10/06/2026
Bentornati al Glossario dell'Anima, lo spazio in cui ogni settimana esploriamo insieme le parole che la nostra cultura ha dimenticato di insegnare.
Oggi parliamo di Stato di De-corporazione.
È una delle espressioni più precise e meno conosciute nel campo delle esperienze di coscienza espansa. E vale la pena capire cosa significa davvero, perché descrive qualcosa che molte persone hanno vissuto almeno una volta, senza avere le parole per nominarlo.
Lo stato di de-corporazione indica la condizione in cui la coscienza si separa temporaneamente dal corpo fisico, continuando a percepire, osservare e interagire con la realtà da una prospettiva che va oltre i limiti ordinari del corpo.
Non è sonno. Non è sogno. Non è allucinazione. È uno stato specifico di coscienza in cui il legame tra la dimensione fisica e quella sottile si allenta, permettendo una percezione più ampia e multidimensionale della realtà.
Tradizioni spirituali di tutto il mondo lo conoscono da millenni. Gli sciamani lo usavano per viaggiare tra i mondi invisibili e portare guarigione. I mistici tibetani lo praticavano come parte del percorso di risveglio. I veggenti e i chiaroveggenti lo attraversano per accedere a informazioni che il corpo fisico non può percepire.
Anne Givaudan è una delle poche persone al mondo che ha sviluppato questa capacità in modo stabile, metodico e consapevole, mettendola al servizio di qualcosa di concreto: seguire, osservare e trascrivere fedelmente ciò che accade in dimensioni che la maggior parte di noi non riesce ancora a vedere.
Nel suo libro La Svolta è Adesso, Anne usa questo stato per seguire il viaggio di Julien, un uomo in coma, trascrivendo con precisione ciò che vede, sente e comprende dall'altra parte.
Hai mai vissuto un'esperienza in cui la tua coscienza sembrava andare oltre i confini del tuo corpo? Raccontacelo nei commenti.
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