24/08/2026
«Quell’idiota di mio padre è convinto che quello che fa sia uno sport, uno serio. Devi essere proprio suonato per pensare che salire su un palco a mostrare i muscoli in mutande, unto di autoabbronzante, sia uno sport. Ma se vuoi crederci, allora accomodati, campione. Non c’è nemmeno il rischio di tornare con un assegno a sei zeri: chi vince si porta a casa un trofeo grosso come uno stinco di maiale.
La camera di papà ne è piena; il vecchio dorme letteralmente avvolto nella plastica dorata. Io continuo a dirgli che deve fare spazio; potrebbe buttare alcune cose della
mamma, tanto per cominciare – l’armadio è ancora stracolmo della sua roba. La camera è una pattumiera, puzza di pi**io e frullati proteici. Mamma l’avrebbe sbattuto come un tappeto per tutta casa, lo st***zo, se avesse visto quella discarica. Lei era più il tipo da candele profumate, cuscini sul letto e quadri new age appesi alle pareti. Teneva la casa come un gioiello, potevi passare la lingua sul pavimento e credere di essere nella fabbrica Wonka. Più ripenso a quei giorni, più sono convinto che il suo hobby fosse passare l’aspirapolvere. Non la batteva nessuno, in questo. Mi manca il chiasso che faceva quell’affare. A volte mi sembra di sentirlo ronzare ancora da qualche parte, quando non sono a casa o durante la notte. Come no, nei tuoi sogni, Con. Lo passava anche sulle tende. Cioè, chi è che lo fa? I maniaci del pulito, ecco chi.»
Brian Conaghan è l'autore del ruvido e travolgente RIME CONTRO (nella traduzione di Benedetta Reale). Potrai incontrarlo a Firenzuola per Storie in cammino sabato 29 agosto, intervistato dai gruppi di lettura Il Club dei Perdenti e Qualcunoconcuicorrere: non perderti l'occasione di conoscerlo, per parlare di Rime Contro e di SOTTO UN CIELO DI CARTONE. Interpreterà Chiara Codecà.