Pinte di storia

Pinte di storia Divulgazione storica per tutti i palati Ogni bella storia inizia con una birra. Perché la birra? Questo è il nostro stile.

Questo detto tedesco ben racchiude lo spirito di questo format multipiattaforma che si occupa di divulgazione storica “per tutti i palati”, con un boccale di birra in mano per raccontare la Storia attraverso delle storie. Ogni cosa ha una storia: un brano musicale racconta una sua storia non meno della vita del suo compositore, ed entrambe sono piccole parti della Storia tout-court. Perché la birr

a, la buona birra, scioglie i cuori e le lingue: le persone si sono sempre raccolte nelle taverne e nei pub per raccontare e sentir raccontare storie, in maniera informale e disinvolta. Ci sono tanti modi e tanti mezzi per narrare la Storia e grazie alla collaborazione di quanti lavorano nei più diversi settori della ricerca storica e archeologica scoprirete quante storie sono lì, proprio davanti a noi, magari nascoste, ma sempre pronte ad essere raccontate.

06/09/2026

Vicino Lecce, troviamo l'antico abitato di Segine, oggi noto come proprio grazie al suo . La prima tappa di un lungo viaggio nel profondo 😃

SIAMO TORNATI, GENTE! 😎Siete rientrati dalle ferie anche voi? Coraggio, coraggio. Siete ancora in ferie? Beati voi! In o...
01/09/2026

SIAMO TORNATI, GENTE! 😎

Siete rientrati dalle ferie anche voi? Coraggio, coraggio. Siete ancora in ferie? Beati voi! In ogni caso, noi ci siamo. Pronti per portare un po' di chiacchiere storiche in giro per il web.

🔴Domenica 6 settembre ritorna la nostra rubrica più longeva (nonché progetto più ambizioso): Torri e Castelli di Puglia. Stavolta con un gran numero di magnifici posti del Salento che forse conoscete.... o forse no, magari è uno spunto per prossime vacanze 😉

🔵 Invece, cari conterranei pugliesi, sappiate che saremo dal vivo ad Altamura il 26 settembre per uno spettacolo. Ma vi daremo i dettagli tra qualche giorno!

Stay tuned for more!

BUONE VACANZE A NOI 🏖️Ci prendiamo la solita pausa agostana (fa davvero troppo caldo per fare qualcosa), anche se effett...
01/08/2026

BUONE VACANZE A NOI 🏖️

Ci prendiamo la solita pausa agostana (fa davvero troppo caldo per fare qualcosa), anche se effettivamente abbiamo già iniziato da domenica 26 luglio 😛.

Ritorneremo a settembre, con la nuova stagione di Torri e Castelli di Puglia ... e a proposito di Puglia, proprio a settembre avremo un appuntamento dal vivo nella nostra cara regione. Ma tutto a suo tempo 😉

Per ora, non ci resta che augurarvi buone vacanze e goderci le nostre. A settembre!

PINTE REACT! NAPOLEONE ERA UN TAPPETTO? 🧐Ci sono miti storici che resistono a tutto: archivi, studi, buonsenso, perfino ...
19/07/2026

PINTE REACT! NAPOLEONE ERA UN TAPPETTO? 🧐

Ci sono miti storici che resistono a tutto: archivi, studi, buonsenso, perfino il metro dell’Ikea. Uno di questi è il famosissimo: “Napoleone era basso, quindi voleva conquistare l’Europa per compensare”. Affascinante? Sì. Vero? No.

In realtà Napoleone non era affatto il “nanerottolo imperiale” dell’immaginario popolare. Alla sua morte venne registrato come alto 5 piedi e 2 pollici francesi: attenzione, francesi, non inglesi. Convertiti nel sistema attuale fanno circa 1,68-1,69 m. Oggi non lo chiameremmo gigante, d’accordo, ma per l’inizio dell’Ottocento era una statura abbastanza normale, persino vicina alla media maschile del tempo.

Il famoso soprannome “Piccolo Caporale” non nasce perché Napoleone fosse microscopico, ma nel contesto militare e propagandistico della sua immagine: il comandante vicino ai soldati, riconoscibile, quasi familiare. A fare il resto ci pensarono i britannici. Le caricature inglesi, soprattutto quelle di James Gillray, lo rappresentavano spesso come un omino minuscolo, nervoso, ridicolo, intento a giocare con il mondo come fosse un giocattolo. Insomma: quando non riesci sempre a ba***re il nemico sul continente, almeno lo rimpicciolisci sui giornali. Marketing politico, versione “body shaming geopolitico”.

