Qualcuno faccia qualcosa. TROPPE ANIME, NESSUN’ANIMAFallo Tattico apprende che all'interno della proprietà ci sarebbero ...
07/05/2026

Qualcuno faccia qualcosa.

TROPPE ANIME, NESSUN’ANIMA

Fallo Tattico apprende che all'interno della proprietà ci sarebbero delle visioni ed intenzioni contrastanti per quel che riguarda tutto ciò che è inerente il futuro del club.

Per semplificare l'equazione, ci sarebbe un fronte (House of Doge) che spinge per l'iscrizione in Serie D e l'affidamento della gestione sportiva a Beppe D'Aniello; dall'altra parte invece ci sarebbe un fronte (la famiglia Davis) che sarebbe restio a proseguire con gli investimenti, probabilmente perché la situazione presentata (o promessa?) loro inizialmente non corrisponderebbe a ciò che poi è realmente.

In questo modo non c'è né un'anima, né un'identità.

EQUILIBRI DI POTERE

House of Doge è il socio di maggioranza all'interno del fondo proprietario del club - LBK Triestina. All'interno di questo fondo, la famiglia Davis è la seconda azionista di riferimento, avendone poche meno di House of Doge. Insieme, le due fazioni contano l'80% delle azioni del club.

Sembrerebbe che il progetto presentato da Adam Rothstein alla famiglia Davis fosse un tantino differente da quello che si è rivelato essere.

Tuttavia, a prescindere dalla motivazione che sta dietro alla spaccatura in essere, è chiaro che due cavalli che trainano la carrozza in due direzioni opposte non la porteranno da nessuna parte. Per sbloccare questa situazione, questo equilibrio deve rompersi.

MARCO, STAI SERENO

Intanto Beppe D'Aniello continua a lavorare per il club senza avere nulla in mano e frustrato per lo stallo, oltreché corteggiato anche da altri club - e di categorie superiori.

Però, a fronte delle spese sostenute per la stagione sportiva appena conclusa e dati i costi invece molto contenuti in Serie D, non è impossibile ipotizzare che Margiotta possa lasciare andare i Davis, rilevando la loro quota e affrontando la Serie D praticamente da solo. Salvando, così, non soltanto la continuità sportiva della Triestina, ma anche l'immagine e la reputazione di House of Doge stesso, ai quali i relativi dirigenti e investitori tengono molto.

Niente penalizzazioni, ma abbiamo vissuto dei flashback che fanno paura. IL DEFERIMENTO DEL CLUB E DEL CDA: LE MOTIVAZIO...
06/05/2026

Niente penalizzazioni, ma abbiamo vissuto dei flashback che fanno paura.

IL DEFERIMENTO DEL CLUB E DEL CDA: LE MOTIVAZIONI

Il procuratore federale, a seguito di segnalazioni della Commissione Indipendente per la Veritica dell'Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare "Marco Margiotta e Oliver Marc Centner, amministratori delegati della società" per "non aver provveduto, entro il termine del 31.3.2026, al deposito della relazione del collegio sindacale, della relazione del revisore legale dei conti; relazione contenente il giudizio della società di revisione e del verbale di approvazione, sia al deposito, unitamente al bilancio d'esercizio, alla relazione semestrale, del prospetto contenente l'indicatore di liquidità, del prospetto contenente l'indicatore di indebitamento, del prospetto contenente l'indicatore di costo del lavoro allargato, del report consuntivo dello stato patrimoniale, del report consuntivo del conto economico e delle note contenenti le cause degli scostamenti rilevanti rispetto al budget depositato e gli interventi correttivi adottati o da adottare ai fini del rispetto degli obiettivi iniziali del budget".

Non sono previste penalizzazioni.

DAI VERTICI ERMETISMO TOTALE: SENZA COMUNICAZIONE E CHIAREZZA SI DÀ SPAZIO A QUALSIASI TIPO DI SPECULAZIONE

Il club sta lavorando in vista della prossima stagione, ma lo sta facendo in maniera ufficiosa e non ufficiale, dal momento che il segreto di Pulcinella è che Beppe D'Aniello starebbe già preparando la Triestina che verrà, ma al momento non è ancora sotto contratto e dalla società non si è fatto sentire nessuno né al momento della retrocessione matematica, né a stagione conclusa.

