04/05/2019
Dopo aver passato una settimana a escogitare un metodo per non guardare il derby di ieri sera, alla fine, seppur facendo delle polpette di zucchine la cui preparazione un po' mi ha distratto, ho ceduto e seguito la partita. Nonostante le zucchine il mio livello d'ansia ha toccato livelli tanto alti da sfiorare a tratti il panico. Una sofferenza come sempre, difficilmente descrivibile a chi non sia granata ma, anche divertente, ingenua e sana. La sofferenza di chi spera che la realtà ogni tanto ci sappia stupire con un guizzo che ribalta i pronostici sovvertendo l'ordine costituito, tanto per ricordarci che ogni cosa è possibile anche se improbabile. Speranza che non avrei mai provato se il mio bisnonno non fosse mai stato al Filadelfia per seguire le gesta del Grande Torino.