Comunicazione Vegetale

Comunicazione Vegetale *comunicazionevegetale è ispirazione,è approfondimento,è passione. Cosa si dicono le piante? Cosa

*PAROLE SPEZIATEChe noia la solita zuppa, meglio metterci qualche spezia!Alloro partiamo con un pò di sale, così poi nes...
11/04/2024

*PAROLE SPEZIATE

Che noia la solita zuppa, meglio metterci qualche spezia!

Alloro partiamo con un pò di sale, così poi nessuno si la menta.

Basilico si, origa no!

C'è chi ci mette lo zafferano e chi preferisce il rosmarino, a me piace tanto il cardamomo, giuro non posso davvero farne a fieno.

Poi il coriandolo che fa subito festa e apriti sesamo, semi di senape, capperi che buoni! 

Erba cipollina? No, non ti timo! Anche tu aglio ricorda che mi spaventi men di zen zero.

Oh santoreggia che soddisfazione questa ricetta, l'ho proposta anche a nice e a neto, mi han detto macis sta e che la rafano di sicuro. Cumi no ho pensato io e poi lei cucina malissimo, di cerfoglio sbaglierà la zuppa e a quel punto si salvia chi può.

Tu invece vedi di non fare il solito cumino, se questa ricetta non vuoi assaggiarla manco mirto, dammi soltanto un baccello di vaniglia e ti prometto che tamarindo per sempre!

*FRUTTI ESPLOSIVIChi dice che la frutta fa bene, non dev’essersi mai imbattuto nell’Hura crepitans, una pianta tropicale...
14/03/2024

*FRUTTI ESPLOSIVI

Chi dice che la frutta fa bene, non dev’essersi mai imbattuto nell’Hura crepitans, una pianta tropicale con tronco dalle spine acuminate, linfa velenosa e piccoli frutti esplosivi. Proprio per queste caratteristiche l’uomo le ha assegnato diversi soprannomi sgarbati: monkey no-climb, pianta del diavolo, albero dinamite.

Per capirne il perché partiamo dal tronco, completamente ricoperto di spine, è difficile da avvicinare e soprattutto da scalare, figuriamoci tagliarlo o bruciarlo e anche se si riuscisse sarebbe comunque meglio evitarlo a meno di non voler provare spiacevoli irritazioni e blocchi respiratori. Passiamo allora alla linfa e al suo effetto caustico sulla pelle, causa eruzioni cutanee ma anche temporanea cecità, i Caribe la usavano proprio sulla punta delle loro frecce per assicurarsi colpi velenosi.

Ma l’arma più pericolosa di questo albero, che neanche il più appassionato di bagni di foreste oserebbe abbracciare, sono sicuramente i suoi frutti, delle mini zucche dal diametro di un mandarino che sembrano delle vere e proprie bombe a orologeria, pronte a esplodere appena il frutto è maturo e si stacca dal ramo cadendo al suolo.
L’urto a terra crea delle microfratture tra gli spicchi ormai secchi che si aprono e che sparano in ogni direzione i semi contenuti all’interno del frutto, il suono è fragoroso e la velocità dei proiettili impressionante, può raggiungere i 70 metri al secondo.

Questo fenomeno in botanica è detto deiscenza esplosiva e in realtà è relativamente comune in natura, succede anche alle violette e ai cocomeri, la loro forza di esplosione forse è minore di quella dell’Hura crepitans, ma lo scopo rimane lo stesso: disperdere il più lontano possibile il seme dalla pianta madre per far sopravvivere la specie.

LA CHIMICA DELLE COPPIE - ABBINAMENTI STRAORDINARIContinuano i racconti di come alle piante piace stare in compagnia, qu...
20/02/2024

LA CHIMICA DELLE COPPIE - ABBINAMENTI STRAORDINARI

Continuano i racconti di come alle piante piace stare in compagnia, questa coppia in particolare rappresenta una relazione d’amore di quelle lunghe e destinate a durare per tanto tanto tempo.