Questo silenzio da una parte crea distanza e dall'altra dà spazio a una miriade di speculazioni che non aiutano in primis chi lavora per il club.

LAVORARE A FARI SPENTI È UN PREGIO,
FARLO NEL SILENZIO ASSOLUTO INVECE NO

Qui non si vuole contestare la buona fede: è evidente l'impegno economico del gruppo proprietario nelle dinamiche del club e i soldi siamo convinti che nessuno li voglia gettare al vento così, tanto per.

Quello che contestiamo è un modus operandi che spaventa perché a Trieste ne siamo freschi reduci e lo abbiamo visto essere l'anticamera dei disastri che conosciamo. Se davvero questa gestione è diversa è chiamata a dimostrarlo coi fatti e con un bel po' di presenza in più. Per una questione di trasparenza e di rispetto verso i tifosi e una piazza che, volenti o nolenti, adesso rappresentano.

Così Tommaso Silvestri, intervistato ieri da Antonello Rodio per Il Piccolo. Domanda: «Che sensazione era giocare in uno...
05/05/2026

Così Tommaso Silvestri, intervistato ieri da Antonello Rodio per Il Piccolo.

Domanda: «Che sensazione era giocare in uno stadio pressoché vuoto?»

«Ho ancora negli occhi il girone di ritorno dell'anno scorso quando sono arrivato e ovviamente vedere il Rocco quest'anno non era la stessa cosa. Uno stadio del genere merita altro e soprattutto una certa tranquillità sul piano societario e organizzativo rispetto agli ultimi anni. La gente se non ha figure in cui si identifica, non si fida ed è normale che gli spettatori calino».

E oggi sono stati deferiti i vertici del club.
Ben, dei.

Omar Correia, tu étais formidable. L'AMICHEVOLE ESTIVA COL KOPER E IL COLPO DI FULMINE DI ATTILIO TESSEREstate 2023: Ben...
05/05/2026

Omar Correia, tu étais formidable.

L'AMICHEVOLE ESTIVA COL KOPER E IL COLPO DI FULMINE DI ATTILIO TESSER

Estate 2023: Ben Rosenzweig e il suo gruppo salvano l'Unione dai debiti di Giacomini & co; Alex Menta dirige l'area sportiva e affida la squadra ad Attilio Tesser.
Tra le amichevoli estive della Triestina, quella contro il Koper. Tesser si innamora subito di Correia e spinge il dg Menta a portarlo a Trieste: €675.000 non sono stati pochi, ma li è valsi tutti. E li è valsi sin da subito.

STRARIPANZA FISICA E TECNICA, DAVANTI ALLA DIFESA È UNA DIGA CHE VERTICALIZZA TANTISSIMO

Diventa subito titolare inamovibile, ma non solo: è anche uno dei migliori giocatori della squadra e si presenta con delle performance che lo dipingono subito quale uno dei centrocampisti più importanti della Serie C. Straripante fisicamente, è dotato anche di grande tecnica.
Sulla lunga distanza è un falco, ma si destreggia bene anche nello stretto. Una diga davanti alla difesa che verticalizza velocemente (e bene), capovolgendo il fronte di gioco con una semplicità spesso disarmante.

LEADERSHIP E CARISMA: A TRIESTE TUTTI GLI VOGLIONO BENE E DIVENTA ANCHE CAPITANO

Impatta alla grande nel sistema di gioco della Triestina e in città lo amano tutti. Il centrocampista classe 2000 cresce non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo. È un trascinatore, un leader del gruppo.
Non è un caso che sia arrivato ad indossare la fascia di capitano pur così giovane. Un leader tecnico e morale, beniamino dei tifosi e patrimonio del club.

