20/05/2026
«Preso da queste noie, senza che me ne accorgessi, da lingua estranea che era, il cinese stava diventando uno strumento per risolvere i miei problemi quotidiani. E forse anche qualcosa di più. In autobus ascoltavo le canzoni di Chen Li, una cantante di musica folk cinese. La sera, per rilassarmi, facevo esercizio di calligrafia. Mi ero fatto un profilo su Douban, un social cinese usato soprattutto per dare i voti ai film che hai visto (all'Accademia, quasi tutti gli studenti cinesi lo usavano). E mi ero messo a postare in cinese su WeChat: scrivevo quello che mi passava per la testa. Ripensandoci, mi fa impressione quanta fiducia avessi nei miei mezzi linguistici.»
Cosa accade quando un ragazzo di poco più di vent'anni, con una laurea in tasca e senza un vero piano, sceglie di tentare la fortuna all'altro capo del mondo?
Alessandro Ceschi è la voce che sa come raccontarlo al meglio, forte dei suoi sei anni in Cina: HO FATTO UN SOGNO IN MANDARINO è il romanzo di un grande sogno ancora in divenire, un manuale di sopravvivenza che si regge sull'entusiasmo, sui tentativi, sulla disponibilità; e naturalmente, su una nuova lingua fatta di strutture verbali, mentali e perché no, oniriche differenti e affascinanti.
HO FATTO UN SOGNO IN MANDARINO è la novità che ti aspetta in libreria: corri a cercarlo!