*FRAGOLE E ASPARAGI
Le giornate iniziano ad allungarsi e allora pianifichiamo le prossime coltivazioni con due piante perenni da seminare vicine con l’arrivo della primavera: le fragole (tipologia rifiorente) e gli asparagi. 

Le fragole sono estroverse, esuberanti e appariscenti, dal primo anno iniziano rapidamente a coprire il terreno con le loro foglie. Il segreto per un buon raccolto è sacrificare il primo anno di fioritura, e quindi di frutti, per spingere le radici laterali a prendere più spazio e aumentare considerevolmente il raccolto a partire dal secondo anno e rafforzare la copertura naturale del terreno. Proteggendo il terreno dal sole e dal vento le fragole creeranno le condizioni ideali per gli asparagi che, molto più introversi e timidi, impiegheranno 3 o 4 anni a spuntare fuori ma anche loro, dalle radici, inesorabilmente, continueranno per un paio di decenni a produrre ogni estate mazzi di lancette pronte a essere sgranocchiate. 

Il segreto di questa relazione è proprio la profondità: due tipi così simili anche se diversi hanno bisogno di tempo e di andare a fondo nelle questioni del ciclo di vita. Infatti se piantiamo gli asparagi a una profonditá di circa due spanne (circa 30 cm) e le fragole, un po' più superficiali, a circa 6-12 cm, non competeranno mai per le stesse risorse e invece si aiuteranno a vicenda costruendo pazientemente le condizioni ideali per stare insieme perennemente. Ognuno con i suoi spazi e tempi, trasportando i nutrimenti dal profondo del suolo fino ai propri frutti deliziosi che si potranno cogliere per le prossime 20 o 30 estati a ve**re!


🎨

20/05/2021

*NON FARE I CONTI SENZA L'APE

È stato dimostrato che le api possiedono abilità matematiche sorprendenti: sanno calcolare con esattezza posizioni e distanze, riescono a contare la numerosità degli insiemi fino ad apprendere e gestire operazioni semplici di addizione e sottrazione, pare che abbiano persino una percezione del valore di zero.
Nonostante queste spiccate doti e circa 400 milioni di anni di evoluzione in più di noi, le api continuano a passare inosservate ai nostri occhi, non le calcoliamo proprio e continuiamo a fare i conti senza di loro, nonostante i numeri:

🌳85% delle piante sulla Terra ha bisogno dell'impollinazione per poter sopravvivere.

🌸100 i fiori che vengono toccati da una sola ape in un singolo volo.

💐2.737.500 i fiori che un'ape dovrà visitare per produrre 1kg di miele.

🌍10 milioni di alveari scomparsi nel mondo negli ultimi 10 anni.

🍅1/2 dei prodotti che consumiamo non esisterebbe senza le api.

🧪5000 diversi tipi di pesticidi messi in commercio dall'uomo che sono sicuramente dannosi per le api.

🐝1 uomo-ape: la nuova professione inventata nel Nord della Cina per provare a rimpiazzare gli impollinatori naturali ormai scomparsi, così l'uomo viene addestrato per arrampicarsi sugli alberi e impollinare a mano ogni singolo fiore.

😥20 gli alberi che l'uomo-ape riesce a impollinare in un giorno contro i 200 dell'ape.

Potremmo continuare all'infinito con gli esempi, ma queste cifre bastano per rendere l'idea di quanto siano indispensabili le api per noi e di quanto possiamo invece essere pericolosi noi per loro. Ecco solo per dire, non stupiamoci poi se queste, dopo essersi fatte due calcoli, sceglieranno di pungerci...

Noi proviamo ad addolcirle con l'illustrazione di illuendo dedicata al ma voi potete aiutarci ad adottare un alveare da proteggere, come? Volate nella sezione filtri della nostra pagina e usate e condividete nelle vostre stories il filtro Save the Bees creato da Alessandra Rizzo
Adotteremo un alveare ogni 1000 nuovi utilizzatori durante questa giornata speciale!