LA CRISI DELLA TRIESTINA E LA CESSIONE ALLA JUVE STABIA: LA SERIE B ERA SOLO QUESTIONE DI TEMPO

Nel 2024-25 i nodi vengono al pettine e i disastri gestionali di Menta, avvallato da Rosenzweig, iniziano a far pagare il prezzo al club: tra malagestione tecnica ed economica, arrivano le penalizzazioni che costringono la Triestina a salvarsi al playout contro il Caldiero, per poi trovarsi già penalizzata per la stagione successiva.
Dopo aver resistito per più di un anno ad offerte per Correia, il club non può più permettersi di trattenerlo. L'offerta giusta è della Juve Stabia (€1.10 mln) e Correia sale - meritatamente - di categoria.

SALE DI CATEGORIA MA NON CAMBIA LA MUSICA: CORREIA IL CAMPO NON LO LASCIA MAI

In Campania Correia parte subito titolare. Gioca 33 delle 35 partite a disposizione: ne salta solo una per squalifica per somma di ammonizioni e una in panchina. Delle sue 33 partite, viene sostituito solo 5 volte e ne subentra 1: sono ben 27 le partite in cui ha giocato tutti e 90 i minuti.
Mette anche a referto 4 gol e 2 assist, ma la sensazione che hanno dalle parti di Castellammare è la stessa che avevamo anche a Trieste e va oltre al numero di gol ai quali prende parte: uno come Correia lo vuoi avere sempre in campo.

MA NON È FINITA QUI: OMAR CORREIA PUÒ CRESCERE ANCORA

Dopo un impatto così positivo nella stagione d'esordio in Serie B, è lecito aspettarsi che il centrocampista francese alzi ulteriormente il proprio livello, continuando la sua personale crescita calcistica che lo può elevare ad uno dei migliori anche nella Cadetteria.
Il suo carattere umile e coi piedi ben ancorati a terra è certamente un fattore che può solo agevolare il suo percorso verso la dimensione che più spetta al talento che Omar ha in dote.

E noi certo glielo auguriamo.

Andrea Adorante è pronto a farsi conoscere da tutta Italia. L'ESPERIENZA DI ANDREA ADORANTE A TRIESTE LASCIA ANCORA L'AM...
04/05/2026

Andrea Adorante è pronto a farsi conoscere da tutta Italia.

L'ESPERIENZA DI ANDREA ADORANTE A TRIESTE LASCIA ANCORA L'AMARO IN BOCCA

Nella prima metà del 2023-24, partendo dietro Facundo Lescano nelle gerarchie di Attilio Tesser, in 12 presenze aveva messo a segno 4 gol, tenendo la media di 1 rete ogni 88.

Lui segnava tanto e voleva giocare di più, ma
Tesser vedeva in Lescano il titolare fisso: inevitabile quindi la cessione a gennaio.

LA JUVE STABIA, I GOL CHE LA TRASCINANO IN SERIE B EQUELLI CHE VALGONO LA SALVEZZA IN CADETTERIA

L'impatto in Campania e eccellente: 1 12 gol nelle 18 partite di campionato trascinano l gialloneri alla vittoria del titolo, con la promozione automatica annessa. In questa parentesi la sua media è di 1 gol ogni 110'.

E in Serie B? Neanche troppo male: alla stagione d'esordio in Cadetteria, mette a referto 15 gol in 33 presenze. Con la media di 1 gol ogni 173'.

A VENEZIA PER SALIRE DI AMBIZIONE E CONQUISTARSI UN POSTO IN SERIE A

Nella Laguna il centravanti classe 2000 è stato uno dei protagonisti della promozione diretta in Serie A conquistata agli ordini di Giovanni Stroppa.

Autore di 17 reti in 33 presenze, ha tenuto una media di 1 gol ogni 127 giocati. Ed ora ha tutta l'intenzione di farsi conoscere anche in Serie A.

47 GOL LONTANO DA TRIESTE PER VEDERE UN SOGNO DIVENTARE REALTÀ

Sembra passata una vita da quando Tesser non riusciva a garantirgli il minutaggio che desiderava.

Adesso, dopo 47 gol in 2 anni e mezzo, il suo nome è sempre più chiacchierato ed è quello di un ragazzo che si è conquistato ogni tappa del suo percorso; un percorso che lo ha visto coronare un sogno.

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