20/05/2026
È stato un gran bel Salone.
Eppure, quest’edizione non partiva con le migliori premesse: nonostante le innumerevoli ore di lavoro per prepararlo, gli sforzi e l’energia profusa, siamo arrivati a doverci inventare un doppio stand per risolvere il rebus delle posizioni impossibili, con complicazioni annesse aggiunte.
E la cosa mi spaventava molto.
Invece non vedevo un’energia simile da prima del Covid. Non sentivo così tanta voglia di scoprire libri da anni.
Erano diverse edizioni che lamentavo una stanchezza nei visitatori, una distrazione dell’organizzazione alle esigenze degli espositori… invece quest’anno, a mio avviso, mi è sembrato di avvertire un cambio di rotta a partire da un pubblico sempre più attento.
È stato un Salone perfetto, quindi? No, certo. Ci sono diversi aspetti migliorabili.
Ma il Salone è anche emozione. E vedere tutto quel sano caos di pubblico riversarsi per i corridoi del Lingotto a caccia di un libro, in un periodo così difficile per il mondo editoriale, è qualcosa di straordinariamente appagante.
E che fa sperare.
Ed è stato emozionante, poi, vedere così tanti lettori scegliere un libro La Corte Editore. L’entusiasmo con cui siamo stati travolti è il miglior modo di ripagare mesi di durissimo lavoro. E non è mai scontato.
Per questo devo ringraziare tutti quelli che hanno lavorato con me e che mi hanno supportato e sopportato: a partire dalla mia straordinaria famiglia che sono una forza incredibile, a tutti gli autori e alle autrici che hanno partecipato, per arrivare a ciascuno dei miei collaboratori e delle mie collaboratrici che hanno saputo lavorare davvero da grande squadra.
Il Salone è un evento unico.
E io non vedo già l’ora di vivere il prossimo.
Buona lettura a tutti! 🔥
Gianni La Corte.
Ps: in veste di autore, invece, per aggiungere emozione ad emozione, grazie di cuore per l’accoglienza che avete regalato a “Nessuno”. Aver visto l’anteprima di 120 copie finire già il sabato mattina è stato un regalo bellissimo! Vi aspetto da settembre in libreria.