03/06/2025
Ancora sui
Quesito 3 – Stop ai contratti a termine senza causale
Oggi i datori di lavoro possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato e di prorogarli o rinnovarli fino a 12 mesi, senza dover specificare una ragione giustificativa (la causale).
Se il SÌ vince,
vi sarà l’obbligo di indicare una causale per tutti i contratti a termine. Per quello di durata superiore a 12 mesi diventerebbe obbligatorio indicare causali solo tra quelle predeterminate dalla legge o dai contratti collettivi.
Se vince il NO, rimane in vigore la disciplina attuale.
Quesito 4 – Sicurezza negli appalti: responsabilità estesa del committente
La legge prevede la responsabilità solidale tra chi affida i lavori, chi li esegue e gli eventuali subappaltatori per i danni da infortuni sul lavoro.
La norma contiene un’importante eccezione: la responsabilità solidale è esclusa per i danni che sono conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.
Se il SÌ vince,
il committente diventerebbe responsabile in solido con l’appaltatore e subappaltatore per tutti gli infortuni dei dipendenti sul lavoro, anche quando l’infortunio deriva da rischi specifici legati all’attività propria dell’appaltatore o del subappaltatore.
Se vince il NO, rimane in vigore l’attuale disciplina.
Quesito 5 – Cittadinanza italiana: meno anni di attesa per stranieri residenti
Attualmente la cittadinanza per naturalizzazione può essere richiesta dopo 10 anni di residenza legale e continuativa in Italia.
Se vince il SÌ
Il termine richiesto sarà ridotto da 10 a 5 anni, facilitando l’accesso alla cittadinanza italiana per gli stranieri non comunitari che risiedono regolarmente nel Paese.
Se vince il NO: Il requisito attuale rimane invariato: saranno ancora necessari 10 anni di residenza per presentare la domanda di cittadinanza.