*LA CHIMICA DELLE COPPIE - ABBINAMENTI STRAORDINARIdi Continuano i racconti di come alle piante piace stare in compagnia...
19/05/2021

*LA CHIMICA DELLE COPPIE - ABBINAMENTI STRAORDINARI
di

Continuano i racconti di come alle piante piace stare in compagnia e condividere storie, cibo e informazioni, senza scordiarci che le nostre amiche verdi hanno anche bisogno di socializzare, allora vediamo tra quali altre piante c’è chimica e come mai.

*POMODORO E CAROTA
A questo ormai affermato amicone di cui ho già parlato, il pomodoro, vorrei aggiungere altre piante che godono della sua vicinanza e che portano il nostro balcone o orticello a trasformarsi in una vibrante comunità di piante. A una distanza di circa 10 cm dalla pianta di pomodoro un’ottima compagna è la carota, generalmente rimane piú piccola rispetto alla pianta isolata, ma la vicinanza con il pomodoro accresce il sapore di entrambi e cosí con l’obiettivo di avere dei pomodori per l'inizio dell’estate troveremo, senza alcuno sforzo aggiuntivo, anche delle golosissime carotine da sgranocchiare.

*RESTIAMO IN CONTATTOMagari, dopo vediamo... il restiamo in contatto non è la tipica risposta irritante che si usa per e...
12/05/2021

*RESTIAMO IN CONTATTO
Magari, dopo vediamo... il restiamo in contatto non è la tipica risposta irritante che si usa per evitare di affrontare un problema, è un invito a riprendere contatto con la natura.

Gli animali possono muoversi, le piante no. I primi sembrano risolvere la maggior parte dei problemi sfruttando proprio il movimento, ad esempio fuggendo di fronte a un pericolo. I vegetali, bloccati sul posto, non potranno scappare e l'unico modo che hanno per risolvere un guaio è affrontarlo, parlarne. Grazie a questo spiccato senso di sopravvivenza sembrano aver elaborato tecniche comunicative e di difesa decisamente meno infelici delle nostre.

Avevamo già visto come le radici trasportano informazioni tra alberi distanti, ora scopriamo che la comunicazione attraversa non solo il suolo sotto i nostri piedi, ma anche l'aria che respiriamo. Già perché le piante producono e diffondono continuamente anche da foglie, fiori e cortecce particolari sostanze volatili per comunicare tra loro. Sono composti organici di origine biogenica come ad esempio oli e resine dei terpeni e ne esistono più di 3000 tipi diversi. I BVOC per i vegetali sono un vero e proprio alfabeto, per noi purtroppo sono difficili da tradurre a mente e solo in pochissimi ci riescono, ma tutti possiamo inalarli e assorbirli attraverso il nostro corpo solo attraversandoli e questo ha effetti positivi sulla nostra salute.

L'immersione in natura sembra quindi donare benessere fisco e mentale. Inoltrarsi in una foresta, camminare a piedi nudi tra gli alberi, abbracciarli, sdraiarsi a terra non solo provoca piacere stimolando sensi e immaginazione ma ha anche effetti terapeutici.

Barefooters, abbracciatori d'alberi, amanti delle immersioni forestali, giardinieri nudisti... ecco nessuno si è inventato niente di nuovo ok, originariamente nasciamo nei boschi, ma qui non si tratta di essere originali la questione è volersi bene e per farlo potete scegliere o inventare la modalità che preferite l'importante è che vi permetta di stare a stretto contatto con la natura e con queste sostanze benefiche che produce. Noi come prima immersione abbiamo scelto la stupenda illustrazione di illuendo💚

*LIMONARE: baciarsi (con la lingua)Come può un frutto così aspro come il limone rappresentare un gesto tanto dolce come ...
27/04/2021

*LIMONARE: baciarsi (con la lingua)

Come può un frutto così aspro come il limone rappresentare un gesto tanto dolce come un bacio?! Questo termine sulla bocca di tutti ci confonde un pò, non solo per le farfalle nello stomaco che ogni tanto provoca, ma soprattutto per la divertente associazione vegetale che rappresenta. Per fortuna il nostro è pronto a chiarire ogni dubbio sull'argomento.

