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PRESIDENTI DEI CONSIGLI COMUNALI DEL PIEMONTE, UNA PRIMA ISTANTANEAChi c’è a capo delle assemblee elettive del Piemonte,...
24/09/2026

PRESIDENTI DEI CONSIGLI COMUNALI DEL PIEMONTE, UNA PRIMA ISTANTANEA

Chi c’è a capo delle assemblee elettive del Piemonte, chi sono le presidenti e i presidenti di Consiglio comunale? Su iniziativa del loro Coordinamento, guidato dalla presidente della Sala Rossa Maria Grazia Grippo, ANCI Piemonte ha avviato un censimento sui Comuni subalpini.
I dati sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la Città Metropolitana di Torino, con la partecipazione della presidente Grippo e del presidente di Anci Piemonte, Davide Gilardino. Presenti in sala anche il vicecoordinatore vicario Romano Lavarino (Vercelli) e la vicecoordinatrice Giovanna Prato (Occhieppo Superiore)
Premesso che la legge stabilisce l’obbligo di istituire la Presidenza del Consiglio comunale solo per i comuni con più di 15.000 abitanti, lasciando agli altri la facoltà di farlo o meno, i primi dati affluiti agli uffici di ANCI Piemonte mostrano già un significativo campione della situazione. Anche più che significativo, in realtà, perché al censimento hanno già risposto tutti i 47 presidenti delle municipalità superiori ai quindicimila abitanti, a partire da tutti i capoluoghi provinciali. Ad essi, vanno aggiunti altri 37 da località al di sotto della soglia dell’obbligo di legge ma che hanno scelto di dotarsi di questa figura istituzionale, garante dell’ordinato funzionamento del Consiglio ed equanime tutore – o tutrice - delle rispettive prerogative di maggioranza e opposizione. Altri dati dai Comuni “minori” sono attesi nel prossimo periodo.
L'analisi territoriale evidenzia una forte concentrazione, per evidenti ragioni demografiche, nella provincia di Torino, che conta 42 Presidenti censiti, metà del totale regionale. Seguono Alessandria con 9, Cuneo e Novara con 8 ciascuna, Asti con 6, Biella con 5, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli con 3.
Fra i dati più interessanti, quello della presenza femminile, che si ferma a un 22.6% che in un’ottica di parità di genere non rappresenta un dato particolarmente confortante.
La distribuzione per genere mostra inoltre alcune differenze territoriali significative. La provincia di Torino conta 9 presidenti donne e 34 uomini; Alessandria 2 donne e 7 uomini; Cuneo 3 donne e 5 uomini; Asti 1 donna e 5 uomini; Biella 1 donna e 4 uomini. Nelle province di Novara e Vercelli non risultano, allo stato attuale del censimento, presidenti donna, mentre nel Verbano-Cusio-Ossola le tre presidenze censite sono tutte femminili.
L’età media, sempre basandosi sui dati finora pervenuti, dovrebbe aggirarsi intorno ai 54 anni, con una scarsa presenza di uomini e donne under 35 e una men che sporadica rappresentanza di persone nate negli anni Duemila.
Nel corso della conferenza è stata inoltre presentata, a cura di Giovanni Marmina, capo ufficio stampa di ANCI Piemonte, la nuova sezione del sito web di ANCI Piemonte dedicata alle presidenze Consigli comunali, pensata come spazio informativo e operativo a disposizione di amministratori e cittadini.
«La nuova sezione del sito ANCI Piemonte dedicata alle Presidenze dei Consigli comunali è importante perché rappresenta un ulteriore strumento di informazione sulle assemblee, organismo fondamentale dell'istituzione più vicina alla cittadinanza. Il censimento dei e delle presidenti delle assemblee elettive piemontesi, da parte sua, dimostra come donne e giovani siano ancora largamente sottorappresentati: un tema che dovrà essere oggetto di un'ampia riflessione a livello politico e istituzionale», ha dichiarato Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale di Torino, a capo del Coordinamento dei Presidenti e delle Presidenti delle assemblee locali del Piemonte.
Soddisfatto il presidente di ANCI Piemonte, Davide Gilardino: «I presidenti dei Consigli comunali svolgono una funzione fondamentale di garanzia e di equilibrio all'interno delle istituzioni locali. Il Coordinamento regionale rappresenta un'importante opportunità di confronto e crescita per una figura spesso poco visibile ma centrale per il corretto funzionamento della vita democratica dei nostri Comuni».
L'attività del Coordinamento proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative di confronto, approfondimento e formazione. Il Coordinamento delle presidenti e dei presidenti dei Consigli Comunali del Piemonte, è stato spiegato in conferenza stampa, si riunirà il prossimo 3 ottobre nel Foyer Superiore del Teatro Sociale di Alba, in occasione dell'Assemblea ordinaria di ANCI Piemonte che richiamerà l’attenzione dei sindaci piemontesi. Sarà l’occasione per fare il punto delle attività svolte nel 2026 e di quelle future.