Vuoi saperne di più? Clicca qui sotto 👇
- R. Reichardt, "La guerra di caricature pro e contro Napoleone Bonaparte. Una cultura della derisione politica su scala europea", https://www.rivisteweb.it/doi/10.14647/103444

PINTE REACT! TUTTA COLPA DI UNA BRIOCHE? 🥐 Tutti conosciamo Maria Antonietta, regina di Francia dal 1774 al 1792. La gio...
12/07/2026

PINTE REACT! TUTTA COLPA DI UNA BRIOCHE? 🥐

Tutti conosciamo Maria Antonietta, regina di Francia dal 1774 al 1792. La giovane regina è, innegabilmente, uno dei personaggi più famosi della Storia: ai suoi tempi era un’icona di stile e bellezza. Con lo scoppio della Rivoluzione francese, però, la sua immagine viene sistematicamente denigrata, descrivendola come una donna viziata e capricciosa, frivola, irresponsabile ed assetata di lusso. Questa idea di lei la Francia se l’era però già fatta prima, durante la sua adolescenza – età nella quale siamo tutti degli idioti da prendere a schiccherate sulle gengive -, idea che tale rimase anche durante l’età adulta, quando invece iniziò a mostrare più senso di responsabilità e di riflessione. Proprio come ciascuno di noi dopo i 20 anni. Ma con la crisi della monarchia, causata da una perdurante crisi economica che aveva ridotto il popolo alla fame, lei divenne per tutta la Francia Madame Deficit o, peggio, l’Autrichienne, la “cagna austriaca”.

Fatta questa premessa analizziamo la celebre frase a lei attribuita, iniziando dal corpo del reato: la brioche. Che cos’è la brioche nel XVIII secolo? Secondo l’Oxford Companion to Food di Aland Davidson, la brioche del Settecento non era molto diversa da una forma di pane bianco. La differenza stava nel tipo di clienti: chi se lo poteva permettere poteva gustare una vera e propria nuvola di b***o sofficissimo e zucchero, i meno fortunati dovevano accontentarsi di un’effimera quantità di b***o e uova, che la rendevano più simile all’odierno pane all’olio. Dunque, la brioche era un alimento per soli ricchi? Assolutamente no, poteva essere comprata presso qualunque fornaio della Francia in grande quantità. Pensate che a Gisors, piccolo comune francese della Normandia, nei giorni di mercato se ne producevano tra i 200 ed i 300 kg in un giorno! Anche uno dei padri nobili dell’Illuminismo, Jean Jacque Rousseau, si trovò ad acquistarne una da un comunissimo fornaio.

Tutta questa digressione sulla brioche ci ha portato lì dove volevamo. Ora dobbiamo chiederci “davvero Maria Antonietta ha detto quella frase”? Ed è qui che si fa interessante l’aneddoto su Rousseau, che lui racconta nel Libro VI de “Le confessioni”. Il nostro filosofo si trovava da Madame de Mably dove, di nascosto, si concedeva un vino d’Arbois. Solitamente, questo suo peccatuccio aveva il potere di stimolargli l’appetito e, non volendo entrare in panetteria vestito in maniera elegante poiché sarebbe stato considerato poco consono, racconta questo aneddoto: “Allora mi ricordai il suggerimento di una grande principessa a cui avevano detto che i contadini non avevano più pane e che rispose: che mangino delle brioches. Perciò mi comprai una brioche“. Queste sono pagine scritte nell’anno 1741, ed ecco che scoppia la bolla: i conti non tornano affatto! Maria Antonietta nascerà solo nel 1755, ben 14 anni dopo. Non solo, lei in Francia arriverà ancora più tardi, nel 1770. Possiamo quindi stabilire con certezza che non può aver pronunciato questa frase visto che, all’epoca, non era ancora nata.

E allora? Com’è stato possibile che la frase le sia stata attribuita? Arriviamo quindi al terzo ed ultimo punto della nostra indagine. Chi ha creato questo mito? A chi deve fare causa l’avvocato di Maria Antonietta per questa diffamazione? Ebbene, signori e signore, abbiamo il colpevole: lo scrittore e giornalista repubblicano Alphonse Karr. Fu infatti lui ad associare per primo questa frase alla regina nel suo settimanale satirico “Les Guepes”, numero del marzo 1843, in modo puramente arbitrario e senza alcuna fonte. Si trattò di mera satira, una boutade ironica, o della fabbricazione cosciente di una vera e propria “fake news”? Ai posteri l’ardua sentenza. O forse possiamo azzardare a propendere per la prima. Sapete dove veniva stampato e venduto il suo settimanale? A Parigi, in Rue du Croissant 16. Sempre di viennoiserie si tratta…

Volete saperne di più? Date un'occhiata qua sotto 👇
- M. A. Carême, "Le pâtissier royal parisien ou Traité élémentaire et pratique de la pâtisserie ancienne et moderne", https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k852237p/f256.item.texteImage #
- J. J. Rousseau, "Les Confession", Livre VI, p. 266, https://fr.wikisource.org/wiki/Les_Confessions_(Rousseau)/Livre_VI
- V. Campion-Vincent – C. Shojaei Kawan, "Marie-Antoinette et son célèbre dire : deux scénographies et deux siècles de désordres, trois niveaux de communication et trois modes accusatoires", https://shs.cairn.info/revue-annales-historiques-de-la-revolution-francaise-2002-1-page-2?lang=fr

