03/07/2021
*** ELEZIONI COMUNALI: GIOVANNI CAPOBASSO AD UN PASSO DA ACCETTARE LA CANDIDATURA PER LA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA***
Anche se non ancora ufficiale (le cose in politica possono cambiare sino all'ultimo minuto), il centrosinistra triggianese sembra aver partorito il nome del candidato che si contrapporrà ad Antonio Donatelli per la carica di sindaco.
Si tratta di Giovanni Campobasso, classe 1953, socialista DOC, laureato in giurisprudenza, dirigente della Regione Puglia fra pochi mesi in pensione.
Già nel 2001 Campobasso si candidò alla carica di sindaco di Triggiano (a quella campagna elettorale si riferisce il santino qui presente), ma in quell'occasione a vincere fu Franco De Nicolò.
In effetti i nomi dei possibili candidati circolati in questi mesi erano apparsi singolari se non proprio surreali.
Probabile che gli stessi candidati abbiano per un po' perorato la propria causa, non perché realistica, ma già sapendo di doversi ritirare ad un certo punto e poter quindi vantare un certo «spirito di servizio» a favore della coalizione. Questo potrebbe poi ritornare utile in un secondo momento, quando eventualmente ci sarà da distribuire qualche incarico o ruolo.
Ancora incerto sull'appoggio a Campobasso risulta essere il candidato Mauro Battista: potrà nelle prossime settimane decidere se accamparsi nel centrosinistra, oppure ritornare nell'altro schieramento. Ma per una possibile ed eventuale partenza c'è già un arrivo: quello di Daniele Volpe, vicesindaco nella giunta Donatelli, che alle prossime elezioni ritornerà a sostenere il centrosinistra.
La verità è che le consultazioni di questo periodo, comitati di saggi per la valutazione dei candidati, riunioni di colazione, ecc... sono state un immenso quanto inutile teatrino.
Saggio chi, come Giuseppe Di Caterino, lo aveva capito sin dai primi momenti e aveva quindi ritirato la propria candidatura prima di essere ficcato in un estenuante quanto inutile tritacarne politico.
E qui veniamo al punto: dopo l'era Dattoli, idealmente conclusasi con le scorse elezioni comunali, il centrosinistra triggianese non ha saputo creare altre personalità e una nuova classa dirigente in grado di sostituire quella uscente.
Solo nani e ballerine (come diceva il buon Formica), abituati principalmente al ruolo di scudieri, incapaci di qualsiasi visione politica e di portare avanti la baracca da soli.
Ecco dunque come la soluzione Giovanni Campobasso è apparsa l'unica possibile: dopo aver fatto un po' cincischiare i ragazzi, ad un certo punto sono arrivati i grandi a rimettere in ordine le cose («vuolsi così colà dove si puote»).
Dal punto di vista generazionale questo è molto triste: è come se la nazionale italiana per questi europei fosse guidata da Baggio cinquantaquattrenne, o magari da Totò Schillaci cinquantaseienne.
Ma così è, l'aspetto positivo è perlomeno che si iniziano a diradare i due campi e a capire quali saranno le opzioni di voto per i cittadini triggianesi.
(R. Fiore)