Intanto bisogna dire che se le uova si vendono a dozzine, i limoni invece pare si prendessero a coppie, almeno secondo quanto tramandano i fruttivendoli lombardi, che erano soliti abbinare questi agrumi a due a due al momento della vendita.

Forse è proprio così che nasce l’espressione che descrive l’intreccio ingarbugliato delle lingue in un bacio appassionato.
Un moto rotatorio che secondo altri però allude proprio al gesto dello spremere il limone a mano.

C’è infine l'antica tradizione di donare un limone alle ragazze come proposta di matrimonio, se la sposa ambita dava un morso al frutto ricevuto era fatta! La proposta si poteva considerare accettata.

Ora non importa chi abbia lanciato per primo questa espressione vegetale, a noi piace e non possiamo che impegnarci per mantenerla in uso. Baci.

22/04/2021

* L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ECO
Oggi la Terra alza la voce e ci parla del peso delle nostre azioni, il tono ci spaventa un pò, ma quel che più ci terrorizza è di certo il contenuto.
Nascosti dietro un pò di greenwashing dobbiamo ammettere di avere grandi responsabilità nei confronti del pianeta e non basterà riempire discorsi con parole come zero waste, slow fashion, upcycling e giù di lì per sembrare più sostenibili, bisogna scegliere di esserlo in ogni piccola azione o comportamento.

Grandi responsabili di disastri incredibili, portiamo sulle spalle uno zaino ecologico che pesa tante tonnellate e che non è per nulla una metafora, ma un vero e proprio indice di sostenibilità. Si tratta di una misura in peso del carico di natura sfruttato in ogni nostro consumo - dalla produzione allo smaltimento - e la proporzione è davvero impressionante, in media con un rapporto 1:10, ma può essere esponenzialmente più alto e una semplice tshirt può arrivare a pesare quanto un elefante.

Insomma per essere dei sapiens ci siamo dimostrati davvero un pò insostenibili e così poco evoluti, soprattutto perchè siamo gli unici tra tutti gli esseri viventi disposti a distruggere l'ambiente che ci garantisce l'esistenza. Non molto intelligente vero?!

A una pianta non verrebbe in mente di bruciare la terra dove affonda le radici, di avvelenare l'aria che respira o compromettere l'acqua che la disseta; piuttosto ha dimostrato scientificamente di esser capace di accorgersi quando le risorse scarseggiano semplicemente con un check delle radici e di sapersi contenere nel loro consumo, modificando anche il proprio corpo se necessario, senza superare mai quella linea sottile tra disponibile e scarso.

Che questo possa aiutarci ad essere più consapevoli sul peso ecologico dei nostri comportamenti e più attenti alle tante leggerezze che spesso ci sfuggono, l'ha immaginato così e a noi sembra un bellissimo invito a togliersi le pigne dalla testa e iniziare ad assumersi qualche responsabilità ecologica in più.

*TURTLE GREENLa nostra pantoniera vegetale si colora di un nuovo verde e Arianna Boccassini oggi ne ha scelto uno dedica...
19/04/2021

*TURTLE GREEN

La nostra pantoniera vegetale si colora di un nuovo verde e Arianna Boccassini oggi ne ha scelto uno dedicato a un animale: il o verde tartaruga. Tranquilli non è impazzita, questo animale nasconde un'interessante storia vegetale che vogliamo raccontarvi.

