02/12/2013
Un antico aneddoto narra di Aristotele il quale, essendo malato, si rivolse ad un medico che gli prescrisse una cura. Aristotele lo apostrofò dicendo: “Indicami le ragioni del tuo agire e se ne sarò persuaso le seguirò”.
Fin dalle sue origini ippocratiche la medicina occidentale ha intessuto uno stretto rapporto con l’arte retorica e questa non sembra essere stata una prerogativa esclusiva dell’occidente se pensiamo che uno dei testi più antichi di medicina ayurvedica indiana, descrivendo le regole di condotta che il medico deve seguire, raccomanda: “Le tue parole siano dolci, piacevoli, virtuose, sincere, utili, moderate”, atte a creare nel malato “uno stato di fiducia”.
Il medico, insomma, deve fare i conti con gli effetti della propria comunicazione, della propria retorica, del modo in cui articola parole e discorsi, e questo vale sia per il medico dell’antichità che per il medico contemporaneo. Lo statuto del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia recita infatti che il laureato deve essere in grado di comunicare con chiarezza, umanità e in maniera adeguata con pazienti e familiari.
Il testo “La comunicazione tra medico e paziente. La pragmatica della comunicazione umana nei contesti sanitari” è frutto dello studio approfondito di oltre 450 articoli scientifici pubblicati negli ultimi anni, a livello internazionale, sulla comunicazione nel rapporto tra medico e paziente. Scopo del lavoro è rispondere a due domande:
(1) Quali sono gli obiettivi che il medico persegue durante la visita medica?
(2) E quali strategie verbali e non verbali può adottare con il paziente per raggiungere più facilmente questi obiettivi?
Relativamente alla prima domanda di ricerca la letteratura individua nove obiettivi: l’acquisizione di informazioni dal paziente, la comprensione cognitiva reciproca tra medico e paziente, la recall dei consigli medici e compliance alla prescrizione medica, il miglioramento delle condizioni psico-fisiche del paziente, la creazione di un rapporto positivo, soddisfacente, empatico, rassicurante e improntato al rispetto.
Per ciascuno di questi obiettivi vengono individuate le strategie verbali e non verbali scientificamente atte a raggiungerli. Ne emerge così una vera e propria retorica medica, con indicazioni pratiche, utili e immediatamente spendibili che ogni medico dovrebbe conoscere per migliorare la relazione sanitaria con i propri pazienti.
(Sekmet Editore, 2013, pp. 208, € 24)