Pinte di storia

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Pinte di storia Divulgazione storica per tutti i palati Ogni bella storia inizia con una birra. Perché la birra? Questo è il nostro stile.

Questo detto tedesco ben racchiude lo spirito di questo format multipiattaforma che si occupa di divulgazione storica “per tutti i palati”, con un boccale di birra in mano per raccontare la Storia attraverso delle storie. Ogni cosa ha una storia: un brano musicale racconta una sua storia non meno della vita del suo compositore, ed entrambe sono piccole parti della Storia tout-court. Perché la birr

a, la buona birra, scioglie i cuori e le lingue: le persone si sono sempre raccolte nelle taverne e nei pub per raccontare e sentir raccontare storie, in maniera informale e disinvolta. Ci sono tanti modi e tanti mezzi per narrare la Storia e grazie alla collaborazione di quanti lavorano nei più diversi settori della ricerca storica e archeologica scoprirete quante storie sono lì, proprio davanti a noi, magari nascoste, ma sempre pronte ad essere raccontate.

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07/06/2026

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L'IMPORTANZA DI SCEGLIERE 📝Il 2 giugno non è solo un giorno di festa, bandiere e Frecce Tricolori. È il compleanno della...
02/06/2026

L'IMPORTANZA DI SCEGLIERE 📝

Il 2 giugno non è solo un giorno di festa, bandiere e Frecce Tricolori. È il compleanno della Repubblica italiana: il momento in cui, nel 1946, gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, dopo la guerra, il fascismo e il crollo del vecchio Stato liberale.

Il voto si svolse il 2 e 3 giugno 1946 e fu una svolta enorme: per la prima volta, in una consultazione politica nazionale, votarono anche le donne. Non un dettaglio, ma un passaggio decisivo: la nuova Italia nasceva davvero dal suffragio universale, cioè dalla partecipazione di tutti i cittadini e di tutte le cittadine. Il risultato premiò la Repubblica: circa il 54,3% dei voti contro il 45,7% della monarchia. Non fu una vittoria schiacciante, e infatti il Paese apparve subito diviso, anche geograficamente e politicamente. Ma quella scelta segnò comunque l’inizio di una nuova stagione: niente più re, niente più Casa Savoia, ma uno Stato fondato sulla sovranità popolare.

C’è poi una curiosità importante: il 2 giugno non si votò solo per decidere tra monarchia e repubblica. Gli italiani elessero anche l’Assemblea Costituente, cioè l’organo che avrebbe scritto la Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948. In pratica, quel voto non cambiò soltanto il “capo” dello Stato: mise in moto la costruzione delle regole fondamentali della nostra democrazia.

E la festa? Anche lei ha avuto una storia movimentata. Le celebrazioni ufficiali iniziarono già nel dopoguerra; la parata militare, oggi associata alla festa, si stabilizzò solo progressivamente. Per diversi anni, inoltre, il 2 giugno non fu sempre celebrato proprio il 2 giugno: per ragioni economiche venne spostato alla prima domenica del mese. Fu poi Carlo Azeglio Ciampi, nel 2000, a riportare la Festa della Repubblica alla sua data originaria.

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31/05/2026

PINTE A Levante For

Ieri abbiamo portato una parte del nostro spettacolo dedicato a Lady Oscar al grande pubblico barese. 😁

Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro di MENSA - Italia e che ringraziamo per l'invito ❤️

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24/05/2026

Grazie a tutti i partecipanti che ieri, assieme a noi, si sono ritrovati al per gustare la bevanda che ha segnato un'epoca intera, la belle epoque: l'assenzio 😁🥃

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LE RISPOSTE ALLE DOMANDE CHE NON SAPEVATE DI AVERE! 😎🇮🇹Il 25 di aprile è una data importantissima nel nostro calendario ...
25/04/2026

LE RISPOSTE ALLE DOMANDE CHE NON SAPEVATE DI AVERE! 😎🇮🇹

Il 25 di aprile è una data importantissima nel nostro calendario civile. Una data che segna la fine di un triplice incubo: la ventennale dittatura fascista, la guerra e l'occupazione delle truppe naziste. Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate, stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini.

Ma perché la pastasciutta è antifascista? Per due ottimi motivi:
1) il fascismo preferiva una dieta a base di cereali, col riso che aveva spodestato la pasta, praticamente bandita (idea ripresa dal "Manifesto della cucina futurista" di Marinetti);
2) un altro 25 (stavolta luglio) del 1943, Mussolini venne deposto e arrestato, segnando la fine di ventuno anni di regime. Tuttavia, la guerra non si fermò. Nonostante ciò, l’evento fu vissuto come un momento di speranza e i fratelli Cervi decisero di celebrarlo: si procurarono della farina, ottennero b***o e formaggio a credito dal caseificio, e prepararono grandi quantità di pasta, pronti a condividerla con tutta la comunità. Fu un giorno di festa, un primo respiro di libertà in attesa della democrazia tanto desiderata.

Insomma, oggi è un buon motivi per mangiarci una bella pastasciutta! Buon appetito! 🍝 E perché non accompagnare il tutto con un bel video d'annata in cui abbiamo smontato le più celebri bufale sul LVI che faceva anche cose buone? 😉

🔴 "Quando c'era LVI": https://www.youtube.com/watch?v=EKJpd4dNOFs

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