La regia digitale dei cantieri è stata al centro dei lavori pomeridiani della Commissione Urbanistica coordinata da Toni...
24/09/2026

La regia digitale dei cantieri è stata al centro dei lavori pomeridiani della Commissione Urbanistica coordinata da Toni Ledda dove è stato illustrato il sistema con cui la Città sta rendendo più coordinata la programmazione degli interventi sul suolo pubblico. Un’attività che, come è stato ricordato, nasce dall’esperienza del tavolo di coordinamento già operativo da tempo e che dal luglio 2025 si avvale di una piattaforma digitale.
«Il tavolo si riunisce ogni settimana negli uffici di piazza San Giovanni», ha spiegato l’assessora Foglietta, sottolineando il lavoro di raccordo tra i diversi uffici comunali.
L’obiettivo è governare in modo unitario i cantieri che possono avere ricadute sulla mobilità e, più in generale, gli interventi che interessano il suolo pubblico.
Con la piattaforma, hanno spiegato i tecnici, le precedenti istruttorie analogiche sono state progressivamente digitalizzate, creando un sistema condiviso per acquisire le richieste, programmare gli interventi e seguirne l’evoluzione.
Il lavoro ha coinvolto diversi settori dell’Amministrazione e ha consentito di gestire digitalmente oltre 5.500 istanze di interventi nel suolo pubblico.
La piattaforma dispone anche di strumenti per la visualizzazione e il monitoraggio degli interventi sul territorio. In particolare, è in corso la sperimentazione di CityMonitor in sei Circoscrizioni, con l’obiettivo di rafforzare il controllo dei cantieri direttamente sul territorio.
[RT]

Tony Ledda

Un giardino per Isabella e Giorgio Marincola[M.Q.] È in programma venerdì 25 settembre 2026 alle ore 10 la cerimonia di ...
24/09/2026

Un giardino per Isabella e Giorgio Marincola

[M.Q.] È in programma venerdì 25 settembre 2026 alle ore 10 la cerimonia di intitolazione del giardino compreso tra via Masserano e via Biella a Torino a ricordo di Isabella e Giorgio Marincola.
Interverranno: Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio Comunale di Torino e presidente della Commissione Comunale Toponomastica; Carlo Greppi, storico; Antar Marincola, figlio di Isabella Marincola; Santi La Rosa, dirigente scolastico dell’Ic Regio Parco. È inoltre prevista la partecipazione degli studenti e delle studentesse della classe Quinta D della scuola De Amicis, che hanno realizzato un progetto di approfondimento sulla storia dei fratelli Marincola, nell’ambito delle attività del loro museo scolastico (Museo scolastico Arca dell’Ic Regio Parco). https://www.cittagora.it/in-evidenza/un-giardino-per-isabella-e-giorgio-marincola.html

A settant’anni dal drammatico evento dell’8 agosto 1956, che la morte di 262 minatori, tra i quali 136 immigrati italian...
24/09/2026

A settant’anni dal drammatico evento dell’8 agosto 1956, che la morte di 262 minatori, tra i quali 136 immigrati italiani in Belgio, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e il Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino hanno organizzato una giornata di approfondimento sulla tragedia di Marcinelle. L’iniziativa, all'Auditorium Vivaldi della Biblioteca alla presenza del console onorario del Belgio, ha visto la collaborazione di partner quali La Stampa, il Polo del '900, l'Università di Torino e la Fondazione Migrantes.
​L'introduzione dei lavori è stata affidata alla direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, Marzia Dina Pontone. Nel suo intervento ha ricordato come la tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenti un tema di fondamentale attualità per l'Italia e per l'Europa. Richiamando l'istituzione della Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro, da parte della Commissione Europea, la direttrice ha sottolineato l'importanza di trasformare la memoria storica in una responsabilità collettiva per garantire ambienti di lavoro sicuri ed equi. Ha infine illustrato il percorso espositivo visitabile fino al 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio, che propone una selezione di articoli e notizie d'epoca tratte dagli archivi de La Stampa e custoditi dalla Biblioteca stessa.
​Dopo i saluti e gli interventi dei rappresentanti della Regione e della Prefettura, è intervenuta la presidente del Consiglio Comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, che ha portato i saluti della Città. Grippo ha sottolineato il valore di celebrare l'anniversario nel luogo in cui il rigore documentale permette di ripercorrere vicende che sono diventate memoria di un intero continente. Ha ricordato la forza delle parole capaci di dissotterrare speranze e contraddizioni, pesando talvolta più delle cifre dei lutti. Ha poi citato il Presidente Sergio Mattarella sul sacrificio degli italiani emigrati all'estero e, richiamando gli appelli del sindacato europeo, ha ribadito che la dignità del lavoro non deve avere nazionalità e che occorre definire standard minimi di sicurezza affinché la prevenzione diventi un'urgenza condivisa. All'incontro ha preso parte anche il consigliere comunale Simone Fissolo.
​Incisivo l'intervento dell'Ambasciatore del Regno del Belgio in Italia, Andy Detaille. L'ambasciatore ha definito Marcinelle una svolta decisiva che ha spinto il Belgio e l'intera Europa ad avviare politiche virtuose per la sicurezza nei luoghi di lavoro e a maturare un processo di integrazione non solo economica, ma anche sociale. Ha infine espresso un sentito ringraziamento e un profondo riconoscimento per l'apporto fondamentale offerto dai minatori italiani alla prosperità e alla crescita del Belgio.