PINTE REACT! MILIONI DI DONNE BRUCIATE? 😳È una frase che gira parecchio, soprattutto quando si parla di Medioevo, Chiesa...
05/07/2026

PINTE REACT! MILIONI DI DONNE BRUCIATE? 😳

È una frase che gira parecchio, soprattutto quando si parla di Medioevo, Chiesa e donne: “cinque/sette/nove milioni di streghe bruciate”. È una di quelle cifre che fanno subito effetto, perché sono enormi, drammatiche e perfette per un post indignato con tre fiamme emoji di contorno 🔥. Peccato che sia falso.

Ma chi è stato a fare un simile calcolo? Beh, alla fine del Settecento l’illuminista Gottfried Christian Voigt ha una pensata: prende pochi dati locali sui processi per stregoneria, li estende a tutta l’Europa e a quasi due millenni, ed ecco servita la mega-cifra. Esiste un riscontro negli archivi, nei registri giudiziari o nella demografia? Assolutamente no. Anche perché per arrivare a tale cifra, bisognerebbe immaginare circa 82 donne bruciate ogni giorno per tre secoli. Roba da estinguere la vita umana in breve tempo.

Le stime storiche più attendibili al momento, parlano di circa 40.000-60.000 esecuzioni per stregoneria in Europa tra Quattrocento e Settecento. Di questi, la maggioranza furono donne, spesso vedove, anziane, povere, sole, marginali o invise alla comunità. E testi come il Malleus maleficarum del 1487 non lasciano molti dubbi sul clima culturale: una misoginia con pretese teologiche. In pratica, il peggio di un commento boomer su Facebook, ma in latino.

Il periodo peggiore fu Rinascimento/Età Moderna. Questo per vari motivi: guerre di religione, crisi economiche, paure collettive, conflitti locali, tribunali più aggressivi e uso della tortura crearono il mix perfetto per l’isteria. Le cacce esplodevano quando convinzioni popolari, paura, poteri locali e procedure giudiziarie si incontravano nel modo peggiore. Ma non c’era un piano organizzato dal Vaticano, anche perché la caccia alle streghe fu un fenomeno complesso. Ci furono processi in territori cattolici e protestanti; intervennero tribunali ecclesiastici, giudici civili, autorità locali e Stati. In alcune zone d’Europa, gli uomini costituirono una quota rilevante — talvolta maggioritaria — degli accusati.

Volete saperne di più? Date un'occhiata qua sotto 👇
- M. Valente, "Caccia alle streghe: storiografia e questioni di metodo" https://www.atistoria.ch/fonti-e-storiografia/storia-della-storiografia/send/71-storia-della-storiografia/228-michaela-valente-caccia-alle-streghe-storiografia-e-questioni-di-metodo
- D. Corsi - M. Duni, "«Non lasciar vivere la malefica». Le streghe nei trattati e nei processi (secoli XIV- XVII)", https://www.atistoria.ch/fonti-e-storiografia/storia-della-storiografia/send/71-storia-della-storiografia/229-dinora-corsi-matteo-duni-premessa-in-non-lasciar-vivere-la-malefica-le-streghe-nei-trattati-e-nei-processi
- G. Campagnano, "Caccia alle Streghe: Il Mito dei Nove Milioni di Donne Uccise", https://zweilawyer.com/2019/01/15/caccia-alle-streghe-il-mito-dei-nove-milioni-di-donne-uccise/
- B. Levack, "La caccia alle streghe in Europa agli inizi dell'età moderna", https://www.atistoria.ch/fonti-e-storiografia/fonti-per-la-didattica/send/70-fonti-storiche/209-come-si-scatenava-una-caccia-alla-streghe

28/06/2026

Pronti per la nuova stagione? 😉

Buongiorno gente! Per quattro giorni abbiamo fatto su e giù per il   , dallo   all'   . Abbiamo fatto una bella incetta ...
21/06/2026

Buongiorno gente! Per quattro giorni abbiamo fatto su e giù per il , dallo all' . Abbiamo fatto una bella incetta di e cui lavoreremo nel prossimo periodo.

In attesa dei nuovi reel, riuscite a riconoscere alcuni dei posti in cui siamo stati? Scriveteci nei commenti o tramite messaggio! 😉

13/06/2026

Per secoli luogo strategico imprescindibile, oggi non se la passa benissimo...

07/06/2026

Protesa nel mare, la di offre una meravigliosa vista sul ... Ma se oggi è un punto panoramico, secoli addietro aveva ben altri scopi...

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Triggiano

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Lunedì 15:00 - 22:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00
Domenica 15:00 - 22:00

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