[...ecco qui facciamo finta che stia partendo la musichetta di Superquark...] La tartaruga verde (o Chelonia mydas) è una delle più grandi tartarughe marine ed è ritenuta la più predisposta al nuoto fra tutte quelle esistenti. Vive in mari tropicali e subtropicali, aggirandosi tra barriere di corallo e praterie sommerse, facendo capolino sulla spiaggia solo ogni tanto per deporre le uova o prendere un pò di sole.

Proprio nelle lagune profonde le tartarughe verdi trovano il loro alimento preferito: alghe e piante marine. Sono molto ghiotte di fanerogame marine che più che delle semplici alghe, sono delle vere e proprie piante, acquatiche ovvio, ma che presentano radici, fusti, foglie, fiori, pollini e semi come da manuale.

L'alimentazione a base vegetale rende le tartarughe verdi le uniche erbivore della famiglia e non solo, un po' come funziona per il rosa dei fenicotteri che si cibano di gamberetti, pare che il particolare colore verde di grassi e cartilagini di questi animali dipenda anche dalla rigida dieta vegana.

Bisogna dire che ai piccoli sono concesse però delle eccezioni come spugne, meduse e qualche granchietto e anche per gli adulti il menù propone golosità come la Poseidonia oceanica, mordendone gli apici non solo trovano nutrimento ma aiutano anche mantenere in salute i fondali e le loro praterie che sono fondamentali per la vita di tanti organismi e sistemi marini.

Purtroppo in questa bella storia il lieto fine è a rischio: le tartarughe verdi sono in pericolo e la minaccia siamo principalmente noi: dalla raccolta delle uova, alla caccia degli esemplari adulti, dai sistemi di pesca intensivi che inevitabilmente le imprigionano, fino all'inquinamento delle coste e delle spiagge dove non possono più nidificare. La specie è in via d'estinzione. Speriamo con questo verde di avervi un po' ispirati e di aver aggiunto un motivo in più per prenderci cura del nostro pianeta.

*NASCE LA FORESTA DI COMUNICAZIONE VEGETALE..festeggiamo con un   super green, continuate a leggere fino alla fine😉Oggi ...
21/03/2021

*NASCE LA FORESTA DI COMUNICAZIONE VEGETALE..festeggiamo con un super green, continuate a leggere fino alla fine😉

Oggi si celebrano le foreste, una giornata mondiale istituita dalle Nazioni Unite nel 2012 per ricordare il ruolo indispensabile di questi polmoni verdi che ricoprono un terzo della superficie terrestre e che sono continuamente in pericolo per la deforestazione.

Le foreste sono importantissime per così tanti motivi: custodiscono l'80% della biodiversità terrestre, garantiscono aria e acqua pulite regolando precipitazioni, temperatura, umidità e pressione atmosferica e assorbendo CO2, sostengono e proteggono culture e popolazioni indigene a cui offrono nutrimento, energia, medicinali e soprattutto una casa. Le foreste svolgono un ruolo chiave nel preservare la vita e nel contrastare la crisi climatica e senza di loro, saremmo davvero perduti. Un modo molto utile per proteggerle è la piantumazione, ossia la messa a dimora di nuovi alberi, ok è indiscutibile che da sola non possa risolvere tutti i problemi del mondo, ma è un punto di partenza ed è una soluzione alla portata di tutti.

Vogliamo partecipare attivamente anche noi, in questo giorno speciale, piantando il primo albero della foresta di 🌳 illuendo ne ha già illustrato un angolino, niente male eh?!

Le buone notizie non finiscono qui, abbiamo scelto di piantare il nostro primo albero, un cacao del Camerun, con Treedom e grazie a questa azione ci hanno offerto la possibilità di piantare un altro albero sempre con la piattaforma e vogliamo regalarla a uno di voi che avrà a sua volta piantato un albero (in giardino, sul balcone, online, disegnato su un foglio o come preferite) e l'avrà condiviso con noi!