Decentrare i servizi e portarli più vicino ai cittadini. È l’obiettivo degli sportelli Gtt attivati nelle sedi delle Cir...
23/09/2026

Decentrare i servizi e portarli più vicino ai cittadini. È l’obiettivo degli sportelli Gtt attivati nelle sedi delle Circoscrizioni, tema al centro della riunione della Commissione Urbanistica presieduta oggi da Toni Ledda a Palazzo civico.
Gtt ha ricordato che i punti di assistenza di Porta Nuova e corso Francia continueranno a rappresentare i principali riferimenti per il pubblico: nel 2025 hanno registrato complessivamente circa duecentomila accessi.
Gli sportelli circoscrizionali consentono di svolgere le stesse attività, dalla vendita dei titoli di viaggio alle informazioni su sosta e Ztl, fino ai permessi di sosta, con la sola eccezione dei pagamenti, effettuabili esclusivamente in modalità digitale.
La sperimentazione è partita il 14 luglio e, dopo la pausa estiva, è ripresa in queste settimane. Proseguirà fino a Natale e, considerata la risposta ottenuta, anche successivamente.
«Siamo già andati almeno una volta in tutte le Circoscrizioni» ha spiegato Gtt, sottolineando come la vicinanza a casa rappresenti un elemento particolarmente apprezzato dagli utenti.
In totale sono state gestite quasi seicento pratiche, circa cinquanta relative alla sosta e le restanti al trasporto pubblico. In alcune giornate l'affluenza ha raggiunto le ottanta persone.
Positivo il bilancio dell’Amministrazione comunale; i tecnici del Comune hanno evidenziato la collaborazione con gli assessorati e il valore della presenza degli operatori Gtt in contiguità con i Punti informativi unificati (Piu) del Comune, che consente di far conoscere ai cittadini i servizi offerti dalle Circoscrizioni.
Per conoscere il calendario dello sportello nelle Circoscrizioni è disponibile la pagina internet Gtt all’indirizzo: https://www.gtt.to.it/cms/index.php?option=com_content&view=article&id=12764&catid=18
Tony Ledda

LA GDF CELEBRA IL SUO PATRONO. SAN MATTEO[ML] San Matteo di Cafarnao, evangelista ricordato come "il pubblicano", è stat...
23/09/2026

LA GDF CELEBRA IL SUO PATRONO. SAN MATTEO

[ML] San Matteo di Cafarnao, evangelista ricordato come "il pubblicano", è stato uno dei dodici apostoli. Il racconto della sua vita, prima della chiamata di , lo vede impegnato come esattore delle tasse. Uno dei motivi che spinse, nel 1934, il comandante generale della Guardia di Finanza a richiedere al cardinale Eugenio Pacelli, il riconoscimento del santo come patrono dell’arma. Patrocinio concesso il 10 aprile dello stesso anno, dall’allora Papa Pio XI. Da quel giorno, ogni anno il 21 settembre l’arma ricorda il suo patrono con una celebrazione eucaristica. A , la santa messa è stata celebrata questa mattina, nel cortile della caserma Emanuele Filiberto di Savoia duca d'Aosta, comando provinciale delle Fiamme gialle, alla presenza di autorità civili e militari. Fra gli ospiti, in rappresentanza della Città di Torino, era presente il consigliere comunale Pierino Crema.