🍫🌳CACAO GIWEAWAY🌳🍫
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Condivideremo nelle stories una selezione degli alberi ricevuti entro le 18.30 di domani e tra quelli sceglieremo il nostro preferito. Il vincitore sarà annunciato nelle stories dopo le 19 e sarà contattato in privato per ricevere il premio.

Buona Fortuna!

*UN FIORE GIALLO FA PRIMAVERADirettamente dai prati là fuori, la natura presenta la sua collezione di primavera dedicata...
20/03/2021

*UN FIORE GIALLO FA PRIMAVERA
Direttamente dai prati là fuori, la natura presenta la sua collezione di primavera dedicata al giallo: tra i fili d'erba sbocciano primule selvatiche, forsizie, narcisi, giunchiglie, ranuncoli, piè di gallo, maonie e fiori di tarassaco. Certo c'è anche qualche lilla delle polmonarie, un pò di azzurro chiaro della veronica, ma basterà osservare un prato spontaneo per notare come i primi fiori sbocciati in questa stagione siano quasi tutti gialli.

Ci eravamo incuriositi parecchio la scorsa estate, con la storia che a giugno si ha la massima concentrazione di fiori blu, ma questa è nuova.

Intanto perché si scopre che le api adorano il giallo, essendo anche uno dei pochi colori che riescono a distinguere dagli altri. È sicuramente quello che possono vedere meglio e quando i fiori sono ancora pochi e un pò nascosti, le corolle gialle aiutano i piccoli impollinatori a individuarli più facilmente e a nutrirsi finito l'inverno. I fiori gialli scompariranno quasi completamente con l'arrivo dell'estate ma a quel punto sarà tutto in fiore e le api non avranno che l'imbarazzo della scelta.

Poi non si deve dimenticare che il giallo non è solo un colore nutriente per le api, ma anche un codice di sopravvivenza per le piante.
I vegetali sono esseri intelligenti e continuiamo a ripeterlo da un po', i loro fiori sono un'ulteriore conferma del fatto che le piante se le studino proprio tutte per raggiungere i loro obiettivi. Non dobbiamo allora stupirci se quei profumi e quei colori, che tanto attirano la nostra attenzione, altro non sono che il risultato di scelte ragionate per sedurre gli insetti che, trasportando il polline dagli stami allo stigma, si rivelano essenziali nel processo di fecondazione della pianta.

Ecco che il fiore si ingegna e si fa bello per le api, lasciando scegliere a loro che colori dovrà indossare per questa stagione.

*GIORNATA MONDIALE DEL RICICLO- 18 marzo 2021Certo il modo migliore per ricordare meglio un messaggio è ripeterlo, ripet...
18/03/2021

*GIORNATA MONDIALE DEL RICICLO- 18 marzo 2021
Certo il modo migliore per ricordare meglio un messaggio è ripeterlo, ripeterlo e ripeterlo. Allora abbiamo ideato un esercizio che grazie a dei mantra vegetali - semplici formule da ripetere ad alta voce finché non si realizzano - ci aiuterà a sostenere tutte le cause che abbiamo più a cuore.

Come funziona? Vediamolo...

Intanto si deve scegliere una causa. Abbiamo pensato che la causa di oggi potrebbe essere il riciclo, infatti si celebra proprio in questa data il Global Recycling Day che, istituito nel 2018 dalla Global Recycling Foundation, ha come obiettivo la sensibilizzazione sull'importanza del riciclo.

Bene e adesso?

Adesso scegliamo il mantra, a noi è venuto in mente questo: *riduci,riusa,ricicla, ma voi potete scegliere quello che preferite.

Ok, mantra scelto...ma l'esercizio?

Calma, calma, ci stavamo arrivando. Ecco ora sedetevi e lasciate cadere le braccia lungo il corpo, fatto? Bene, chiudete gli occhi, respirate profondamente e ripetete insieme a noi:

*riduci,
riusa,
ricicla.

*riduci,
riusa,
ricicla.

*riduci,
riusa,
ricicla.

Indirizzo

Via Delle Erbe
Turin
10100

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