CANTACRONACHE, PAGINE DI STORIA CHE SONO DI TUTTI E TUTTE NOI[C.R.] Negli anni Sessanta, un pugno di persone, in gran pa...
22/09/2026

CANTACRONACHE, PAGINE DI STORIA CHE SONO DI TUTTI E TUTTE NOI
[C.R.] Negli anni Sessanta, un pugno di persone, in gran parte giovani che ben presto avrebbero trovato sponda in diversi intellettuali di caratura nazionale ed europea, lanciarono sotto la mole una rivoluzione musicale e culturale. Con delle conseguenze così ampie e durature che (forse) Michele Straniero, Emilio Jona, Margot Galante Garrone, Fausto Amodei e altri, non tutti musicisti ma anche scrittori, ricercatori culturali giornalisti non avevano inizialmente immaginato. Ci credettero, non a caso, intellettuali come Umberto Eco e Italo Calvino, Gianni Rodari, giganti della composizione musicale come Sergio Liberovici, che li sostennero e contribuirono ad affinarne ed espandere il progetto. Un nome semplice, programmatico, di quelli che si sedimentano: Cantacronache. In un' Italia ancora ubriacata di un boom economico del quale a fatica si vedevano i prodromi della crisi, la musica era melodica, cuore e amore, e anche gli innovatori, gli "urlatori", nei loro testi non si distaccavano significativamente dal mainstream. Cantacronache fu a partire dalla fine degli anni Cinquanta l'alambicco che contribuì a incanalare e fare irrompere nel panorama musicale italiano la cronaca, quella sociale, quella delle classi che restavano subalterne anche mentre costruivano il miracolo economico altrui. Cantacronache significò canzoni ancora cantate e conosciute da molti a decenni di distanza, come "Oltre il ponte", "Per i morti di Reggio Emilia", "Il padrone del mondo"... Ma al di là della produzione diretta, Cantacronache anticipò, magari di poco, e in parte ispirò (senza nulla togliere all' originalità e autonomia delle differenti esperienze) le varie "scuole" cantautorali, come quella, mitica numerosa e longeva, di Genova.
Si comprende, con una storia così lunga e significativa, l' entusiasmo con il quale Giovanni Straniero, Federico Sirianni e Stefano Di Polito hanno raccontato quelle vicende di un tempo e anche i loro sviluppi più recenti, come il "Premio Cantacronache" per nuovi talenti, ai consiglieri e consigliere della V commissione Cultura, presieduta da Lorenza Patriarca.
I tre, rispettivamente il cofondatore del Premio Nazionale e il membro della giuria, il direttore dell'Archivio "M.Straniero" presso presso la fondazione Donat Cattin e infine, il regista di un fortunato docufilm su Cantacronache, hanno invitato tutte le istituzioni a dare il loro fattivo contributo alla preservazione e allo sviluppo di una memoria che non è solo musicale, ma culturale e soprattutto sociale.
Tutte le info sul Premio Cantacronache:

Il Premio Cantacronache è un concorso musicale dedicato a cantautrici e cantautori fra i 18 e i 35 anni e ispirato al lavoro dello storico gruppo Cantacronache di Torino.

La I^ Commissione di Palazzo civico coordinata da Anna Borasi ha esaminato gli interventi realizzati dalla Città sugli i...
22/09/2026

La I^ Commissione di Palazzo civico coordinata da Anna Borasi ha esaminato gli interventi realizzati dalla Città sugli immobili destinati ai servizi sociali nell’ambito della Missione 5 del PNRR: un patrimonio di strutture pubbliche e del privato sociale interessato da opere di riqualificazione e rifunzionalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare la rete cittadina dell’accoglienza, dell’autonomia e dell’inclusione.
Si tratta di diciassette progetti finanziati dal PNRR – ha spiegato la vicesindaca Favaro – per un importo di 15 milioni e 385 mila euro, cui si aggiungono 4 milioni e 182 mila euro di cofinanziamento degli enti e ulteriori 1 milione e 452 mila euro messi a disposizione dalla Città.
Tre gli ambiti principali.
Per anziani non autosufficienti sono stati riqualificati immobili destinati a housing e appartamenti autonomi, con spazi comuni, dotazioni tecnologiche e servizi di accompagnamento, puntando a prevenire il ricorso all’istituzionalizzazione.
Per le persone con disabilità gli interventi hanno riguardato abitazioni accessibili e domotizzate, inserite in percorsi personalizzati di vita indipendente, formazione e inclusione lavorativa.
Il terzo filone riguarda l’housing temporaneo e i centri servizi per persone in condizioni di marginalità e fragilità abitativa.
Sono state realizzate strutture di accoglienza e presidi territoriali nei quali trovano spazio, accanto alla risposta abitativa, servizi di orientamento, segretariato sociale, accompagnamento al lavoro e sostegno all’autonomia.
Gli interventi sono stati realizzati dalla Città attraverso la coprogettazione con cooperative, fondazioni e associazioni del Terzo Settore, consolidando una rete di servizi distribuita nei diversi quartieri cittadini.
[RT]

ENERGIA SOLARE PER IL FORTINO[ML] Giovedì scorso, la consigliera Amalia Santiangeli ha partecipato alla cerimonia di ina...
22/09/2026

ENERGIA SOLARE PER IL FORTINO

[ML] Giovedì scorso, la consigliera Amalia Santiangeli ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’impianto sportivo Fortino, recentemente restaurato. La struttura, infatti, ha subito un intervento destinato a migliorarne l’utilizzo e la resa, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico che garantirà la produzione di energia da fonti rinnovabili, a costi contenuti. Un progetto nato nel 2021 con la diagnosi energetica realizzata per stimare gli interventi necessari all’efficientamento termico della struttura e proseguito nel corso degli anni seguenti dai lavori per predisporre la struttura all’impianto. 154.420 euro il costo complessivo dei lavori, interamente sostenuto in autofinanziamento dall’ASD Fortino. L’impianto fotovoltaico è composto da 60 moduli monocristallini da 500 W, per una potenza di picco complessiva di 30 kW. Un sistema che permette di conservare parte dell’energia prodotta per utilizzarla quando l’impianto fotovoltaico non è in produzione o la produzione non è sufficiente a coprire i consumi.

NALBANDIAN E FABIO VIALE IN MOSTRA A VILLA DELLA REGINA[ML] La seicentesca Villa della Regina è uno dei tanti gioielli a...
22/09/2026

NALBANDIAN E FABIO VIALE IN MOSTRA A VILLA DELLA REGINA

[ML] La seicentesca Villa della Regina è uno dei tanti gioielli architettonici, lasciati in eredità dai Savoia. Commissionata dal cardinale Maurizio di Savoia sul modello delle ville romane, dopo anni di degrado, dal 2007 è parte del circuito delle Residenze reali sabaude in Piemonte e patrimonio dell'umanità UNESCO. Quasi naturale che, nel suo magnifico interno, vengano continuamente allestite mostre di carattere culturale. Come QU.EEN, progetto che prevede la realizzazione di mostre personali e un calendario di eventi e attività connesse al tema della rassegna, giunta alla sua seconda edizione che, fino a novembre, si propone di indagare l’anima barocca della Villa. Nell’ambito del progetto, incontri e laboratori che spaziano fra arte cultura e spettacolo, nel quale è inserita la mostra “Anatomie della metamorfosi”, inaugurata questa mattina, con le personali: “Contre-époque/Fuori dal tempo” di Frédérique Nalbandian e “Living Mimesis” di Fabio Viale. Come ha spiegato Filippo Masino, direttore delle Residenze sabaude, la personale di Frédérique Nalbandian propone una selezione di opere che attraversano i temi della memoria, della precarietà e del mutamento della materia e del vivente, con le opere che diventano parte di un processo nel quale la materia può essere conservata, alterata, erosa o lasciata evolvere. La personale dedicata a Fabio Viale, affronta invece il tema della metamorfosi attraverso il marmo e la sua capacità di assumere l’aspetto di altri materiali. Partendo dalla scultura classica, Viale riporta le sue opere nel presente attraverso linguaggi legati alla cultura popolare, dove il marmo diventa il mezzo per confrontarsi con l’immaginario contemporaneo e con la tensione tra permanenza ed effimero. All’inaugurazione di questa mattina ha partecipato, in rappresentanza della Città, la consigliera comunale Lorenza Patriarca. Nel suo saluto, dopo i ringraziamenti agli organizzatori, la presidente della commissione Cultura, ha rimarcato il valore delle opere esposte. Incentrate sul tema potente della metamorfosi, per Patriarca trovano nei giardini storici e nelle sale della villa la loro naturale estensione, creando un legame indissolubile tra creatività umana e ambiente. Il tema scelto, per la consigliera, è particolarmente calzante in un ambiente come questo, stata residenza reale, cenacolo culturale con l’Accademia dei Solinghi, collegio e poi scuola femminile e ora bene Unesco e luogo della cultura che si intreccia perfettamente con la storia della nostra città. La mostra rimarrà aperta, dal martedì alla domenica, con orario 9,30 - 18, fino al 22 novembre di quest’anno.

Indirizzo

Piazza Palazzo Di Città, 1
Turin
10122

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